{"id":36214,"date":"2016-08-01T11:28:20","date_gmt":"2016-08-01T09:28:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=36214"},"modified":"2016-08-03T18:11:41","modified_gmt":"2016-08-03T16:11:41","slug":"londra-primo-ristorante-con-cibo-stampato-3d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=36214","title":{"rendered":"LONDRA &#8211; PRIMO RISTORANTE CON CIBO STAMPATO 3D"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">A Londra il primo ristorante con il cibo stampato in 3D<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fabio Tacchella: \u00abUna tendenza da non sottovalutare\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Arriva da Londra l&#8217;ultima tendenza in fatto di ristorazione. Nella capitale britannica \u00e8 stato infatti <strong>inaugurato FoodInk, il primo ristorante dove il cibo, i bicchieri, i piatti, le posate e i tavoli, sono realizzati con le stampanti 3D.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">I piatti sono il risultato di ingredienti classici e prodotti della <span style=\"color: #000000;\">cucina molecolare.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnologia delle stampanti 3D \u00e8 ormai nota, e dal campo medico a quello del design se ne conoscono le potenzialit\u00e0, ma vederla applicata alla gastronomia suscita un certo stupore. Lo chef Fabio Tacchella, consigliere della Federazione Italiana Cuochi, oltre che esperto di nuove tecnologie di cottura e lavorazione degli alimenti, commenta questa nuova tendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa trovo un&#8217;iniziativa molto interessante. Avevo gi\u00e0 sentito parlare di stampanti 3D per il settore food, ed \u00e8 incredibile che <strong>siano riusciti ad aprire un intero ristorante incentrato su questo nuovo format. Ovviamente \u00e8 una scelta pi\u00f9 che giusta, perch\u00e9 la novit\u00e0 attrae sempre,<\/strong> bisogner\u00e0 per\u00f2 aspettare per capire quale sar\u00e0 la risposta del pubblico, anche a lungo termine. Ma come la nouvelle cuisine e dopo di questa la <strong>cucina molecolare, anche questa tecnica \u201calle stampanti\u201d, invece che hai fornelli, pu\u00f2 dare spunti positivi e interessanti al settore della ristorazione\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Le possibilit\u00e0 di sviluppo di questo format sono infinite,<\/span> <\/strong>l&#8217;importante \u00e8 che non ci siano tentativi di stravolgere tradizioni ben radicate, a partire da quella italiana. Non sarebbe corretto chiamare, ad esempio, Amatriciana un piatto realizzato con prodotti differenti da quelli tradizionali, solo perch\u00e9 sono pi\u00f9 adatti alle stampanti. <strong>Bisogna sempre stare molto attenti che queste innovazioni non si scontrino con le tradizioni.<\/strong> D&#8217;altra parte per\u00f2 noi cuochi potremo attingere da queste tecnologie, servendocene per esaltare i nostri prodotti e<strong> migliorare i nostri piatti, sia nell&#8217;estetica che nel gusto.<\/strong> Dopotutto<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> \u00e8 stato cos\u00ec anche per la nouvelle cuisine:<\/span><\/strong> prima poco considerata, poi conosciuta e osannata in tutto il mondo; ci ha insegnato tecniche che hanno contribuito a portare la cucina italiana al top. <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Potrebbe<\/span> essere lo stesso anche con questo nuovo format\u00bb.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Londra il primo ristorante con il cibo stampato in 3D Fabio Tacchella: \u00abUna tendenza da non sottovalutare\u00bb &#8211; Arriva da Londra l&#8217;ultima tendenza in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8739,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411,53,4],"tags":[9941],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36214"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36214"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36214\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36215,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36214\/revisions\/36215"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}