{"id":40075,"date":"2016-11-24T17:33:32","date_gmt":"2016-11-24T16:33:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=40075"},"modified":"2016-11-26T08:23:39","modified_gmt":"2016-11-26T07:23:39","slug":"arte-a-torino-palazzo-madama-emanuele-dazeglio-il-collezionismo-come-passione-inaugurazione-1-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=40075","title":{"rendered":"Arte a Torino &#8211; Palazzo Madama &#8211; EMANUELE D\u2019AZEGLIO IL COLLEZIONISMO COME PASSIONE &#8211; Inaugurazione 1 dicembre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA COLLEZIONE UNICA LA MONDO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Arte-500-Torino-2016-nov-mostra.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-40077\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Arte-500-Torino-2016-nov-mostra.jpg\" alt=\"arte-500-torino-2016-nov-mostra\" width=\"500\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Arte-500-Torino-2016-nov-mostra.jpg 500w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Arte-500-Torino-2016-nov-mostra-300x85.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">EMANUELE D\u2019AZEGLIO<br \/>\nIL COLLEZIONISMO COME PASSIONE<br \/>\nDal Burlington Club di Londra al Museo Civico di Torino<\/p>\n<p>Palazzo Madama<br \/>\nPiazza Castello &#8211; Torino<\/p>\n<p><strong>2 dicembre 2016 \u2013 6 marzo 2017<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gioved\u00ec 1 dicembre 2016<br \/>\n&#8211; inaugurazione ore 18.00<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Raccogliete, raccogliete, fatevi una raccolta:<\/span><\/strong><br \/>\nvi sono<strong> le monete, le conchiglie, gl\u2019insetti, i minerali, le tabacchiere,<\/strong><br \/>\n<strong> le miniature, gli uccelli, i ventagli, i bottoni e,<\/strong><br \/>\nsanto Dio! anche le scatole dei zolfanelli ed i francobolli.<br \/>\nRaccogliete ciascuno secondo la vostra inclinazione,<br \/>\nla vostra intelligenza, il vostro capriccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Edoardo Calandra su Emanuele d\u2019Azeglio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Madama presenta dal 2 dicembre 2016 al 6 marzo 2017 Emanuele d\u2019Azeglio. Il collezionismo come passione, mostra che celebra, a duecento anni esatti dalla sua nascita, il grande collezionista e mecenate piemontese che, dopo una brillante carriera diplomatica, fu dal 1879 al 1890 direttore del Museo Civico di Torino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u2013 curata da <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Cristina Maritano,<\/span><\/strong> conservatore per le arti decorative di Palazzo Madama &#8211; si concentra sulla grande passione collezionistica di Emanuele d\u2019Azeglio, le cui preziose raccolte di <strong>ceramiche e di vetri dorati, graffiti e dipinti,<\/strong> conservate a Palazzo Madama, costituiscono oggi una <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">collezione unica al mondo<\/span><\/strong>, per qualit\u00e0 e numero di pezzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vittorio Emanuele Taparelli d\u2019Azeglio (1816-1890), nasce a Torino in una delle pi\u00f9 importanti famiglie della nobilt\u00e0 piemontese<\/strong> dell\u2019epoca ed \u00e8 avviato alla carriera diplomatica che lo porta a prestare servizio in varie sedi europee: Monaco di Baviera, Vienna, L&#8217;Aja, Bruxelles, San Pietroburgo.<br \/>\n<strong>Nel 1850, a soli 34 anni, Cavour losceglie come ministro plenipotenziario a Londra p<\/strong>er il Regno di Sardegna, e poi d\u2019Italia, non solo per l\u2019abilit\u00e0 politica ma anche per la sua cultura e capacit\u00e0 di intessere relazioni sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel vivace clima culturale londinese di fine \u2018800 diventa un raffinato conoscitore e collezionista d\u2019arte,<\/strong> abilit\u00e0 che sfrutta come strumento di ascesa e affermazione sociale, tanto che per sua iniziativa nasce per sua iniziativa il celebre Burlington Club, dove ha la possibilit\u00e0 di entrare in contatto con i principali collezionisti e antiquari dell\u2019epoca. Frequenta inoltre i direttori dei grandi musei londinesi, come il British Museum e il Victoria and Albert Museum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Sono gli anni della bricabracomanie, la febbre del collezionismo,<\/span> <\/strong>passione che si diffonde rapidamente soprattutto tra chi viaggia e che spinge i collezionisti in tutta Europa alla ricerca di tesori nascosti nei negozi d\u2019anticaglie. Per Emanuele d\u2019Azeglio la passione collezionistica si concretizza in numerose raccolte, che si avvicendano nel tempo: porcellane cinesi e giapponesi, dipinti di antichi Maestri, maioliche e porcellane italiane, infine i vetri dipinti, l\u2019ultima sua grande avventura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra a Palazzo Madama coinvolge tutti i piani del museo<\/strong> attraverso un percorso \u201cdiffuso\u201d segnalato al pubblico da un\u2019apposita grafica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al piano nobile, Gabinetto Cinese, Piccola Guardaroba e Camera Nuova ospitano un approfondimento sulla vita di Emanuele d\u2019Azeglio e dei suoi interessi collezionistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritiratosi dall\u2019attivit\u00e0 diplomatica nel 1868, cresce in lui l\u2019impegno verso il Museo Civico di Torino, a cui fa confluire donazioni e segnalazioni per gli acquisti, con l\u2019ambizioso obiettivo di renderlo una realt\u00e0 di rilievo internazionale nelle arti decorative, sull\u2019esempio dei prestigiosi musei inglesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insieme alla raccolta<strong> ceramica, oggetto di attenzione costante e continuamente incrementata,<\/strong> colleziona oltre un centinaio di vetri eglomis\u00e9s, dipinti e dorati, che lascia in eredit\u00e0 al Museo torinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre alle opere di propriet\u00e0 di Palazzo Madama,<\/strong> sono esposti in mostra alcuni importanti prestiti: <strong>i codici miniati quattrocenteschi Sforza e d&#8217;Avalos, acquistati da d\u2019Azeglio a Londra e poi ceduti alla Biblioteca Reale di Torino<\/strong>; <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">i due eccezionali piatti in maiolica rinascimentale provenienti dal Museo Nazionale del Bargello di Firenze;<\/span><\/strong> <strong>la Scrivania \u201calla mazzarina\u201d di Luigi Prinotto appartenuta alla famiglia d\u2019Azeglio<\/strong> e oggi parte delle collezioni della Venaria Reale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ritorna inoltre a Torino, per la prima volta dopo pi\u00f9 di un secolo, la celebre Madonna Villamarina, uno dei dipinti pi\u00f9 enigmatici<\/strong> e affascinanti della pittura italiana del Rinascimento, oggi conservato alla Fondazione Cini di Venezia. Tra i prestiti anche due preziose tavolette di Antoine de Lonhy &#8211; appartenute a d\u2019Azeglio e recentemente riemerse sul mercato antiquario \u2013 che dialogano, in Sala Acaia, con la serie gi\u00e0 di propriet\u00e0 del museo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione prosegue<strong> illustrando l&#8217;attivit\u00e0 di direzione che Emanuele d\u2019Azeglio svolse dal 1879 al 1890, con uno slancio e un entusiasmo<\/strong> propri di chi finalmente asseconda le proprie pi\u00f9 vere inclinazioni. Vengono ripercorse le principali acquisizioni compiute, ampliando come direttore le collezioni e delineando la futura espansione del Museo: <strong>dai capitelli provenienti dal chiostro di Sant&#8217;Orso di Aosta, ai ritratti sabaudi,<\/strong> dalle ricche collezioni di arte decorativa <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">a quelle tessili prima trascurate.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso si sofferma anche sul <strong>prezioso servizio di porcellana di Meissen appartenuto alla famiglia Taparelli d\u2019Azeglio,<\/strong> e acquistato nel 2013 da Palazzo Madama attraverso una vasta operazione di crowdfunding, la prima del genere in Italia, che ha visto la partecipazione di oltre 1.500 donatori. \u00f9<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta dell\u2019esistenza di questo servizio &#8211; rimasto eccezionalmente integro fino ai giorni nostri &#8211; \u00e8 avvenuta grazie allo studio di un dipinto di Massimo d\u2019Azeglio del 1846, Natura morta con fiori e oggetti, <strong>conservato alla GAM di Torino e ora in prestito in occasione della mostra,<\/strong> che raffigura proprio una delle tazzine con lo stemma dei Taparelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;omaggio alla famiglia d&#8217;Azeglio proseguir\u00e0 la prossima primavera alla GAM di Torino con un\u2019esposizione in <span style=\"color: #ff00ff;\">Wunderkammer<\/span><\/strong> dedicata a Massimo d&#8217;Azeglio in occasione dei 150 anni dalla sua morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;&gt;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Madama &#8211; Museo Civico d\u2019Arte Antica<br \/>\nPiazza Castello, Torino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fondato nel 1860, il museo \u00e8 oggi ospitato in uno dei pi\u00f9 antichi e affascinanti palazzi della citt\u00e0,<\/strong> con testimonianze architettoniche e di storia dall\u2019et\u00e0 romana al Barocco di Filippo Juvarra. Le raccolte contano oltre 60.000 opere di pittura, scultura e arti decorative dal periodo bizantino all\u2019Ottocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.palazzomadamatorino.it\">www.palazzomadamatorino.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orario: lun-dom 10.00-18.00, chiuso il marted\u00ec. La biglietteria chiude 1 ora prima<br \/>\nBiglietto museo: intero 10 euro, ridotto 8 euro, gratuito fino ai 18 anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA COLLEZIONE UNICA LA MONDO EMANUELE D\u2019AZEGLIO IL COLLEZIONISMO COME PASSIONE Dal Burlington Club di Londra al Museo Civico di Torino Palazzo Madama Piazza Castello<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40076,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[10885,10887,10886],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40075"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40075"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40075\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40080,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40075\/revisions\/40080"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40076"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40075"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40075"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40075"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}