{"id":4072,"date":"2025-04-27T22:10:27","date_gmt":"2025-04-27T20:10:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=4072"},"modified":"2025-04-28T12:11:43","modified_gmt":"2025-04-28T10:11:43","slug":"4072","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=4072","title":{"rendered":"Vacanze e archeologia in montagna &#8211; Val Sugana &#8211; anche in bicicletta"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\">VERSO LA PREISTORIA IN BICI*<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">UN INSEDIAMENTO ESTIVO<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">DEI CACCIATORI DI 13 MILA ANNI FA<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">\u201cQUANDO ERAVAMO CACCIATORI\u201d<\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\">Ritrovamenti che ci aiutano a capire il faticoso percorso dell\u2019umanit\u00e0 e le difficolt\u00e0 che l\u2019essere umano incontra nel suo adattarsi all\u2019ambiente per vincere la battaglia per la sopravvivenza<\/p>\n<figure id=\"attachment_4073\" aria-describedby=\"caption-attachment-4073\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/00-COVER-13.000-anni-fa-animale-disegnato-per-centro-sacro-in-Trentino.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4073\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/00-COVER-13.000-anni-fa-animale-disegnato-per-centro-sacro-in-Trentino.jpg\" alt=\"13.000 anni fa, bufalo.\" width=\"450\" height=\"140\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4073\" class=\"wp-caption-text\">13.000 anni fa, bufalo.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/COVER-cascata1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6073\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/COVER-cascata1.jpg\" alt=\"COVER cascata1\" width=\"450\" height=\"140\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/COVER-cascata1.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/COVER-cascata1-300x93.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Articolo di\u00a0Pia Bassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0La storia dell\u2019uomo nelle varie epoche della sua evoluzione \u00e8 stata ricostruita grazie ai ritrovamenti dei siti abitati dai nostri progenitori, che i paleontologi hanno scavato, studiato, catalogato e conservato per tramandarli ai posteri. Cos\u00ec \u00e8 stato per <strong>testimonianze antichissime come le orme degli ominidi di Laetoli tra Kenia e Tanzania\u00a0 databili a 3 milioni e 600 mila anni fa.\u00a0<\/strong> Molto pi\u00f9 recenti ma non meno preziosi per la conoscenza del<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>nostro passato preistorico sono i reperti trovati nel paleo suolo del riparo dei cacciatori di Grigno Valsugana di 13 mila anni fa, riferibili alla fine dell\u2019era glaciale<\/strong>. Sono ritrovamenti che ci aiutano a capire il faticoso percorso dell\u2019umanit\u00e0 e le difficolt\u00e0 che l\u2019essere umano incontra nel suo adattarsi all\u2019ambiente per vincere la battaglia per la sopravvivenza.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una\u00a0 mostra aveva offerto\u00a0 l\u2019opportunit\u00e0 di conoscere la vita delle comunit\u00e0 umane che si sostentavano di caccia e raccolta di semi e frutti selvatici, prima dell\u2019avvento dell\u2019agricoltura che comparsa solo pi\u00f9 tardi, 10500 anni fa nella fertile pianura fra il Tigri e l\u2019Eufrate, nella zona dell\u2019attuale Iraq, e\u00a0 da qui poi diffusasi\u00a0 in Egitto e in Europa, circa 8000 anni fa.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il riparo sottoroccia dei nostri cacciatori raccoglitori si trova a 1350 metri d\u2019altitudine sopra il paese di Grigno Valsugana nella piana di Marcesina<\/strong> .<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scoperto nel 1990 da Giampaolo Dalmeri, ricercatore del Museo Tridentino di Scienze Naturali, ha subito catturato l\u2019attenzione degli studiosi per i numerosi e particolari reperti che in vent\u2019anni di scavi ha dato alla luce. Al sito \u00e8 stato dato il nome del suo scopritore, \u201cDalmeri\u201d, che ha presieduto\u00a0 una successiva campagna di scavi in un\u2019area dei 35 metri quadrati adiacente\u00a0 allo scavo\u00a0 di cui stiamo parlando.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/prof.Giampaolo-Dalmieri-ricercatore-Museo-Trentino-Scienze-Naturali-per-stampa-1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4074 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/prof.Giampaolo-Dalmieri-ricercatore-Museo-Trentino-Scienze-Naturali-per-stampa-1.jpg\" alt=\"prof.Giampaolo Dalmieri ricercatore Museo Trentino Scienze Naturali per stampa 1\" width=\"450\" height=\"546\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prof. Giampaolo Dalmeri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019ottimo stato di conservazione dei reperti \u00e8 dovuto alla particolare conformazione e all\u2019umidit\u00e0 del paleo suolo \u2013 dice Dalmeri \u2013 abbiamo cos\u00ec potuto \u201cleggere\u201d il terreno tanto da farne un racconto ricco di particolari che ora presentiamo ai visitatori\u201d.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 emerso che il riparo \u00e8 stato frequentato per almeno 300 anni da cacciatori<\/strong> che si spostavano in quota al limitare dei ghiacciai.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle strette valli montuose e sugli adiacenti altopiani <strong>rincorrevano la selvaggina, abbondante: alci, stambecchi, capre ibex, cervi, caprioli, camosci e pi\u00f9 rari orsi, tassi, castori,<\/strong> che veniva uccisa e portata sotto il riparo per essere scuoiata, le carni tagliate, essiccate o affumicate, le pelli lavorate. Gli scavi hanno portato in luce l\u2019area dell\u2019impianto delle<strong> capanna costruita all\u2019interno della grotta<\/strong> del diametro di circa quattro metri, probabilmente fatta di grossi rami infissi in buchi, tuttora ben visibili. In essa <strong>si riconosce il focolare con ceneri e carboni, utensili di pietra scheggiata, ossa di animali, mammiferi e pesci, oltre 150mila resti,<\/strong> oggetti ornamentali come 34 conchiglie perforate che verosimilmente formavano collane preistoriche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCi\u00f2 che ci ha maggiormente colpito \u2013 dice Dalmeri \u2013 sono delle pietre che abbiamo scoperto nel 2001 poco distanti dall\u2019ingresso della capanna . <strong>Sono 217 pietre dipinte con\u00a0 ocra ross<\/strong>a, la maggior parte delle quali poste con la superficie dipinta appoggiata al suolo. Su di esse sono rappresentate<strong> figure di animali fermi e in movimento e disegni stilizzati;\u00a0<\/strong> nove pietre presentano figure umane, una in particolare in postura ieratica (sciamano\/a) pi\u00f9 in alto delle altre su di un<strong> accumulo artificiale di blocchi calcarei, come se fosse una sorte di altare\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scoperta di queste pietre dipinte e la loro disposizione gettano una nuova luce sulla spiritualit\u00e0 di questi uomini della fine del Paleolitico, forse non pi\u00f9 solo animistica ma gi\u00e0 era l\u2019inizio di una devozione ad idoli antropomorfi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli studiosi si domandano: <strong>poteva essere un santuario piuttosto\u00a0 che rifugio?<\/strong> Un giorno lo sapremo, per ora tutto \u00e8 sotto attento esame dei ricercatori del Laboratorio di Paleontologia e Archeozoologia della Soprintendenza Speciale al Museo Preistorico Etnografico \u201cL. Pigorini\u201d di Roma, che agisce in sinergia con la sezione di Paleontologia Umana e Preistoria del Museo Tridentino di Scienze Naturali e con la Soprintendenza per i Beni archeologici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri particolari rinvenuti nell\u2019ultima campagna di scavi sono due fosse, forse rituali. Una di forma ovale con riempimenti. <strong>La strato superiore \u00e8 costituito da corna di capra ibex,<\/strong> al di sotto del quale si sono conservate alcune grandi pietre che delimitavano un palco di cervo in posizione orizzontale. I riempimenti inferiori della fossa sono rappresentati invece da <strong>corna di ibex, nuclei di selce, grandi quantit\u00e0 di carbone, un canino atrofico di cervo forato e infine un dente umano da latte,<\/strong> una testimonianza della presenza di gruppi umani organizzati in clan familiari. La seconda fossa contiene un riempimento superiore con carboni e grandi corna di stambecco disposte lungo i margini, il riempimento inferiore presenta una matrice organica con alcuni oggetti in pietra, un frammento di lisciatoio verde e uno in siltite. Dalmeri \u00e8 convinto che si \u00e8 di fronte ad antiche forme di ritualit\u00e0 primitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info:\u00a0 HYPERLINK &#8220;http:\/\/<a href=\"http:\/\/www.riparodalmeri.it\">www.riparodalmeri.it<\/a>&#8221; \u00a0 \u00a0<a href=\"http:\/\/www.riparodalmeri.it\">www.riparodalmeri.it<\/a> \u2013 tel. 0461.270311<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL CENTRO PREISTORIA MARCESINA RIPARO DALMERI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per info e prenotazioni 0461-270311 . MUSEO DELLE SCIENZE DI TRENTO,\u00a0<a href=\"info@mtsn.tn.it\">info@mtsn.tn.it<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ICOPENAGHEN-BICI-MAG0954.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3125\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ICOPENAGHEN-BICI-MAG0954.jpg\" alt=\"ICOPENAGHEN BICI MAG0954\" width=\"450\" height=\"147\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ICOPENAGHEN-BICI-MAG0954.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/ICOPENAGHEN-BICI-MAG0954-300x98.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">*TRENTINO- VALSUGANA: VERSO LA PREISTORIA IN BICICLETTA.<\/h2>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Pu\u00f2 essere un\u2019alternativa piacevole lasciare la macchina nelle piazzole istituite lungo gli 80 chilometri della pista ciclabile attrezzata che porta a Grigno<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La pista ciclabile da Caldonazzo a Bassano del Grappa<\/strong> si snoda <strong>lungo il fiume Brenta<\/strong> percorrendo <strong>gran parte della Valsugana<\/strong> ed \u00e8 un vero e proprio paradiso per gli appassionati dei pedali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da sempre importante via di comunicazione fra le montagne ed il mare Adriatico, la Valsugana (Via Claudia Augusta Altinate)<\/strong> \u00e8 stata luogo di passaggio ed incontro tra le genti germaniche e quelle latine che hanno lasciato le loro tracce nella storia, tradizioni e gastronomia.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Lungo il percorso le segnalazioni guideranno il ciclista alla pieve.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info:\u00a0 HYPERLINK &#8220;http:\/\/<a href=\"http:\/\/www.valsuganainbici.info\">www.valsuganainbici.info<\/a>&#8221; \u00a0 <a href=\"http:\/\/www.valsuganainbici.info\">www.valsuganainbici.info<\/a><\/p>\n<p><strong>DA NON PERDERE LA CUCINA LOCALE:<\/strong><\/p>\n<ul class=\"i8Z77e\">\n<li class=\"TrT0Xe\">trangolapreti alla Trentina.<\/li>\n<li class=\"TrT0Xe\">Gnocchi al gorgonzola.<\/li>\n<li class=\"TrT0Xe\">Piatto Trentino.<\/li>\n<li class=\"TrT0Xe\">Merenda Tirolese.<\/li>\n<li class=\"TrT0Xe\">Carne salada.<\/li>\n<li class=\"TrT0Xe\">Tagliolini ai porcini.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Pia Bassi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/albergo-trentino-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4091 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/albergo-trentino-2.jpg\" alt=\"albergo trentino 2\" width=\"450\" height=\"255\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nostro hotel preferito in Trentino a Prato allo Stelvio, vicino al gruppo dell&#8217;Ortles:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Garden Park 4 stelle. http:\/\/www.gardenparkhotel.com<\/p>\n<figure id=\"attachment_4092\" aria-describedby=\"caption-attachment-4092\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/0-Glorenza-Trentino-torre-2-copy.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4092\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/0-Glorenza-Trentino-torre-2-copy.jpg\" alt=\"Trentino Alto-Adige. Glorenza, un piccolo prezioso gioiello, fuori dal turismo di massa, vicino a Prato allo Stelvio.\" width=\"450\" height=\"532\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-4092\" class=\"wp-caption-text\">Trentino Alto-Adige. Glorenza, un piccolo prezioso gioiello, vicino a Prato allo Stelvio.<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VERSO LA PREISTORIA IN BICI* UN INSEDIAMENTO ESTIVO DEI CACCIATORI DI 13 MILA ANNI FA \u201cQUANDO ERAVAMO CACCIATORI\u201d Ritrovamenti che ci aiutano a capire il<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":146178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,7,4,358],"tags":[576,578,577],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4072"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4072"}],"version-history":[{"count":22,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":146200,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4072\/revisions\/146200"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/146178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}