{"id":39785,"date":"2016-11-17T20:00:18","date_gmt":"2016-11-17T19:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=39785"},"modified":"2016-11-18T17:57:51","modified_gmt":"2016-11-18T16:57:51","slug":"dalla-conferenza-sul-clima-di-marrakech-cop-22-circa-250-000-morti-in-piu-ogni-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=39785","title":{"rendered":"Dalla Conferenza sul Clima di Marrakech (COP 22) &#8211; CIRCA 250 000 MORTI IN PI\u00d9 OGNI ANNO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">MARRAKECH, COP22<br \/>\nCAMBIAMENTI CLIMATICI: FLAVIA BUSTREO (OMS),<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">FRA IL 2030 E IL 2050 <span style=\"color: #000000;\">CIRCA 250 000 MORTI IN PI\u00d9 OGNI ANNO<\/span><\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il cambiamento climatico provocher\u00e0 ogni anno 250 mila morti in pi\u00f9 a causa di malaria e diarrea, stress da caldo e malnutrizione, <span style=\"color: #ff00ff;\">soprattutto tra i bambini, le donne<\/span><\/strong> <strong>e tra la popolazione povera<\/strong> pi\u00f9 vulnerabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quasi 7 milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell\u2019inquinamento dell\u2019aria<\/strong>, provocato soprattutto dall\u2019insostenibilit\u00e0 del <strong>sistema dei trasporti e dalle fonti di energia<\/strong> domestica che contribuiscono, direttamente o indirettamente, al cambiamento climatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dell\u2019insieme delle malattie trasmissibili e non trasmissibili come <strong>ictus, ischemie, diarrea e tumori, <span style=\"color: #ff00ff;\">quasi un quarto \u00e8 attribuibile a fattori di rischio ambientale modificabili.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cA essere particolarmente colpiti dai fattori ambientali e dagli effetti del cambiamento climatico <strong>sono molto spesso i soggetti pi\u00f9 vulnerabili, inclusi donne e bambini\u201d<\/strong>, ha dichiarato nel corso della conferenza sul clima che si tiene in questi giorni a Marrakech la candidata dall\u2019Italia alla Direzione Generale dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 Flavia Bustreo, attuale Vice Direttore Generale per la Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini. \u201cUn esempio di <strong>stretta correlazione tra il cambiamento dei vettori che trasmettono malattie infettive e la salute materna ed infantile, \u00e8 stata la recente <span style=\"color: #ff00ff;\">epidemia Zika,<\/span><\/strong> molto <strong>probabilmente legata a un cambiamento climatico nei paes<\/strong>i.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora, le <strong>zanzare<span style=\"color: #ff00ff;\"> vettori di malaria<\/span> oggi sopravvivono ad altezze sul livello del mare molto pi\u00f9 elevate rispetto a dieci anni fa<\/strong>, come <strong>gli altopiani dell\u2019Etiopia e del Kenya, dove la malaria non era pi\u00f9 presente da molti anni\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E nonostante siano sempre pi\u00f9 forti le prove degli effetti che i fattori di rischio ambientali hanno sulla salute, l\u2019azione politica e gli investimenti necessari ad affrontare su larga scala queste sfide non sono ancora sufficienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei paesi sviluppati <strong>solo il 3% degli investimenti sanitari \u00e8 destinato allaa prevenzione, contro il 97% speso per cure e trattamenti,<\/strong> con un conseguente aumento dei costi sanitari in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSiamo ancora in tempo per mettere in pratica azioni concrete\u201d, continua ancora la Dott.ssa Bustreo \u201c<strong>L\u2019Accordo di Parigi adottato il 12 Dicembre dell\u2019anno scorso segna l\u2019inizio<\/strong> di una nuova era nella risposta globale ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il mondo si \u00e8 finalmente dotato di un accordo globale<\/strong> sui cambiamenti climatici che riconosce la connessione tra ambiente e salute e il diritto alla salute.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio il diritto alla salute deve essere ora il motore di azione dei governi nell\u2019implementazione dell\u2019Accordo.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E proprio in rappresentanza dell\u2019Italia \u00e8 intervenuto il Ministro dell\u2019Ambiente Gian Luca Galletti, per raccontare dell\u2019impegno dell\u2019Italia su questi temi. \u201cDopo la finalizzazione di questo storico accordo \u2013 ha dichiarato \u2013 \u00e8 ora tempo di passare all\u2019azione e alla definizione di obiettivi e\u00a0linee guida chiari per la realizzazione degli impegni presi da parte dei Paesi. Il concetto di \u2018accountability\u2019 \u00e8 cruciale nel raggiungimento degli obiettivi dell&#8217;Accordo di Parigi. Tutti i Paesi del mondo hanno un ruolo da giocare, e l\u2019Italia \u00e8 in prima fila non solo nella realizzazione di questo cambiamento, ma anche nell\u2019affermazione e tutela del diritto alla salute come correlato ai rischi ambientali, e si far\u00e0 portavoce di questo principio in questi giorni a Marrakech, cosi come in occasione del prossimo G7 a guida Italiana\u201d.<br \/>\nL\u2019accordo di Parigi non solo stabilisce l&#8217;obiettivo di limitare l&#8217;incremento del riscaldamento globale a meno di 2 gradi Celsius (\u00b0C). Questo obiettivo \u00e8 stato definito come ambizioso ed equilibrato e rappresenta una svolta storica nell\u2019obiettivo di ridurre il riscaldamento globale.<br \/>\n\u201cCon l\u2019accordo di Parigi \u2013 ha aggiunto Flavia Bustreo &#8211; i Paesi si impegnano non solo in termini di strategie di mitigazione delle conseguenze dei cambiamenti climatici, ma anche di adattamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo<strong> comporta l\u2019implementazione di piani che mirano anche a proteggere la salute dell\u2019uomo da fenomeni legati ai cambiamento climatici quali inondazioni, siccit\u00e0, la degradazione delle acque, la sicurezza alimentare. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impegna inoltre la comunita internazionale ad una attenzione ai paesi particolarmente vulnerabili ai rischi ambientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Le stesse misure che sono necessarie per promuovere la sostenibilit\u00e0, come l\u2019abbassamento delle emissioni di carbonio, ad esempio attraverso sistemi di trasporto pi\u00f9 sostenibili, l\u2019utilizzo di fonti di energia pi\u00f9 pulite e una migliore gestione dei rischi ambientali,<\/strong> sarebbero notevolmente vantaggiose per la salute pubblica e contribuirebbero a ridurre ad esempio i pi\u00f9 di 6.5 milioni di morti attribuibili all&#8217;inquinamento atmosferico in tutto il mondo ogni anno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 <strong>l\u2019allarme lanciato durante la Conferenza sul Clima di Marrakech<\/strong> (COP 22) dalla candidata dall\u2019Italia alla direzione generale dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini: \u201cSiamo ancora in tempo per mettere in pratica azioni concrete\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARRAKECH, COP22 CAMBIAMENTI CLIMATICI: FLAVIA BUSTREO (OMS), FRA IL 2030 E IL 2050 CIRCA 250 000 MORTI IN PI\u00d9 OGNI ANNO Il cambiamento climatico provocher\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":32060,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,61,9411,29,26,327],"tags":[10810],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39785"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39785"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39785\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39787,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39785\/revisions\/39787"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/32060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}