{"id":35367,"date":"2016-07-12T18:13:49","date_gmt":"2016-07-12T16:13:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=35367"},"modified":"2016-07-14T18:20:28","modified_gmt":"2016-07-14T16:20:28","slug":"arte-a-rovereto-i-pittori-della-luce-sino-al-9-ottobre-2016-per-capire-larte-italiana-del-900","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=35367","title":{"rendered":"ARTE A ROVERETO &#8211; &#8221; I pittori della luce &#8221; sino al 9 ottobre 2016 &#8211; Per capire l&#8217;arte italiana del &#8216;900"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Arte-Rovereto-Pittri-della-Luce.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-35374\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Arte-Rovereto-Pittri-della-Luce.jpg\" alt=\"Arte Rovereto Pittri della Luce\" width=\"450\" height=\"270\" 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href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Segantini-450-Mezziogiorno-sulle-Alpi-1993-IMAG4078.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15533\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Segantini-450-Mezziogiorno-sulle-Alpi-1993-IMAG4078.jpg\" alt=\"Segantini 450 Mezziogiorno sulle Alpi 1993 IMAG4078\" width=\"450\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Segantini-450-Mezziogiorno-sulle-Alpi-1993-IMAG4078.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Segantini-450-Mezziogiorno-sulle-Alpi-1993-IMAG4078-296x300.jpg 296w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>Segantini.<a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ARTE-Umberto-Boccioni-1912-Mi-Museo-del-Novecento-particolare.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-9093\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ARTE-Umberto-Boccioni-1912-Mi-Museo-del-Novecento-particolare.jpg\" alt=\"ARTE, Umberto Boccioni, 1912, Mi, Museo del Novecento, particolare,\" width=\"450\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ARTE-Umberto-Boccioni-1912-Mi-Museo-del-Novecento-particolare.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/ARTE-Umberto-Boccioni-1912-Mi-Museo-del-Novecento-particolare-300x195.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Boccioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 25 Giugno 2016 al 09 Ottobre 2016<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ROVERETO | TRENTO<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Mart Rovereto<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CURATORI: Beatrice Avanzi, Daniela Ferrari, Fernando Mazzocca<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal Divisionismo al Futurismo \u00e8 un grande programma internazionale che ruota attorno a un preciso periodo storico e a un nucleo di capolavori italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto si concretizza in d<strong>ue mostre diverse: la prima alla Fundaci\u00f3n MAPFRE di Madrid,<\/strong> dal 17 febbraio al 5 giugno 2016, e <strong>la seconda al Mart di Rovereto, dal 24 giugno al 9 ottobre.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due tappe di uno stesso viaggio, due mostre che <strong>raccontano l\u2019arte dei maestri italiani che vissero tra la fine del XIX secolo e l\u2019inizio del XX.<\/strong> Furono questi i pittori che introdussero il <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">rivoluzionario cambiamento di mentalit\u00e0<\/span> <\/strong>su cui poggiano le proprie <strong>basi le avanguardie del \u2019900, in particolare il Futurismo.<\/strong><\/p>\n<p>Con questo progetto il <strong>Mart rinnova proficue collaborazioni <span style=\"color: #ff00ff;\">internazionali<\/span> <\/strong>e <strong>valorizza, ancora una volta, il proprio patrimonio in Italia e all\u2019estero.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione I pittori della luce. Dal Divisionimo al Futurismo \u00e8 curata da Beatrice Avanzi, Mus\u00e9e d\u2019Orsay; Daniela Ferrari, Mart; Fernando Mazzocca, Universit\u00e0 degli Studi di Milano e presenta <strong>oltre 80 opere in sei sezioni cronologiche e tematiche<\/strong>: Il <strong>Divisionismo tra vero e simbolo; La luce della natura; La declinazione simbolista. Una \u201cpittura di idee\u201d; La declinazione realista. L\u2019impegno sociale; Verso il Futurismo; La pittura futurista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso una selezione di capolavori provenienti dalle <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Collezioni del Mart, arricchita da prestigiosi prestiti pubblici e privati<\/span><\/strong>, la mostra <strong>narra le origini e lo sviluppo del Divisionismo in un dialogo esplicito con il Futurismo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra la fine dell\u2019800 e l\u2019inizio del \u2019900, il Divisionismo<\/strong> svolge un ruolo fondamentale nel rinnovamento artistico italiano, <strong>trovando il suo ideale proseguo nell\u2019avanguardia Futurista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in questo confronto tra due generazioni che si definisce<strong> la nascita della pittura moderna in Italia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da una rivoluzione visiva derivante dalle scoperte scientifiche sulla scomposizione del colore e <strong>incentrata sul potere espressivo della luce, cambiano anche i soggetti dipinti, tesi verso una modernit\u00e0 nei temi raffigurati che spaziano dai contenuti sociali,<\/strong> in un\u2019Italia da poco unita ancora in cerca di una propria identit\u00e0 culturale, <strong>a soggetti pi\u00f9 lirici legati alla tendenza internazionale del Simbolismo.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Il Divisionismo si afferma nel 1891 alla Triennale di Brera,<\/span><\/strong> con la prima uscita \u201cpubblica\u201d di un gruppo di <strong>giovani pittori: Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Emilio Longoni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera di questi artisti <strong>sconvolge e divide la critica e il pubblico borghese,<\/strong> non solo per l\u2019uso della tecnica divisa, ma anche per le <strong>inedite interpretazioni dei temi cari alla tradizione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Centro geografico del movimento, fin da subito, \u00e8 la citt\u00e0 di Milano<\/strong> nella quale i Divisionisti trovano occasioni espositive, un ambiente vivace e pronto al dibattito e <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">un mercante-critico che li appoggia, Vittore Grubicy de Dragon,<\/span> <\/strong>che per primo in Italia rivela le tecniche e i successi del pointillisme. <strong>Con il movimento francese i Divisionisti italiani condividono l\u2019utilizzo dei soli colori puri, non mescolati a impasto sulla tavolozza, <span style=\"color: #ff00ff;\">ma applicati direttamente sulla tela<\/span> <\/strong>a piccoli tocchi, che l\u2019occhio dell\u2019osservatore ricompone. <strong>Gli italiani per\u00f2 interpretano la tecnica divisa come un mezzo e non un fine,<\/strong> sottoposto e adattato al contenuto e al messaggio dell\u2019opera, in cui la ricerca di una maggiore luminosit\u00e0 affida alla luce un valore simbolico.<br \/>\n<strong>Il Divisionismo italiano si configura, quindi, non come una filiazione del movimento francese, ma come una tendenza autonoma,<\/strong> che condivide con il pointillisme alcuni presupposti tecnici e teorici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro dell\u2019indagine della pittura divisionista c\u2019\u00e8 la <strong>rappresentazione della luce, in particolare nell\u2019ambiente naturale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Liberatasi della tradizione paesaggistica,<\/span><\/strong> la pittura divisa trova nell\u2019ambiente una dimensione di unione tra l\u2019uomo e la natura e un tema privilegiato di indagine luministica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur nelle differenze stilistiche e tematiche tra un pittore e l\u2019altro, che in mostra sono sottolineate e poste a confronto, alcune questioni, largamente condivise, emergono con forza. \u00a0<strong>L\u2019interesse per il mondo operaio<\/strong>, per esempio, o la <strong>predominanza di opere dedicate a tematiche politiche e sociali,<\/strong> evidenzia un cambiamento di gusto e <strong>un\u2019attenzione alle condizioni delle classi pi\u00f9 disagiate e alle disparit\u00e0 sociali senza precedenti,<\/strong> che permette alla pittura di assumere una dimensione collettiva e politica<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> lontana dal pietismo della pittura di genere dei decenni precedenti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla forza di questa nuova poetica e sulle sue basi tecniche <strong>scaturisce, all\u2019inizio del \u2019900, il Futurismo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il maggiore movimento d\u2019avanguardia italiano si sviluppa intorno alle idee del poeta Filippo Tommaso Marinetti che nel febbraio 1909 <span style=\"color: #ff00ff;\">irrompe sulla scena artistica con il Manifesto Futurista,<\/span> pubblicato sulla prima pagina de \u201cLe Figaro\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019appello <strong>aderiscono Umberto Boccioni, Giacomo Balla, Carlo Carr\u00e0, Luigi Russolo e Gino Severini<\/strong> che nell\u2019aprile dell\u2019anno successivo<strong> firmano il Manifesto tecnico della pittura futurista, in cui proclamano che \u201cnon pu\u00f2 sussistere pittura senza Divisionismo\u201d,<\/strong> indicando nella comune formazione divisionista il substrato di partenza del movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scomposizione della luce associata a quella della forma e a una vocazione alla rappresentazione del movimento e della velocit\u00e0 della vita moderna<\/strong> proiettano l\u2019arte italiana nel cuore del coevo dibattito artistico europeo. <strong>La citt\u00e0 industriale in piena crescita, le periferie urbane in espansione, il dinamismo e il progresso<\/strong> sono i temi che caratterizzano questa nuova ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSTO DEL BIGLIETTO:<\/strong> intero \u20ac 11, ridotto \u20ac 7. Gratuito fino ai 14 anni<br \/>\n<strong>TELEFONO PER INFORMAZIONI:<\/strong> +39 0464 438887 \/ 800 397760<br \/>\nE-MAIL INFO: info@mart.trento.it<br \/>\n<strong>SITO UFFICIALE<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.mart.trento.it\">http:\/\/www.mart.trento.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Segantini. Boccioni. 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