{"id":25203,"date":"2015-10-14T19:03:01","date_gmt":"2015-10-14T17:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=25203"},"modified":"2015-10-17T21:50:03","modified_gmt":"2015-10-17T19:50:03","slug":"umbria-per-l-arte-allaperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=25203","title":{"rendered":"UMBRIA PER l&#8217; ARTE ; ALL&#8217;APERTO !"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 1.5;\">Tra il 1700 e il 1800, l\u2019area geografica del ternano ha visto la straordinaria presenza di pittori europei, tra i tanti:\u00a0Jean Baptiste Camille Corot e \u00a0Achille Etna Michallon.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">UN PROGETTO CHE DIVENTERA&#8217; REALTA&#8217; ; PER ORA VISIBILE SU WEB:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.plenaristi.it\">www.plenaristi.it\u00a0<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"line-height: 1.5;\">I PLENARISTI<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI LUOGHI RITROVATI DI UNA VALLE INCANTATA\u201d<br \/>\nDOCUMENTARIO, ITINERARIO E PROGETTO DI MUSEO DIFFUSO DEI PLENARISTI NELLA VALLE DEL NERA\u201d<\/p>\n<p><strong>IN UMBRIA LA RISCOPERTA DI UN GRANDE PATRIMONIO D\u2019ARTE E LA REALIZZAZIONE DI UN INEDITO MUSEO DIFFUSO PER VALORIZZARE IL PERCORSO ARTISTICO DEI PITTORI EN PLEIN AIR<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra il 1700 e il 1800, l\u2019area geografica del ternano ha visto la straordinaria presenza di pittori europei<\/strong> che hanno dipinto dal vero: oggi la riscoperta della loro arte diventa un prezioso progetto di promozione culturale e turistica.<br \/>\nA Terni, una delle pi\u00f9 importanti collezioni di dipinti appartenenti al periodo plenarista grazie all\u2019impegno della Fondazione CARIT.<\/p>\n<p><strong>La Cascata delle Marmore ritratta da Jean Baptiste Camille Corot e da Achille Etna Michallon,<\/strong> <strong>Il Ponte di Narni sempre di Corot,<\/strong> sono alcuni <strong>esempi di inestimabili<\/strong> opere che rappresentano una pietra miliare per quel movimento artistico a cavallo tra il Settecento e l\u2019Ottocento che viene oggi individuato come quello dei Plenaristi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una grande schiera di pittori provenienti da molti paesi europei in quegli anni vennero in Italia attratti dal paesaggio, dalla natura, dalle rovine romane e greche<\/strong> dando vita ad un grande patrimonio artistico che con l\u2019innovazione della pittura en plein air \u2013 quella \u201cdal vero\u201d \u2013 ha fatto da premessa all\u2019Impressionismo francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra i luoghi pi\u00f9 amati e ammirati in quell\u2019epoca, figura senz&#8217;altro l&#8217;area della Cascata delle Marmore, di Piediluco, Papigno, fino alla Via Flaminia ternana segnata nel confine verso Roma dal superbo Ponte d&#8217;Augusto che ispir\u00f2 Corot<\/strong> nel suo celeberrimo quadro.<\/p>\n<p>Promosso dal Comune di Terni con il Comune di Narni, con il supporto della Fondazione CARIT Cassa di Risparmio di Terni e Narni, la collaborazione del Garden Club di Terni e l\u2019apporto di studiosi quali Anna Ottani Cavina e dell\u2019artista Franco Passalacqua, che ne \u00e8 stato l\u2019ideatore, si \u00e8 venuto a creare un progetto denominato \u201cI Luoghi ritrovati di una Valle Incantata \u2013 Documentario, Itinerario e progetto di Museo Diffuso dei plenaristi nella Valle del Nera\u201d che porta all\u2019attenzione del pubblico e degli storici dell\u2019arte l\u2019esperienza della pittura en plein air.<br \/>\nQuello che le opere dei plenaristi regalano, sono le prime immagini a colori dell\u2019Italia, molti anni prima della scoperta della fotografia. Quadri che venivano eseguiti all\u2019aria aperta da pittori che mentre dipingevano, potevano sentire il rumore delle acque di un fiume, il ronzio di un calabrone o il tuono di un temporale: la natura e le bellezze del paesaggio erano protagoniste assolute.<\/p>\n<p>PUNTA SULLA PITTURA DEI PLENARISTI L\u2019OFFERTA TURISTICO-CULTURALE DI TERNI E DELLA VALLE DEL NERA<br \/>\nIl territorio della Valle del Nera presso Terni e Narni \u00e8 stato uno dei centri pi\u00f9 importanti di questa fortunata stagione di pittura. Obiettivo del progetto \u2013 <strong>in primis del Museo Diffuso che sar\u00e0 realt\u00e0 nel 2016 &#8211; sar\u00e0 quello di mantenere vivo e conservare per le generazioni future questo immenso patrimonio storico-artistico che testimonia il passaggio dei plenaristi sul territorio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contempo rappresenter\u00e0 un eccezionale veicolo di attrazione e promozione turistico-culturale. Il Museo Diffuso sar\u00e0 un percorso sulle tracce di straordinari artisti, circa un centinaio, che con i loro dipinti hanno raccontato al mondo le bellezze dell\u2019Italia Centrale e della valle ternana e che a distanza di secoli possono tornare ad essere ambasciatori di questo territorio e far s\u00ec che diventi meta di nuovi flussi di visitatori.<br \/>\nUn progetto, che trova forza anche nella recente decisione del MIBACT di inserire Terni in finale per il titolo di Capitale italiana della cultura 2016-2017.<\/p>\n<p>\u201cI Luoghi ritrovati di una Valle Incantata \u2013 Documentario, Itinerario e progetto di Museo Diffuso dei plenaristi nella Valle del Nera\u201d consiste nella realizzazione di un Archivio virtuale e completo delle opere prodotte nell\u2019Umbria del sud, che sono collocate in molti musei e collezioni private del mondo (l\u2019Archivio sar\u00e0 concluso nel dicembre 2015 ad opera di Marcella Culatti della Fondazione Zeri di Bologna) e il Documentario \u201cLa valle incantata\u201d di Franco Passalacqua che racconta la storia, i luoghi e le opere dei pittori en plein air con lo specifico della loro azione nella valle del Nera che rappresenta il primo lavoro audiovisivo dedicato a questa pagina della storia dell\u2019arte. Il documentario, gi\u00e0 realizzato, \u00e8 fruibile presso il CAOS di Terni, il museo cittadino.<\/p>\n<p><strong>I PLENARISTI: UNA DELLE COLLEZIONI PI\u00d9 IMPORTANTI E\u2019 A TERNI<\/strong><br \/>\nA rafforzare il progetto, \u00e8 stata annunciata l\u2019acquisizione da parte della Fondazione Carit di tre importanti quadri appartenenti al periodo plenarista ad opera di <strong>Louis Ducros e di Fran\u00e7ois Keisermann<\/strong> che si aggiungono alle altre gi\u00e0 presenti a Terni. Come la celebre veduta della Cascata delle Marmore realizzata probabilmente da P. Peter Ross nella seconda met\u00e0 del XVII secolo durante il suo soggiorno a villa Graziani presso Papigno; la bella veduta della Cascata delle Marmore animata attribuita alla cerchia di Claude Joseph Vernet; due Cascate assegnate ad anonimi pittori della fine del XVII secolo; i dipinti di Carlo Bossoli (1856), Giambattista Bassi (1820).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una Raccolta d\u2019arte, ispirata al periodo plenarista,<\/strong> che grazie all&#8217;impegno della Fondazione Carit consente alla citt\u00e0 di Terni di ospitare una delle pi\u00f9 importanti collezioni del genere a livello internazionale.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff0000;\">La collezione \u00e8 visitabile e aperta al pubblico previo appuntamento con la segreteria della Fondazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>IL MUSEO DIFFUSO CON L\u2019ITINERARIO DEI PLENARISTI: UN NUOVO MODO PER SCOPRIRE LE BELLEZZE DELL\u2019UMBRIA<br \/>\nCuore del progetto \u00e8 la realizzazione di un Museo Diffuso della Pittura en plein air (MDP) ovvero un itinerario che si snoda attraverso la valle e le strade che gli artisti seguivano. L\u2019itinerario \u2013 che pu\u00f2 essere ripercorso gi\u00e0 da ora &#8211; interessa i luoghi dove i pittori hanno realizzato i quadri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale percorso si sviluppa lungo il Fiume Nera ed interessa oltre alla Cascata delle Marmore, altri luoghi, come Piediluco, Papigno, Narni con il Ponte di Augusto, luoghi privilegiati dalla pittura degli artisti. Successivamente, entro il 2016, nei punti dove i pittori hanno realizzato i loro quadri verranno messe le riproduzioni dei dipinti. Verranno inoltre realizzate cinque stanze museali nei luoghi pi\u00f9 rappresentativi della pittura en plein air, una sede orientativa alla Cascata delle Marmore e percorsi guidati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una volta completato l\u2019iter e realizzato il Museo Diffuso articolato in un percorso di circa 20 km, il pubblico potr\u00e0 a sua volta ripercorrere l\u2019esperienza dei plenaristi<\/strong> attraverso le strade che gli stessi artisti facevano per raggiungere il loro ideale punto di osservazione. E magari sorprendersi, scoprendo che non in rari casi il panorama \u00e8 ancora oggi uguale a quello di centinaia di anni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Testimonianza di come in qualche caso, nella bassa Umbria la cementificazione non abbia avuto la meglio sulla natura e il tempo ha riconsegnato cos\u00ec com\u2019\u00e8 il territorio agli occhi del moderno plenarista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ripercorrere l\u2019itinerario e in attesa della realizzazione completa del Museo Diffuso, il turista pu\u00f2 scaricare dal sito <a href=\"http:\/\/www.plenaristi.it\">www.plenaristi.it<\/a> &#8211; fruibile da qualsiasi device &#8211; una mappa interattiva che <strong>riporta i principali punti di avvistamento scelti dai plenaristi e le localit\u00e0 che \u00e8 possibile visitare.<\/strong><br \/>\nIl progetto \u00e8 sostenuto e condiviso anche dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell&#8217;Umbria.<\/p>\n<p>Con il progetto \u201cI Luoghi ritrovati di una Valle Incantata si inaugura in Umbria un nuovo modo per scoprire le bellezze del territorio: attraverso l\u2019arte e l\u2019esperienza emozionale degli artisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra il 1700 e il 1800, l\u2019area geografica del ternano ha visto la straordinaria presenza di pittori europei, tra i tanti:\u00a0Jean Baptiste Camille Corot e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":16942,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,2730],"tags":[7380],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25203"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=25203"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25203\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25204,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/25203\/revisions\/25204"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/16942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=25203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=25203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=25203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}