{"id":42668,"date":"2017-03-02T14:47:40","date_gmt":"2017-03-02T13:47:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42668"},"modified":"2017-03-02T17:06:57","modified_gmt":"2017-03-02T16:06:57","slug":"arte-tre-musei-per-alberto-burri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42668","title":{"rendered":"Arte &#8211; TRE MUSEI PER ALBERTO BURRI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Inaugura il <strong>12 marzo a Citt\u00e0 di Castello<\/strong> la terza sezione del pi\u00f9 grande Museo d&#8217;Artista al mondo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 12 marzo, giorno in cui ricorre l\u2019anniversario della nascita di Alberto Burri, a Citt\u00e0 di Castello<\/strong> verr\u00e0 inaugurato in suo onore il terzo Museo della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, che sar\u00e0 dedicato all\u2019insieme delle sue opere grafiche. Oltre quattromila metri quadri ottenuti negli spazi sottostanti gli ex Essiccatoi del Tabacco, che si aggiungono alle due sezioni aperte precedentemente, per conoscere in modo completo l\u2019opera dell\u2019artista visionario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019occasione \u00e8 ideale per visitare la cittadina medievale di Citt\u00e0 di Castello e la vicina Perugia: in entrambe le localit\u00e0 il gruppo Space Hotels, presente con i suoi alberghi in molte citt\u00e0 italiane, consiglia strutture accoglienti e di qualit\u00e0: lo storico e centrale Hotel Tiferno e l\u2019Hotel Perusia, immerso nel verde delle colline umbre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Terzo Museo Burri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova sezione museale che sar\u00e0 inaugurata il 12 marzo 2017 negli Ex Essiccatoi del Tabacco di Citt\u00e0 di Castello, riunir\u00e0 in modo permanente tutta l&#8217;opera grafica di Burri. \u00c8 il terzo Museo della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri; complessivamente le tre diversificate raccolte, comprensive anche delle sculture all&#8217;aperto, costituiscono il \u201cPolo Burri\u201d,il pi\u00f9 grande Museo dedicato ad un Artista al mondo e uno dei pi\u00f9 importanti luoghi del contemporaneo in Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;inedita sezione agli ex Essiccatoi occupa oltre quattromila metri quadri con un ingente nucleo di opere grafiche, raggiungendo nel complesso undicimila e cinquecento metri quadri dell\u2019intera superficie espositiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La nuova sezione accoglie l&#8217;intero repertorio grafico e di multipli dell&#8217;artista, oltre duecento opere. Si tratta di un importante aspetto della sua produzione artistica, non minore rispetto ai dipinti, in collaborazione con grandi stampatori. Anche nella grafica, Burri ha cercato di superare sfide tecniche e di spingere i confini sia degli strumenti che dei materiali utilizzati. Ha ricevuto nel 1973 dall&#8217;Accademia Nazionale dei Lincei il Premio Feltrinelli per la Grafica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Info: www.fondazioneburri.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alberto Burri nasce a Citt\u00e0 di Castello (Perugia) il 12 Marzo 1915.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8l\u2019artista che insieme a Lucio Fontana diede il maggior contributo italiano al panorama artistico internazionale del secondo dopoguerra. La sua ricerca artistica spazia dalla pittura alla scultura avendo come unico fine l\u2019indagine sulle qualit\u00e0 espressive della materia. Ci\u00f2 gli fa occupare a pieno titolo un posto di primissimo piano in quella tendenza che viene definita \u201cinformale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sin dall\u2019inizio la sua ricerca si svolge nell\u2019ambito di un linguaggio astratto: le immagini sono ottenute con colori ad olio, smalti sintetici, catrame e pietra pomice. Alla prima met\u00e0 degli anni Cinquanta appartiene la sua serie pi\u00f9 famosa, quella dei \u201csacchi\u201d: sulla tela uniformemente tinta di rosso o di nero incolla dei sacchi di iuta. Dal 1955 in poi si dedica a nuove sperimentazioni che coinvolgono nuovi materiali. Inizialmente sostituisce i sacchi con indumenti quali stoffe e camicie. La sua ricerca \u00e8 in sostanza ancora tesa alla sublimazione poetica dei rifiuti:degli oggetti usati e logorati. Dal 1957 in poi, con la serie delle combustioni, compie una svolta significativa nella sua arte, introducendo il fuoco tra i suoi strumenti artistici. Con la fiamma brucia legni o plastiche con i quali poi realizza i suoi quadri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1978 l\u2019artista istituisce a Citt\u00e0 di Castello la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri che prende il nome dal monumentale palazzo che la ospita, le cui caratteristiche richiamano la sobria architettura rinascimentale fiorentina. Nel 1989 la Fondazione Palazzo Albizzini, per volont\u00e0 dell\u2019artista, acquisisce gli Ex Seccatoi del Tabacco. Muore a Nizza il 13 Febbraio 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli alberghi Space Hotels vicini alla mostra<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Hotel Tiferno<br \/>\nL&#8217; Hotel Tiferno , tra i pi\u00f9 antichi dell&#8217;Umbria , deriva il suo nome dall\u2019originario toponimo di Citt\u00e0 di Castello. E\u2019 situato in una piazzetta nel cuore dell\u2019antica ed ospitale citt\u00e0 umbra, in un palazzo del &#8216;600, ex convento della vicina monumentale chiesa di S. Francesco per la quale Raffaello dipinse lo Sposalizio della Vergine nel 1504. Completamente rinnovato nel rispetto rigoroso dell&#8217;architettura originale dell&#8217;edificio, dispone di centro benessere, sala biliardo, palestra e il Ristorante &#8220;Le Logge&#8221; .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019albergo ospita una collezione permanente di opere di Burri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prezzo in camera doppia a partire da 130,00 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hotel Perusia<br \/>\nL\u2019 Hotel Perusia \u00e8 incastonato nel verde delle colline che circondano Perugia , a 15 minuti a piedi dal centro. Dispone di 135 camere, un ristorante esterno ad esso adiacente, 2 sale congressi con capienza massima di 80 persone, parcheggio, garage e una piscina scoperta sulla terrazza all\u2019ultimo piano , dalla quale \u00e8 possibile godere di una spettacolare vista sulla vallata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prezzo in camera doppia a partire da 70,00 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su Space Hotels<br \/>\nSpace Hotels, gruppo alberghiero nato nel 1974, \u00e8 attualmente presente nel nostro paese con una collezione unica di pi\u00f9 di 60 alberghi indipendenti da 3 a 5 stelle in 35 destinazioni business e leisure.<br \/>\nL\u2019offerta di Space Hotels comprende: soggiorni di lavoro o di vacanza; organizzazione di meeting e congressi; la grande cucina di alcuni tra i migliori chef italiani; relax, massaggi e sauna in eleganti centri benessere. In ogni soggiorno sono sempre inclusi breakfast, una bottiglietta d\u2019acqua e free Wi-Fi.<br \/>\nPer le prenotazioni sono attivi il Numero Verde gratuito 800.813.013, i GDS (codice SX) e il sito www.spacehotels.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugura il 12 marzo a Citt\u00e0 di Castello la terza sezione del pi\u00f9 grande Museo d&#8217;Artista al mondo Il 12 marzo, giorno in cui ricorre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25785,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[11496],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42668"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42668"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42668\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42670,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42668\/revisions\/42670"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25785"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}