{"id":36927,"date":"2016-08-24T17:12:36","date_gmt":"2016-08-24T15:12:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=36927"},"modified":"2016-08-26T19:41:53","modified_gmt":"2016-08-26T17:41:53","slug":"arte-giapponese-a-udine-paradoxa-arte-giapponese-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=36927","title":{"rendered":"ARTE GIAPPONESE A UDINE &#8211; PARADOXA. Arte giapponese oggi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ARTE-paradoxa-8458.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-36931\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ARTE-paradoxa-8458.jpg\" alt=\"ARTE paradoxa-8458\" width=\"450\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ARTE-paradoxa-8458.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ARTE-paradoxa-8458-300x264.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/ARTE-paradoxa-8458-341x300.jpg 341w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/paradoxa-672-8460.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-36930\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/paradoxa-672-8460.jpg\" alt=\"paradoxa- 672 8460\" width=\"672\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/paradoxa-672-8460.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/paradoxa-672-8460-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/paradoxa-672-8460-516x300.jpg 516w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 tempo fino al 28 agosto per visitare a Udine la mostra<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">PARADOXA. Arte giapponese oggi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In esposizione anche Takahiro Iwasaki, scelto per rappresentare il Giappone alla prossima Biennale di Venezia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 in mostra a Udine, fino al prossimo 28 agosto, l\u2019artista scelto per rappresentare il Giappone alla prossima Biennale di Venezia: Takahiro Iwasaki, noto per le sue miniature visibili tramite telescopio e create con materiali fragili come capelli e fibre tessili, \u00e8 infatti uno dei protagonisti di \u201cPARADOXA. Arte giapponese oggi\u201d, inaugurata lo scorso aprile a presso Casa Cavazzini \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea. L\u2019esposizione, che riunisce in Italia cinque degli esponenti pi\u00f9 rappresentativi dell\u2019arte contemporanea giapponese, \u00e8 stata organizzata dal Comune di Udine \u2013 Civici Musei e curata da Denis Viva. Inserita nel programma di eventi che celebrano in tutto il Bel Paese il 150\u00b0 Anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, la mostra sar\u00e0 visitabile sino a fine mese nelle centralissime Piazza Libert\u00e0 (che accoglie uno speciale progetto artistico realizzato grazie al sostegno di illycaff\u00e8) e Casa Cavazzini \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tatzu Nishi, Manya Kato, Takahiro Iwasaki, Taro Izumi e Yuuki Matsumura sono gli artisti in mostra a Paradoxa, che esplora il mondo del paradosso e dell&#8217;errore nella cultura orientale come fonte di conoscenza e di cambiamento, oltre a riconvertire e manipolare di oggetti quotidiani. A stimolare la riflessione dei visitatori,\u00a0i\u00a0context specific, opere realizzate appositamente per Paradoxa, remote projects, progettati a distanza dagli artisti giapponesi e realizzati in loco da giovani artisti, e opere d\u2019arte oggettuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di Iwasaki, eccezionalmente ammirabile a Udine in questi giorni, impiega setole, capelli, fibre tessili per riscostruire in scala invertita i grandi landmark del paesaggio contemporaneo, come elettrodotti, giostre, gru. Simboli di un paesaggio tecnologico e globale, queste architetture diventano oggetto di ricostruzione meticolosa ribaltando le dimensioni, dal gigante al piccolissimo, e i materiali, dal solido all\u2019esile. Nelle opere Out of disorder a Udine, un occhio attento, con l\u2019aiuto di un telescopio, pu\u00f2 riconoscere elementi del paesaggio urbano proprio del capoluogo friulano, a cui l\u2019artista si \u00e8 ispirato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel lavoro di\u00a0Taro Izumi, invece, il focus \u00e8 la destrutturazione degli oggetti comuni.\u00a0La continua tensione tra funzione e valori estetici, tra uso e modellazione, genera un processo potenzialmente interminabile che, nel caso di questa mostra, \u00e8 durato dieci giorni ed ha coinvolto l&#8217;artista e l&#8217;azienda Calligaris. Izumi \u00e8 partito da uno dei loro pi\u00f9 noti modelli di sedia, \u201cLa locanda\u201d, convertendola in una scultura astratta. Una volta trasfigurata, la sedia \u00e8 stata ricondotta in azienda, dove attraverso tagli e aggiunte di materiali, \u00e8 stata ripristinata la sua originaria funzione. Ripetutosi per quattro volte, questo processo \u00e8 qui testimoniato dall&#8217;ultima versione della sedia, dalle foto e due video che ne documentano ogni stadio di trasformazione, e infine dalle sculture astratte che Izumi ha via via ottenuto dagli scarti della lavorazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paradoxa \u00e8 la prima tappa di un progetto triennale che vuole investigare le forme attuali dell\u2019arte contemporanea estremo-orientale, esaminando ogni anno un differente contesto nazionale e affiancandosi alla consolidata esplorazione nel campo cinematografico del Far East Film Festival.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.civicimuseiudine.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CIVICI MUSEI DI UDINE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Civici Musei di Udine racchiudono una rete di musei e patrimoni, composta da Museo del Castello, Museo Etnografico, Gallerie del Progetto, Museo Friulano di Storia Naturale e Casa Cavazzini \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea.<br \/>\nQuest\u2019ultimo, progettato dall\u2019architetto Gae Aulenti, si sviluppa su 3.500 mq ed \u00e8 ospitato nell\u2019antico edificio donato dal commerciante udinese Dante Cavazzini. Oltre alle esposizioni temporanee, sono visitabili nel museo le collezioni permanenti, la collezione Astaldi e la collezione F.R.I.A.M. Fra gli artisti esposti figurano Roy Lichtenstein, i fratelli Basaldella, Carlo Carr\u00e0, Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico, Willem de Kooning, Sol le Witt.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 tempo fino al 28 agosto per visitare a Udine la mostra PARADOXA. 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