{"id":29794,"date":"2016-03-08T18:00:08","date_gmt":"2016-03-08T17:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=29794"},"modified":"2016-03-08T19:35:15","modified_gmt":"2016-03-08T18:35:15","slug":"mostre-villa-manin-esedra-di-levante-ingresso-libero-somewhere-luisa-menazzi-moretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=29794","title":{"rendered":"MOSTRE &#8211; VILLA MANIN  Esedra di Levante &#8211; INGRESSO LIBERO &#8211; SOMEWHERE LUISA MENAZZI MORETTI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">VILLA MANIN<br \/>\nEsedra di Levante<br \/>\nPassariano di Codroipo (Udine)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INGRESSO LIBERO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">SOMEWHERE<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">LUISA MENAZZI MORETTI<\/span> <\/strong><br \/>\na cura di Valerio Deh\u00f2<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">12 marzo &#8211; 15 maggio 2016<\/span><\/strong><br \/>\ninaugurazione <strong>venerd\u00ec 11 marzo, ore 18<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/arte-villa-manin-Luisa-Menazzi-Moretti_lancio.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-28912\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/arte-villa-manin-Luisa-Menazzi-Moretti_lancio.jpg\" alt=\"arte villa manin Luisa Menazzi Moretti_lancio\" width=\"354\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/arte-villa-manin-Luisa-Menazzi-Moretti_lancio.jpg 354w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/arte-villa-manin-Luisa-Menazzi-Moretti_lancio-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/arte-villa-manin-Luisa-Menazzi-Moretti_lancio-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 354px) 100vw, 354px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luisa Menazzi Moretti, Solo #10, 2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Una significativa mostra fotografica illustra le tappe del percorso artistico e creativo di Luisa Menazzi Moretti nella prestigiosa cornice di Villa Manin<\/span><\/strong> &#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esedra di Levante dal 12 marzo al 15 maggio 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Somewhere. Luisa Menazzi Moretti&#8221; \u00e8 curata da Valerio Deh\u00f2 e organizzata dall&#8217;Azienda Speciale Villa Manin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso si snoda attraverso <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">nuclei tematici connessi tra loro, che l&#8217;artista presenta in 5 serie:<\/span><\/strong> Cose di natura, Words, P Greco, Solo e Ingredients for a Thought, ognuna delle quali \u00e8 <strong>una narrazione, un racconto che indaga su temi diversi legati alla natura, al sociale, all&#8217;interiorit\u00e0<\/strong> e intende creare, attraverso una forte carica partecipativa, una prospettiva multipla oltre a sollecitare una pluralit\u00e0 di interpretazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Gli scatti di Luisa Menazzi Moretti, caratterizzati da una continuit\u00e0 di linguaggio, rispecchiano<span style=\"color: #000000;\"> una realt\u00e0 ricca di sfaccettature,<\/span><\/span><\/strong> la cui lettura si completa con la presenza e il contributo dello spettatore; una visione totalmente aperta al confronto e alla condivisione, che stimola chi guarda ad immaginare, a pensare, ad esprimersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei 20 lavori a colori della serie Cose di natura, scorci di realt\u00e0 conducono in una dimensione metaforica, densa di emozioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli elementi naturali sono infatti simboli che alludono non solo alla bellezza, all&#8217;armonia e all&#8217;equilibrio, ma anche alla desolazione e alla devastazione, come testimoniano Petalo e Foglia (2012), Mare (2014) o Campo (2012). Della natura emergono il forte carattere rigenerativo e la possibilit\u00e0 di vita che non si esaurisce, ma continua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una connessione inscindibile con le parole viene creata invece con Words, fotografie dove frammenti di testi raccontano brandelli di storie, di vite, di attimi, immortalati poco prima che andassero persi, buttati, modificati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ogni immagine \u00e8 affiancata da un testo critico inedito di personaggi noti del panorama culturale nazionale:<\/strong> intellettuali, scrittori, giornalisti, artisti, critici fra cui Alberto Abruzzese, Francesco Bonami, Elio De Capitani, Leandra D&#8217;Antone, Gabriele Frasca, Paolo Rossi, Tiziano Scarpa che non intendono fornire un&#8217;interpretazione, ma creare un ulteriore spunto di riflessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto rappresentativa \u00e8 Anima (2013), il cui soggetto \u00e8 una lettera di un internato nel campo di concentramento di Dachau, nella quale sono contenute parole piene di speranza, non consapevoli di un destino tragicamente segnato. In questa sezione emerge inoltre l&#8217;importanza della parola e della scrittura nel vissuto dell&#8217;artista tramite un piccolo nucleo di immagini autobiografiche che si ispirano all&#8217;infanzia e agli avvenimenti significativi della sua vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Di forte impatto sono le due sale successive il cui allestimento prevede ambienti oscurati e sottofondi musicali, che contribuiscono a sottolineare il gioco di luce e ombra<\/strong> caratterizzante tutta la mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P Greco, accompagnata da &#8220;Paradise Circus&#8221; dei Massive Attack, raccoglie scatti dedicati alla simbologia della forma circolare, esaltandone alcuni aspetti ad essa connessi; ne sono esempi le fotografie Whenua, parola della lingua Mahori dal duplice significato di &#8220;terra&#8221; e &#8220;placenta&#8221;; Imprevisto che rimanda alla sorpresa in una vita troppo retta e monotona; Testimone un bulbo oculare inteso come registro di cose vissute; Fuga un foro circolare nelle crepe di un muro attraverso il quale evadere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In linea con una ricerca che sconfina oltre la dimensione reale \u00e8 la serie pi\u00f9 recente e inedita Solo, che ben si unisce alle note di &#8220;21 Grammi&#8221; di Ludovico Einaudi e che il curatore Valerio Deh\u00f2 cos\u00ec descrive: &#8220;la serie &#8216;Solo&#8217; rappresenta forse al meglio la sensibilit\u00e0 della Menazzi Moretti per quel qualcosa che non possiamo nominare esplicitamente, che \u00e8 appunto ineffabile, ma che possiamo soltanto collocare in un altrove che vuol dire semplicemente che non \u00e8 qui, vicino a noi&#8221;. Attraverso questi scatti l&#8217;artista immagina infatti una dimensione atemporale e trasmette gli stati d&#8217;animo di un viaggio verso l&#8217;ignoto tramite volti di uomini, donne e bambini. L&#8217;utilizzo di filtri e sovrapposizioni contribuisce a creare una sospensione, una sorta di distacco, una proiezione di una realt\u00e0 ultraterrena. Ne sono esempio Solo #10, Solo #1, Solo #8, che alternano sentimenti di incertezza, inquietudine, riflessione e pace.<br \/>\nIl percorso espositivo si conclude con le opere Ingredients for a Thoughtche approfondiscono il tema dell&#8217;alimentazione, in esso l&#8217;autrice riconosce il linguaggio assoluto delle societ\u00e0 contemporanee e attraverso una ricca sequenza di simboli legati al colore, all&#8217;infanzia, alle parole, come si osserva in Christmast Balls, The Choice, Drop, ricrea una dimensione ludica che fa del cibo un intermediario fra sensi e memoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un catalogo edito da Gente di Fotografia con testi in italiano e in inglese di Luisa Menazzi Moretti, Valerio Deh\u00f2 e Antonio Giusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cenni biografici<br \/>\nNata a Udine nel 1964, Luisa Menazzi Moretti all&#8217;et\u00e0 di tredici anni lascia l&#8217;Italia per trasferirsi con la famiglia negli Stati Uniti, dove in Texas, nella citt\u00e0 di College Station, frequenta la high school per poi proseguire a Houston i suoi studi universitari. In quegli anni inizia la sua passione per la fotografia; frequenta corsi e predilige la stampa e lo sviluppo in bianco e nero. Ritorna a vivere in Europa, si laurea in Lingue e Letterature Straniere Moderne, lavora a Londra per poi, dopo alcuni anni, trasferirsi in Italia. Ha vissuto a Udine, Bologna, Roma, Napoli e Venezia.<br \/>\nLe sue opere sono state esposte in vari musei e gallerie e sono entrate a far parte di diverse collezioni internazionali.<br \/>\nLa casa editrice Arte&#8217;m ha pubblicato due cataloghi di Luisa Menazzi Moretti: Words (2013) e Cose di natura &#8211; Nature&#8217;s Matters (2014). Le sue precedenti mostre sono state curate e presentate da Denis Curti, Achille Bonito Oliva, Francesco Bonami, Fortunato D&#8217;Amico e Maria Flora Giubilei.<br \/>\nL&#8217;artista \u00e8 attualmente rappresentata da DAFNA Home Gallery, Galleria Due Piani e La Salizada Galleria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Coordinate mostra<br \/>\nTitolo Somewhere. Luisa Menazzi Moretti<br \/>\nA cura di Valerio Deh\u00f2<br \/>\nSede Villa Manin &#8211; Esedra di Levante, Passariano di Codroipo (Udine)<br \/>\nDate 12 marzo &#8211; 15 maggio 2016<br \/>\nPreview stampa venerd\u00ec 11 marzo, ore 11.30<br \/>\nInaugurazione venerd\u00ec 11 marzo, ore 18<br \/>\nOrari marted\u00ec &#8211; venerd\u00ec ore 15 &#8211; 19; sabato &#8211; domenica ore 10 &#8211; 19<br \/>\nluned\u00ec chiuso ad eccezione 28 marzo, 25 aprile, 1 e 6 maggio (aperto 10-19)<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Ingresso libero<\/span><\/strong><br \/>\nInfo pubblico tel. 0432 821211 &#8211; info@villamanin.it &#8211; www.villamanin.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VILLA MANIN Esedra di Levante Passariano di Codroipo (Udine) INGRESSO LIBERO SOMEWHERE LUISA MENAZZI MORETTI a cura di Valerio Deh\u00f2 12 marzo &#8211; 15 maggio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28911,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[8558,8557],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29794"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=29794"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29794\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":29796,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/29794\/revisions\/29796"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=29794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=29794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=29794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}