{"id":37953,"date":"2016-10-01T17:45:05","date_gmt":"2016-10-01T15:45:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=37953"},"modified":"2016-10-02T17:52:21","modified_gmt":"2016-10-02T15:52:21","slug":"arte-a-milano-annis-kounellis-e-il-teatro-galleria-fumagalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=37953","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; ANNIS KOUNELLIS E IL TEATRO &#8211; Galleria Fumagalli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>JANNIS KOUNELLIS E IL TEATRO.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Jannis Kounellis, Theodoros Terzopoulos<br \/>\nDie Hamletmaschine by Heiner M\u00fcller &#8221;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Presentazione video della performance<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>A cura di Annamaria Maggi e Alexandra Papadopulos<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 13 ottobre al 20 dicembre 2016<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">INAUGURAZIONE: Mercoled\u00ec 12 Ottobre 18-21<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00abI miei pensieri sono ferite nel cervello. Il mio cervello \u00e8 una cicatrice.<br \/>\nVoglio essere una macchina. Braccia per afferrare gambe per camminare<br \/>\nnessun dolore nessun pensiero.\u00bb<br \/>\nHeiner M\u00fcller<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La Galleria Fumagalli presenta<\/span><\/strong> il video della performance teatrale tenutasi il 28 dicembre 2015 al Piccolo Teatro d\u2019Europa (Milano): \u201cJannis Kounnellis, Theodoros Terzopoulos. Die Hamletmaschine by Heiner M\u00fcller\u201d a cura di Annamaria Maggi e Alexandra Papadopulos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per il ventennale della scomparsa di Heiner M\u00fcller, l\u2019artista Jannis Kounellis e il regista Theodoros Terzopoulos, entrambi amici e collaboratori del drammaturgo e poeta tedesco, hanno lavorato insieme a un progetto teatrale per rendere omaggio alla figura e all\u2019opera di quello che venne definito, negli anni Novanta, \u201cil pi\u00f9 grande scrittore di teatro vivente\u201d. M\u00fcller \u00e8 stato uno degli autori pi\u00f9 significativi del teatro tedesco del dopoguerra e ha sempre intrattenuto con l\u2019arte figurativa un rapporto di solida e condivisibile interazione. Presentato in anteprima lo scorso Dicembre a Il Piccolo Teatro d\u2019Europa il progetto di Kounellis e Terzopoulos si compone di un\u2019installazione (scena e platea) realizzata da Kounellis e di una performance tratta dal Die Hamletmaschine scritto nel 1977 da Heiner M\u00fcller, diretta dal regista Terzopoulos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Die Hamletmaschine (La macchina di Amleto), \u00e8 un dramma postmoderno liberamente ispirato all\u2019Amleto di William Shakespeare. Caratteristica dell\u2019opera \u00e8 la frizione della parola poetica con la storia, strutturata in cinque sequenze di monologhi durante i quali il protagonista abbandona il suo ruolo teatrale per riflettere sul suo essere attore. L\u2019interprete di Amleto si ritrova morbosamente avvinghiato al suo personaggio, alle prese con le proprie passioni e i propri fantasmi. Il suo \u00e8 un farneticante soliloquio in cui sono messi a nudo, da una parte, l\u2019accantonamento di ogni slancio utopico e, dall\u2019altra, i paradossi della situazione dell\u2019intellettuale moderno, dibattuto tra l\u2019impossibilit\u00e0 di modificare lo stato delle cose e la volont\u00e0 di trasformarsi in macchina al servizio di chi amministra l\u2019esistente. Il risultato \u00e8 un racconto frastagliato, senza armonia, come se il mondo interiore dell\u2019interprete di Amleto volesse esplodere nell\u2019irruzione accidentale di brandelli di frasi, di suoni appena udibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto di Jannis Kounellis col teatro inizia gi\u00e0 nel 1968 con la scena dei sacchi di carbone per il teatro di Quartucci, alla quale seguono i &#8220;cani che abbaiano&#8221; per il Mauser di Heiner M\u00fcller a Berlino nel 1991, il sipario di coltelli e la croce rovesciata per Il Cimarron con la musica di Hanz Werner Heinze a Montepulciano nel 2000, i tre grandi treni dentro un enorme capannone ideati per l&#8217;Opera Beuys a Duesseldorf nel 1998, il sipario di pietre legate alle corde per il teatro greco di Elefsina nel 2010 e il monumentale sipario &#8220;gotico&#8221; di lamiere con scranni su tre livelli per il Loengrin di Wagner ad Amsterdam nel 2014. Cos\u00ec l&#8217;artista per ogni opera lavora a un \u201csipario&#8221;, a una &#8220;visione frontale&#8221; e senza prospettiva, &#8220;esattamente come in tutta la pittura moderna&#8221;. E per farlo, di volta in volta, mette in scena un linguaggio che non \u00e8 fatto di pennellate, ma di cose vere: i sacchi di carbone, il fuoco, la terra, la lana, i sacchi di juta, le piante, gli animali, rivendicando alla materia artistica una sua verit\u00e0 e un potere di svelamento non privo di rimandi poetici, letterari e simbolici. Una vera e propria drammaturgia da intendersi in termini di scrittura scenica, capace di trasformare lo spazio in una \u201ccavit\u00e0 teatrale e umanistica\u201d, come afferma l\u2019artista, perch\u00e9 \u201d\u00e8 l&#8217;uomo il vero punto di vista del teatro, la sua centralit\u00e0, che a differenza della pittura ha uno svolgimento e una grande immediatezza.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della seconda mostra dopo l\u2019apertura degli spazi milanesi, la Galleria Fumagalli ripropone parte dell\u2019installazione ideata da Jannis Kounellis per il Piccolo Teatro d\u2019Europa accogliendo al suo interno la proiezione inedita del video della performance. Kounellis ha pensato a un Amleto \u201ccon la schiena rivolta verso le rovine dell&#8217;Europa\u201d per un\u2019installazione allo stesso tempo personale e sociale, contro la corruzione e il potere. Per quest\u2019inedita performance Terzopoulos ha scelto alcuni brani di Die Hamletmaschine che prendono forma attraverso la voce femminile dell\u2019attrice Sofia Hill, la musica elettronica live di Panagiotis Velianitis e la voce maschile elaborata dal regista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">BIOGRAFIE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Jannis Kounellis nasce a Pireo (Grecia)<\/strong>, nel 1936.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriva in Italia a nel 1956 e si stabilisce a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dagli anni Sessanta la pittura, la scultura, le ambientazioni, le installazioni e le performance di Kounellis con la loro materialit\u00e0 poverista, testimoni di un preciso impegno culturale ed etico, hanno modificato il modello arcaico della rappresentazione sulla tela fornendo all\u2019opera d\u2019arte un\u2019ampiezza infinita e iniziando un nuovo processo di fruizione di quest\u2019\u201dopera aperta\u201d<\/strong> in grado di coinvolgere totalmente lo spettatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale lavoro si \u00e8 imposto rompendo i confini ancorati alle molteplici identit\u00e0 storiche e ridefinendo una nuova esigenza compositiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si \u00e8 proposto come interazione spaziale fra immagini e oggetti, al fine di ricondurre lo spettatore a una sola e inequivocabile visione, immagine in quanto visione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alle numerose partecipazioni a <strong>rassegne nazionali e internazionali con il gruppo dell\u2019Arte Povera, tra le sue pi\u00f9 importanti esposizioni personali si ricordano la partecipazione, nel 1972, alla XXV Biennale di Venezia, nel 1974 al Sonnabend di New York, nel 1975 allo Studio d\u2019Arte Contemporanea di Roma, nel 1980 e poi nel 1983 al Sonnabend di New York e l\u2019antologica allestita al Museum of Contemporary Art di Chicago nel 1986. Nel 1996, a Napoli, appende dei mobili alla volta del porticato di Piazza Plebiscito. Nel 2002 alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma allestisce un\u2019imponente labirinto di lamiera. Nel 2003 sotto il patronato del United Nations Department of Public Information e della citt\u00e0 di Venezia presenta all\u2019interno del progetto Art of the word una serie di opere concepite per il Monastero Armeno sull\u2019isola San Lazzaro a Venezia. Nel 2004 propone nove grandi installazioni nella Biblioteca Nazionale di Sarajevo ed espone il suo ultimo lavoro negli spazi del museo Nazionale di Arte Contemporanea di Atene<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2007 lavora alla realizzazione del 383\u00b0 festino di Santa Rosalia a Palermo disegnando il carro trionfale della Santa, inaugura a Roma la Porta dell\u2019Orto Monastico della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, ed espone alla Neue Nationalgalerie di Berlino. Nel 2011 \u00e8 al National Centre for Contemporary Art di Mosca e al Today Art Museum di Pechino; nel 2012 al MIMA, Middlesbrough Institute of Modern art, al Parasol Unit, Foundation for Contemporary Art di Londra e al Museum of Cycladic Art di Atene. Nel 2014, al Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne di Saint-Etienne e nel 2016 alla Monnaie de Paris.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Theodoros Terzopoulos, nasce a Makrygialos (Grecia), ed \u00e8 tra i maggiori esponenti della regia teatrale greca e europea.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha studiato presso la Scuola di Teatro K. Michailidis (1965-1967) e lavorato come aiuto regista al Berliner Ensemble (Berlino, 1972-1976). Nel 1985<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> ha fondato il Teatro Attis in Delphi<\/span><\/strong>, col quale ha presentato 2000 <strong>spettacoli in tutto il mondo<\/strong> da allora, <strong>dirigendo tragedie di Eschilo, Sofocle, Euripide e, commedie contemporanee di scrittori contemporanei europei, come Brecht, Lorca, M\u00fcller, Beckett<\/strong>. Ha diretto molti teatri internazionali, tra i quali il Teatro Olimpico di Vicenza e il Teatro Taganka di Mosca. Ha partecipato a numerosi festival internazionali e collaborato con attori di spicco provenienti da tutto il mondo. Tra le sue produzioni pi\u00f9 importanti si ricordano Baccanti (1986, 2001), Medea Material (1988, 1995, 1996, 2002), Quartet (1989, 1993), Persiani (1990, 2003, 2006), La liberazione di Prometeo (1991), Fedra (1991), Antigone (1994), Prometeo Incatenato (1995, 2008, 2010), Ercole (1997), Filottete (2003), Aiace (2004), Edipo Re (2006), Cassandra (2007), La signorina Julie (2008), Mauser (2009), Alarm (2010), Antigone (2011). Il metodo di Theodoros Terzopoulos e l&#8217;approccio all\u2019antica tragedia greca \u00e8 insegnato nelle Accademie di Teatro, negli Istituti e Dipartimenti di Studi Classici di tutto il mondo. Tiene regolarmente workshop e conferenze, ha ricevuto molti premi teatrali in Grecia e all&#8217;estero. Sono stati pubblicati e tradotti in greco, inglese, tedesco, turco, russo, cinese e polacco, numerosi testi sul suo lavoro. In qualit\u00e0 di direttore artistico degli International Meetings of Ancient Drama in Delphi (1985-1988), ha invitato prestigiosi personalit\u00e0 teatrali internazionali e artisti, tra le quali Heiner M\u00fcller, Tadashi Suzuki, Min Tanaka, Anatoly Vassiliev, Robert Wilson, Andrzej Wajda. \u00c8 presidente dell\u2019International Committee Theatre Olympics in Delfi (1995), Shizuoka, Giappone (1999), Mosca (2001), Istanbul (2006), Seoul (2010), Pechino (2014), e Wroclaw, Polonia (2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Jannis Kounnellis, Theodoros Terzopoulos<br \/>\nDie Hamletmaschine by Heiner M\u00fcller<br \/>\nPresentazione video della performance<br \/>\nA cura di Annamaria Maggi e Alexandra Papadopulos<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Inaugurazione Mercoled\u00ec 12 Ottobre 18-21<\/span><\/strong><br \/>\nDal 13 Ottobre al 20 Dicembre 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Galleria Fumagalli<br \/>\nVia Bonaventura Cavalieri 6, 20121 Milano<br \/>\ninfo@galleriafumagalli.com \u2028galleriafumagalli.com +39 0236799285<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>JANNIS KOUNELLIS E IL TEATRO. &#8220;Jannis Kounellis, Theodoros Terzopoulos Die Hamletmaschine by Heiner M\u00fcller &#8221; Presentazione video della performance A cura di Annamaria Maggi e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":37957,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,2730],"tags":[10364],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37953"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37953"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37958,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37953\/revisions\/37958"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/37957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}