{"id":37339,"date":"2016-09-08T19:13:35","date_gmt":"2016-09-08T17:13:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=37339"},"modified":"2016-09-09T18:46:25","modified_gmt":"2016-09-09T16:46:25","slug":"arte-a-milano-entrata-gratuita-dal-20-settembre-palazzo-reale-ho-visto-un-re","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=37339","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; Entrata gratuita dal 20 settembre Palazzo Reale &#8211; HO VISTO UN RE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Ho visto un re<\/span><\/strong> \u00e8 una mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano \u2013 Cultura, Palazzo Reale e Alcantara che animer\u00e0 le stanze dell\u2019Appartamento del Principe <strong>dal 20 settembre al 23 ottobre<\/strong> 2016, e sar\u00e0<strong> visitabile gratuitamente<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcantara, l\u2019azienda che produce e commercializza l\u2019omonimo materiale innovativo nel mondo, con questa mostra a Palazzo Reale di Milano interpreta in chiave contemporanea l\u2019atmosfera di uno spazio dalle connotazioni storiche, con un progetto nato per coinvolgere e stupire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho visto un re presenta infatti o<strong>pere realizzate ad hoc da 9 artisti internazionali provenienti da diversi mondi creativi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un incontro tra<strong> arte, teatro, musica e moda che d\u00e0 vita a un percorso di sperimentazione intorno al materiale<\/strong> Alcantara\u00ae e al contesto nel quale il progetto avviene: l\u2019Appartamento del Principe.<\/p>\n<p>Gli artisti sono: Maurizio Anzeri, Arthur Arbesser, Paola Besana, Gentucca Bini, Matthew Herbert, Taisuke Koyama, Francesco Simeti, Adrian Wong &amp; Shane Aspegren.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si articola lungo le 10 stanze dell\u2019Appartamento del Principe in cui ogni artista d\u00e0 vita a una narrazione coerente e condivisa.<\/p>\n<p>Per loro Alcantara \u00e8 diventata l\u2019ispirazione attraverso cui hanno potuto scrivere un racconto collettivo i cui protagonisti sono quelli del nostro immaginario fiabesco: re, regine, principi e principesse, ranocchi e labirinti, che si muovono attraverso il volo della nostra immaginazione e delle loro storie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fili conduttori di una mostra poliedrica, in dialogo con l\u2019architettura e i decori dell\u2019Appartamento, in un vivace gioco di rimandi e sovrapposizioni, guidato dai curatori.<\/p>\n<p>\u201cUn progetto Alcantara-specific e site-specific, un doppio binario di pensiero che ha impegnato gli artisti e noi in una riflessione accurata e leggera, grazie a una committenza originale e a un modo diverso di interagire con uno spazio come l\u2019Appartamento del Principe. Invece di considerarlo \u201cvetrina\u201d o \u201cscenografia\u201d, l\u2019abbiamo pensato \u201cspirito\u201d e \u201cluogo\u201d. Uno spunto che ha stimolato tutti a reinventare spazio e materiale in forme che a noi per primi son sembrate sorprendenti\u201d, dice Massimo Torrigiani, uno dei curatori della mostra.<\/p>\n<p>Palazzo Reale regala cos\u00ec al pubblico una selezione di opere inedite di grandi dimensioni concepite per le sue sale. Sculture, fotografie, abiti, installazioni e performance dialogano con l\u2019Appartamento del Principe in una reinvenzione continua.<\/p>\n<p>Il titolo Ho visto un re mira dritto al cuore di Milano, citando la celebre canzone di Enzo Jannacci.<br \/>\nUn brano dal ritmo scanzonato, un\u2019ironica presa di posizione contro l\u2019arroganza dei potenti.<br \/>\nUno spirito, che qui, con l\u2019arte e con le stesse suggestioni fiabesche della canzone, si riappropria di uno spazio che un tempo era destinato a pochi, restituendolo gratuitamente a tutti, con una veste contemporanea.<\/p>\n<p>\u201cQuesta abitazione raramente abitata, insieme alla possibilit\u00e0 che gli artisti hanno avuto di incontrarsi e stare insieme, parlare e lavorare approfonditamente con il materiale, sono state la fonte di ispirazione per tutti. Hanno provocato intrecci, sovrapposizioni e collaborazioni, liberando un immaginario tutto nuovo, una sana e irriverente creativit\u00e0\u201d, commenta Davide Quadrio, curatore della mostra.<\/p>\n<p>Alcantara \u00e8 un materiale versatile, utilizzato dall\u2019industria automobilistica sino alla moda, che entra qui a pieno titolo nell\u2019arte contemporanea con una mostra caleidoscopica, nella quale si sente e si vede che gli artisti si sono divertiti a esplorare un medium innovativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 un\u2019esposizione giocosa e sorprendente che viaggia sui binari del loro immaginario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo estremamente compiaciuti di questa nuova collaborazione con Palazzo Reale \u2013 ha dichiarato Andrea Boragno, Presidente e Amministratore Delegato di Alcantara \u2013 Questo progetto esplicita e ribadisce la nostra identit\u00e0 di impresa attraverso una serie di commissioni a sostegno della cultura del nostro tempo. Alcantara \u00e8 un materiale unico e questa mostra ne ha messo in luce l\u2019incredibile versatilit\u00e0 anche all\u2019interno di un processo di ricerca creativa, dimostrando inoltre come un gioco di variazioni sul tema possa creare una sfida dalle soluzioni imprevedibili.\u201d<\/p>\n<p>Alcantara diventa cos\u00ec un modernissimo libro di fiabe che accompagna i visitatori attraverso gli ambienti di uno dei palazzi pi\u00f9 prestigiosi di Milano, plasmando una visione creativa piena di sorprese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho visto un re \u00e8 una mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano \u2013 Cultura, Palazzo Reale e Alcantara che animer\u00e0 le stanze dell\u2019Appartamento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9346,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[10223],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37339"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37339"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37339\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37340,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37339\/revisions\/37340"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9346"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}