{"id":37105,"date":"2016-08-30T17:35:57","date_gmt":"2016-08-30T15:35:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=37105"},"modified":"2016-08-30T18:28:17","modified_gmt":"2016-08-30T16:28:17","slug":"nuovo-museo-albino-luciani-musal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=37105","title":{"rendered":"NUOVO MUSEO \u201cALBINO LUCIANI\u201d (MUSAL)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Vaticano-672-Museo-Veste-Papale.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-37106\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Vaticano-672-Museo-Veste-Papale.jpg\" alt=\"Vaticano 672 Museo Veste Papale\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Vaticano-672-Museo-Veste-Papale.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Vaticano-672-Museo-Veste-Papale-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Vaticano-672-Museo-Veste-Papale-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL <strong>NUOVO MUSEO \u201cALBINO LUCIANI\u201d (MUSAL)<\/strong>:<br \/>\nUN ARTICOLATO PROGETTO ARCHITETTONICO E UN RICERCATO ALLESTIMENTO<br \/>\nPER RACCONTARE <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">LA GRANDEZZA E I VALORI DI PAPA GIOVANNI PAOLO I<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Papa-300-museo-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-37109 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Papa-300-museo-.jpg\" alt=\"Papa 300 museo\" width=\"250\" height=\"264\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Arte-MUSAL-2016_3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-37110\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Arte-MUSAL-2016_3.jpg\" alt=\"Arte MUSAL 2016_3\" width=\"450\" height=\"284\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Arte-MUSAL-2016_3.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Arte-MUSAL-2016_3-300x189.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stato inaugurato il 26 agosto 2016 il Museo \u201cAlbino Luciani\u201d (MUSAL), a Canale d\u2019Agordo (Belluno) nel cuore delle Dolomiti.<br \/>\nIl progetto, fortemente voluto dall\u2019Amministrazione Comunale del paese e sostenuto dalla Fondazione Papa Luciani Giovanni Paolo I, porta la firma degli architetti Antonio Pollazzon e Willi Guidolin che hanno curato la ristrutturazione dell\u2019edificio, mentre l\u2019allestimento interno \u00e8 stato studiato dall\u2019architetto Marino Baldin affiancato da Loris Serafini \u2013 curatore scientifico del Museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIL PROGETTO ARCHITETTONICO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione \u00e8 stata allestita nel fabbricato che anticamente ospitava la sede della Confraternita dei Battuti e in seguito il Municipio, gi\u00e0 di propriet\u00e0 del Comune, luogo ideale sia per la posizione, ben visibile sulla piazza, sia per il carattere dell\u2019edificio stesso. Si tratta, infatti, di una struttura di notevole dignit\u00e0 architettonica di impronta quattrocentesca e adiacente alla chiesa.<br \/>\nIl palazzo, sottoposto a vincolo ambientale, paesaggistico e storico, si sviluppa su quattro piani comprendenti una superficie di circa 380 mq destinati a mostra e di circa 600 mq riservati al Centro Studi.<br \/>\nI lavori, iniziati nel 2011, hanno comportato importanti interventi strutturali riguardanti le fondamenta, i solai &#8211; rinforzati ad ogni piano &#8211; e la copertura &#8211; con la sostituzione delle travi lignee. Il tetto \u00e8 in legno di larice con copertura tradizionale ricomposta in scandole, assicelle ottenute a spacco e disposte in triplo strato.<br \/>\nLe superfici esterne sono state conservate e sono caratterizzate da stipiti in dolomia &#8211; pietra tipica delle Dolomiti &#8211; e intonaci \u201cclettati\u201d (rasati) a calce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto al fabbricato principale \u00e8 presente un altro corpo edilizio che viene utilizzato per svolgere le varie attivit\u00e0 di servizio indispensabili al Museo, con l\u2019obiettivo di creare un polo culturale, necessario sia al paese, sia ai molti pellegrini e turisti che da tempo frequentano Canale d\u2019Agordo.<br \/>\nSi tratta dell\u2019ex albergo Cavallino, donato al Comune dalla signora Lina Zand\u00f2, oggetto di importanti interventi che hanno portato alla definizione di un nuovo profilo architettonico ispirato alle forme tondeggianti della vicina chiesa neorinascimentale di S. Giovanni Battista (opera dell\u2019architetto Giuseppe Segusini). La nuova facciata \u00e8 stata rivestita con frangisole in legno di larice, che ha la funzione di connotare distintamente l\u2019edificio e di facilitarne l\u2019inserimento paesaggistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I lavori di ripristino degli stabili sono stati di carattere conservativo, per dare nuova luce pur mantenendo il profilo originale, studiati nel pieno rispetto dell\u2019ambiente e degli stilemi della tradizione architettonica locale, grazie all\u2019utilizzo di materiali compatibili con quelli originali, affiancando cos\u00ec vecchio e nuovo in una contaminazione di stili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il complesso, dall\u2019atmosfera arcaica e maestosa, ma al contempo calda e accogliente, appare dunque perfettamente adatto ad inquadrare Albino Luciani, quasi come si trattasse di una \u201cgrande casa\u201d costruita apposta per accogliere lui e i visitatori, esaltando il valore iconico della figura del Santo Padre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nL\u2019ALLESTIMENTO DEL MUSEO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione permanente ha come obiettivo quello di far conoscere la vita, la formazione e l\u2019insegnamento di Papa Giovanni Paolo I, cos\u00ec da descriverne la profonda preparazione culturale, l\u2019attenzione verso i bisognosi, la semplicit\u00e0, l\u2019umilt\u00e0, la trasparenza dell\u2019operato e la grande sensibilit\u00e0 pastorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cPer riuscire a raccontare la vita, il percorso culturale e religioso del Santo Padre e per trasmettere i valori e le opere che lo hanno reso profondamente amato da tutti, abbiamo voluto creare un\u2019atmosfera calda e coinvolgente, grazie allo studio di un percorso che non fosse esclusivamente scientifico e didattico con documenti ed oggetti di vario genere, ma che fosse anche emotivamente pregnante con filmati e audio che ripropongono la voce di Albino Luciani\u201d, dichiarano l\u2019Arch. Marino Baldin e Loris Serafini, curatori del Museo.<br \/>\nFondamentale \u00e8 il coinvolgimento emotivo, ottenuto attraverso filmati originali e contributi audio selezionati che danno origine a un percorso sensoriale innovativo in cui oggetti, musiche, scenografie e la pacata voce del Santo Padre, nei suoi discorsi pi\u00f9 significativi, avvolgono facendogli assaporare l\u2019atmosfera di quei tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grandezza della figura di Albino Luciani emerge anche dalla conoscenza del contesto stesso in cui \u00e8 nato e cresciuto, l\u2019antica Pieve di Canale d\u2019Agordo, che vide maturare la sua personalit\u00e0 e la sua vocazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nSeminterrato<br \/>\nNelle due stanze del seminterrato il progetto museale illustra la storia e il tessuto culturale della Valle del Biois, presentando anche la vita di altre importanti personalit\u00e0.<br \/>\nNella prima stanza viene descritta la storia di Pieve di Canale, il centro principale della vallata, nonch\u00e9 l\u2019unica Parrocchia di un tempo.<br \/>\nLa seconda stanza \u00e8 invece dedicata ad alcuni illustri personaggi che nel tempo si sono distinti in campo artistico, culturale e religioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo piano<br \/>\nAd articolare i tre ambienti del primo piano sono la storia di Canale d\u2019Agordo e la vita di Albino Luciani nel suo paese natale, dall\u2019infanzia fino alla sua ordinazione sacerdotale.<br \/>\nNella prima stanza viene illustrata l\u2019opera pastorale dei parroci don Antonio Della Lucia e don Filippo Carli, due punti di riferimento per il giovane Albino.<br \/>\nLa seconda e la terza stanza sono riservate al periodo degli studi fino alla consacrazione di Luciani e al periodo che trascorse nella diocesi di Belluno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo piano<br \/>\nNel primo ambiente vengono raccontati gli undici anni di episcopato nella diocesi di Vittorio Veneto, con l\u2019esperienza del Concilio Vaticano II e i nove anni trascorsi da Luciani a Venezia come Patriarca, con la nomina a Cardinale avvenuta nel 1973.<br \/>\nIn un piccolo locale \u00e8 ospitata la ricostruzione ambientale del Conclave del 1978 che lo vide salire al Soglio di Pietro e nell\u2019ultima stanza rivive il Pontificato di Giovanni Paolo I con tutti i suoi momenti pi\u00f9 toccanti, fino alle testimonianze di devozione dei fedeli, che lo ricordano sempre con affetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terzo piano<br \/>\nIn questa zona \u00e8 possibile approfondire la vita e gli insegnamenti di Albino Luciani, ascoltando i suoi discorsi o rivedendo le immagini originali del periodo del suo episcopato e pontificato.<br \/>\nQui, \u00e8 possibile inoltre consultare su richiesta, anche l\u2019apposita biblioteca specializzata su Giovanni Paolo I.<br \/>\nUna sezione \u00e8 adibita ad area ricreativa per bambini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ringraziano gli sponsor che hanno sostenuto l\u2019iniziativa:<br \/>\nComune di Canale d\u2019Agordo, Comune di Falcade, BIM Piave, Luxottica, Banca Generali, Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino, Blackfin-Pramaor, San Pellegrino Ski Area Dolomiti, Suzuki &#8211; Manzotti Automobili, Mobart Ben, Studio Casella Associati, BenCo abitare in Montagna, Sevis, Associazione Albergatori e Ristoratori Val del Biois, le seguenti strutture ricettive di Canale d\u2019Agordo: Ristorante Pizzeria Vecia Bireria de Canal, Hotel Val Gares, Albergo Ristorante Alle Codole, Camping Lastei, Hotel Rondinella e le seguenti strutture ricettive di Falcade: Albergo Felice, Hotel Stella Alpina, Hotel Miramonti, Hotel Orsa Maggiore, Baita Ristorante Gigio Picol, Chalet Le Buse, Residence Concordia, Hotel Casa per Ferie Lumen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Canale d\u2019Agordo, 26 agosto 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ufficio Stampa ZED_COMM<br \/>\nElena Brunati<br \/>\nCorso San Gottardo 19\/B &#8211; 20136 Milano\u2028Tel: +39.02.36550569, Cell: +39 340 7552578, Email: elena@zedcomm.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL NUOVO MUSEO \u201cALBINO LUCIANI\u201d (MUSAL): UN ARTICOLATO PROGETTO ARCHITETTONICO E UN RICERCATO ALLESTIMENTO PER RACCONTARE LA GRANDEZZA E I VALORI DI PAPA GIOVANNI PAOLO<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":37111,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,2730],"tags":[10167],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37105"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37105"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37105\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37112,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37105\/revisions\/37112"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37105"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37105"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37105"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}