{"id":33538,"date":"2016-05-27T18:06:01","date_gmt":"2016-05-27T16:06:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=33538"},"modified":"2016-05-25T18:11:02","modified_gmt":"2016-05-25T16:11:02","slug":"scienza-e-societa-sia-il-mandato-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=33538","title":{"rendered":"SCIENZA E SOCIET\u00c0 SIA IL MANDATO DEL FUTURO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8230; &#8221;\u00a0<strong>\u00c8 importante che il supporto scientifico globale ai politici, su questioni di interesse generale &#8211; ha detto Schlegel &#8211; venga da voci come quelle degli scienziati, in particolare di questo Comitato, perch\u00e8 le loro parole sono autorevoli e dunque essenziali per lo sviluppo sostenibile&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">UNIRE SCIENZA E SOCIET\u00c0 SIA IL MANDATO DEL FUTURO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli esperti del Comitato scientifico consultivo del Segretario generale delle Nazioni Unite<\/strong> &#8211; UNSAB <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">riunitosi a Trieste\u00a0<\/span><\/strong>formulano <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">raccomandazioni per affrontare sfide globali<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8211; Nell&#8217;affollata Budinich Lecture Hall del Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam di Trieste<strong> si \u00e8 tenuta \u00a0la sessione plenaria dello UNSAB, Il Comitato scientifico consultivo del Segretario generale delle Nazioni Unite<\/strong>, intitolata &#8220;High-Level Session on Strengthening Scientific Human Capacity in Developing Countries&#8221; <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">(Rinforzare le capacit\u00e0 scientifiche umane nei paesi in via di sviluppo).<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Esperti scienziati hanno discusso, a Trieste, i temi chiave per le politiche di sviluppo globali<\/strong> quali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<span style=\"color: #000000;\"><strong>cambiamenti climatici, salute, tradizioni locali da integrare nella scienza, agricoltura e sviluppo sostenibile<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sessione plenaria \u00e8 stata aperta da un saluto in video del Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, che ha ricordato gli impegni presi nell&#8217;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, e ha sottolineato come <strong>le decisioni globali non possano prescindere dalla scienza, che deve rendersi disponibile ad assistere i politici e a fornire le &#8220;migliori conoscenze disponibili&#8221;, nel rispetto delle conoscenze tradizionali globali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;evento erano presenti rapppresentanti delle istituzioni politiche e del mondo scientifico, fra cui: Vincenzo De Luca, Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese del MAECI; Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia; Massimo Inguscio, Presidente del CNR. Irina Bokova, Direttrice Generale dell&#8217;Unesco, \u00e8 stata rappresentata da Flavia Schlegel, co-coordinatrice della conferenza e assistente generale UNESCO del settore delle Scienze naturali, che ha avuto parole di plauso per l&#8217;iniziativa di creare il board, nel 2013:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong>\u00c8 importante che il supporto scientifico globale ai politici, su questioni di interesse generale &#8211; ha detto Schlegel &#8211; venga da voci come quelle degli scienziati, in particolare di questo Comitato, perch\u00e8 le loro parole sono autorevoli e dunque essenziali per lo sviluppo sostenibile<\/strong>&#8220;. Schlegel ha anche ribadito la necessit\u00e0 che sud e nord del mondo rinforzino la loro collaborazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fabiola Gianotti, co-coordinatrice dello UNSAB meeting e direttrice generale dell\u2019Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) ha sottolineato l&#8217;importanza di scienza e formazione scientifica, e in parallelo ha ricordato come la biodiversit\u00e0, il cibo, la salute e la tutela del pianeta siano sfide urgenti, sfide che il comitato ha affrontato in particolare nella prima giornata a porte chiuse, in cui sono stati finalizzati documenti tematici che verranno presentati entro la fine dell&#8217;Anno al Segretario Ban Ki-moon. &#8220;<strong>Siamo anche formulando raccomandazioni su quanta parte del prodotto interno lordo i governi dovrebbero investire in ricerca e sviluppo&#8221;<\/strong>, ha detto la direttrice del Cern.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;importanza delle conoscenze e delle tradizioni locali, che non vanno dimenticate in un mondo che corre sempre pi\u00f9 in fretta, \u00e8 stata affrontata da Joji Cari\u00f1o, direttrice del Forest Peoples Programme delle Filippine. La diversit\u00e0, anche culturale, ha detto Cari\u00f1o, \u00e8 ci\u00f2 che garantisce la resilienza del pianeta. Le conoscenze e le tradizioni locali, ha aggiunto, sono quel che ci permetter\u00e0 di affrontare meglio anche i disastri naturali e il problema del cibo e delle relazioni interculturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema dei cambiamenti climatici \u00e8 stato toccato da Carlos Nobre, segretario alle politiche di ricerca e sviluppo del Ministero di scienza e tecnologia del Brasile, e membro dell&#8217;IPCC che ha ricevuto il premio Nobel nel 2007. &#8220;Dobbiamo imparare a comunicare meglio &#8211; ha spiegato lo scienziato &#8211; non basta parlare di alta o bassa probabilit\u00e0 che un evento catastrofico si verifichi. Non \u00e8 sufficiente dire &#8216;potrebbe accadere fra poco tempo&#8230;&#8217;. <strong>Bisogna dare indicazioni temporali pi\u00f9 precise, ma soprattutto agire su fronti diversi, riducendo le emissioni, e programmando a lungo termine politiche sostenibili.&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i membri del panel sedevano oggi in aula anche Abdallah Daar, professore di Public Health Sciences and Surgery, alla University of Toronto e Gebisa Ejeta, professore emerito di agronomia, Purdue University (USA) e vincitore del World Food Prize (2009). Ricordando come fra pochi decenni sar\u00e0 necessario sfamare un grandissimo numero di persone, <strong>Ejeta ha citato tre problemi che riguardano il cibo: l&#8217;eccessivo cibo a disposizione di una parte della popolazione, ma anche la carenza di cibo e la malnutrizione che affliggono centinaia di milioni di persone.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decisi anche i messaggi provenienti dalla componente femminile del board presente a Trieste: Hayat Sindi, Presidente dell&#8217;Istituto per la creativit\u00e0 e l&#8217;ingegno di Jedda, Arabia Saudita, e cofondatrice e direttrice di \u201cDiagnostics for all\u201d, ha ribadito la <strong>necessit\u00e0 di legare indissolubilmente scienza e societ\u00e0, mostrando agli studenti nelle scuole che la curiosit\u00e0 per la scienza \u00e8 importante ma che la scienza pu\u00f2 veramente essere usata a beneficio di tutti, per ottenere acqua potabile, combattere mali del secolo come la depressione e fornire cure e cibo a chi ne ha bisogno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro, giunto al suo quinto appuntamento, \u00e8 stato organizzato dal Governo italiano, dal Centro internazionale di fisica teorica \u201cAbdus Salam\u201d (ICTP), dall\u2019Accademia mondiale delle scienze per il progresso scientifico dei paesi in via di sviluppo (TWAS), dall\u2019InterAcademy Partnership (IAP) e dal Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologie (ICGEB).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8230; &#8221;\u00a0\u00c8 importante che il supporto scientifico globale ai politici, su questioni di interesse generale &#8211; ha detto Schlegel &#8211; venga da voci come quelle<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":33329,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[9317],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33538"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=33538"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":33539,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/33538\/revisions\/33539"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/33329"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=33538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=33538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=33538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}