{"id":42311,"date":"2017-02-16T18:25:59","date_gmt":"2017-02-16T17:25:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42311"},"modified":"2017-02-17T20:45:44","modified_gmt":"2017-02-17T19:45:44","slug":"biennale-di-venezia-2017-una-biennale-che-guarda-all-arte-con-christine-macel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42311","title":{"rendered":"BIENNALE di VENEZIA 2017 &#8211; Una Biennale che guarda all'&#8221; Arte &#8221; con Christine Macel"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=42304\" rel=\"attachment wp-att-42304\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-42304\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Biennale-2015-arte-450-oip.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Biennale-2015-arte-450-oip.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Biennale-2015-arte-450-oip-300x198.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=42303\" rel=\"attachment wp-att-42303\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-42303 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Christine-Macel-Biennale-2017-direttore-mn-.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Christine-Macel-Biennale-2017-direttore-mn-.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Christine-Macel-Biennale-2017-direttore-mn--243x300.jpg 243w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Biennale Arte 2017<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>CURATRICE:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Christine Macel<\/span><\/strong><br \/>\nChristine Macel \u00e8 nata a Parigi nel 1969.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Biennale di Venezia<br \/>\n57. Esposizione Internazionale d\u2019Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sar\u00e0 aperta al pubblico da sabato 13 maggio a domenica 26 novembre 2017,<\/strong> ai Giardini e all\u2019Arsenale, la 57a Esposizione Internazionale d\u2019Arte dal titolo<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> VIVA ARTE VIVA, <span style=\"color: #000000;\">curata da<\/span> Christine Macel<\/span> <\/strong>e organizzata dalla Biennale di Venezia <strong>presieduta da Paolo Baratta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vernice avr\u00e0 luogo nei giorni 10, 11 e 12 maggio, la cerimonia di premiazione e di inaugurazione si svolger\u00e0 sabato 13 maggio 2017.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Mostra sar\u00e0 affiancata da 85 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all\u2019Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono<strong> 4 i paesi presenti per la prima volta: Antigua e Barbuda, Kiribati, Nigeria, Kazakistan (prima volta da solo).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Padiglione Italia<\/strong> alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane,<strong> sar\u00e0 curato quest\u2019anno da <span style=\"color: #ff00ff;\">Cecilia Alemani.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche per questa edizione si prevedono selezionati Eventi Collaterali, proposti da enti e istituzioni internazionali, che allestiranno le loro mostre e le loro iniziative a Venezia in concomitanza con la 57. Esposizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Mostra Internazionale VIVA ARTE VIVA<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Mostra offre un <strong>percorso espositivo che si sviluppa intorno a nove capitoli o famiglie di artisti,<\/strong> con due primi universi nel Padiglione Centrale ai Giardini e sette altri universi che si snodano dall&#8217;Arsenale fino al Giardino delle Vergini.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>120 sono gli artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi; di questi 103 sono presenti per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa Biennale si deve qualificare come luogo che ha come metodo, e quasi come ragion d&#8217;essere, il libero dialogo tra gli artisti e tra questi e il pubblico.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUna Mostra ispirata all&#8217;umanesimo, dice Christine Macel. Un umanesimo non focalizzato su un ideale artistico da inseguire, n\u00e9 tanto meno caratterizzato dalla celebrazione dell&#8217;uomo come essere capace di dominare su quanto lo circonda; semmai un umanesimo che celebra la capacit\u00e0 dell&#8217;uomo, attraverso l&#8217;arte, di non essere dominato dalle forze che governano quanto accade nel mondo, forze che se lasciate sole possono grandemente condizionare in senso riduttivo la dimensione umana.\u00bb<br \/>\n\u00ab\u00c8 un umanesimo nel quale l&#8217;atto artistico \u00e8 a un tempo atto di resistenza, di liberazione e di generosit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUn aspetto rilevante della 57a Mostra \u2013 dichiara il Presidente &#8211; \u00e8 il fatto che da solo basterebbe a qualificarla al di l\u00e0 di ogni tema o narrazione: dei 120 artisti invitati, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ben 103 non hanno mai partecipato prima alla Mostra del nostro curatore.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune sono scoperte, molte altre, almeno per la presente edizione, sono riscoperte. \u00c8 questo un modo concreto di esprimere, con il coraggio delle scelte, la propria fiducia nel mondo dell&#8217;arte.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab<strong>Con questa Biennale poi, l&#8217;incontro diretto con l&#8217;artista assume un ruolo strategico,<\/strong> tanto da costituire uno dei pilastri della Mostra, con un programma che per dimensione e per impegno \u00e8 senza precedenti. Attorno alla Mostra principale della curatrice, 85 padiglioni dei paesi partecipanti daranno vita ancora una volta a quel pluralismo di voci che \u00e8 tipico della Biennale di Venezia.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Christine Macel da parte sua ha dichiarato:<\/span><\/strong><br \/>\n\u00abL&#8217;arte di oggi<strong>, di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte pi\u00f9 preziosa dell&#8217;umanit\u00e0, in un momento in cui l&#8217;umanesimo \u00e8 messo in pericolo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essa \u00e8<strong> il luogo per eccellenza della riflessione, dell&#8217;espressione individuale e della libert\u00e0,<\/strong> cos\u00ec come degli interrogativi fondamentali.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">L&#8217;arte \u00e8 <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">l&#8217;ultimo baluardo, un giardino da coltivare al di l\u00e0 delle mode e degli interessi specifici<\/span><\/strong> e rappresenta anche un&#8217;alternativa all&#8217;individualismo e all&#8217;indifferenza.\u00bb<br \/>\n\u00abPi\u00f9 che mai, il ruolo, la voce e la responsabilit\u00e0 dell&#8217;artista appaiono dunque cruciali nell\u2019insieme dei dibattiti contemporanei. \u00c8 grazie alle individualit\u00e0 che si disegna il mondo di domani, un mondo dai contorni incerti, di cui gli artisti meglio degli altri intuiscono la direzione.\u00bb<br \/>\n<strong>\u00abVIVA ARTE VIVA \u00e8 cos\u00ec un&#8217;esclamazione, un&#8217;espressione della passione per l&#8217;arte e per la figura dell&#8217;artista. VIVA ARTE VIVA \u00e8 una Biennale con gli artisti, degli artisti e per gli artisti.\u00bb<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I nove Trans-padiglioni<br \/>\nOgnuno dei nove capitoli o famiglie di artisti della Mostra \u201ccostituisce di per s\u00e9 un Padiglione o un Trans-padiglione, in senso transnazionale, che riprende la storica suddivisione della Biennale in padiglioni, il cui numero non ha mai cessato di crescere dalla fine degli anni \u201890.\u00bb<br \/>\n\u00abDal &#8220;Padiglione degli artisti e dei libri&#8221; al &#8220;Padiglione del tempo e dell\u2019infinito&#8221;, questi nove episodi propongono un racconto, spesso discorsivo e talvolta paradossale, con delle deviazioni che riflettono la complessit\u00e0 del mondo, la molteplicit\u00e0 delle posizioni e la variet\u00e0 delle pratiche. La Mostra si propone cos\u00ec come una esperienza che disegna un movimento di estroversione, dall\u2019io verso l&#8217;altro, verso lo spazio comune e le dimensioni meno definibili, aprendo cos\u00ec alla possibilit\u00e0 di un neoumanesimo.\u00bb<br \/>\n\u00abVIVA ARTE VIVA vuole al contempo infondere una energia positiva e prospettica, rivolta ai giovani artisti e che al contempo dedica una nuova attenzione agli artisti troppo presto scomparsi o ancora misconosciuti al grande pubblico, malgrado l&#8217;importanza della loro opera.\u00bb<br \/>\n\u00abPartendo dal &#8220;Padiglione degli artisti e dei libri&#8221;, la Mostra pone come premessa una dialettica che attiene alla societ\u00e0 contemporanea, al di l\u00e0 dell&#8217;artista stesso, e che interroga tanto l&#8217;organizzazione della societ\u00e0 quanto i suoi valori.\u00bb<br \/>\n\u00abL&#8217;arte e gli artisti vengono quindi collocati al centro della Mostra che inizia da un\u2019indagine sulle loro pratiche e il modo di fare arte, tra ozio e azione, tra otium e negotium.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una serie di eventi paralleli animeranno la manifestazione, seguendo \u00ablo stesso postulato, quello di mettere gli artisti al centro della mostra. Il catalogo \u00e8 quindi dedicato esclusivamente agli artisti, invitati a presentare documenti visivi e testuali incentrati sulle loro pratiche e sul loro stesso universo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tavola Aperta<br \/>\n\u00abAl fine di lasciare agli artisti il posto principale, VIVA ARTE VIVA dar\u00e0 loro anche la parola. Tutti i venerd\u00ec e sabato di ogni settimana, durante i sei mesi di Esposizione, un artista terr\u00e0 una Tavola Aperta, incontrando il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di accennare al proprio lavoro e dialogare. Due sono i luoghi dedicati a questi eventi, la parte antistante del Padiglione Centrale dei Giardini e delle Sale d&#8217;Armi dell&#8217;Arsenale, mentre la trasmissione in streaming sul sito della Biennale consentir\u00e0 a chiunque di seguirne lo svolgimento.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progetto Pratiche d&#8217;Artista<br \/>\n\u00abNei due luoghi, uno spazio \u00e8 parimenti dedicato al Progetto Pratiche d&#8217;Artista, che raccoglie un insieme di brevi video realizzati dagli artisti stessi, per far scoprire il loro universo e il loro modo di lavorare.\u00bb A partire dal 7 febbraio e fino all\u2019apertura della Mostra, ogni giorno sar\u00e0 messo on-line un video sul sito della Biennale, permettendo cos\u00ec di conoscere gli artisti invitati.<br \/>\n\u00abQuesti due progetti \u2013 spiega Macel &#8211; sono aperti a tutti gli artisti della Biennale Arte. Ogni Padiglione nazionale sar\u00e0 altres\u00ec invitato a partecipare alla Tavola Aperta, il mercoled\u00ec e il gioved\u00ec, ma anche ad arricchire il database dei video sugli artisti.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Mia Biblioteca<br \/>\n\u00abInfine, il progetto La Mia Biblioteca, ispirato al saggio di Walter Benjamin pubblicato nel 1931, permette agli artisti di VIVA ARTE VIVA di riunire in una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca conoscenza e d\u2019ispirazione per il pubblico. Il progetto \u00e8 visibile nella Mostra del Padiglione Centrale, cos\u00ec come nel catalogo. Il Padiglione Stirling nei Giardini ospita la biblioteca costituita dagli artisti e messa a disposizione del pubblico.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Progetti Speciali e Performance<br \/>\n\u00abParallelamente alla Mostra del Padiglione Centrale e dell&#8217;Arsenale, diversi Progetti Speciali e Performance sono commissionati specialmente per i Giardini, il Giardino delle Vergini e altri luoghi. Un programma di una ventina di performance si svolger\u00e0 nei giorni dell\u2019inaugurazione. Esse sono disponibili in streaming sul sito della Biennale, e poi visibili nella Mostra, in una sala multimediale dell&#8217;Arsenale espressamente creata.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LE COLLABORAZIONI<br \/>\n\u00c8 confermata per il secondo anno consecutivo la collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra per il Padiglione delle Arti Applicate, sito alle Sale d\u2019Armi dell\u2019Arsenale, che sar\u00e0 a cura di Jorge Pardo, artista e scultore cubano il cui lavoro fonde arte e design.<br \/>\nSi rinnova l\u2019accordo con il Teatro La Fenice per il Progetto Speciale dedicato quest\u2019anno all\u2019opera Cefalo e Procri, con musica di Ernst Krenek e libretto di Rinaldo K\u00fcfferle. Rappresentata in prima assoluta alla Biennale Musica del 1934 al Teatro Goldoni, andr\u00e0 in scena al Teatro Malibran di Venezia dal 29 settembre al 7 ottobre 2017. Il progetto \u00e8 affidato all\u2019artista francese Philippe Parreno, suggerito dalla curatrice della Biennale Arte 2017 Christine Macel. L\u2019iniziativa prosegue cos\u00ec la collaborazione tra Biennale e Fenice iniziata nel 2013 con Madama Butterfly, le cui scene e costumi furono affidati all\u2019artista giapponese Mariko Mori e la regia di \u00c0lex Rigola, gi\u00e0 direttore artistico della Biennale Teatro, e poi nel 2015 con il nuovo allestimento di Norma, affidato per regia, scene e costumi all\u2019artista americana Kara Walker.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BIENNALE SESSIONS, il progetto per le Universit\u00e0<br \/>\nSi rinnova per l\u2019ottavo anno consecutivo, e dopo il successo delle edizioni precedenti, il progetto Biennale Sessions che La Biennale dedica alle istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo dell\u2019architettura, delle arti e nei campi affini, Universit\u00e0 e Accademie. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con vitto a prezzo di favore, la possibilit\u00e0 di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente, assistenza all&#8217;organizzazione del viaggio e soggiorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">EDUCATIONAL<br \/>\nAnche per il 2017 \u00e8 prevista l\u2019attivit\u00e0 Educational che si rivolge a singoli e gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado, delle universit\u00e0 e delle accademie d&#8217;arte, professionisti, aziende, esperti, appassionati e famiglie. Le iniziative mirano a un coinvolgimento attivo dei partecipanti e si suddividono in Percorsi Guidati e Attivit\u00e0 di Laboratorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;OFFERTA EDITORIALE<br \/>\nIl catalogo ufficiale, dal titolo VIVA ARTE VIVA, \u00e8 composto di due volumi.<br \/>\nIl Volume I \u00e8 dedicato all\u2019Esposizione Internazionale, ed \u00e8 a cura di Christine Macel. Il Volume II \u00e8 dedicato alle Partecipazioni Nazionali, ai Progetti Speciali e agli Eventi Collaterali. La Guida della Mostra \u00e8 studiata editorialmente per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo. Il progetto grafico dell\u2019immagine coordinata della Biennale Arte 2017 e il layout dei volumi sono a firma dello Studio deValence, Parigi. La Redazione e l\u2019Edizione dei 3 volumi sono a cura della Biennale di Venezia. (Si veda la scheda allegata)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA BIENNALE DI VENEZIA 2017: i Festival e Biennale College<br \/>\nNel tempo di durata della Mostra sono previste le manifestazioni correlate agli altri settori della Biennale: in giugno l\u201911. Festival Internazionale di Danza Contemporanea (diretto da Marie Chouinard), in luglio e agosto il 45. Festival Internazionale del Teatro (diretto da Antonio Latella), a fine agosto &#8211; primi di settembre la 74. Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica (diretta da Alberto Barbera), in ottobre il 61. Festival Internazionale di Musica Contemporanea (diretto dal compositore Ivan Fedele), nonch\u00e9 le attivit\u00e0 di Biennale College previste in tutti questi settori. Molte di queste iniziative si svolgeranno all&#8217;Arsenale, all&#8217;interno degli spazi stessi dell\u2019Esposizione Internazionale d&#8217;Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La 57. Esposizione Internazionale d\u2019Arte \u00e8 realizzata anche con il sostegno di\u00a0Swatch, partner della manifestazione.<br \/>\nSono sponsor JTI (Japan Tobacco International), Vela-Venezia Unica, illycaff\u00e8 e COIMA. Ringraziamenti a Cleary Gottlieb Steen &amp; Hamilton LLP.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ringrazia il Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, le Istituzioni del territorio che in vario modo sostengono La Biennale, la Citt\u00e0 di Venezia, la Regione del Veneto.<br \/>\nUn ringraziamento va ai Donors, importanti nella realizzazione della 57. Esposizione.<br \/>\nIn particolare i nostri ringraziamenti vanno a Christine Macel e a tutto il suo team.<br \/>\nGrazie, infine, a tutte le grandi professionalit\u00e0 della Biennale applicate con grande dedizione alla realizzazione e alla gestione della Mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sito web ufficiale della Biennale Arte 2017: www.labiennale.org<br \/>\nHashtag ufficiale: #BiennaleArte2017<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paolo Baratta, Presidente della Biennale di Venezia<\/strong>:<br \/>\n&#8221; &#8230; questa Biennale \u00e8 proprio dedicata a c<strong>elebrare, e quasi a render grazie, all&#8217;esistenza stessa dell&#8217;arte e degli artisti,<\/strong> che ci offrono con i loro mondi una dilatazione della nostra prospettiva e dello spazio della nostra esistenza.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Una Mostra ispirata all&#8217;umanesimo, dice Christine Macel.<\/span><\/strong> Un umanesimo non focalizzato su un ideale artistico da inseguire, n\u00e9 tanto meno caratterizzato dalla celebrazione dell&#8217;uomo come essere capace di dominare su quanto lo circonda; <strong>semmai un umanesimo che celebra la capacit\u00e0 dell&#8217;uomo, attraverso l&#8217;arte, di non essere dominato dalle forze che governano quanto accade nel mondo<\/strong>, forze che <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">se lasciate sole possono grandemente condizionare in senso riduttivo la dimensione umana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 un umanesimo nel quale l&#8217;atto artistico \u00e8 a un tempo atto di resistenza, di liberazione e di generosit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Macel, nel presentarci le opere, adotta per la sua drammaturgia <strong>una forma ricorrente tra i grandi autori umanisti: quella del viaggio; un viaggio lungo un percorso di Mostra nel quale si incontrano gli artisti, i quali si avvicinano gli uni agli altri, o si allontanano in relazione alle affinit\u00e0<\/strong> che si manifestano nel tipo di impulsi e sollecitazioni da cui sono stati mossi, o nel tipo di sfide che hanno inteso affrontare, o nelle pratiche che hanno scelto di seguire.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Non una classificazione, ma una disposizione, una coreografia, un poema epico<\/span><\/strong> in un prologo e nove episodi nel quale comunque, a ciascuna opera singolarmente, \u00e8 lasciato il compito di impegnare il visitatore con la sua vitalit\u00e0 (e so con quanta cura Macel ha proceduto alla selezione di ogni singola opera).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E qui veniamo a un altro aspetto di questa edizione, che da solo basterebbe a qualificarla al di l\u00e0 di ogni tema o narrazione: dei 120 artisti invitati, ben 103 sono presenti per la prima volta nella Mostra del nostro curatore. <span style=\"color: #ff00ff;\">Alcune sono scoperte,<\/span><\/strong> molte altre, almeno per la presente edizione della Mostra, sono <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">riscoperte<\/span><\/strong>. \u00c8 anche questo <strong>un modo concreto di esprimere, con il coraggio delle scelte, la propria fiducia nel mondo dell&#8217;arte.<\/strong><br \/>\nAbbiamo sperimentato molte volte in passato, e in tutti i nostri settori, la pratica dell&#8217;incontro diretto tra artisti e visitatori. In Architettura, nella Musica, nella Danza, nel Teatro, nel Cinema. Occasionalmente \u00e8 stato fatto anche nelle Arti Visive e, quando lo abbiamo fatto, ci siamo resi conto di quanto possa essere importante ai fini di una pi\u00f9 compiuta partecipazione alla Mostra. <strong>Con questa Biennale l&#8217;incontro diretto con l&#8217;artista assume un ruolo strategico,<\/strong> tanto da costituire <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">uno dei pilastri della Mostra stessa,<\/span> <\/strong>con <strong>un programma che per dimensione, per impegno e per coraggio mi sembra senza precedenti<\/strong>, soprattutto tenendo conto di quanto appena detto sulla netta dominanza delle prime partecipazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da qualche anno in ogni Esposizione d&#8217;Arte dedichiamo il &#8220;Padiglione del Libro&#8221; alla collezione di opere inviateci dagli stessi artisti e che parlano di loro e della loro opera,<\/strong> quasi a costituire la &#8220;bibliografia&#8221; della Mostra. <strong>Con questa Biennale agli artisti sar\u00e0 chiesto di inviare anche pubblicazioni e testi che hanno avuto particolare importanza nella loro formazione<\/strong> e nel loro sviluppo artistico. Sar\u00e0 poi sollecitato anche l&#8217;invio di documentazione sulle loro pratiche.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00c8 cresciuto in questi anni il nostro interesse per i &#8220;curricula&#8221; degli artisti;<\/span> <\/strong>il disporre di un importante archivio ci sollecita in questa direzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attorno alla Mostra principale della nostra curatrice,<strong> 85 padiglioni dei paesi partecipanti, ciascuno con il suo curatore,<\/strong> daranno vita ancora una volta a quel pluralismo di voci che \u00e8 tipico della Biennale di Venezia.<strong> Molti padiglioni hanno aderito alle linee suggerite dalla nostra curatrice e accettato gli inviti a partecipare ai programmi comuni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci saranno molte <strong>Mostre Collaterali ed Eventi Collaterali<\/strong>, tra questi ultimi il<strong> Padiglione dedicato alle Arti Applicate gestito in partnership con il Victoria and Albert Museum di Londra e il Progetto Speciale in collaborazione con il Teatro La Fenice<\/strong>. Nel tempo di durata della Mostra<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> sono previsti altri importanti impegni della Biennale: in giugno l\u201911\u00b0<\/span><\/strong>\u00a0<strong>Festival Internazionale di Danza Contemporanea<\/strong> (diretto da Marie Chouinard),<strong> in luglio e agosto<\/strong> il <strong>45\u00b0 Festival Internazionale del Teatro<\/strong> (diretto da Antonio Latella), a fine agosto &#8211; <strong>primi di settembre la 74a Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica<\/strong> (diretta da Alberto Barbera), <strong>in ottobre il 61\u00b0 Festival Internazionale di Musica Contemporanea<\/strong> (diretto dal compositore Ivan Fedele), nonch\u00e9 le<strong> importanti attivit\u00e0 di &#8220;college&#8221; previste in tutti questi settori<\/strong>. Molte di queste iniziative si svolgeranno all&#8217;Arsenale, all&#8217;interno degli spazi stessi dell\u2019Esposizione Internazionale d&#8217;Arte. Insomma, tutte le Biennali faranno corona alla Biennale.<br \/>\nBiennale viva, viva la Biennale!&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Christine Macel<\/span><\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">Studi:\u00a0storia dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Conservatrice del patrimonio e ispettore della creazione artistica per la \u201cD\u00e9l\u00e9gation aux Arts Plastiques\u201d<\/strong> del Ministero della Cultura francese (dal 1995).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Dal 2000 \u00e8\u00a0Curatore capo del Mus\u00e9e national d\u2019art moderne \u2013 Centre Pompidou di Parigi,<\/span><\/strong> come\u00a0responsabile del Dipartimento della <strong>\u201cCr\u00e9ation contemporaine et prospective\u201d<\/strong> da lei\u00a0fondato e sviluppato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2013, \u00e8 stata la <strong>curatrice per il\u00a0Padiglione Francese alla Biennale Arte 2013 (Anri Sala) e per\u00a0il Padiglione Belga alla Biennale Arte del 2007 (Eric Duyckaerts).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al\u00a0Centre Pompidou ha curato e co-curato<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> numerose mostre collettive; tra le altre<\/span><\/strong>:\u00a0 Danser sa vie, art et danse aux XX et XXI\u00e8me si\u00e8cles (2011); Les promesses du pass\u00e9. Une histoire discontinue de l\u2019art \u00e0 l\u2019Est de l\u2019Europe depuis 1956 (50 artistes) (2010); Airs de Paris, mutations dans la ville et la vie urbaine (2007); Dionysiac (2005).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ha curato le personali di artisti, tra i quali: Anri Sala (2012), Gabriel Orozco (2010), Philippe Parreno (2009), Sophie Calle (2003), Nan Goldin (2002) e Raymond Hains (2001).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Al Pompidou ha anche ideato e realizzato \u201cEspace 315\u201d.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Riservata a giovani artisti della scena internazionale, <\/strong>e ne ha curato 8\u00a0esposizioni tra il 2004 e il 2013: Koo Jeong-A, Magnus Von Plessen, Xavier Veilhan, Jeppe Hein, Pawel Althamer, Damian Ortega, Tobias Putrih, L\u2019Image dans la sculpture (Navid Nuur, Nina Beier, Simon Denny, Yorgos Sapountzis).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2002; anche responsabile del concept e della organizzazione e programmazione di<strong> \u201cProspectif Cin\u00e9ma\u201d; per giovani artisti francesi e per dare loro una visibilit\u00e0 internazionale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Christine Macel \u00e8 anche stata <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">direttore artistico del Festival du Printemps de Cahors per due anni<\/span> <\/strong>(ExtraetOrdinaire, 1999; Sensitive, 2000), e curatrice della mostra di Jeppe Hein al Moore Space Miami (2005), di John Bock al FRAC di Marsiglia (2006) e di Ziad Antar alla Sharjah Foundation (2012).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2015 curatrice di:\u00a0Nel Mezzo del Mezzo.\u00a0<\/strong>Arte contemporanea nel Mediterraneo, Museo Riso di Palermo; What We Call Love, from Surrealism to Now, Irish Museum of Modern Art di Dublino; Une histoire, art, architecture, design, des ann\u00e9es 80 \u00e0 nos jours, Centre Pompidou; inaugurato all\u2019Haus der Kunst di Monaco nel marzo 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Christine Macel \u00e8 anche curatrice di <strong>Collected by Thea Westreich Wagner and Ethan Wagner con Elisabeth Sussman,<\/strong> che ha aperto al Whitney Museum di New York a novembre 2015 e al Centre Pompidou nel giugno 2016.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha curato per il Centre Pompidou Dear Friends, donations of the last 5 years (marzo 2016) e Melik Ohanian, Marcel Duchamp Prize (maggio 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;ottobre 2016 ha aperto la mostra Polyphonies: Franck Leibovici, Oliver Beer, Mariechen Danz nel nuovo Espace Prospectif Galerie 0 del Centre Pompidou.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Collabora con diverse riviste come Artforum, Flash Art, Art Press, Parkett e Cahiers du Mus\u00e9e national d\u2019art moderne.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 autrice di numerosi saggi, libri e cataloghi, tra cui il saggio Le Temps pris\/Time Taken (francese, inglese, Monografik\/Centre Pompidou 2008) sul tema dell\u2019arte contemporanea e del concetto di tempo nell\u2019opera d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha recentemente pubblicato<strong> un saggio su Lygia Clark nel catalogo del MoMa del 2015 e uno su Anri Sala nel catalogo del New Museum di New York<\/strong> (Pha\u00efdon, febbraio 2016).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ha insegnato arte contemporanea all\u2019Ecole du Louvre di Parigi dal 1997 a 2002<\/strong>, e <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">creato o partecipato alla creazione di diverse associazioni dedicate all\u2019arte contemporanea<\/span><\/strong> (Espace Blank, Parigi), al rapporto tra arte e neuroscienze (AoN, Berlin), e tra arte e musica techno (Faste, Paris).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Biennale Arte 2017 CURATRICE: Christine Macel Christine Macel \u00e8 nata a Parigi nel 1969. 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