{"id":26281,"date":"2015-11-15T20:19:45","date_gmt":"2015-11-15T19:19:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=26281"},"modified":"2015-11-17T18:46:29","modified_gmt":"2015-11-17T17:46:29","slug":"arte-a-ferrara-orlando-furioso-ferrara-palazzo-dei-diamanti-24-settembre-2016-8-gennaio-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=26281","title":{"rendered":"ARTE  A FERRARA &#8211; ORLANDO FURIOSO  FERRARA PALAZZO DEI DIAMANTI 24 settembre 2016 \u2013 8 gennaio 2017"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/arte-Ferrara-450-orlando-furioso.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-26444\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/arte-Ferrara-450-orlando-furioso.jpg\" alt=\"arte Ferrara 450 orlando furioso\" width=\"450\" height=\"210\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/arte-Ferrara-450-orlando-furioso.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/arte-Ferrara-450-orlando-furioso-300x140.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ORLANDO FURIOSO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>FERRARA PALAZZO DEI DIAMANTI 24 settembre 2016 \u2013 8 gennaio 2017<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>500 ANNI<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>COSA VEDEVA ARIOSTO QUANDO CHIUDEVA GLI OCCHI<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Il 22 aprile 1516, in un\u2019officina tipografica ferrarese, terminava la stampa dell\u2019Orlando furioso,<\/strong> capolavoro letterario del Rinascimento.<\/p>\n<p><strong>Nel quinto centenario della sua apparizione, la Fondazione Ferrara Arte e il Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo celebrano il poema<\/strong> con una mostra dal taglio originale che aprir\u00e0 a Palazzo dei Diamanti a settembre dell\u2019anno prossimo.<\/p>\n<p><strong>Non si tratter\u00e0 infatti di una ricostruzione documentaria n\u00e9 di una rassegna sulla fortuna figurativa del libro<\/strong>, bens\u00ec <strong>una mostra d\u2019arte vera e propria:<\/strong> i visitatori si troveranno davanti ad una <strong>superba selezione di pitture, sculture, arazzi, manoscritti miniati, strumenti musicali, ceramiche invetriate, armi e rari manufatti. <\/strong><\/p>\n<p>A orchestrare questo incanto visivo un\u2019idea semplice: restituire, nel modo pi\u00f9 suggestivo, <strong>l\u2019universo di immagini che popolavano la mente di Ludovico Ariosto mentre componeva il Furioso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cosa vedeva dunque il poeta, chiudendo gli occhi,<\/strong> quando si accingeva a raccontare una battaglia, un duello di cavalieri o il compimento di un prodigioso incantesimo?<\/p>\n<p><strong>Quali opere d\u2019arte furono le muse del suo immaginario? <\/strong><\/p>\n<p><strong>Un lungo lavoro, condotto dai curatori della mostra Guido Beltramini e Adolfo Tura<\/strong>, affiancati da un comitato scientifico composto da insigni studiosi di Ariosto e da eminenti storici dell\u2019arte, \u00e8 stato orientato a individuare i temi salienti del poema e a rintracciare, puntualmente, le fonti iconografiche che ne hanno ispirato la narrazione. I visitatori saranno cos\u00ec condotti in un appassionante viaggio nell\u2019universo ariostesco, tra battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e magie.<\/p>\n<p><strong>A guidarli saranno i capolavori dei pi\u00f9 grandi artisti del periodo \u2013 da Andrea Mantegna a Leonardo da Vinci, da Dosso Dossi a Raffaello, da Michelangelo a Tiziano<\/strong> \u2013 creazioni straordinarie che faranno rivivere il fantastico mondo cavalleresco del Furioso e dei suoi paladini, offrendo al contempo un suggestivo spaccato dell\u2019Italia delle corti in cui fu concepito il libro.<\/p>\n<p><strong>Grazie al sostegno dei maggiori musei del mondo, le opere note o ammirate dal poeta, saranno riunite a Ferrara per dare vita ad un appuntamento espositivo irripetibile<\/strong>: dal leggendario Corno di Orlando di Tolosa, con il quale l\u2019eroe metteva in fuga i pavidi avversari, alla straordinaria Scena di battaglia di Leonardo da Vinci proveniente da Windsor, in cui il poliedrico artista toscano restituisce, con straordinaria leggiadria, un cruento groviglio di cavalli e cavalieri; dalla preziosa terracotta invetriata dei Della Robbia raffigurante l\u2019eroico condottiero Scipione proveniente da Vienna, al romantico, trasognato Gattamelata di Giorgione di Firenze, celebre comandante di ventura ritratto nella sua luccicante armatura moderna; dalla raffinata illustrazione di Andromeda liberata da Perseo di Piero di Cosimo degli Uffizi, dipinta in punta di pennello e fonte dell\u2019episodio di Ruggero che salva Angelica dalle spire del drago, all\u2019immaginifica e monumentale visione di Minerva caccia i vizi dal giardino delle virt\u00f9 di Andrea Mantegna del Louvre, che Ariosto vide nel camerino d\u2019Isabella d\u2019Este, le cui figure fantastiche paiono averlo ispirato per narrare del corteo di mostruose creature incontrato da Ruggero nel regno di Alcina.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ariosto non smise mai di rielaborare il suo poema, che fece nuovamente stampare a Ferrara, con lievi ritocchi, nel 1521<\/strong> e una terza volta, sensibilmente rimaneggiato, nel 1532, pochi mesi prima di morire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli anni tra la prima e la terza redazione del Furioso il mondo attorno al suo autore cambi\u00f2 radicalmente e in pi\u00f9 ambiti, a cominciare dagli sconvolgimenti culminati nella battaglia di Pavia del 1525 che segn\u00f2 la sconfitta di Francesco I \u2013 evocati in mostra dalla preziosissima Spada da parata riccamente ornata del sovrano francese e dal severo e intenso ritratto del condottiero Andrea Doria di Sebastiano del Piombo \u2013 e l\u2019inizio dell\u2019egemonia politica e culturale di Carlo V sulle corti padane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Analogamente, nelle arti figurative maturano negli stessi anni espressioni nuove, trionfa quella Vasari chiamer\u00e0 \u201cmaniera moderna\u201d e si consacra la fama di artisti quali Raffaello e Michelangelo di cui Alfonso I d\u2019Este, signore di Ariosto, desidera ardentemente possedere le opere.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019espressione nuova che, in letteratura, Ariosto porta a compimento nell\u2019edizione del 1532<\/strong> (il poema, \u00e8 stato detto, \u00e8 \u00abclassico di una classicit\u00e0 nuova\u00bb), \u00e8 concomitante alle nuove espressioni nel campo dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ariosto assiste e talvolta contribuisce alla nascita dei capolavori che Bellini, Dosso e Tiziano hanno dipinto per il camerino del duca<\/strong>, come il Baccanale degli Andrii, tela che, eccezionalmente concessa dal Museo del Prado, torner\u00e0 a Ferrara dopo quasi cinquecento anni dalla sua creazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ORLANDO FURIOSO: 500 ANNI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ferrara, Palazzo dei Diamanti<\/strong><br \/>\n<strong> 24 settembre 2016 \u2013 8 gennaio 2017<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostra a cura di Guido Beltramini e Adolfo Tura, organizzata dalla Fondazione Ferrara Arte e dal Ministero dei beni e delle attivit\u00e0 culturali e del turismo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">tel. 0532 244949 diamanti@comune.fe.it <a href=\"http:\/\/www.palazzodiamanti.it\">www.palazzodiamanti.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ORLANDO FURIOSO FERRARA PALAZZO DEI DIAMANTI 24 settembre 2016 \u2013 8 gennaio 2017 500 ANNI COSA VEDEVA ARIOSTO QUANDO CHIUDEVA GLI OCCHI Il 22 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