{"id":33540,"date":"2016-05-26T17:55:09","date_gmt":"2016-05-26T15:55:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=33540"},"modified":"2016-05-26T17:58:40","modified_gmt":"2016-05-26T15:58:40","slug":"arte-a-torino-francesco-jodice-fotografie-video-installazioni-dal-1995-a-oggi-ed-altri-eventi-per-giugno-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=33540","title":{"rendered":"ARTE A TORINO &#8211;  \u201c Francesco Jodice. Fotografie video installazioni dal 1995 a oggi &#8221;  ed altri eventi per giugno 2016"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">I \u201cGioved\u00ec in CAMERA\u201d sono un calendario di due incontri mensili aperti al pubblico a pagamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A Torino; CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Gioved\u00ec 26 maggio 2016, ore 19.00<\/span><\/strong> | Sala \u201cGymnasium\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFrancesco Jodice.<br \/>\nFotografie, video, installazioni, dal 1995 a oggi\u201d.<br \/>\nIl fotografo protagonista della mostra \u201cPanorama\u201d racconta il proprio lavoro in una conversazione con il curatore Francesco Zanot.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso: \u20ac 3,00 | \u00c8 richiesta la prenotazione: camera@camera.to<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia presenta, gioved\u00ec 26 maggio 2016 alle ore 19.00, l\u2019incontro \u201cFrancesco Jodice. Fotografie, video, installazioni, dal 1995 a oggi\u201d, dedicato al protagonista della mostra \u201cPanorama\u201d, in corso a CAMERA sino al 14 agosto 2016. Nel corso della serata, il fotografo Francesco Jodice (Napoli, 1967) racconter\u00e0 il proprio lavoro in una conversazione con il curatore Francesco Zanot.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il punto di partenza \u00e8 la mostra dedicata a Jodice in corso al Centro Italiano per la Fotografia, un\u2019esposizione che si caratterizza per essere la prima retrospettiva incentrata sul lavoro del fotografo napoletano.<br \/>\n<strong>L\u2019incontro utilizzer\u00e0 una selezione di opere &#8211; alcune esposte in questa occasione, altre appartenenti a progetti diversi<\/strong> \u2013 come filo conduttore del dialogo tra artista e curatore, per approfondire gli aspetti fondamentali della ricerca di Jodice:<strong> il rapporto con il linguaggio fotografico, la sua combinazione con il video e altri forme d\u2019espressione e l&#8217;importanza della fase progettuale<\/strong> nel processo di realizzazione delle opere, oltre alle questioni territoriali, civili e politiche che costituiscono il nucleo dei lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I \u201cGioved\u00ec in CAMERA\u201d sono un calendario di due incontri mensili aperti al pubblico<\/strong> dove protagonisti italiani e internazionali del mondo della fotografia e della cultura si incontrano confrontandosi sui temi legati a questo medium. Gli incontri sono ospitati nel Gymnasium di CAMERA in via delle Rosine 18 a Torino ed \u00e8 richiesta la prenotazione.<br \/>\nIl ciclo di incontri \u00e8 realizzato con il supporto di Lavazza e ha l\u2019intento di rendere CAMERA un punto di riferimento per il mondo della fotografia, animando il dibattito in un\u2019ottica di ricerca e di sperimentazione culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prossimi appuntamenti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">26 maggio 2016 ore 19.00<br \/>\nFrancesco Jodice. Fotografie, video, installazioni, dal 1995 a oggi.<br \/>\nInterviene<br \/>\nFrancesco Jodice, fotografo<br \/>\nFrancesco Zanot, curatore di CAMERA<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<br \/>\n16 giugno 2016 ore 19.00<br \/>\nLate movies.<br \/>\nProiezione dei film di Francesco Jodice<br \/>\nInterviene<br \/>\nFrancesco Jodice, fotografo<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<br \/>\n23 giugno 2016 ore 19.00<br \/>\nVittorio Mortarotti e Massimo Mastrolillo \/ Skinnerboox.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Modera<br \/>\nMilo Montelli, fondatore di Skinnerboox<br \/>\nIn collaborazione con<br \/>\n\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014\u2014<br \/>\n30 Giugno 2016 ore 19.00<br \/>\nEdward Weston: fotografie oltre la realt\u00e0. Modernismo, Realismo, Minimalismo.<br \/>\nIntervengono<br \/>\nFrancesco Poli, storico e critico dell\u2019arte<br \/>\nPhilip Rolla, collezionista<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Jodice, What We Want, Aral, T51, 2008<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA MOSTRA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia, inaugurato lo scorso ottobre a Torino e al suo terzo progetto espositivo, presenta Panorama, prima ricognizione sulla carriera del fotografo e filmmaker Francesco Jodice (Napoli, 1967). La mostra, a cura di Francesco Zanot, presenta la pi\u00f9 ampia selezione di opere di Jodice mai raccolta in una singola esposizione ed esplora vent\u2019anni del lavoro di questo artista eclettico il quale, proseguendo una propria investigazione dello scenario geopolitico contemporaneo e delle sue trasformazioni sociali e urbanistiche, utilizza tutti i linguaggi della contemporaneit\u00e0, alternando fotografia, video e installazioni. La mostra sar\u00e0 aperta al pubblico da mercoled\u00ec 11 maggio a domenica 14 agosto 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Panorama racconta la processualit\u00e0 che anima il lavoro e la ricerca di Francesco Jodice: gli argomenti, le motivazioni e le riflessioni dietro la sua produzione permeano tutto l\u2019impianto della mostra, coinvolgendo lo spettatore con un allestimento che pone al centro le procedure da cui ogni opera prende vita, lasciando emergere tutto ci\u00f2 che precede e informa il risultato finale. In equilibrio tra teoria e pratica, il modus operandi costituisce infatti una parte cruciale di ogni progetto di Jodice, esprimendo una serie di tensioni e significati che a volte si ritrovano nelle opere concluse, mentre altre ne caratterizzano soltanto i preliminari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Panorama in mostra non \u00e8 quindi soltanto quello geopolitico, ma anche l&#8217;insieme delle metodologie sviluppate da Jodice, attraverso cui si delinea la sua ricerca e l&#8217;opera emerge dall&#8217;accumularsi di mappe, libri, ritagli di giornale, immagini di backstage, provini, interviste, filmati e molto altro, ora messi in mostra su un tavolo modulare di oltre 40 metri lungo il corridoio di CAMERA. Si tratta di una specifica sezione-laboratorio che non \u00e8 introduttiva alla mostra o alle singole sale, ma \u00e8 intesa come il motore dell\u2019intera esposizione, alternandosi alla visione delle opere e avviando la riflessione dello spettatore su questioni fondamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per favorire una narrazione non lineare, ma fatta di intuizioni e deviazioni, le sale espositive sono messe in comunicazione con il corridoio tramite l\u2019apertura di appositi varchi, privando il visitatore di un percorso prestabilito e lasciandolo libero di cogliere i rimandi tra le opere e i materiali, come un ospite a cui l\u2019artista permetta di interagire nel suo atelier. Il progetto espositivo \u00e8 a cura dell&#8217;Architetto Roberto Murgia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla vasta produzione di Francesco Jodice sono stati selezionati sei progetti paradigmatici che attraversano la sua carriera dagli esordi sino ai lavori pi\u00f9 recenti, evidenziandone insieme la continuit\u00e0 e l\u2019eclettismo. Una ricognizione che racconta tramite parole chiave un percorso ventennale che ha avuto come nuclei tematici la partecipazione, il networking, l\u2019antropometria, lo storytelling e l\u2019investigazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Temi ampi e complessi, ma parte della quotidianit\u00e0 per un viaggiatore instancabile come Jodice, che con la sua opera ci mostra un mondo al contempo lontano e vicino. Le 150 diverse metropoli di What We Want, vero e proprio atlante fotografico sull\u2019evoluzione del paesaggio sociale, iniziato nel 1996 e ancora in progress, hanno forse pi\u00f9 similitudini che differenze, cos\u00ec come i cittadini pedinati di nascosto del progetto The Secret Traces (1997-2007) e i tre casi-studio di Citytellers (2006-2010), serie di film su alcuni emblematici contesti geopolitici globali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro Ritratti di classe (2005-2009) costituisce una sorta di carotaggio sullo stato della cultura e della societ\u00e0 italiana al giorno d&#8217;oggi, risolto attraverso il canone standard della fotografia scolastica di fine anno; The Room (2009-2016) afferma che si pu\u00f2 imprigionare e raccontare un anno di vita del Paese attraverso pagine di quotidiani cancellate da uno strato di vernice nera, dove le poche parole risparmiate sono sufficienti a restituire la temperatura di un&#8217;intera epoca nel buio quasi totale della stanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solid Sea (2002), progetto realizzato in collaborazione con il collettivo di ricerca territoriale Multiplicity originariamente presentato a Documenta 11 e qui riproposto in un allestimento concepito ad hoc per la mostra, trasforma invece il Mar Mediterraneo in uno spazio solido e compatto, unico confine stabile in un&#8217;epoca segnata dai conflitti e dalle continue revisioni delle identit\u00e0 nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Panorama \u00e8 una mostra sull\u2019opera di un artista il cui lavoro \u00e8 strumento di documentazione, espressione e comprensione delle mutazioni degli scenari \u2013 immaginari e reali \u2013 del mondo contemporaneo e che restituisce all\u2019arte il suo status di forma di impegno sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da una pubblicazione edita da Mousse: un volume di sole immagini e didascalie, con cui si vuole contemporaneamente presentare l&#8217;intera carriera di un artista e innescare una riflessione sulla forma editoriale del catalogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ringraziano per il prestito delle opere GAM \u2013 Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Torino e Galleria Michela Rizzo di Venezia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Jodice<br \/>\nFrancesco Jodice \u00e8 nato a Napoli nel 1967. Vive a Milano. La sua ricerca artistica indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo con particolare attenzione ai nuovi fenomeni di antropologia urbana. I suoi progetti mirano alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitiche proponendo la pratica dell\u2019arte come poetica civile.<br \/>\n\u00c8 docente di Fotografia presso il Master in Photography and Visual Design organizzato da NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Milano, e tiene un corso di Antropologia Urbana Visuale presso il Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali dello stesso istituto. \u00c8 stato tra i fondatori dei collettivi Multiplicity e Zapruder. Ha partecipato alla Documenta, la Biennale di Venezia, la Biennale di Sa\u00f5 Paulo, alla Triennale dell\u2019ICP di New York e ha esposto alla Tate Modern, al Castello di Rivoli e al Prado.<br \/>\nTra i progetti principali l\u2019atlante fotografico What We Want, l\u2019archivio di pedinamenti urbani Secret Traces e la trilogia di film sulle nuove forme di urbanesimo Citytellers.<br \/>\nLe sue ultime personali comprendono: American Recordings, Castello di Rivoli Museo d\u2019Arte Contemporanea, Torino, 2015; Weird Tales, Galleria Michela Rizzo-Palazzo Fortuny, Venezia, 2015; Cronache, Galleria Umberto Di Marino, Napoli, 2015; La notte del Drive In: Milano spara, ex fabbrica Alfa Romeo, Milano, 2013; Francesco Jodice, Podbielski Contemporary, Berlino, 2013; Citytellers, messa in onda, Cinema Giorgione, Venezia, 2012; Umea \u2013 Spectaculum Spectatoris, Bildmuseet, Umea, Svezia, 2012; Francesco Jodice, Galleria Michela Rizzo, Venezia, 2012; Prado \u2013 Spectaculum Spectatoris, QAGOMA \u2013 Queensland Art Gallery, Brisbane, Stati Uniti, 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia<br \/>\nCAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia ha aperto a Torino il 1\u00b0 ottobre 2015.<br \/>\nIl progetto nasce dalla volont\u00e0 di dotare l\u2019Italia di un Centro dedicato alla fotografia come forma di linguaggio, di documentazione e di espressione artistica, con l\u2019obiettivo di valorizzare e promuovere la fotografia italiana in un dialogo permanente e creativo con le esperienze internazionali.<br \/>\nMediante studi, sperimentazioni e attivit\u00e0 dedicate alla fotografia, l\u2019offerta culturale di CAMERA vuole stimolare il confronto, suscitare domande e approfondire il racconto della realt\u00e0 attraverso le immagini. Il linguaggio della fotografia sar\u00e0 studiato in ogni sua forma in modo trasversale e i risultati messi in mostra senza eccezioni di genere o funzione.<br \/>\nCAMERA promuove una rete internazionale di individualit\u00e0 e istituzioni, la cui collaborazione \u00e8 volta a sviluppare nuovi progetti che portino l\u2019esperienza e le molteplici potenzialit\u00e0 della fotografia a un pubblico ampio ed eterogeneo.<br \/>\nLa sede \u2013 2000 mq \u2013 si trova in Via delle Rosine 18, all\u2019interno del complesso di propriet\u00e0 dell\u2019Opera Munifica Istruzione denominato Isolato di Santa Pelagia, nell\u2019edificio in cui fu aperta la prima scuola pubblica del Regno d\u2019Italia. Il Centro contribuir\u00e0 alla vitalit\u00e0 di un quartiere gi\u00e0 animato dalla presenza di enti culturali come il Museo Nazionale del Cinema, Palazzo Reale, il Museo Egizio e numerose gallerie private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni pratiche<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostra principale<br \/>\nPanorama<br \/>\nDi Francesco Jodice<br \/>\nA cura di Francesco Zanot<br \/>\nDall\u201911 maggio al 14 agosto 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progetto espositivo collaterale &#8211; Project room<br \/>\nEdward Weston. Il corpo e la linea<br \/>\nRitratti di Edward Weston e disegni dei Minimalisti americani<br \/>\nDalla collezione di Philip e Rosella Rolla<br \/>\nDall\u201911 maggio al 14 agosto 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia<br \/>\nVia delle Rosine 18 , 10123 &#8211; Torino<br \/>\nwww.camera.to |camera@camera.to<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FB\/ CameraCentroItalianoFotografia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Instagram camera_torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Twitter @Camera_Torino<br \/>\n#CAMERAtorino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di apertura<br \/>\nLuned\u00ec 11.00 &#8211; 19.00<br \/>\nMarted\u00ec Chiuso<br \/>\nMercoled\u00ec 11.00 &#8211; 19.00<br \/>\nGioved\u00ec 11.00 &#8211; 21.00<br \/>\nVenerd\u00ec 11.00 &#8211; 19.00<br \/>\nSabato 11.00 &#8211; 19.00<br \/>\nDomenica 11.00 &#8211; 19.00<br \/>\nUltimo ingresso 30 minuti prima della chiusura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti<br \/>\nIntero: \u20ac10<br \/>\nRidotto: \u20ac6 fino a 26 anni e over 65.<br \/>\nPossessori Abbonamento Musei Torino Piemonte.<br \/>\nPossessori del biglietto di ingresso di: Museo Ettore Fico, Museo Nazionale del Cinema, MAO, Palazzo Madama, Borgo Medievale, GAM &#8211; Galleria Civica d\u2019Arte Moderna, Touring Club Italiano, Forte di Bard, Amici della Fondazione per l\u2019Architettura, iscritti all\u2019Ordine degli Architetti, iscritti AIACE.<br \/>\nGratuito per bambini fino a 12 anni e per i possessori della Torino+Piemonte Card.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Visite guidate<br \/>\nSabato e domenica alle h.17.00 (senza prenotazione).<br \/>\nBiglietto intero + visita guidata: \u20ac12<br \/>\nBiglietto ridotto + visita guidata: \u20ac8<br \/>\nPer gruppi di oltre 10 persone \u00e8 richiesta la prenotazione della visita guidata scrivendo a didattica@camera.to.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I \u201cGioved\u00ec in CAMERA\u201d sono un calendario di due incontri mensili aperti al pubblico a pagamento. 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