{"id":35359,"date":"2016-07-11T00:02:21","date_gmt":"2016-07-10T22:02:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=35359"},"modified":"2016-07-13T18:07:12","modified_gmt":"2016-07-13T16:07:12","slug":"pasta-pane-e-farine-quali-le-migliori-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=35359","title":{"rendered":"PASTA PANE E FARINE &#8211; Quali le migliori ? Perch\u00e9 ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">DA MODIFICARE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al giorno d\u2019oggi siamo tutti abituati a consumare la tradizionale farina di grano tenero, con la quale si preparano pane, pasta, pizza, dolci, ecc. Questa farina \u00e8 il risultato di un grano selezionato, modificato e incrociato nel corso dei secoli per favorire la coltivazione intensiva e la produzione su larga scala, a scapito del potere nutritivo degli alimenti.<br \/>\nPer \u201cgrani antichi\u201d si intendono variet\u00e0 di grano rimaste genuine e autentiche come erano in origine, che non hanno subito alcuna modificazione da parte dell\u2019uomo. Ed \u00e8 per questo oggi si stanno sempre pi\u00f9 riscoprendo i grani antichi, soprattutto in una regione come la Sicilia.<br \/>\n\u00abI grani antichi \u2013 spiega Domenico Privitera, presidente Federazione Italiana Cuochi Regione Sicilia \u2013 stanno vivendo una nuova primavera, grazie alle caratteristiche e alle propriet\u00e0 nutrizionali che li differenziano. Io li sto riscoprendo ultimamente, e gi\u00e0 me ne sto innamorando. Sono stato abituato per pi\u00f9 di 30 anni a cucinare con le farine pi\u00f9 comuni, perch\u00e9 in grado di rendere le brioches leggere, e il pane soffice e alto, mentre un pane preparato con farina derivata da grano antico lievita in larghezza pi\u00f9 che in altezza. Tuttavia, anche se diverso da come siamo abituati, un prodotto preparato con farina integrale derivata da grani antichi come i nostri, quelli siciliani, cucinato in forno a legna, non solo \u00e8 pi\u00f9 salutare, ma riprende una tradizione che \u00e8 radicata nella nostra terra e nei nostri ricordi\u00bb.<br \/>\n\u00ab\u00c8 giusto e importante riscoprire i grani antichi \u2013 sostiene Fabio Tacchella, consigliere Fic Promotion \u2013 fanno parte della nostra tradizione, in Italia ve ne sono diverse variet\u00e0, che tuttavia in molti casi sono andate perse. Recuperarle significa conoscerle, prediligerle magari ad altri grani coltivati all\u2019estero, dei quali molto spesso non sappiamo nulla, dai metodi di coltivazione ai controlli effettuati. Chiaramente ogni grano antico ha proprie peculiarit\u00e0, proprie caratteristiche nutrizionali, che si adattano pi\u00f9 o meno bene a seconda della preparazione che si \u00e8 scelto di fare. Se ad esempio una cottura a 180\u00b0C rischia di vanificare le propriet\u00e0 di un determinato grano, dovr\u00f2 sostituirlo. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante non solo il recupero, ma anche la conoscenza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DA MODIFICARE Al giorno d\u2019oggi siamo tutti abituati a consumare la tradizionale farina di grano tenero, con la quale si preparano pane, pasta, pizza, dolci,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":29864,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54,53],"tags":[9743],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35359"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35359"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35359\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35360,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35359\/revisions\/35360"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}