{"id":37031,"date":"2016-09-06T17:41:23","date_gmt":"2016-09-06T15:41:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=37031"},"modified":"2016-09-07T18:20:01","modified_gmt":"2016-09-07T16:20:01","slug":"37031","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=37031","title":{"rendered":"ARTE A MONDOVI&#8217; &#8211; POLVERE DI STELLE Seconda edizione 2016"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">POLVERE DI STELLE<br \/>\nSeconda edizione 2016<\/p>\n<p>At the Still Point of the Turning World<br \/>\nLa ceramica contemporanea di<br \/>\nCarla Accardi, Elisabetta Di Maggio, Hilario Isola, Franco Vimercati, Ai Weiwei<\/p>\n<p>A cura di Chiara Bertola<br \/>\ncon Christiana Fissore<\/p>\n<p>10 settembre 2016 \u2013 8 gennaio 2017<br \/>\n<strong>Museo della Ceramica di Mondov\u00ec<\/strong><br \/>\nCircolo Sociale di Lettura di Mondov\u00ec Piazza<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Opening sabato 10 settembre 2016, ore 18<\/span><\/strong><br \/>\nMuseo della Ceramica di Mondov\u00ec<br \/>\n<strong>A seguire performance musicale di Olivia Salvadori<\/strong><br \/>\nCircolo Sociale di Lettura di Mondov\u00ec Piazza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 10 settembre 2016 all\u20198 gennaio 2017 il Museo della Ceramica di Mondov\u00ec e il Circolo Sociale di Lettura di Mondov\u00ec Piazza presentano la seconda edizione di Polvere di stelle, la rassegna biennale a cura di Chiara Bertola con Christiana Fissore dedicata allo sguardo degli artisti contemporanei sulla ceramica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra inaugurer\u00e0 sabato 10 settembre 2016 alle ore 18.<br \/>\nIn occasione dell\u2019opening, performance musicale di Olivia Salvadori ispirata a una poesia di Omar Khayy\u0101m, tratta dalle quartine del Rub\u02bfayy\u0101t.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il successo del primo appuntamento nel 2014 \u2013 con le installazioni di C\u00e9leste Boursier Mougenot e Matteo Rubbi \u2013 la seconda edizione sar\u00e0 incentrata sulla mostra At the Still Point of the Turning World (il punto fermo di un mondo che gira), con opere di Carla Accardi, Franco Vimercati, Ai Weiwei e installazioni site-specific di Elisabetta Di Maggio e Hilario Isola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 organizzata dalla Fondazione Museo della Ceramica, grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in collaborazione con il Circolo Sociale di Lettura di Mondov\u00ec Piazza e si avvale del patrocino del Comune di Mondov\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna Polvere di Stelle nasce anche dalla collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia di Venezia, per la quale Chiara Bertola ha ideato, a partire dal 2004, il progetto di arte contemporanea Conservare il futuro, che invita gli artisti a riflettere sul confine della memoria tra passato e presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il titolo \u2013 Polvere di Stelle \u2013 allude alla materia pi\u00f9 basilare di cui \u00e8 costituita la ceramica: tocchiamo e pensiamo la sua fragile superficie e ci ritroviamo a percorrere una storia di argille, sabbia, quarzo e pigmenti. Tutta polvere, fuoco e acqua. Ma la visione degli artisti riesce a trasformare e portare la polvere in un cammino vicino alle stelle, a fargli fare un volo visionario mai immaginato prima, come una mongolfiera o la traiettoria di una stella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA MOSTRA<br \/>\nAt the Still Point of the Turning World<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda edizione di Polvere di stelle prende la forma di una mostra collettiva di artisti italiani e internazionali che si muovono all\u2019interno del vasto territorio della ceramica utilizzando i diversi linguaggi contemporanei: la fotografia, il video, il suono e naturalmente la ceramica stessa.<br \/>\nNelle sale del Museo della Ceramica di Mondov\u00ec, tra le vetrine in cui \u00e8 esposta la collezione storica, s\u2019inseriranno le nuove porcellane di Elisabetta Di Maggio, pensate appositamente per Polvere di Stelle e per il Museo della Ceramica, e saranno presentate al pubblico le porcellane dell\u2019artista cinese Ai Weiwei relazionate con il tragico terremoto del 2008 a Sichuan, in Cina.<br \/>\nLa mostra si estende anche nelle vicinissime sale, recentemente restaurate, del Palazzo del Governatore, sede del Circolo Sociale di Lettura di Mondov\u00ec Piazza: qui alcune delle pi\u00f9 importanti opere di ceramica della grande artista italiana Carla Accardi, recentemente scomparsa, una serie di fotografie dal \u201cciclo della zuppiera\u201d di Franco Vimercati e l\u2019installazione-proiezione interattiva I Mani di Hilario Isola riformulata in ceramica appositamente per questo progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">At the still point of the turning world (Il punto fermo di un mondo che gira) \u00e8 un verso tratto dal primo dei Quattro quartetti di T.S. Eliot.<br \/>\nCon il passare del tempo la vita sembra diventare sempre pi\u00f9 precaria, fluida, instabile, rendendoci difficile distinguere tra realt\u00e0 e finzione. Tuttavia, talvolta si riesce a intuire, all\u2019interno di questo flusso, qualcosa che conduce alla scoperta di una struttura residua di \u201cessere\u201d, qualcosa di duraturo, resistente alla vacuit\u00e0 delle vicende dell\u2019esistenza. Per chi vive in modo attento, T.S. Eliot parla appunto del \u201cpunto fermo di un mondo che gira\u201d e della sua manifestazione. Una volta stabilito un contatto con l\u2019essenza delle cose, una volta toccata la ragione profonda di ogni essere, \u00e8 possibile riuscire ad abbracciare l\u2019eternit\u00e0.<br \/>\nLe opere che formano il percorso espositivo riflettono sulla transitoriet\u00e0 delle cose, mettendone in luce la fragilit\u00e0 e la vulnerabilit\u00e0, ma anche, soprattutto, la loro bellezza e la \u201cpersistenza\u201d di una possibilit\u00e0 di senso che attraversa il tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra mette al centro un omaggio alla grande artista Carla Accardi, recentemente scomparsa, e a Franco Vimercati, ospitati nelle sale del Circolo Sociale di Lettura di Mondov\u00ec Piazza.<br \/>\nDella Accardi vengono presentate due sculture in ceramica policroma: i Coni e le Ricomposte tinte. Ogni elemento di questi ambienti costituisce un modo diverso di declinare quel suo inconfondibile linguaggio e quella sua incessante voglia di sperimentare materiali e volumi. Le opere in ceramica esposte mettono in evidenza la fisicit\u00e0 del dialogo tra segno, volume e spazio, aspetto peculiare nel lavoro della Accardi per uscire dalla gabbia della pittura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fotografia di Franco Vimercati \u00e8 fatta di immagini semplici, oggetti della vita quotidiana ripresi singolarmente, in modo rigorosamente frontale. Per dieci anni \u2013 dal 1983 al 1992 \u2013 Vimercati si concentra su una piccola \u201czuppiera\u201d, fotografandola con un\u2019illuminazione prima pi\u00f9 chiara, poi pi\u00f9 scura, ruotandola, avvicinandola, quindi allontanandola di poco. Vimercati fotografa e rifotografa la zuppiera 99 volte per dieci anni per riuscire a cogliere la sua essenza. Lo stesso Vimercati, in un\u2019intervista del 1997, dice: \u201cOgni fotografia era la testimonianza di un lavoro, dei tempi d\u2019esposizione, dello sviluppo della pellicola, della stampa. Avrei potuto cambiare soggetto ma, siccome non m\u2019interessano i soggetti, ho continuato per dieci anni a fotografare la stessa cosa\u201d. Il nucleo portante della sua ricerca \u00e8 il senso dell\u2019arte, che attraverso un\u2019indagine purissima \u00e8 in grado di raggiungere l\u2019essenza dei fenomeni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo \u00e8, invece, la materia fondamentale di cui sono tessute le opere dell\u2019artista Elisabetta Di Maggio che abitano le sale del Museo della Ceramica. Quando l&#8217;artista, con ossessiva precisione, ritaglia e modella il tempo che passa nei fori del suo fragile lavoro di porcellana, regolando l&#8217;andamento di giorni e mesi, in realt\u00e0 ha ritagliato e plasmato lo spazio capace di imbrigliare la \u201cfragile\u201d percezione del proprio essere. Al verso di Eliot fanno eco le parole di Elisabetta quando dice &#8220;Questo eterno &#8216;indaffararsi&#8217; dell&#8217;uomo \u00e8 in realt\u00e0 cos\u00ec fragile e tragicamente inutile\u2026 in fondo il mio lavoro \u00e8 frutto di un tempo lunghissimo di realizzazione, che pu\u00f2 distruggersi in un attimo\u2026\u201d un lavoro che diventa fortissimo perch\u00e9 sulla fragilit\u00e0 e apparente inutilit\u00e0 costruisce il senso e il perno dell\u2019esistenza.<br \/>\nPer Polvere di Stelle l\u2019artista presenta un nuovo progetto che prende spunto dalla quotidianit\u00e0 e si concentra sugli oggetti, creando una relazione tra quelli della ceramica tradizionale e quelli domestici, trasformati. Il titolo dell\u2019installazione principale del suo progetto At the still point of the turning world \u2013 una instabile architettura di tazze di porcellana accatastate l\u2019una sopra l\u2019altra, con i decori che sembrano scappare dalla loro superficie per trovare spazio sui muri delle sale, ha dato il nome alla mostra di questa edizione di Polvere di stelle.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019opera dell\u2019artista cinese Ai Weiwei la porcellana viene affrontata non solo come materia ma anche come condizione di fragilit\u00e0, dispositivo concettuale, eredit\u00e0 culturale da ripercorrere e aprire all\u2019interno di un\u2019esperienza pi\u00f9 ampia: la tradizione, il paesaggio, la decorazione e la produzione. Mischiata insieme alle altre ceramiche storiche in una teca del Museo, l\u2019opera di Ai Weiwei, Porcelain Rebar, quasi mimetizzata, cela la tragica ragione della sua origine. Si tratta di una riproduzione in porcellana dei tondini di ferro estratti dalle macerie di una delle venti scuole rase al suolo dal terremoto del maggio 2008, che ha colpito la provincia cinese del Sichuan. L\u2019origine di quest\u2019opera \u00e8 un\u2019immensa installazione composta da duecento tonnellate di tondini di ferro raccolti, raddrizzati a mano uno per uno e ammassati con pazienza dall\u2019artista e i suoi assistenti. Straight (2008-2012) \u00e8 un omaggio alle oltre cinquemila vittime, perlopi\u00f9 bambini, di quella tragedia causata dal crollo di edifici scolastici costruiti al risparmio da una classe politica corrotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sale del Circolo Sociale di Lettura di Mondov\u00ec Piazza, infine, ospitano I Mani di Hilario Isola, un\u2019opera fatta di ceramica luce e ombra, di materia e di vuoto. Lo spettatore \u00e8 invitato a interagire con l\u2019opera e a diventarne parte: nel momento in cui la sua mano impugna una piccola scultura di ceramica raffigurante un grappolo d\u2019uva, l\u2019ombra della scultura stessa proiettata sul muro si completa assumendo le sembianze di un profilo umano. L\u2019ombra e l\u2019espressione del profilo cambier\u00e0 a seconda della forma della mano di chi tocca: ogni mano \u00e8 unica, plasmata dai geni dei nostri antenati, i \u201cMani\u201d. Spremere un grappolo d\u2019uva, toccare una scultura, giocare con l\u2019ombra sono azioni primordiali e antiche che possono riportare a una dimensione pi\u00f9 vera di contatto con la materia antica e ancestrale della natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra At the Still Point of the Turning World \u00e8 promossa dalla Fondazione Museo della Ceramica Vecchia Mondov\u00ec, in collaborazione con il Circolo Sociale di Lettura di Mondov\u00ec Piazza, e realizzata con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, con il patrocinio del Comune di Mondov\u00ec e con la partecipazione di Industrial Tecnica, Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de&#8217; Baldi, Banco di Credito P. Azzoaglio e SilvaTeam.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>POLVERE DI STELLE Seconda edizione 2016 At the Still Point of the Turning World La ceramica contemporanea di Carla Accardi, Elisabetta Di Maggio, Hilario Isola,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":37035,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[10152],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37031"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37031"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37034,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37031\/revisions\/37034"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}