{"id":31075,"date":"2016-04-01T19:01:52","date_gmt":"2016-04-01T17:01:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=31075"},"modified":"2016-04-03T20:09:28","modified_gmt":"2016-04-03T18:09:28","slug":"arte-a-roma-la-biennale-a-roma-maria-veronica-leon-veintemilla-gold-water-apocalyptic-black-mirrors-ii-a-cura-di-david-rosenberg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=31075","title":{"rendered":"ARTE A ROMA &#8211; LA BIENNALE A ROMA &#8211; Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla GOLD WATER : APOCALYPTIC BLACK MIRRORS II  a cura di David Rosenberg"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1_gold_powder_mask_healing__la_cura_de_la_mascara_del_polvo_de_oro_1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-31077 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1_gold_powder_mask_healing__la_cura_de_la_mascara_del_polvo_de_oro_1.jpg\" alt=\"1_gold_powder_mask_healing__la_cura_de_la_mascara_del_polvo_de_oro_1\" width=\"300\" height=\"420\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1_gold_powder_mask_healing__la_cura_de_la_mascara_del_polvo_de_oro_1.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/1_gold_powder_mask_healing__la_cura_de_la_mascara_del_polvo_de_oro_1-214x300.jpg 214w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla, Gold Podwer Mask Healing, 2015. Painting and Photography on Hahnnemuhlle complete with dry mounting on to 3mm alucobond with hanging system, 163 x 109.5 cm.<\/p>\n<p>From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives<br \/>\na cura di Paolo De Grandis e Claudio Crescentini<br \/>\npresenta<\/p>\n<p>Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla<br \/>\nGOLD WATER:<br \/>\nAPOCALYPTIC BLACK MIRRORS II<br \/>\na cura di David Rosenberg<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PDG Arte Communications \u00e8 lieta di annunciare una <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">nuova collaborazione con il MACRO di Roma<\/span><\/strong> attraverso un importante progetto espositivo, ideato e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, dedicato alla <strong>presentazione presso gli spazi del MACRO di alcune installazioni internazionali provenienti dalla Biennale di Venezia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Dalla citt\u00e0 lagunare appunto alla Capitale. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due citt\u00e0 legate da una tradizione storico-artistica imponente che sono riuscite ad arricchire ulteriormente questo bagaglio per dare voce e vita all\u2019arte contemporanea ricorrendo ad azioni di documentazione dell\u2019esistente e di connessioni internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricerca avviata da Paolo De Grandis gi\u00e0 nel 1995 con l\u2019ideazione dei padiglioni esterni alla Biennale di Venezia e la presentazione di nuovi paesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Sono 110 le mostre organizzate da PDG Arte Communications alla Biennale di Venezia,<\/span> <\/strong>un risultato importante che testimonia un impegno trentennale che ha come obiettivo quello di portare all\u2019attenzione internazionale, dalla Biennale di Venezia al MACRO di Roma, nuove realt\u00e0 artistiche altrimenti circoscritte al contesto geografico di provenienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives<br \/>\na cura di Paolo De Grandis e Claudio Crescentini<br \/>\npresenta<\/p>\n<p>Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla<br \/>\nGOLD WATER:<br \/>\nAPOCALYPTIC BLACK MIRRORS II<br \/>\na cura di David Rosenberg<\/p>\n<p>Apertura al pubblico: 31 marzo \u2013 17 aprile 2016<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">MACRO &#8211; Museo d\u2019Arte Contemporanea Roma<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">MACRO Hall, Via Nizza 138<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives \u00e8 un nuovo progetto espositivo, ideato e curato da Paolo De Grandis e Claudio Crescentini, dedicato alla presentazione presso gli spazi del MACRO di alcune installazioni internazionali provenienti dalla Biennale Internazionale di Venezia &#8211; 56. Esposizione Internazionale d&#8217;Arte, ricomposte e rimodellate site-specific.<\/p>\n<p>Promosso da Roma Capitale &#8211; Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e organizzato in collaborazione con PDG Arte Communications, il progetto vede convergere insieme le \u201cprospettive\u201d d\u2019arte di due citt\u00e0 che lavorano per far viaggiare le esperienze dell\u2019arte internazionale sul territorio nazionale. Dalla citt\u00e0 lagunare appunto alla Capitale. Due citt\u00e0 legate da una tradizione storico-artistica imponente che sono riuscite ad arricchire ulteriormente questo bagaglio per dare voce e vita all\u2019arte contemporanea e far emergere e valorizzare questa risorsa, ricorrendo ad azioni di documentazione dell\u2019esistente, di promozioni di iniziative ma anche di connessioni internazionali. Ricerca avviata da Paolo De Grandis gi\u00e0 nel 1995 con l\u2019ideazione dei padiglioni esterni alla Biennale di Venezia e la presentazione di nuovi paesi.<\/p>\n<p>From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives \u00e8 il \u201cviaggio\u201d di significative mostre d\u2019arte internazionali, che hanno debuttato alla Biennale Arte, verso l\u2019esperienza museale capitolina, dove vivranno nuove atmosfere e curiosit\u00e0. L\u2019innovazione sta quindi nel percorso che le opere effettueranno da una citt\u00e0 all\u2019altra e da uno spazio all\u2019altro, arricchendosi di significati, nutrendosi di un nuovo pubblico, modificandosi nel nuovo allestimento creato appositamente per il MACRO dai vari artisti internazionali invitati a partecipare.<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 inaugurato dalla mostra Gold Water: Apocalyptic Black Mirrors II di Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla, curata da David Rosenberg, artista fra le pi\u00f9 interessanti dell\u2019attuale scena artistica internazionale, recentemente premiata in Ecuador come \u201cDonna dell\u2019Anno\u201d (sezioni delle Arti e della Cultura). Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla rilegge al MACRO quella esplorazione concettuale della sua arte tenutasi appunto alla 56. Esposizione Internazionale d\u2019Arte nel 2015 presso il Padiglione dell\u2019Ecuador, presente per la prima volta alla Biennale di Venezia.<\/p>\n<p>Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla, Gold Podwer Mask Healing, 2015. Painting and Photography on Hahnnemuhlle complete with dry mounting on to 3mm alucobond with hanging system, 163 x 109.5 cm<\/p>\n<p>Con il lavoro Gold Water: Apocalyptic Black Mirrors II l\u2019artista porter\u00e0 nella MACRO Hall due grandi container contenenti fotografie e installazioni di video arte. L\u2019opera si ispira a due delle primarie fonti naturali di salute e due degli elementi fondamentali per la vita dell\u2019uomo e dell\u2019economia globale: acqua e oro. Strappati dal loro contesto originale, vengono riesaminati criticamente attraverso la storia, la societ\u00e0, l\u2019economia e la cultura in relazione ai valori economici globali. Entrambi gli elementi, chiave del futuro dell\u2019umanit\u00e0, sono sostentamento di vita, fisicamente ed economicamente, eppure esiste un paradosso: per estrarre l\u2019oro spesso le fonti di acqua vengono distrutte. Nel progetto artistico e concettuale di Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla, la convergenza di Arte e Scienza plasma un amalgama, il mito profetico di una futura distopia causata dall\u2019annientamento della natura da parte dell\u2019uomo e dalla sua cieca obbedienza al consumismo.<\/p>\n<p>Per illustrare la vitalit\u00e0 e l\u2019energia dell\u2019acqua, i suoi movimenti e i suoi cambiamenti da uno stato all\u2019altro, l\u2019artista predilige la tecnica della video arte, creando personalmente l\u2019opera digitale, girando i video, editandoli, dipingendo e disegnando caratteri e simboli, scrivendo il testo e curando il suono. \u00abLa selezione dei video diviene una tecnica ideale, poich\u00e9 le immagini in movimento mi permettono di mostrare in serie tutte le fasi similari delle \u201capocalissi\u201d che culture differenti stanno vivendo simultaneamente in dimensioni parallele; una tecnica che mi porta ad astrarre al massimo l\u2019industria high-tech che irrompe nello spirito dell\u2019acqua e nell\u2019anima degli esseri umani\u00bb afferma l\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le installazioni video-audio di Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla accostano tecniche differenti come disegno, oggetti, fotografia, video e suono, tecniche interconnesse ed esposte in un \u201ctecno-teatro\u201d dove l\u2019elemento acqua rivela un nuovo stato mentale come fonte di vita.<\/p>\n<p>Vari video trasformano lo scenario di uno stabilimento di imbottigliamento: un mix di ritmi su uno sfondo metallico d\u00e0 vita a stelle che si schiudono e si trasformano come nuove tecno-galassie. Partendo dalla meccanizzazione di questo paesaggio, l\u2019opera presenta una coreografia industriale in cui gli addetti all\u2019imbottigliamento dell\u2019acqua per il successivo smercio volteggiano, assecondando i suoni con passi e movimenti robotici sincronizzati, ripetuti all\u2019infinito. Questo impressionante concerto metallico ha dato all\u2019artista le prime note per creare nuovi codici per le sue \u201ctecno-costellazioni\u201d o \u201cvisioni metalliche\u201d e imporre l\u2019ultimo orientamento della domanda di mercato che racchiude la virt\u00f9 naturale incontaminata dell\u2019acqua. La natura pu\u00f2 essere difesa e il lavoro di Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla difende con forza gli ecosistemi in pericolo attraverso la sua cosmologia artistica.<\/p>\n<p>L\u2019oro, altro simbolo capitalista, oggetto di desiderio, indice economico, si trasformer\u00e0 in una promessa di bellezza attraverso un nesso rivoluzionario di creativit\u00e0. Dopo un viaggio trascendentale nelle pratiche orafe ancestrali ecuadoriane, che utilizzavano tecniche speciali come la martellatura e il rilievo per elaborare figure inconsuete e maschere d\u2019oro con fisionomie originali, come le bizzarre creature extraterrestri al confine con lo spazio, l\u2019artista inserisce il talento genuino delle culture precolombiane all\u2019interno di una struttura ultramoderna per catapultare nuove idee e opere derivanti da questo processo in futuri contesti culturali e nel paesaggio artistico internazionale d\u2019avanguardia. Per prefigurare una nuova collezione d\u2019oro nella scena artistica contemporanea, l\u2019artista ricicla queste pratiche lavorando con l\u2019\u201coro virtuale\u201d o artificiale (acrilici, oli, foglia d\u2019oro, spray dorati, ecc.), che ci d\u00e0 l\u2019illusione di poter facilmente accedere a questo metallo, ma, in realt\u00e0, ne simula solo l\u2019aspetto, la luce e i potenti riflessi.<\/p>\n<p>Si potr\u00e0 vedere ed ascoltare un nuovo rituale con oro virtuale in una speciale performance: l\u2019artista entra in comunicazione animistica con gli antenati ed entra in trance; le mani compiono movimenti circolari in un vaso di oro virtuale (acrilico in questo caso); la sua voce e le sue espressioni danno vita ad un linguaggio cosmico senza parole \u2013 una sorta di lingua di Babele \u2013, un linguaggio cantato universale e spirituale nel quale gli antenati ci trasmettono messaggi trascendentali e antichi codici per un futuro pi\u00f9 sano. Ispirata a parole come \u201cdivinit\u00e0\u201d, \u201ccoscienza\u201d, \u201criflessione\u201d, \u201cprevenzione\u201d, \u201cpurezza\u201d e \u201csplendore\u201d, l\u2019artista crea suoni che evidenziano l\u2019aura della saggezza degli antenati e l\u2019antica cosmogonia, entrando in un campo rappresentativo della luce dell\u2019oro con l\u2019idea di depurare la nostra coscienza e il nostro stile di vita per un futuro migliore. Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla trasferisce alle sue maschere virtuali le espressioni dei nostri tempi: disperazione, stress estremo, tristezza, follia ed esaurimento, l\u2019\u201cansia globale\u201d. In altre maschere ha registrato le espressioni di sofferenza, danno e sfruttamento di molti minatori. Altre maschere ancora potrebbero essere viste come speciali creature extraterrestri che comunicano nello spazio profondo. Grazie a questo nuovo progetto che include caratteristiche innovative e \u201criciclaggio virtuale\u201d, l\u2019immagine dell\u2019oro vive un\u2019inusuale trasformazione assumendo nuove connotazioni e rivelando nuove applicazioni estetiche per il mercato dell\u2019arte e l\u2019oreficeria.<\/p>\n<p>Come afferma David Rosenberg: \u00abL\u2019artista crea un\u2019architettura rudimentale e temporanea all\u2019interno dell\u2019architettura del museo, installando un container industriale, una sorta di utero o un athanor (il forno dell\u2019alchimista), aprendo e definendo il suo territorio. Visivamente, le varie opere esposte al MACRO oscillano tra geometria caleidoscopica e ipnotica ed espressivi autoritratti sovradimensionati. Materie primarie, natura e corpo dell\u2019artista si trasformano in vettori di espressione artistica: c\u2019\u00e8 un processo integrante dove concetti, pensieri ed emozioni si fondono e risuonano in vari modi, raggiungendo un punto di incandescenza dove un nuovo stato della mente viene creato, rigenerato e purificato\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mar\u00eda Ver\u00f3nica Le\u00f3n Veintemilla, Gold Podwer Mask Healing, 2015. 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