{"id":27709,"date":"2015-12-30T19:16:18","date_gmt":"2015-12-30T18:16:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=27709"},"modified":"2020-07-18T19:41:38","modified_gmt":"2020-07-18T17:41:38","slug":"ricerca-scientifica-e-via-della-seta-una-storia-allitaliana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=27709","title":{"rendered":"Ricerca scientifica e Via della Seta &#8211; una storia all&#8217;italiana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">LA VIA DELLA SETA RIAPRE VOLUTA DA PECHINO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 nato nel 2013 e richieder\u00e0 anni e <strong>1600 MILIARDI DI DOLLARI !<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Toccher\u00e0 il 70% della popolazione mondiale e il 55% del Pil<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Pechino attraverso: \u00a0Kazakistan, Uzbekistan, Iran, Turchia, Russia sino a Mosca, per giungere al porto di Rotterdam in Olanda, Tutto via TERRA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso VIA MARE, ma non solo, parte dalla Cina: Fushou (gi\u00e0 collegata con Pechino con un treno veloce), Canton&#8230; Vietnam, Malesia, Indonesia, Sry lanka, India, Nairobi (Kenia, Africa), Atene.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">YI DAI YI LU = CINTURA-VIA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-align: justify;\">Yi Dai Yi Lu vuol dire cintura-via, cos\u00ec il presidente cinese Xi Jinping ha voluto chiamare la nuova Vie della Seta. <strong>Anzi le due nuove vie, una via mare e una via terra.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>BREVE STORIA DELLA VIA DELLA SETA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019antica Via della Seta, che univa oriente e occidente, da Venezia a Pechino, era stata possibile grazie alla pax mongolica, creata dal terribile Gengis Khan (alcuni parlano anche di Via della Seta gi\u00e0 in epoca romana).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In realt\u00e0 le Vie della Seta erano molte e si dipanavano attraverso i deserti, pianure e le montagne delle attuali Turchia, Siria, Arabia Saudita, Afghanistan, Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Tagikistan, Turkmenistan, con diramazioni in Tibet e ad est per la Corea\u00a0e il\u00a0Giappone\u00a0e a sud per l\u2019India, sino a Pechino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto veniva portato a dorso di cammello, \u00a0cavallo, capra\u2026 ma anche con\u00a0\u00a0le navi, come fece Marco Polo nel suo viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la disintegrazione dell&#8217;impero mongolo\u00a0la via della seta si frantum\u00f2 e le popolazioni di origine nomade taglieggiarono i commercianti che attraversavano le loro terre. Rendeva molti soldi anche il rapimento dei viaggiatori venduti come schiavi e ne approfittarono a piene mani i padroni di\u00a0Samarcanda, Bukhara eec\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto la Cina, cacciati i mongoli degli\u00a0Yuan ( Khubilai Khan fu il primo imperatore della dinastia Yuan ), si era chiusa in s\u00e9 stessa, impedendo l&#8217;accesso a tutti gli stranieri e cancellando ogni contatto con gli stranieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questa fu la fine della Via della Seta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>TORNANDO ALLA NUOVA VIA DELLA SETA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ora sappiamo che i lavori del\u00a0grandissimo porto previsto a Sry Lanka sono stati bloccati dallo stato cingalese; anche per gravissime problematiche relative all&#8217;ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cosa vorr\u00e0 portare in \u00a0Asia ed Europa la Cina con questa via? \u00a0Sappiamo che ha molto cemento in eccesso, che non sa come piazzare, idem per l&#8217;acciaio &#8230; per quanto riguarda gli scadenti prodotti economici (abbigliamento, giocattoli, borse ecc.. ), \u00a0molte volte trovati fuori legge, SINCERAMENTE VORREMMO POTERNE FARTE A MENO !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma poi ci sono tutti i prodotti di marca che, ormai, sono quasi tutti prodotti, almeno in alcune parti, in oriente: Cina, Vietnam, Indonesia ecc.. \u00a0anche di questi vorremmo farne a meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorremmo riavere le piccole industrie italiane che producevano anche qualit\u00e0, ma costretti a chiudere per &#8230; favorire il mercato cinese&#8230; meno costoso e di qualit\u00e0 DECISAMENTE pi\u00f9 scadente !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come porto occidentale la Cina punta sul Pireo di Atene, tagliando fuori l\u2019Italia<\/strong>\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordando le conquiste tecnologiche italiane \u00a0del secolo scorso e i vantaggi delle buone relazioni culturali e scientifiche con la Cina, non possiamo dimenticare l\u2019ingegnere italo cinese Mario Tchou. Egli nel 1955, su mandato dell\u2019illuminato industriale Olivetti, un\u00ec una task force di ricercatori e cre\u00f2 il primo calcolatore elettronico ( primo calcolatore a transistor ) italiano; l\u2019 Elea 9003.\u00a0Mario Tchou aveva studiato \u00a0presso universit\u00e0 americane, ma era arrivato in Italia, dalla Cina, per fare affari con la seta&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grazie alla\u00a0tecnologia dell&#8217; Elea 9003 ; nasce il sogno di una leadership italiana nella nascente industria elettronica.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la fortuna degli Stati Uniti e dei suoi interessi economici, <strong>Mario Tchou mor\u00ec in un incidente stradale; un anno dopo Olivetti e l\u2019Italia persero il \u201ctreno\u201d del personal computer.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cervelli in Italia non sono mai mancati, ma chi deve decidere come impegnare le risorse per le scuole e le universit\u00e0 e poi per gli investimenti, non ha dimostrato conoscenza, volont\u00e0 e lungimiranza \u2026 uomini come Olivetti, se esistono, OGGI vanno all\u2019estero; dove trovano denaro e possibilit\u00e0 di lavorare per le loro capacit\u00e0 e non per <strong>raccomandazione; che non \u00e8 certo il miglior discriminante tra bravi e asini.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA VIA DELLA SETA RIAPRE VOLUTA DA PECHINO Il progetto \u00e8 nato nel 2013 e richieder\u00e0 anni e 1600 MILIARDI DI DOLLARI ! 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