{"id":39880,"date":"2016-11-20T17:45:28","date_gmt":"2016-11-20T16:45:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=39880"},"modified":"2016-11-18T19:12:34","modified_gmt":"2016-11-18T18:12:34","slug":"salute-e-i-nostri-occhi-le-tecnologie-piu-avanzate-non-sono-disponibili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=39880","title":{"rendered":"Salute e i nostri occhi &#8211; Le tecnologie pi\u00f9 avanzate non sono disponibili"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">I PROGRESSI TECNOLOGICI NON VENGONO APPLICATI<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cristallini artificiali di nuova generazione sono in grado di correggere tutti i difetti della vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi l\u2019Italia si trova all\u2019ultimo posto in Europa rispetto all\u2019adozione delle nuove tecnologie e delle nuove terapie. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NUOVE TECNOLOGIE PER CATARATTA E ALTRE OPERAZIONI \u00a0&#8230; non disponibili in Italia !!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\fPi\u00f9 sotto trovate informazioni su:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DEGENERAZIONE MACULARE SENILE:<\/strong><br \/>\nIL RISCHIO DIPENDE DALLA STAGIONE DI NASCITA? &#8230;\u00a0l&#8217;esposizione solare della madre dei soggetti nei primi mesi di gestazione pu\u00f2 influenzare il rischio d&#8217;insorgenza della degenerazione maculare &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La<span style=\"color: #000000;\"> concentrazione gestazionale di vitamina D<\/span> \u00e8 considerata importante per lo sviluppo del sistema immunitario. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vista \u00e8 un bene prezioso, da tutelare e salvaguardare utilizzando tecniche all\u2019avanguardia che debbono essere accessibili a tutti. E\u2019 quanto afferma il Presidente della Societ\u00e0 Oftalmologica Italiana, Matteo Piovella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A causa della difficile situazione in cui versa il nostro Sistema Sanitario <span style=\"color: #ff00ff;\">le tecnologie pi\u00f9 avanzate non sono disponibili<\/span> <\/strong>e i progressi tecnologici che garantiscono <strong>sicurezze sempre maggiori negli ambiti delle applicazioni come nella chirurgia della cataratta non vengono applicati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa, secondo Piovella (Dr. Matteo Piovella\u00a0Presidente SOI), la fotografia del nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Molte delle novit\u00e0 tecnologiche, prime fra tutte i laser a femtosecondi per la chirurgia della cataratta e le lenti di nuova generazione,<\/strong> possono trovare applicazione in un numero di casi limitato, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">per i ben noti problemi finanziari<\/span> <\/strong>che affliggono il settore pubblico dice Piovella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma bisogna considerare che <strong>i cristallini artificiali di nuova generazione sono in grado di correggere tutti i difetti di vista<\/strong> e ci\u00f2 permette di ottenere un approccio terapeutico estremamente personalizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La Societ\u00e0 Oftalmologica Italiana si sta battendo<\/span><\/strong> affinch\u00e8 questa situazione possa risolversi ma il governo non ha alcun interesse a sostenere l&#8217;oculistica nel nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CONFERENZA STAMPA<br \/>\n16 Novembre 2016<br \/>\nCircolo della Stampa, Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervengono<br \/>\nDr. Matteo Piovella<br \/>\nPresidente SOI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prof. Teresio Avitabile<br \/>\nProfessore Ordinario<br \/>\nDirettore Clinica Oculistica- Universita\u2019 Di Catania<br \/>\nSegretario e Tesoriere Societa\u2019 Oftalmologica Italiana<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prof. Stefano Gandolfi<br \/>\nProfessore associato di Malattie dell\u2019apparato visivo-Universit\u00e0 di Parma<br \/>\nDirettore della struttura complessa Oculistica (Dipartimento Chirurgico generale e Specialistico) dell\u2019Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma<br \/>\nNominato dalla Societ\u00e0 oftalmologica italiana \u201cesperto nazionale in Glaucoma\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">TUTTI DEBBONO OTTENERE LE PIU\u2019 AVANZATE TECNOLOGIE IN OCULISTICA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;accesso alle cure migliori \u00e8 limitato non solo dalla difficile situazione economica del nostro paese, ma anche da scelte di politica sanitaria penalizzanti per l&#8217;Oculistica. E\u2019 quanto afferma in occasione della Giornata Mondiale della Vista, Matteo Piovella, Presidente della Societ\u00e0 Oftalmologica Italiana, una delle associazioni scientifiche pi\u00f9 rappresentative d\u2019Europa e punto di riferimento per i 7 mila oculisti italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La chirurgia della cataratta, rappresenta oggi l&#8217;84 per cento del totale delle attivit\u00e0 di un centro oculistico, pubblico o privato<\/strong> ed \u00e8 l\u2019intervento pi\u00f9 eseguito al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni anno si conta che <strong>in Italia vengano effettuate tra i 500 e i 550 mila interventi<\/strong> ma a causa della difficile situazione in cui versa il nostro Sistema Sanitario l<strong>e tecnologie pi\u00f9 avanzate non sono disponibili e i progressi tecnologici che garantiscono sicurezze sempre maggiori<\/strong> negli ambiti delle applicazioni come nella chirurgia della cataratta <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">non vengono applicati.<\/span><\/strong> Questa, secondo Piovella, la fotografia del nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Molte delle novit\u00e0 tecnologiche, prime fra tutte i laser a femtosecondi per la chirurgia della cataratta e le lenti di nuova generazione,<\/strong> possono trovare applicazione in un numero di casi limitato, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">per i ben noti problemi finanziari che affliggono il settore pubblico<\/span><\/strong> dice Piovella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma bisogna considerare che i cristallini artificiali di nuova generazione sono in grado di correggere tutti i difetti di vista e ci\u00f2 permette di ottenere un approccio terapeutico estremamente personalizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Societ\u00e0 Oftalmologica Italiana si sta battendo affinch\u00e8 questa situazione possa risolversi ma il governo non ha alcun interesse a sostenere l&#8217;oculistica nel nostro Paese<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oggi l\u2019Italia si trova all\u2019ultimo posto in Europa rispetto all\u2019adozione delle nuove tecnologie e delle nuove terapie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, infatti, negli ospedali pubblici dare un trattamento d\u2019avanguardia \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile e nella maggior parte dei casi impossibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">E vorrei ricordare che l\u2019oculistica italiana \u00e8 un\u2019eccellenza nel mondo al pari degli Stati Uniti e del Giappone.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da diverso tempo affermiamo che la compartecipazione alla spesa per l\u2019intervento di cataratta possa essere una delle soluzioni per rendere il paziente e l\u2019oculista libero di decidere sul proprio operato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se si aprisse un tavolo comune tra SOI e le Istituzioni molti pazienti potrebbero accedere alle tecnologie pi\u00f9 avanzate e gli oculisti potrebbero padroneggiare con sicurezza tutte le continue innovazioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente Piovella ricorda infatti che<strong> i 7 mila oculisti italiani ogni giorno operano per salvare la vista agli italiani e sono a milioni le persone che ogni anno posso dire di \u201cessere tornati\u201d a vedere grazie alla professionalit\u00e0 degli oftalmologi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DEGENERAZIONE MACULARE SENILE:<\/strong><br \/>\n<strong> IL RISCHIO DIPENDE DALLA STAGIONE DI NASCITA?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; emerso che le persone oltre i 70 anni di et\u00e0 nate nella stagione estiva hanno un rischio maggiore di andare incontro a degenerazione maculare senile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da uno studio epidemiologico condotto sulla popolazione italiana dal gruppo del prof. Teresio Avitabile, professore ordinario di Malattie dell&#8217;apparato visivo presso l&#8217;Universit\u00e0 di Catania e segretario SOI, <strong>\u00e8 emerso che le persone oltre i 70 anni di et\u00e0 nate nella stagione estiva hanno un rischio maggiore di andare incontro a degenerazione maculare senile<\/strong>, mentre quelle nate nei mesi invernali hanno un rischio inferiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La correlazione \u00e8 probabilmente dovuta alla <strong>differente esposizione solare delle madri, e quindi ai diversi livelli di vitamina D, nei primi mesi di gestazione,<\/strong> i pi\u00f9 importanti per lo sviluppo del sistema immunitario dell&#8217;individuo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Intervista al prof. Michele Reibaldi,<\/strong> Clinica Oculistica, Azienda Policlinico-Vittorio Emanuele, Catania<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Professor Reibaldi, che cos&#8217;\u00e8 la degenerazione maculare senile?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di una patologia che, come dice il nome, colpisce la macula, che \u00e8 la regione centrale della retina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si distinguono due forme di malattia. <strong>La prima \u00e8 la forma atrofica, o secca, in cui si manifesta un&#8217;atrofia progressiva della retina<\/strong>, dovuta a un processo d\u2019invecchiamento patologico, che rende conto di oltre il 90 per cento dei casi di degenerazione maculare. <strong>La seconda \u00e8 la forma neovascolare, o umida,<\/strong> con un\u2019eziopatogenesi differente: dalla coroide, una lamina del bulbo oculare, si sviluppano nuovi vasi che, nel tentativo di vicariare una sofferenza ischemica, bucano letteralmente la retina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;esito nei due casi \u00e8 una compromissione del visus nella parte centrale<\/strong>, e quindi un\u2019ipovisione pi\u00f9 o meno grave, che ha <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">un impatto drammatico su molte attivit\u00e0 quotidiane<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche i numeri sono di un certo rilievo: la degenerazione maculare senile \u00e8 la principale <strong>causa d\u2019ipovisione nella fascia di et\u00e0 oltre i 55-60 anni e, secondo le proiezioni, tra poco lo diventer\u00e0 anche nei Paesi in via di sviluppo,<\/strong> in cui attualmente ha un peso ancora importante la cataratta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, si calcola che,<strong> con l&#8217;invecchiamento della popolazione, tra 20-30 anni potrebbe esserne colpito, con vari livelli di gravit\u00e0, il 40 per cento della popolazione sopra i 65 anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono i fattori di rischio di questa patologia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;unica correlazione sicura \u00e8 con l&#8217;et\u00e0, anche se <strong>alcuni studi hanno evidenziato una serie di alterazioni genetiche che possono conferire al soggetto una predisposizione.<\/strong> L&#8217;unico altro fattore di rischio, tra l&#8217;altro modificabile, \u00e8 il fumo di sigaretta: nelle persone che fumano e hanno una predisposizione genetica alla malattia, il rischio di malattia risulta molto aumentato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">E quali sono le terapie mediche per le due forme di malattia?<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mentre per la forma secca della patologia non esistono farmaci<\/strong>, <strong>per la forma umida vi sono tre farmaci approvati<\/strong> che appartengono alla categoria degli anti-VEGF: essi agiscono sulla principale proteina che stimola lo sviluppo dei nuovi vasi con l&#8217;obiettivo di farli chiudere il prima possibile, cercando di limitare i danni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lei \u00e8 coautore di un recente studio, coordinato dal prof. Teresio Avitabile, attuale segretario della SOI, che dimostra una correlazione tra rischio d&#8217;insorgenza e mese e luogo di nascita. Com&#8217;\u00e8 nato questo studio e come si \u00e8 svolto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;idea iniziale era quella di verificare se esistessero altri fattori di rischio della malattia su cui fosse possibile intervenire con una prevenzione primaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per altri tipi di malattia, \u00e8 emersa una correlazione con il periodo di nascita dei soggetti: cos\u00ec abbiamo pensato di verificare se valesse una correlazione simile anche per la degenerazione maculare, sfruttando il fatto che l&#8217;AIFA monitora la somministrazione di farmaci per la forma umida della malattia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo pertanto chiesto all&#8217;Agenzia di fornirci un database dettagliato riguardante date e luoghi di nascita di tutta la popolazione italiana di et\u00e0 superiore a 70 anni che fa uso di questi farmaci. Il gruppo di controllo era rappresentato da oltre un milione di persone sane nate nello stesso periodo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E quali sono stati i risultati?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal confronto dei dati relativi alla popolazione malata con quelli della popolazione sana, \u00e8 emerso <strong>un differente rischio di malattia legato non tanto al mese di nascita, ma piuttosto alla stagione: le persone nate nel periodo estivo hanno un rischio maggiore<\/strong> rispetto alla popolazione generale, mentre quelle nate nel periodo invernale hanno un rischio inferiore: la differenza \u00e8 dell&#8217;ordine del 3-4 per cento, e la correlazione \u00e8 particolarmente forte nelle donne, probabilmente a causa di fattori genetici e ormonali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Avete anche formulato delle ipotesi sui possibili fattori che sono alla base di questa correlazione?<\/strong><br \/>\nP<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">remesso che si tratta di una speculazione, perch\u00e9 ovviamente lo studio non pu\u00f2 fornire indicazioni a riguardo, <strong>riteniamo che il fattore pi\u00f9 importante sia la vitamina D, la cui sintesi cutanea, com&#8217;\u00e8 noto, \u00e8 legata all&#8217;esposizione al sole, che a sua volta dipende dalla stagione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il risultato \u00e8 quindi coerente con quello di altri studi che correlano i livelli di vitamina D con il rischio di malattia?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Direi di s\u00ec, anche se gli studi condotti finora studi avevano lo scopo di verificare <strong>un&#8217;eventuale influenza della vitamina D, assunta o sintetizzata dalla pelle per l&#8217;esposizione solare, durante la vita del soggetto:<\/strong> nel nostro caso invece il risultato indica che <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">l&#8217;esposizione solare della madre dei soggetti nei primi mesi di gestazione pu\u00f2 influenzare il rischio d&#8217;insorgenza della degenerazione maculare<\/span> <\/strong>circa 60 anni dopo. Si tratta di un concetto molto forte e molto suggestivo, che merita ulteriori studi e solleva un quesito fondamentale: possiamo fare qualcosa in quei mesi in termini di prevenzione? Chiaramente si tratta di una questione aperta, a cui non \u00e8 facile dare risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il tipo di correlazione con il mese o la stagione di nascita del soggetto si riscontra in altre patologie, anche al di fuori del campo oculistico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S\u00ec, diverse patologie tra cui il diabete di tipo 1, la sclerosi multipla e l&#8217;artrite reumatoide &#8211; quindi malattie di tipo autoimmune &#8211; hanno evidenziato un&#8217;associazione abbastanza simile<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Teniamo presente che anche nella degenerazione maculare senile l&#8217;autoimmunit\u00e0 ha un ruolo rilevante, e che molti studi hanno sottolineato che<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> il primo trimestre di gravidanza \u00e8 il pi\u00f9 importante per la formazione del sistema immunitario.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">STUDIO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Associazione tra degenerazione maculare legata all&#8217;et\u00e0 di tipo neovascolare e mese e stagione di nascita in Italia<br \/>\nAbstract<br \/>\nAllo scopo di studiare la possibile influenza della stagione e del mese di nascita sul rischio di sviluppare una degenerazione maculare legata all&#8217;et\u00e0 di tipo neovascolare (n-AMD) in Italia, sono stati valutati il mese di nascita e il sesso di tutti i pazienti presenti nel registro di monitoraggio degli Anti-VEGF della Agenzia italiana del Farmaco, nati nel 1925-1944, che hanno ricevuto iniezioni intravitreali di anti-VEGF per n-AMD tra il 1 gennaio 2013 e il 29 luglio 2015. I dati riguardanti il numero dei nati in Italia per mese, nell\u2019 intervallo 1925-1944, sono stati estratti dai dati ISTAT e sono stati utilizzati per calcolare il numero atteso di persone che avrebbe poi sviluppato una n-AMD. Nel complesso, tra il 1925 e il 1944, sono nati 45.845 pazienti (19.207 uomini e 26.638 donne) trattati con anti-VEGF intravitreali per n-AMD; negli stessi anni, sono nati in Italia 20.140.426 persone (10.334.262 maschi, 9.806.164 femmine). Se si confronta il numero osservato di casi di AMD con il numero previsto di casi di AMD in ogni stagione, abbiamo rilevato che il rischio specifico per stagione, rispetto alle altre 3 stagioni, \u00e8 stata del 2,5% pi\u00f9 elevato per quelli nati in estate (OR = 1.03, dopo correzione di Bonferroni P = 0.008) e il 3% in meno per i nati in inverno (OR = 0.96, dopo correzione di Bonferroni P = 0,0004). Futuri studi dovranno individuare i fattori che causano tali variazioni.<br \/>\nIntroduzione\u2028la degenerazione maculare legata all&#8217;et\u00e0 (AMD), \u00e8 una malattia cronica progressiva della retina centrale, ed \u00e8 una delle principali cause di cecit\u00e0 in tutto il mondo [1]. La prevalenza di AMD \u00e8 destinato ad aumentare a causa dell&#8217;aumento esponenziale della popolazione in et\u00e0 anziana, ed il numero previsto di persone con AMD nel 2040 \u00e8 di circa 288 milioni [2] . Pertanto, l\u2019 AMD sar\u00e0 una grande sfida medica e socio-economico in tutto il mondo in i prossimi anni.\u2028La patogenesi esatta della malattia \u00e8 ancora poco conosciuta. <strong>E &#8216;generalmente accettato che AMD sia il risultato di una complessa interazione tra fattori genetici e ambientali [3].\u2028<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sono stati descritti diversi fattori di rischio coinvolti nella patogenesi dell\u2019 AMD, tra cui la predisposizione genetica, l&#8217;et\u00e0 e altri fattori modificabili come<span style=\"color: #ff00ff;\"> il fumo, la luce e l\u2019 esposizione ai raggi ultravioletti (UV), fattori dietetici, e l&#8217;ipertensione,<\/span> che possono influenzare i meccanismi molecolari o processi cellulari coinvolti nello sviluppo della malattia<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E &#8216;ben noto che la prevalenza e l&#8217;incidenza di molte malattie sono legate al mese o della stagione di nascita [4-8] .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><span style=\"color: #000000;\">Vi \u00e8 una crescente evidenza che i fattori ambientali pre-natali e dei primi anni di vita post-natale<\/span> possono <span style=\"color: #000000;\">avere un effetto sullo sviluppo di diverse malattie pi\u00f9 avanti in et\u00e0 adulta<\/span>.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo il &#8221; ipotesi delle origini fetali &#8220;, <strong>la suscettibilit\u00e0 a molte malattie croniche \u00e8 determinato in utero<\/strong> e ha un effetto duraturo sul processo della malattia [9].\u2028Nessuno studio ha indagato se vi sia una associazione tra la stagione di nascita e il rischio di sviluppare una AMD. Scopo di questo studio \u00e8 stato quello di esaminare se il la stagione o il mese di nascita siano correlati l rischio di sviluppare una AMD neovascolare in Italia.\u2028\u2028Metodi<br \/>\nIn questo studio, sono stati inclusi tutti i pazienti registrati nel registri AIFA che avevano ricevuto iniezioni intravitreali di anti-VEGF per AMD neovascolare tra il 1 gennaio 2013 e 29 luglio 2015. Il sistema controlla il processo di registrazione in tutto il paese e il caricamento dei dati clinici, e consente l&#8217;accesso ai dati su rimborso da parte dell&#8217;Ufficio Nazionale del Servizio Sanitario [36,37].<br \/>\nSono stati inclusi solo i pazienti nati in Italia. Nel database AIFA per ogni paziente erano forniti anno e mese di nascita, regione di nascita e sesso. Non sono stati forniti altri parametri che permettessero l&#8217;identificazione personale (come ad esempio la citt\u00e0 o la data di nascita, o le iniziali dei pazienti). I farmaci utilizzati per le iniezioni intravitreali di anti-VEGF registrati nel registro AIFA inclusi in questo studio erano pegaptanib sodico (Macugen), bevacizumab (Avastin), ranibizumab ( Lucentis), e aflibercept (Eylea).<br \/>\nper garantire un campione di dimensioni sufficienti nei i 12 mesi, sono stati inclusi nell&#8217;analisi solo gli anni consecutivi in cui vi fossero almeno 1000 individui trattati. Per gli stessi anni, sono stati rilevati dagli annali dell&#8217;Istituto Nazionale Italiano di Statistica (ISTAT) il numero di tutte le nascite in Italia, ed in particolari i dati su mese di nascita, sesso e regione di nascita. Questi dati sono stati utilizzati per calcolare il numero atteso di nascite di persone che avrebbe poi sviluppato AMD.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Analisi statistica<br \/>\nE\u2019 stato calcolato Il tasso di incidenza di AMD per 100.000 abitanti all&#8217;anno. \u00e8 stata confrontata la distribuzione stagionale di nascita tra la popolazione di studio (AMD) e la corrispondente popolazione italiana. Abbiamo confrontato il numero osservato di casi di AMD con il numero atteso di casi di AMD in ogni stagione, e abbiamo analizzato il rischio specifico di ciascuna stagione rispetto alle altre 3 stagioni valutando con gli odds ratio (OR) con i relativi intervalli di confidenza al 95% (IC) mediante il test chi-quadrato. I valori significativi (p&lt;0.05) per una stagione sono stati corretti per i 4 confronti con la correzione di Bonferroni.<br \/>\nUna analisi simile \u00e8 stata effettuata in ogni mese, confrontando il numero dei casi osservato con quello dei casi attesi, valutando gli odds ratio con il test chi-quadrato (\u03c72), e correggendo i valori significativi per i 12 mesi con la correzione di Bonferroni.<br \/>\n\u00c8 stata eseguita una analisi dei sottogruppi per le donne e gli uomini.<br \/>\nL\u2019 intervallo di confidenza al 95% per descrivere la variazione del numero di eventi durante un periodo di tempo \u00e8 stato calcolato mediante la distribuzione di Poisson.<br \/>\nRisultati\u2028Complessivamente, dal 1 gennaio 2013 al 29 luglio 2015, 60.818 pazienti avevano ricevuto iniezioni intravitreali di anti-VEGF per AMD neovascolare. Gli anni consecutivi in cui erano presenti almeno 1000 individui trattati erano quelli compresi tra il 1925 e il 1944 (incluso). In totale, sono stati trattati totale di 46,826 pazienti nati in questi anni; dopo aver escluso 981 pazienti nati fuori d&#8217;Italia, \u00e8 stato ottenuto un campione finale di 45.845 pazienti (19.207 uomini e 26.638 donne) nati in Italia e trattati con anti-VEGF intravitreale per AMD neovascolare.<br \/>\nNegli stessi anni (intervallo tra il 1925 e il 1944 incluso) sono nati in Italia 20.140.426 soggetti (10.334.262 maschi e 9.806.164 femmine).\u2028La Figura 1 mostra i casi osservati e i casi attesi di AMD per mese. Nell&#8217;analisi del rischio specifico stagione, abbiamo confrontato il numero di persone con AMD nate in ogni stagione con quella della popolazione generale. Il rischio di AMD \u00e8 stato superiore del 2,5% per i nati nel periodo estivo (OR = 1.03;[95% CI,1.01\u20131.06]; \u03c72 = 3.057, P = 0.002; Bonferroni P = 0.008) e il 3% in meno per i nati in inverno (OR=0.96 ([95% CI, 0.94\u20130.98]; \u03c72 4.03, P = 0.0001; Bonferroni P = 0.0004) (Tabella 1 e Figura 2)..\u2028Quando abbiamo preso in considerazione il mese di nascita, il rischio di AMD \u00e8 stato inferiore del 5,9% per i nati nel mese di gennaio (OR=0.93 [95% CI,0.91\u20130.96);\u03c72 = 4.20, P = 0.0001, Bonferroni P = 0.0012) (Tabella 2 e Fig. 3) .<br \/>\nI risultati dell&#8217;analisi sottogruppo sono riportati nelle tabelle 1 e 2, e Figure 4 e 5.<br \/>\nNelle donne, il rischio di AMD era superiore del 2,9% per le nate in estate (OR=1.04 [95% CI,1.01\u20131.07);\u03c72 = 2.68, P = 0.006, Bonferroni P = 0.024) e del 3,2% inferiore per le nate in inverno (OR=0.95 [95% CI,0.93\u20130.98);\u03c72 = 3.29, P = 0.001, Bonferroni P = 0.004). Nelle donne, dopo la correzione di Bonferroni, non \u00e8 stata rilavato un effetto significativo del mese di nascita. Negli uomini, non \u00e8 stato rilevato un effetto significativo tra le stagioni o mesi.<br \/>\nDiscussione\u2028In questo studio, abbiamo analizzato il mese di nascita dei pazienti con AMD neovascolare nati in Italia negli anni 1925 al 1944, e trattati con iniezioni intravitreali di anti-VEGF. Abbiamo trovato una variazione stagionale: il numero di persone che hanno sviluppato AMD \u00e8 stata superiore al previsto in estate, e pi\u00f9 bassa in inverno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Relazione mese di nascita con altre malattie<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte malattie presentano un effetto di del mese o dell\u2019 anno di nascita sulla incidenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio, una meta-analisi di <strong>pazienti con sclerosi multipla ha mostrato un rischio pi\u00f9 elevato nei pazienti nati in aprile e maggio e il rischio pi\u00f9 basso in coloro che sono nati nel mese di ottobre e novembre, ed un rapporto tra rischio e latitudine<\/strong> [6]. Stesso trend \u00e8 stato riportato per alcune malattie immuno-mediate. Un ampio studio su pazienti con diabete di tipo 1 negli Stati Uniti ha mostrato che la percentuale relativa di nascite osservate vs quelle attese era stato inferiore da novembre a febbraio e pi\u00f9 elevato in Aprile-luglio. Questo effetto \u00e8 stato visto sia in uomini che in donne, ma era evidente solo nelle regioni alle latitudini settentrionali, che <strong>hanno suggerito un ruolo di fattori legati alla latitudine geografica come l&#8217;irraggiamento solare<\/strong> [5].\u2028Uno studio nazionale nel Regno Unito ha mostrato che la distribuzione di nascite di pazienti che avevano una malattia<strong> immunomediata (sclerosi multipla, artrite reumatoide, colite ulcerosa, o lupus eritematoso sistemico) era significativamente differente da quello della popolazione generale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Il picco delle nascite per chi sviluppava una di queste malattie era ad aprile e il valore pi\u00f9 basso era ad ottobre,<\/span><\/strong> e il rischio era correlato <strong>inversamente con l&#8217;esposizione UVB<\/strong> nel secondo trimestre e con<strong> lo stato di vitamina D al terzo trimestre<\/strong> [7].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Possibili fattori coinvolti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati proposti diversi fattori stagionali che agiscono durante la gravidanza e il periodo perinatale per spiegare questi dati, comprese le infezioni, fattori dietetici (per esempio, a basso apporto di antiossidanti in inverno), e la carenza di vitamina D per mancanza di esposizione al sole durante la gravidanza. E\u2019 possibile una interazione tra i diversi fattori coinvolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019 aumento della concentrazione sierica di vitamina D \u00e8 associata ad un ridotto rischio di sclerosi multipla [10,11], e la supplementazione di vitamina D durante il primo anno di vita \u00e8 associato ad un ridotto rischio di diabete tipo 1 [12]<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La forma biologicamente attiva della vitamina D viene generato nella pelle durante l&#8217;esposizione al raggi UV dalla luce del sole, ed i suoi livelli seguono una tendenza stagionale. Nei paesi del nord, in inverno, una ipovitaminosi \u00e8 legata alla ridotta esposizione solare e viene compensata da una riduzione della pigmentazione della pelle. In giovani donne in Italia, la concentrazione sierica di Vit D in estate \u00e8 doppia che in inverno (120 nmol \/ l nel luglio vs 60 nmol \/ l in febbraio) [14]. Se il terzo trimestre di gravidanza, quando \u00e8 richiesta una maggiore quantit\u00e0 di vitamina D, si verifica a fine inverno-primavera, la donna pu\u00f2 non essere in grado di soddisfare la crescente esigenza di vit. D. I neonati possono avere un livello di vitamina D inferiori alle madri. In Italia, una carenza di vitamina D (valori di 25 (OH) D inferiori a 25 nmol \/ l) \u00e8 stato trovato nel 18% dei neo-mamme e nel 38% dei loro neonati [18].\u2028<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La concentrazione gestazionale di vitamina D \u00e8 considerata importante per lo sviluppo del sistema immunitario.<\/span> <\/strong>La forma attiva della vitamina D agisce come un immunomodulatore spostando la popolazione di cellule T verso i Thelper 2 (Th2) noninfiammatori e le T-regulatory cells, inibendo la proliferazione delle cellule T, e sopprimendo la trascrizione di geni codificanti chiave citochine proinfiammatorie Th1, come l&#8217;interferone e interleuchine 17 e 21 [19].<br \/>\nLa carenza di vitamina D durate la vita intrauterina ha un effetto significativo sul sistema immunitario in via di sviluppo, e geni associati con la sclerosi multipla, l&#8217;artrite reumatoide, la malattia di Crohn, lupus eritematoso sistemico, e il diabete di tipo 1 sono significativamente arricchito di recettori per la vitamina D [20-22 ]. L&#8217;effetto combinato di carenza di vitamina D, la variazione genetica, e l&#8217;esposizione ad altri agenti ambientali pu\u00f2 causare malattia in alcuni modelli animali. \u2028La vitamina D \u00e8 coinvolta nella patogenesi della DMLE neovascolare, e una correlazione significativa \u00e8 stata riportata tra livello di vitamina D nel plasma ridotto e la prevalenza di AMD [26-29] . A recente meta-analisi ha riportato una correlazione tra latitudine, l&#8217;insolazione, e la incidenza di grave AMD; maggiore incidenza \u00e8 stata rilevata in luoghi con basso irradiamento solare (insolazione &lt;3kWh \/ m2 \/ giorno) rispetto a quelli con alto irraggiamento (insolazione &gt; 3 kWh \/ m2 \/ giorno) (p &lt;0,001) [30].\u2028Variazioni stagionali della funzione immunitaria sono mediati dalla melatonina che ha una azione proinfiammatoria [31]; essa aumenta il rilascio di citochine Th1 [32], ed, insieme a ad altri ormoni, come gli steroidi, modula la funzione immunitaria [31]. Queste alterazioni durante la maturazione del sistema immunitario possono predisporre alcuni individui a un aumento del rischio per alcune malattie pi\u00f9 tardi nella vita.\u2028Un effetto del mese di nascita \u00e8 stato segnalato anche per altre condizioni oculari come la miopia. In Israele \u00e8 stato rilevato un aumento dei tassi di miopia moderata e grave nelle persone nate in estate, e tassi pi\u00f9 bassi di quelli nati in inverno (9% e 8,5%, e del 2,2% e 2,7%, rispettivamente. Queste differenze sono correlato a quello numero di ore di luce, ed \u00e8 stato supposto sia da mettere in relazione al livello di melatonina (pi\u00f9 alta in giugno e pi\u00f9 bassa in dicembre) o uno squilibrio del rapporto melatonina-dopamina (la dopamina \u00e8 pi\u00f9 alta nei nati in novembre- dicembre e pi\u00f9 bassa nei nati in maggio- giugno. [33].\u2028Nel Regno Unito hanno riportato un aumento del tasso di grave miopia nei nati in estate-autunno (+4,1%) ed una sua riduzione in quelli nati in inverno-primavera (-3,6%), senza correlazione con il numero di ore di luce; ci\u00f2 indicherebbe l\u2019 influenza di altri fattori relativi alla stagione, come ad esempio l&#8217;associazione tra la stagione di nascita e peso alla nascita [34].\u2028in questo studio, allo scopo di evitare possibili bias legati ad una specifica regione o ad un anno, sono stati inclusi pazienti nati in tutta Italia nel corso periodo di 20 anni (1925-1944).\u2028Tuttavia numerosi altri fattori, quali fattori ambientali come fattori meteorologici, esposizione quotidiana alla luce solare, inquinamento atmosferico e alimentare, cos\u00ec come i fattori comportamentali, tra cui abitudini alimentari e livelli di attivit\u00e0 fisica. fattori personali, come il fumo, la residenza urbana o rurale, le abitudini alimentari, e la migrazione (dentro o fuori l&#8217;Italia) potrebbero aver causato diversi livelli di esposizione ai fattori di rischio e l&#8217;effetto sullo sviluppo di AMD neovascolare.\u2028In conclusione, questo studio dimostra che vi \u00e8 variazione stagionale del rischio di sviluppo di AMD neovascolare in Italia. I fattori che causano tali modifiche devono essere determinati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">STRABISMO: UNA CONDIZIONE IN AUMENTO TRA GLI ADULTI<br \/>\nLo strabismo \u00e8 una sindrome che, nell&#8217;et\u00e0 adulta, \u00e8 associata a diverse condizioni patologiche. Alcune di esse, quali il diabete, le deformazioni arterovenose e le malattie della tiroide, sono in costante aumento nel mondo occidentale. L&#8217;oftalmologo ha il compito di porre una corretta diagnosi in collaborazione con i colleghi di altre specialit\u00e0, e infine di intervenire chirurgicamente, risolvendo il problema nella gran parte dei casi. La correzione chirurgica dello strabismo dev&#8217;essere considerata un intervento non estetico ma ricostruttivo, che rid\u00e0 agli occhi la capacit\u00e0 di funzionare insieme e restituisce al paziente la sua integrit\u00e0 psicosociale<br \/>\nIntervista al prof. Emilio Campos<br \/>\nDirettore dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa di Oftalmologia a Direzione Universitaria, Ospedale Sant&#8217;Orsola Malpighi, Bologna<br \/>\nProfessore di Malattie dell&#8217;Apparato visivo presso la facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna<br \/>\nDirettore della Scuola di Specializzazione in Oftalmologia, Universit\u00e0 di Bologna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Professor Campos, iniziamo col delineare il quadro complessivo: che cosa s&#8217;intende per strabismo e in quali forme si pu\u00f2 presentare?<br \/>\nPer strabismo s&#8217;intende la deviazione di uno o entrambi gli occhi rispetto al punto di fissazione: in parole semplici, \u00e8 una condizione in cui gli occhi non sono paralleli e di conseguenza non riescono a funzionare assieme. A seconda delle cause, si distinguono due tipi di strabismo: quello concomitante e quello incomitante, o non concomitante. Lo strabismo concomitante, pi\u00f9 frequente nell&#8217;et\u00e0 infantile, \u00e8 dovuto al fatto che i centri cerebrali che coordinano il movimento degli occhi non funzionano, e pertanto gli occhi non riescono a stare dritti. Lo strabismo non concomitante, tipico invece degli adulti, \u00e8 dovuto al malfunzionamento di un nervo o di un muscolo, spesso in conseguenza di altre condizioni patologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E com&#8217;\u00e8 la vista delle persone con strabismo nei due casi?<br \/>\nIl problema dello strabismo infantile \u00e8 che quando i due occhi non lavorano insieme l&#8217;immagine di quello storto viene cancellata dal cervello: di conseguenza, il bambino non solo perde la capacit\u00e0 di usare gli occhi assieme, ma l&#8217;occhio storto s&#8217;\u201cimpigrisce\u201d e diventa ambliope. Nel caso dello strabismo negli adulti, il paziente vede doppio non appena storce l&#8217;occhio, e quindi soffre di un enorme disagio, finch\u00e9 il lo strabismo per qualche motivo si risolve, o il paziente viene operato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali condizioni patologiche possono essere all&#8217;origine dello strabismo?<br \/>\nAnche nell&#8217;infanzia, lo strabismo pu\u00f2 dovuto all&#8217;insorgenza di qualche altra malattia: l&#8217;occhio non vede e per questo si storta. Una di queste condizioni \u00e8 il retinoblastoma. Lo strabismo \u00e8 il primo segno che consente di arrivare alla diagnosi di questo tumore maligno: la situazione tipica \u00e8 che i genitori si accorgono dell&#8217;occhio storto del figlio lo portano dal pediatra, che successivamente lo invia all&#8217;oculista, consentendo di salvare la vita al piccolo. Nel caso degli adulti, il deficit del nervo pu\u00f2 essere dovuto a un trauma, a un tumore, a una malattia cardiocircolatoria \u2013 tipicamente l&#8217;ipertensione arteriosa \u2013, al diabete o anche a una malattia degenerativa del sistema nervoso, come la sclerosi multipla. Si segnalano poi sempre pi\u00f9 casi di strabismi secondari a un cattivo funzionamento della tiroide, non solo per ipertiroidismo, nel caso dei pazienti affetti da morbo di Basedow, riconoscibile perch\u00e9 provoca anche esoftalmo, cio\u00e8 la sporgenza degli occhi, ma anche per deficit di funzionamento della tiroide, una condizione sempre pi\u00f9 comune nel mondo occidentale.<br \/>\nPossiamo poi citare il torcicollo oculare, una condizione in cui il paziente, per compensare il cattivo funzionamento dei muscoli, tende a tenere la testa in una posizione viziata allo scopo di non vedere doppio. Sarebbe perci\u00f2 un errore considerare questo torcicollo come un problema ortopedico: chiudendo uno dei due occhi il paziente immediatamente raddrizza la testa.<br \/>\nCi sono infine strabismi nell&#8217;et\u00e0 adulta che sono conseguenza della miopia elevata, associata a una forma degli occhi fortemente allungata, che non consente ai muscoli di muoversi correttamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le condizioni patologiche che possono portare allo strabismo dunque sono molte. Ma quanto sono diffuse?<br \/>\nProprio perch\u00e9 lo strabismo \u00e8 causato da condizioni sottostanti, \u00e8 difficile fare una valutazione statistica della sua incidenza. Si pu\u00f2 stimare tuttavia che nell&#8217;infanzia nel soffra l&#8217;1-2 per cento della popolazione. Nell&#8217;et\u00e0 adulta le percentuali variano, ma sono in continuo aumento, come ho gi\u00e0 accennato, per il diffondersi di condizioni in passato meno frequenti, come i tumori cerebrali, anche benigni, le deformazioni arterovenose e gli aneurismi cerebrali, che si associano sempre a strabismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniamo alla gestione clinica delle diverse forme di strabismo: come s&#8217;interviene?<br \/>\nIl primo passo consiste chiaramente nel porre una corretta diagnosi, cosa che pu\u00f2 essere fatta avvalendosi della collaborazione del medico di medicina generale, del cardiologo o del neurologo, per individuare la condizione patologica che ha portato allo strabismo. Per correggere lo strabismo, pu\u00f2 essere sufficiente l&#8217;intervento dell&#8217;ortottista; \u00e8 il caso degli strabismi concomitanti dovuti al fatto che il paziente \u00e8 ipermetrope ha quindi un problema di messa a fuoco delle immagini: il soggetto quindi tenta di aumentare il poter del suo cristallino, cio\u00e8 di \u201caccomodare\u201d, e alla lunga storce gli occhi. Quindi la prescrizione precoce degli occhiali correttivi dell&#8217;ipermetropia elimina lo strabismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E per quanto riguarda le altre forme?<br \/>\nLe altre forme necessitano di trattamento chirurgico, che si applica sia allo strabismo concomitante che a quello non concomitante sui muscoli oculari: in sostanza, vengono spostate le inserzioni dei muscoli sull&#8217;occhio e accorciati i muscoli, mentre in caso di mancata funzione di uno dei muscoli si cerca di ovviare al problema coinvolgendo in un&#8217;azione vicariante i muscoli funzionanti. Gli interventi per strabismo si effettuano in genere in anestesia generale e richiedono una scarsa cura dopo l&#8217;intervento: il paziente viene immediatamente dimesso senza benda sugli occhi. Complessivamente, nel 98 per cento dei casi lo strabismo \u00e8 operabile con vantaggi funzionali per il paziente. Vorrei sottolineare che la correzione chirurgica dello strabismo dev&#8217;essere considerata non un intervento estetico, ma ricostruttivo: esso infatti rid\u00e0 la capacit\u00e0 agli occhi di funzionare insieme e restituisce al paziente la sua integrit\u00e0 psicosociale.<\/p>\n<p>GLAUCOMA<br \/>\nDIAGNOSI SEMPRE PI\u00d9 ACCURATE E NUOVE TERAPIE PER UNA GESTIONE OTTIMALE DELLA MALATTIA<br \/>\nLe tecnologie sempre pi\u00f9 efficaci e facili da utilizzare consentono di porre la diagnosi di glaucoma in fase precoce, purch\u00e9 siano associate all&#8217;esperienza clinica dello specialista. In tema di trattamento, si stanno affermando nuovi interventi chirurgici mini-invasivi, mentre sono all&#8217;orizzonte nuove prostaglandine a rilascio prolungato da somministrare ogni sei mesi<br \/>\nIntervista al Prof. Stefano Gandolfi<br \/>\nProfessore Ordinario di Malattie dell\u2019Apparato Visivo dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Parma<br \/>\nDirettore della struttura complessa Oculistica (Dipartimento Chirurgico generale e Specialistico) dell\u2019Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma<br \/>\nNominato dalla Societ\u00e0 oftalmologica italiana \u201cesperto nazionale in Glaucoma\u201d.<br \/>\nProfessor Gandolfi, iniziamo con l&#8217;inquadrare il glaucoma nelle sue diverse forme.<br \/>\nCertamente. Esistono due forme di glaucoma, che possono essere considerate malattie diverse: differiscono infatti per eziologia, fattori di rischio ed epidemiologia. La prima forma si definisce glaucoma cronico, o ad angolo aperto, e ha un andamento lento; la seconda \u00e8 il glaucoma ad angolo stretto o chiuso, che pu\u00f2 complicarsi in un glaucoma acuto. Il glaucoma ad angolo aperto \u00e8 una malattia multifattoriale: il principale fattore di rischio \u00e8 la pressione intraoculare, ma il danno al nervo ottico dipende da tanti altri fattori che determinano la maggiore o minore resistenza dell&#8217;occhio alla pressione. La diagnosi viene fatta in primo luogo analizzando la struttura anatomica del nervo ottico, mediante l&#8217;osservazione del fondo oculare, durante la visita oculistica routinaria, e in secondo luogo misurando la funzionalit\u00e0 stessa del nervo, analizzando il campo visivo. si procede al trattamento quando si manifestano i primi segni di malattia, per evitare che il nervo ottico si logori al punto tale da produrre un handicap visivo.<br \/>\nE nel caso invece del glaucoma ad angolo stretto?<br \/>\nNel caso del glaucoma ad angolo stretto si mettono in atto alcune misure di prevenzione dell&#8217;attacco acuto nelle persone che sembrano a rischio durante la visita oculistica routinaria, osservando la parte anteriore dell&#8217;occhio. In entrambi i casi, le nuove metodiche consentono di fare una diagnosi molto precoce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali sono le novit\u00e0 in campo diagnostico?<br \/>\nNovit\u00e0 in senso assoluto non ce ne sono. La diagnosi per\u00f2 \u00e8 migliorata grazie all&#8217;uso sempre pi\u00f9 consolidato e diffuso della metodica nota come tomografia a coerenza ottica (CCT) applicata allo studio del nervo ottico. Questa tecnologia \u00e8 non solo sempre pi\u00f9 sensibile e sofisticata, ma anche sempre pi\u00f9 facile da utilizzare. Per questo il suo utilizzo sta diventando routinario e permette di porre diagnosi molto affidabili, anche se c&#8217;\u00e8 un rovescio della medaglia.<br \/>\nE qual \u00e8?<br \/>\nParadossalmente, negli ultimi anni \u00e8 emerso un nuovo tipo di malattia chiamata red flag disease, cio\u00e8 \u201cmalattia da bollino rosso\u201d. Si tratta sostanzialmente di una certa tendenza a produrre falsi positivi, perch\u00e9 la macchina segnala che i parametri misurati dell&#8217;occhio escono dai limiti della normalit\u00e0; ma questo non significa che ci sia malattia. In altre parole: la macchina ti aiuta a misurare ma non ti aiuta a interpretare il significato della misura. Tutto ci\u00f2 ha un riflesso molto importante, perch\u00e9 ripropone la centralit\u00e0 della figura del medico, che deve personalizzare le cure, adattandole alle caratteristiche del paziente che ha di fronte: pi\u00f9 c&#8217;\u00e8 tecnologia, pi\u00f9 serve l&#8217;esperienza.Sempre in tema di novit\u00e0 in campo diagnostico, possiamo citare le lenti a contatto, ancora in fase di sperimentazione, che consentono di effettuare una misurazione della pressione oculare nell&#8217;arco di 24 ore, un po&#8217; come avviene con l&#8217;holter pressorio per l&#8217;ipertensione arteriosa. Il problema \u00e8 che dopo anni di studio, non sappiamo ancora come interpretare la variazione della pressione oculare durante la giornata.<br \/>\nE in tema di trattamento, quali sono le novit\u00e0?<br \/>\nIn tema di trattamento medico, sono in fase di registrazione in Europa \u2013 e quindi saranno disponibili a breve \u2013 nuovi farmaci che agiscono sulla struttura che si ammala, il trabecolato, che si pu\u00f2 immaginare come un tubo di scarico, o una grondaia. Dai dati preliminari che sono stati divulgati, si tratta di farmaci efficaci, che per\u00f2 non cambieranno di molto la storia del trattamento del glaucoma. Ben pi\u00f9 promettente \u00e8 un nuovo farmaco a lento rilascio, gi\u00e0 in fase III di sperimentazione, che consentir\u00e0 di ovviare ai problemi di autosomministrazione del collirio. Si tratta di una prostaglandina molto potente che viene incanulata dal medico nella parte anteriore dell\u2019occhio e che agisce per sei mesi, nei quali il paziente non deve fare nulla: il miglioramento per la cura del glaucoma in questo caso \u00e8 notevole.<br \/>\nE sul fronte dei neuroprotettori?<br \/>\nPer quanto riguarda questi farmaci siamo un po&#8217; al palo, ci sono diversi protocolli in corso, ma di novit\u00e0 non ce ne sono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E in campo chirurgico?<br \/>\nIn questo campo sono disponibili nuove tecniche chirurgiche molto poco invasive, note anche con l&#8217;acronimo MIGS (mini-invasive glaucoma surgery). Esse prevedono l&#8217;impianto di piccoli stent all&#8217;interno della parete dell&#8217;occhio con l&#8217;obiettivo di ripristinare le vie di scarico normali dell&#8217;umor acqueo, ma senza farlo filtrare fuori dall&#8217;occhio, come avviene nella chirurgia tradizionale. Per capire di che cosa si tratta, il paragone utile \u00e8 quello della cardiologia interventistica: se la coronaria \u00e8 stretta si impianta uno stent, se \u00e8 chiusa si applica un bypass. Nel caso del glaucoma \u00e8 un po&#8217; la stessa situazione: tradizionalmente sono sempre stati fatti dei bypass utilizzando le tecniche cosiddette filtranti, saltando l&#8217;ostacolo interno all&#8217;occhio e portando il liquido all&#8217;esterno. Con queste nuove chirurgie, invece, si cerca di allargare il sistema di scarico che \u00e8 all&#8217;interno dell&#8217;occhio. \u00c8 un approccio strategico, ma occorre dire che, per ora, nessuna di queste tecniche \u00e8 in grado di sostituire le tecniche filtranti tradizionali. Il vantaggio \u00e8 che sono enormemente pi\u00f9 sicure: paradossalmente, potranno entrare in competizione non con la chirurgia tradizionale, ma con il collirio. Quindi, in futuro, invece di prescrivere due colliri, se ne potr\u00e0 prescrivere uno solo, ma associato alla chirurgia. E sar\u00e0 un&#8217;opzione terapeutica da offrire al paziente in una fase molto pi\u00f9 precoce: questo \u00e8 un cambiamento di paradigma.<br \/>\nProprio di recente sono stati presentati i risultati dello studio EAGLE, che cosa ci pu\u00f2 dire in proposito?<br \/>\nS\u00ec, in effetti se ne \u00e8 parlato a Praga, durante il Congresso della Societ\u00e0 europea del glaucoma: il trial ha dimostrato che in soggetti che hanno un glaucoma cronico da chiusura d\u2019angolo e che sono a rischio di glaucoma acuto, togliere cristallino trasparente \u00e8 pi\u00f9 efficace che intervenire con l&#8217;iridotomia, cio\u00e8 praticando un forellino nell&#8217;iride che fa da bypass per l&#8217;umor acqueo. Si tratta di un risultato positivo, che tuttavia \u00e8 soltanto un&#8217;ulteriore conferma di dati che gi\u00e0 conoscevamo, poich\u00e9 la sostituzione del cristallino trasparente \u00e8 una pratica consolidata gi\u00e0 da tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>RESPONSABILITA&#8217; PROFESSIONALE IN MEDICINA:\u2028UN GRANDE SUCCESSO DELLA SOCIETA&#8217; OFTALMOLOGICA ITALIANA<\/strong><br \/>\nLa lunga, determinata e incessante azione di SOI sul tema della responsabilit\u00e0 professionale in medicina, premia gli sforzi\u00a0effettuati in questi anni.<br \/>\nLa Commissione Sanit\u00e0 del Senato licenzia un testo contenente le modifiche auspicate da SOI.<br \/>\nLa Commissione Sanit\u00e0 del Senato, in linea con quanto evidenziato e richiesto da SOI nel corso della recente audizione tenutasi presso la stessa Commissione ha approvato oggi l\u2019emendamento 15.5, che migliora la portata della norma sopprimendo la frase \u201cimplicanti la valutazione di problemi tecnici complessi\u201d dal primo comma dell\u2019art. 15 del DDL \u00a0sulla responsabilit\u00e0 sanitaria, inerente la limitazione da parte del giudice di inserire nel Collegio dei Periti, esperti della materia, limitatamente ai soli casi giudicati complessi. Con la nuova formulazione viene estesa a tutti i giudizi la necessit\u00e0 di istituire un Collegio dei Periti completo di persona esperta della materia e nel caso specifico di asserita responsabilit\u00e0 dell\u2019oculista di un medico oculista.E\u2019 stato un lavoro importante, eseguito con estrema professionalit\u00e0 e con molto impegno. Il percorso di questo ultimo emendamento approvato in Commissione ha visto SOI esprimersi al massimo delle sue potenzialit\u00e0 per poter attuare una giusta e indispensabile modifica della legge in avanzato iter legislativo. Il concetto \u00e8 sempre stato semplice trasparente e chiaro: dare al giudice uno strumento valido per giudicare al meglio &#8211; illustra soddisfatto il presidente SOI, Matteo Piovella.Chi mai pu\u00f2 contestare ed opporsi alla necessit\u00e0 di inserire nel Collegio dei Periti un componente esperto della materia (per l\u2019oculistica ovviamente un medico oculista) per ottenere sentenze giuste ed equilibrate?Per l\u2019oculistica, la legge attuale ha portato gravi problematiche dovute all\u2019impreparazione dei periti convenuti in giudizio. In tempi non lontani, all\u2019universit\u00e0, l\u2019esame di oculistica era facoltativo, e ancora oggi la maggioranza dei medici in tutto il mondo, ignora i cambiamenti e la rivoluzione tecnica e tecnologica operata negli ultimi 40 anni. SOI ha lavorato incessantemente e fin dalle prime audizioni ottenute, quando Teresio Avitabile, Segretario SOI, ha sostenuto con ragionevolezza e determinazione la necessit\u00e0 di questa civile e appropriata indicazione, contrastando tutte le forti azioni di lobbying attuate da chi voleva concentrata ogni decisione nelle proprie mani, anche a discapito di una giustizia migliore &#8211; spiega Matteo Piovella.Aver ottenuto l\u2019obbligo di allargamento del Collegio dei Periti a professionisti esperti della materia del contendere per tutti i giudizi sulla malpratica medica, senza un preliminare vaglio sulla complessit\u00e0 del caso (si pensi all\u2019operazione di cataratta, come avrebbe potuto essere classificata da un giudice inesperto della questione), permetter\u00e0 ai giudici di esercitare una giustizia migliore a salvaguardia dei pazienti e dei medici.I lavori della Commissione Sanit\u00e0 del Senato sono terminati e il provvedimento passer\u00e0 ora all&#8217;esame dell&#8217;Aula. Una volta licenziato il DDL dovr\u00e0 quindi tornare all&#8217;esame della Camera per la definitiva approvazione che dovrebbe avvenire al pi\u00f9 tardi nei primi mesi del nuovo anno. SOI continuer\u00e0 a monitorare lo stato dei lavori al fine di pervenire all&#8217;approvazione di una nuova Legge sulla responsabilit\u00e0 sanitaria, che non sar\u00e0 la migliore possibile, ma che rappresenter\u00e0 comunque un passo in avanti rispetto alla situazione attuale, proprio grazie al contributo fornito da SOI.SOI, pur consapevole delle difficolt\u00e0 gi\u00e0 incontrate, rimane impegnata per dare il proprio contributo ad altre indispensabili modifiche. Parliamo dei 5 anni di retroattivit\u00e0 per attivare denuncia, che per dare certezze giudiziali e assicurative devono essere vincolati alla data dell\u2019evento stesso. Inoltre per SOI risulta non attuabile discriminare tra professione pubblica e privata, tra azione contrattuale ed extracontrattuale, pena situazioni di incompatibilit\u00e0 costituzionale.<br \/>\nIl nostro sistema ha necessit\u00e0 indispensabile e improrogabile di recuperare il rapporto fiduciario tra medici e pazienti. Il non raggiungimento di questo obiettivo in tempi brevi comporter\u00e0 il collasso del Sistema Sanitario Nazionale gi\u00e0 fortemente penalizzato dalla mancanza di indispensabili risorse economiche &#8211; conclude Matteo Piovella.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I PROGRESSI TECNOLOGICI NON VENGONO APPLICATI I cristallini artificiali di nuova generazione sono in grado di correggere tutti i difetti della vista. 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