{"id":42349,"date":"2017-02-17T16:00:37","date_gmt":"2017-02-17T15:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42349"},"modified":"2017-02-18T18:25:20","modified_gmt":"2017-02-18T17:25:20","slug":"arte-a-mendrisio-rancate-quattro-mostre-da-non-perdere-alla-pinacoteca-giovanni-zust","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42349","title":{"rendered":"Arte a Mendrisio &#8211; Rancate &#8211; Quattro mostre da non perdere &#8211; ALLA PINACOTECA  GIOVANNI Z\u00dcST"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">COME SEMPRE, anche durante tutto il 2017, LA PINACOTECA \u00a0GIOVANNI Z\u00dcST <strong>SORPRENDERA&#8217; PIACEVOLMENTE I SUOI VISITATORI<\/strong> CON <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">RAFFINATE E\u00a0SPECIALISSIME MOSTRE.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quattro mostre, che trattano argomenti diversi e curiosi:<\/strong> dall\u2019architettura, con i suggestivi e inediti <strong>disegni Giacomo Quarenghi (1744-1817), alle ceramiche di Raffaella Columberg<\/strong> (1926-2007), passando per la presentazione di una collezione presente sul territorio per arrivare alla <strong>mostra autunnale, dedicata alla moda femminile<\/strong> e alle sue raffigurazioni nell\u2019arte di fine Ottocento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui sotto trovate maggiori informazioni.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><strong>5 marzo \u2013 17 aprile 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giacomo Quarenghi (1744-1817)<\/strong><br \/>\n<strong>Nelle raccolte grafiche degli architetti ticinesi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Architetto e disegnatore eccezionalmente fecondo<\/strong>, protagonista del rinnovamento dell\u2019architettura russa durante il regno di Caterina II, <strong>il bergamasco Giacomo Quarenghi fu di sovente affiancato, nei cantieri delle sue numerose opere, da architetti e capomastri provenienti dall\u2019attuale Cantone Ticino<\/strong>, che avevano eletto la terra degli zar a meta delle loro migrazioni di mestiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quarenghi fu oggetto di una diffusa ammirazione da parte loro, alimentata dalla sua fama di architetto e dal suo talento di disegnatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, realizzata in collaborazione con l\u2019Archivio del Moderno di Mendrisio, \u00e8 <strong>parte del programma internazionale delle celebrazioni per i duecento anni dalla morte dell\u2019architetto e raduna per la prima volta i disegni di mano, ambito o soggetto quarenghiano conservati nelle raccolte ticinesi, parte dei quali inediti.<\/strong><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><strong>26 marzo \u2013 20 agosto 2017 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Raffaella Columberg (1926-2007)<\/strong><br \/>\n<strong>Ceramista<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La ceramica viene cos\u00ec riconosciuta come una forma d&#8217;arte, e non pi\u00f9 come puro artigianato.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Si tratta della prima retrospettiva della ceramista di origini biaschesi Raffaella Columberg, organizzata da un apposito gruppo di lavoro in occasione del decimo anniversario dalla sua scomparsa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forte della propria esperienza formativa internazionale &#8211; a Roma e a Faenza &#8211; e del milieu che frequentava, la Columberg fu una grande innovatrice e rappresenta una figura pioneristica nel Ticino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La ceramica viene cos\u00ec riconosciuta come una forma d&#8217;arte, e non pi\u00f9 come puro artigianato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere sono accompagnate dalla ricostruzione dello studio dell&#8217;artista con strumenti di lavoro, schizzi, diari, lettere, fotografie e altro materiale d&#8217;archivio, e da un catalogo.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">1<strong>5 ottobre 2017 \u2013 28 gennaio 2018<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Divina creatura<\/strong><br \/>\n<strong>Il riflesso della moda femminile nelle arti del secondo Ottocento<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>Sessanta sculture e dipinti assolutamente affascinanti.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E, per corredo, una sequenza di ventagli d\u2019autore \u2013 <span style=\"color: #ff00ff;\">dipinti cio\u00e8 da grandi artisti,<\/span> <\/strong>spesso i medesimi che ritraevano le \u201cbelle Signore\u201d \u2013 e un nucleo di preziosi abiti d\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo \u00e8 quello di <strong>testimoniare un vero e proprio cambio di paradigma nella storia del costume femminile in Europa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono infatti anni in cui si consolida il ruolo della donna, ora anche protagonista al di fuori delle pareti domestiche. Attentissima alla propria posizione sociale e alla immagine che contribuiva a veicolarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E\u2019 soprattutto attraverso il ritratto su commissione che \u00e8 possibile seguire le rapide e sorprendenti evoluzioni dell&#8217;abbigliamento femminile: <span style=\"color: #ff00ff;\">spesso i modelli sono rappresentati da donne simbolo, a cominciare dalla regina d&#8217;Italia, Margherita di Savoia,<\/span><\/strong> o da figure appartenenti all&#8217;aristocrazia internazionale distinte grazie alla propria eleganza, come la contessa Carolina Maraini Sommaruga (1869-1959). In mostra sar\u00e0 esposto un suo celebre ritratto firmato da Vittorio Corcos e verr\u00e0 ricostruito un ambiente della sua casa con mobili e quadri a lei appartenuti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli artisti esposti si citano gli Induno, <strong>Mos\u00e8 Bianchi, Boldini, Troubetzkoy, Giacomo Grosso, oltre ai ticinesi Antonio Ciseri, Luigi Rossi e Adolfo Feragutti Visconti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">C\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di organizzare delle visite guidate di gruppo anche fuori orario, su prenotazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>La \u00a0segreteria \u00e8 aperta: contattateci, saremo lieti di fornirvi tutte le informazioni necessarie.<\/strong><\/p>\n<p>La Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst \u00e8 su Facebook! Vieni a trovarci!<\/p>\n<p>\u00a9 Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst , Rancate (Mendrisio), Svizzera &#8211; www.ti.ch\/zuest<\/p>\n<p>_______________________________________________<\/p>\n<p>Repubblica e Cantone Ticino<br \/>\nDipartimento dell&#8217;educazione, della cultura e dello sport<br \/>\n<strong>Pinacoteca cantonale Giovanni Z\u00fcst<\/strong><br \/>\n6862 Rancate (Mendrisio), Svizzera<br \/>\ntel. +41 (0)91 816 47 91<br \/>\nwww.ti.ch\/zuest<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME SEMPRE, anche durante tutto il 2017, LA PINACOTECA \u00a0GIOVANNI Z\u00dcST SORPRENDERA&#8217; PIACEVOLMENTE I SUOI VISITATORI CON RAFFINATE E\u00a0SPECIALISSIME MOSTRE. 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