{"id":38706,"date":"2016-10-19T20:03:00","date_gmt":"2016-10-19T18:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=38706"},"modified":"2016-10-21T18:12:47","modified_gmt":"2016-10-21T16:12:47","slug":"arte-a-milano-fondazione-prada-william-n-copley-vernissage-aperto-al-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=38706","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; Fondazione Prada &#8211; WILLIAM N. COPLEY &#8211; vernissage aperto al pubblico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>WILLIAM N. COPLEY<\/strong><br \/>\n\u201cWilliam N. Copley\u201d <strong>apre al pubblico dal 20 ottobre 2016 al 8 gennaio 2017<\/strong> alla Fondazione Prada a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ll vernissage, aperto al pubblico, si terr\u00e0 stasera, mercoled\u00ec 19 ottobre, dalle 19 alle 21.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 20 ottobre alle ore 18 si svolger\u00e0 al Cinema della Fondazione una conversazione su Copley tra Germano Celant e Toby Kamps<\/strong>, che analizzeranno la sua singolare condizione di artista, collezionista e gallerista in relazione al nostro presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Per l\u2019occasione, l\u2019ingresso alla mostra sar\u00e0 gratuito dalle ore 17 fino alla chiusura della sede.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Organizzata in collaborazione con la Menil Collection, Houston, la retrospettiva \u00e8 curata per l\u2019edizione italiana da Germano Celant e ripercorre l\u2019intera carriera dell\u2019artista americano che, dalla fine degli anni \u201940 a Los Angeles, si sviluppa a Parigi per poi consolidarsi tra Europa e Stati Uniti. Alla Fondazione Prada \u201cWilliam N. Copley\u201d, fortemente ampliata rispetto a Houston, si distingue per la ricchezza e l\u2019aspetto inedito dei materiali. Include pi\u00f9 di 150 lavori realizzati da Copley dal 1948 al 1995 e provenienti da musei e collezioni internazionali (Museum of Modern Art, New York; Los Angeles County Museum of Art; Whitney Museum of American Art, New York; Philadelphia Museum of Art; Stedelijk Museum, Amsterdam; Sammlung Goetz, Monaco di Baviera; Museum Frieder Burda, Baden-Baden), costituendo la pi\u00f9 grande retrospettiva dedicata finora al pittore americano.<br \/>\nPer la prima volta il pubblico italiano avr\u00e0 inoltre la possibilit\u00e0 di ammirare un nucleo di capolavori di Max Ernst, Ren\u00e9 Magritte, Man Ray e Jean Tinguely, un tempo parte della raccolta personale di Copley, e ora conservati alla Menil Collection.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SLIGHT AGITATION 1\/4<br \/>\nTOBIAS PUTRIH<br \/>\nSar\u00e0 inaugurato domani, 20 ottobre 2016, \u201cSlight Agitation\u201d, un progetto espositivo costituito da quattro commissioni site-specific per gli spazi della Cisterna, uno degli edifici industriali preesistenti che costituiscono la sede di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vernissage, aperto al pubblico, della prima fase del progetto, realizzata da Tobias Putrih, si terr\u00e0 stasera, mercoled\u00ec 19 ottobre, dalle 19 alle 21.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curato dal Thought Council della Fondazione composto da Shumon Basar, C\u00e9dric Libert, Elvira Dyangani Ose, Dieter Roelstraete, \u201cSlight Agitation\u201d si sviluppa in quattro fasi successive che vedono la partecipazione di artisti internazionali come Tobias Putrih (Slovenia, 1972), Pamela Rosenkranz (Svizzera, 1979), Laura Lima (Brasile, 1971) e Gelitin, il collettivo austriaco attivo dal 1993. Il nome del progetto richiama la formula poetica \u201cune l\u00e9g\u00e8re agitation\u201d con cui lo storico francese Fernand Braudel ha descritto in una sua opera la marea del Mediterraneo. L\u2019espressione \u00e8 mutuata dal Thought Council per indicare interventi di artisti diversi fra loro sia in termini teorici che pragmatici, chiamati a interferire e dialogare con il contesto spaziale e a imprimere con i loro lavori una nuova tensione creativa all\u2019interno della sede di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noto per le sue sculture e installazioni architettoniche che hanno l\u2019aspetto di modelli, prototipi e provvisorie configurazioni di un processo concettuale, spesso critico o utopico, Tobias Putrih realizza il primo intervento di \u201cSligh Agitation\u201d, in mostra fino al 22 gennaio 2017. I tre ambienti della Cisterna assumono, grazie al suo progetto, tre conformazioni distinte che interrogano le nozioni di gioco, emancipazione e politica: un teatro per una costruzione di mattoni in continua evoluzione, una blind room tattile e una scultura che si trasforma in labirinto. Con il suo lavoro l\u2019artista esplora i limiti e le possibilit\u00e0 dell\u2019apprendimento attraverso la pratica ludica, trasportando l\u2019esperienza fisica di un gioco a scala reale sul piano politico della negoziazione e analisi dei comportamenti collettivi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WILLIAM N. COPLEY \u201cWilliam N. 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