{"id":30360,"date":"2016-03-21T17:00:33","date_gmt":"2016-03-21T16:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=30360"},"modified":"2016-03-21T19:31:40","modified_gmt":"2016-03-21T18:31:40","slug":"enea-brevetto-per-ridurre-consumi-energia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=30360","title":{"rendered":"ENEA brevetto per ridurre consumi energia"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Acqua: da ENEA brevetto per ridurre consumi energia e costi della depurazione<\/span><\/strong><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla ricerca dell\u2019ENEA sul trattamento delle acque di scarico, <strong>importanti risparmi sui consumi energetici totali, minori costi di gestione e maggiore efficienza dei processi depurativi<\/strong> per impianti di depurazione medio-piccoli (l\u201980% degli impianti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212; E <strong>nuove tecnologie per trasformare l\u2019impianto di depurazione in un sistema di produzione di energia<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; <strong>In occasione della Giornata mondiale dell\u2019acqua l\u2019ENEA presenta un innovativo sistema per la gestione automatizzata<\/strong> degli impianti di depurazione delle acque reflue che <strong><span style=\"color: #0000ff;\">consente risparmi del 36%<\/span> <\/strong>circa sui <strong><span style=\"color: #0000ff;\">consumi energetici totali<\/span> <span style=\"color: #0000ff;\">e del 15% sui costi di gestione,<\/span> <\/strong>oltre a garantire una maggiore efficienza dei processi biologici di rimozione degli inquinanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di essere scaricate nei corpi idrici recettori, <strong>le acque reflue debbono essere depurate<\/strong> in quanto <strong>contengono spesso concentrazioni molto elevate di inquinanti quali ammoniaca, azoto e fosforo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Attraverso l\u2019utilizzo di sonde, il sistema brevettato dall\u2019ENEA consente un controllo automatizzato efficiente e a costi contenuti<\/span> <\/strong>dei processi di completa rimozione dell\u2019azoto. Il brevetto &#8211; che verr\u00e0 presto applicato su un impianto in piena scala &#8211; consente inoltre una gestione semplificata dei sistemi di aerazione (responsabili del 75% dei consumi),<strong><span style=\"color: #0000ff;\"> riducendo fino al 60% l\u2019aria utilizzata nelle vasche di trattamento delle acque.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019invenzione, messa a punto nel Centro Ricerche ENEA di Bologna<\/strong>, si colloca nel pi\u00f9 ampio contesto della ricerca di soluzioni per ridurre i consumi energetici e i relativi costi di smaltimento delle acque reflue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Secondo l\u2019EPA, l\u2019Agenzia statunitense per la protezione dell&#8217;ambiente, il 3% dell\u2019intero consumo di energia elettrica degli Stati Uniti \u00e8 legato al trattamento delle acque reflue.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">In Italia,<\/span> l\u2019Autorit\u00e0 per l\u2019Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) valuta in circa 7,5 miliardi di kWh\/anno i consumi del servizio idrico integrato, <span style=\"color: #0000ff;\">circa il 2,3% dell\u2019intero fabbisogno nazionale annuo<\/span><\/strong> di energia elettrica, con trend in aumento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong><span style=\"color: #ff0000;\">I consumi di energia connessi alla gestione dei servizi idrici sono in continuo aumento<\/span> <\/strong>&#8211; sottolinea Luca Luccarini, il ricercatore ENEA autore del brevetto &#8211; Per <strong><span style=\"color: #ff0000;\">ridurre i consumi relativi alla depurazione \u00e8 indispensabile migliorare l&#8217;efficienza delle apparecchiature,<\/span> <\/strong>risultati pi\u00f9 efficaci derivano dalla gestione ottimizzata dei processi di trattamento ed in particolare di aerazione dei reflui\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma si pu\u00f2 andare anche oltre, trasformando l\u2019impianto di depurazione in un sistema di produzione di energia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019ENEA \u00e8 attiva da anni anche nella ricerca sulle nuove tecnologie per la produzione di energia dagli impianti di depurazione delle acque &#8211; sottolineaMaurizio Coronidi, responsabile del Laboratorio Tecnologie per la gestione integrata rifiuti, reflui e materie prime\/seconde dell\u2019ENEA \u2013 \u00c8 stata tra i primi in Italia a sostituire i processi depurativi aerobici delle acque reflue con processi anaerobici che, a seguito di una profonda revisione del ciclo di trattamento, immettono energia elettrica in rete\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ENEA \u00e8 attualmente impegnata nell\u2019integrazione di tecnologie consolidate per il trattamento anaerobico della acque reflue (come l\u2019Upflow Anaerobic Sludge Blanket) con processi di filtrazione a membrana e sistemi di rimozione biologica dell\u2019azoto (ad esempio il processo Anammox, di cui oggi ci sono almeno 25 impianti in piena scala operanti nel mondo, ma nessuno in Italia). Sono allo studio altre opzioni tecnologiche per il recupero di energia dai reflui come la produzione di idrogeno, celle a combustibile microbiche, celle elettrolitiche microbiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il settore del trattamento delle acque offre ulteriori margini di miglioramento che vanno ben oltre il recupero di energia, a patto di adottare approcci innovativi<\/strong> tali da superare l\u2019attuale utilizzo \u201clineare\u201d delle acque che prevede il prelievo dall\u2019ambiente, l\u2019utilizzo (una sola volta) e la reimmissione nell\u2019ambiente con caratteristiche qualitative solitamente peggiori di quelle di origine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In effetti oggi la parola \u201cacqua\u201d si lega indissolubilmente alla parola \u201cscarsit\u00e0\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>A causa della crescita demografica e degli effetti dei cambiamenti climatici,<\/strong><\/span> l\u2019acqua dolce, accessibile e di buona qualit\u00e0 \u00e8 <strong>una risorsa limitata e molto variabile.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>In molte zone del globo l&#8217;acqua \u00e8 contesa tra aree urbane, agricoltura e industria<\/strong>;<\/span> inoltre, <strong>il settore energetico si sta evolvendo verso tecnologie sempre pi\u00f9 idro-esigenti (come ad esempio per l\u2019estrazione di petrolio da sabbie bituminose<\/strong> o per la produzione di bio-combustibili), rendendo pi\u00f9 forte la consapevolezza del nesso che lega l\u2019acqua all\u2019energia, il cosiddetto \u201cwater-energy nexus\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo gli ultimi dati del Water Exploitation Index (WEI) della European Environment Agency, l\u2019indice che fornisce la pi\u00f9 ampia rappresentazione dell\u2019utilizzo dell\u2019acqua in rapporto alla sua disponibilit\u00e0 a lungo termine, oggi la scarsit\u00e0 di acqua affligge anche l\u2019Europa, persino quella settentrionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A livello globale si riscontra la stessa tendenza: secondo il rapporto dell\u2019OCSE \u201cPrincipi sulla governance dell\u2019acqua\u201d del giugno 2015, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">sono 2,8 miliardi le persone che vivono in aree sottoposte a stress idrico, con una proiezione di 3,9 miliardi al 2030.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio inoltre stima al 2050 un incremento del 55% della domanda di risorse idriche, a fronte di 240 milioni di persone senza acqua potabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passaggio ad una logica di economia circolare richiede di fissare l&#8217;attenzione su tutte le risorse potenzialmente recuperabili dai reflui, rappresentate in primis dall\u2019acqua stessa, ma anche dai nutrienti (azoto e fosforo) da impiegare come fertilizzanti in agricoltura o ancora la produzione di biopolimeri per l\u2019utilizzo come plastiche biodegradabili quali, ad esempio, i poliidrossialcanoati (PHA). Esistono gi\u00e0 numerosi e significativi esempi di pratiche di riutilizzo e recupero idrico tali da massimizzare l\u2019uso della risorsa e, allo stesso tempo, ridurre la richiesta tecnologica per il trattamento in un\u2019ottica fit-for-(re)use.<br \/>\nPer maggiori informazioni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul brevetto: Gestione automatizzata degli impianti di trattamento di acque reflue<br \/>\nLuca Luccarini, Centro Ricerche Bologna, luca.luccarini@enea.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle attivit\u00e0 del Laboratorio \u201cTecnologie per la gestione integrata rifiuti, reflui e materie prime\/seconde\u201d:<br \/>\nMaurizio Coronidi, Centro Ricerche Casaccia, maurizio.coronidi@enea.it<br \/>\nDavide Mattioli, Centro Ricerche Bologna, davide.mattioli@enea.it<br \/>\nLuigi Petta, Centro Ricerche Bologna, luigi.petta@enea.it<br \/>\nAlessandro Spagni, Centro Ricerche Bologna, alessandro.spagni@enea.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acqua: da ENEA brevetto per ridurre consumi energia e costi della depurazione Dalla ricerca dell\u2019ENEA sul trattamento delle acque di scarico, importanti risparmi sui consumi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":27945,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[61,327],"tags":[8693],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30360"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=30360"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30363,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/30360\/revisions\/30363"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/27945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=30360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=30360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=30360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}