{"id":41755,"date":"2017-01-25T18:30:15","date_gmt":"2017-01-25T17:30:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=41755"},"modified":"2017-01-26T18:49:19","modified_gmt":"2017-01-26T17:49:19","slug":"arte-a-milano-fondazione-prada-presenta-extinct-in-the-wild-dal-9-febbraio-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=41755","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; FONDAZIONE PRADA PRESENTA \u201cEXTINCT IN THE WILD\u201d DAL 9 FEBBRAIO 2017"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">FONDAZIONE PRADA PRESENTA \u201cEXTINCT IN THE WILD\u201d, A CURA DI MICHAEL WANG, A MILANO <strong>DAL 9 FEBBRAIO AL 9 APRILE 2017<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013 Fondazione Prada presenta a Milano <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">dal 9 febbraio al 9 aprile 2017<\/span> <\/strong>il progetto \u201cExtinct in the Wild\u201d, a cura di Michael Wang. Mercoled\u00ec 8 febbraio si svolgeranno dalle 10 alle 12 l\u2019anteprima stampa e dalle 19 alle 21 il vernissage aperto al pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cExtinct in the Wild\u201d, concepito dall\u2019artista americano Michael Wang (1981), riunisce ed espone all\u2019interno di <strong>un habitat artificiale varie specie di flora e fauna non pi\u00f9 esistenti in natura, ma che sono coltivate o sopravvivono solo in cattivit\u00e0.<\/strong> Indicati con la dicitura ufficiale \u201cextinct in the wild\u201d (estinto in natura), questi organismi dimostrano l\u2019abbandono forzato di alcune specie del mondo naturale per accedere a quello costruito dall\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel progetto \u201cExtinct in the Wild\u201d elementi naturali come piante e animali sono inoltre trasferiti in un contesto espositivo e culturale. In un\u2019epoca caratterizzata dalla nozione di estinzione, queste dislocazioni non rappresentano soltanto delle scelte estetiche, ma costituiscono delle vere e proprie strategie di sopravvivenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michael Wang ha concepito per gli spazi della galleria Nord una <strong>mostra costituita da tre strutture in vetro e alluminio con luci artificiali per esporre specie estinte in natura<\/strong> e da una selezione di fotografie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune specie, come il ginco (Ginkgo biloba) sono comuni nella coltivazione, altre, come la cicade blu (Encephalartos nubimontanus), sono tra le pi\u00f9 rare del pianeta. <strong>Alcuni animali sono sopravvissuti in condizioni artificiali per molti anni,<\/strong> come l\u2019axolotl (Ambystoma mexicanum), una salamandra acquatica scoperta nei canali realizzati dagli antichi Aztechi a Citt\u00e0 del Messico dopo essere stati prosciugati per lungo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stramonio arboreo (Brugmansia suaveolens) \u00e8 una pianta erbacea a fiori bianchi <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">scomparsa dalle foreste sudamericane a causa dell\u2019estinzione delle specie animali che ne distribuivano i semi.<\/span><\/strong> Tuttavia, il valore religioso della pianta dovuto alle sue propriet\u00e0 allucinogene ne ha assicurato la sopravvivenza nella coltivazione tradizionale. Alcune specie, invece, non si sono estinte solo grazie agli eroici sforzi dell\u2019uomo. Ad esempio, la palma della Hawaii (Brighamia insignis), il cui ultimo esemplare in natura \u00e8 stato registrato nel 2014, \u00e8 stata salvata dall\u2019estinzione da un gruppo di botanici che ha impollinato le ultime piante esistenti arrampicandosi sulle ripide scogliere oceaniche dell\u2019isola di Kaua\u2019i.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 completata dall\u2019esposizione di 20 fotografie, realizzate dal 2014 a oggi da Michael Wang, che ritraggono diverse specie di flora e fauna e gli habitat originali in cui vivevano prima della loro estinzione in natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019intera durata della mostra, gli organismi vegetali e animali presentati saranno affidati alle cure del personale della Fondazione che si unir\u00e0 alla schiera di giardinieri, guardiani, scienziati e appassionati che rappresentano per queste specie l\u2019unica possibilit\u00e0 di sopravvivenza. La pratica curatoriale si concentra, quindi, sulla sua funzione originaria legata alle attivit\u00e0 di custodia, sorveglianza e coltivazione, come indica l\u2019etimologia stessa del termine curatore.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Michael Wang \u00e8 uno dei tre vincitori ex-aequo (con Evelyn Simons e Adnan Yldiz) di \u201cCurate Award\u201d, un concorso internazionale promosso dalla Fondazione Prada e da Qatar Museums. Lanciato nel maggio 2013, \u201cCurate Award\u201d ha come obiettivi la ricerca di nuovi talenti nell\u2019ambito della pratica curatoriale e l\u2019apertura di prospettive inedite nella concezione di eventi espositivi. La giuria internazionale ha selezionato i tre progetti nell\u2019agosto 2014 tra numerose proposte provenienti da 63 nazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Michael Wang \u2013 note biografiche<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nato nel 1981 a Olney, nello Stato del Maryland<\/strong>, Michael Wang vive e lavora a New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sua pratica<strong> utilizza fenomeni globali, quali la diffusione delle specie, il cambiamento climatico, la distribuzione delle risorse e gli scambi dell\u2019economia mondiale, come linguaggi artistici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il suo percorso include \u201cInvasives\u201d, un progetto sulla diffusione controllato delle specie aliene; \u201cCarbon Copies\u201d, una mostra che si occupa della <strong>relazione tra produzione di opere d\u2019arte e l\u2019emissione di gas serra;<\/strong> \u201cRivals\u201d, una serie di lavori che collega la vendita di opera d\u2019arte alla finanza d\u2019impresa e \u201cTerroir\u201d, un gruppo di tele monocrome realizzate a partire dall\u2019analisi del sostrato roccioso delle citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi lavori sono stati esposti in Europa, Asia e Stati Uniti e recentemente nelle gallerie Foxy Production e Andrea Rosen a New York. I suoi scritti teorici sono stati pubblicati da riviste internazionali come Mousse, Texte zur Kunst, Artforum e Cabinet.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.michaelwang.info<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contatti stampa<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Prada<br \/>\nT +39 02 56 66 26 34 press@fondazioneprada.org fondazioneprada.org<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FONDAZIONE PRADA PRESENTA \u201cEXTINCT IN THE WILD\u201d, A CURA DI MICHAEL WANG, A MILANO DAL 9 FEBBRAIO AL 9 APRILE 2017 \u00a0\u2013 Fondazione Prada presenta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":41756,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[11271],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41755"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41755"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41755\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41758,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41755\/revisions\/41758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41755"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41755"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41755"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}