{"id":42786,"date":"2017-03-05T15:00:26","date_gmt":"2017-03-05T14:00:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42786"},"modified":"2017-03-07T20:01:53","modified_gmt":"2017-03-07T19:01:53","slug":"arte-a-bologna-jonas-burget-al-mambo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42786","title":{"rendered":"Arte a Bologna &#8211; JONAS BURGET al Mambo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=42771\" rel=\"attachment wp-att-42771\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-42771\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Jonas-Burget-450-arte-Tarnt-2016-olio-particolare.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Jonas-Burget-450-arte-Tarnt-2016-olio-particolare.jpg 450w, 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Ciminiere <strong>38 dipinti, prevalentemente di grandi dimensioni, creati nell&#8217;ultimo decennio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Jonas Burgert, con ogni composizione, con ogni singola pennellata, dipinge veri e propri scenari.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sue opere raffigurano la sua visione della <strong>rappresentazione teatrale che costituisce l&#8217;esistenza umana, dell&#8217;inesauribile bisogno dell&#8217;uomo di dare un senso, una direzione e uno scopo alla propria vita.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca si apre ad <strong>ogni sfera della ragione, dell&#8217;immaginazione e del desiderio generando tele spesso imponenti, affollate di figure fantastiche di proporzioni diverse: ci sono scimmie e zebre, scheletri e arlecchini, amazzoni e bambini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi dinamici scenari pittorici generano <strong>un senso di forte inquietudine in chi guarda:<\/strong> i soggetti raffigurati indossano maschere e costumi, ci sono pareti e pavimenti che si squarciano rivelando cumuli di corpi o pozze di liquidi, mentre un buio inspiegabile incombe ovunque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scandaglio che troviamo nel titolo della mostra appare con frequenza nelle opere di Jonas Burgert.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Scandagliare compulsivamente la realt\u00e0 in un cimento perpetuo \u00e8 la passione, l&#8217;ossessione dell&#8217;artista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Burgert privilegia l&#8217;analisi dei grandi temi esistenziali, in un percorso di approfondimento che <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">non disdegna di avventurarsi in angoli ignoti per esplorare sentimenti, emozioni, ossessioni, demoni.<\/span> <\/strong>Lo spettatore si confronta con <strong>un mondo caotico, che riecheggia la confusione e l&#8217;ansia degli eventi del presente e rimane senza un saldo punto di appoggio.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scopo dell&#8217;artista \u00e8 <span style=\"color: #000000;\"><strong>spingere al limite la conoscenza personale per ridefinire, prova dopo prova, le proprie ragioni di vita hic et nunc e il proprio centro di gravit\u00e0<\/strong>.<\/span> Metaforicamente il filo a piombo simboleggia l&#8217;equilibrio interiore e la ricerca spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Laura Carlini Fanfogna, curatrice della mostra, \u201c<strong>Le sue opere non mostrano la violenza o il sangue, per\u00f2 ne fanno trasparire l\u2019immanenza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I dipinti di Burgert hanno il potere di portare in superficie le nostre paure ancestrali e di assorbirle per liberarcene.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo palese afflato e nella sua vibrante interpretazione, Burgert inserisce un elemento specifico che attraversa tutta la sua produzione: l\u2019immagine femminile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Donne misteriose e risolute si stagliano sulla tela, istintivamente consapevoli dei loro destini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le maghe conoscono i segreti e le verit\u00e0 che l\u2019uomo cerca affannosamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sibille provengono da territori remoti, ma l\u2019arte divinatoria le accomuna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">I turbanti michelangioleschi e i colori manieristici reinterpretati in chiave postmoderna<\/span><\/strong> giocano con le delicate sfumature dei chiaroscuri. Evocano le vergini indovine che predicono il futuro, le cariatidi imperturbabili, significano forse l\u2019onnipotenza archetipica della Grande Madre e per\u00f2 la intingono negli umori della Raben Mutter, la madre snaturata, colei che non si cura della prole. Lo scandaglio di Jonas sonda implacabile la profondit\u00e0 degli abissi\u201d.<br \/>\n<strong>Le opere in mostra al MAMbo utilizzano sia ampie superfici di grande impatto visivo,<\/strong> per dare spazio alla complessit\u00e0 compositiva, sia tele di formato ridotto per approfondire lo studio dei singoli soggetti, in ritratti che portano in primo piano, quasi in un&#8217;indagine al microscopio, le figure effigiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come scrive David Anfam, autore di uno dei testi critici inclusi nel ricco catalogo Edizioni MAMbo che accompagna la mostra, \u201c(&#8230;) <strong>Burgert sfida la logica delle immagini realistiche in un modo che lo colloca in un contesto molto (pi\u00f9) attuale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un punto di vista poetico<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> molti dei titoli di Burgert evitano i luoghi comuni e tendono ad essere elusivi\/allusivi invece che esplicativi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando gli ho chiesto come mai secondo lui, malgrado la mia discreta conoscenza della lingua tedesca, trovassi <strong>i suoi titoli difficili da capire, mi ha risposto in modo disarmante che sono praticamente intraducibili e volutamente sconcertanti nella loro forma originale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allo stesso modo, invece di rifarsi al complesso concetto di Worringer di \u201cempatia\/Einf\u00fchlung\u201d, <strong>Burgert preferisce parlare di Empfindung (sensibilit\u00e0), proponendo quindi un atteggiamento pi\u00f9 obiettivo e disinvolto privo di una emotivit\u00e0 kitsch ed eccessiva.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche visivamente tra una parte e l\u2019altra di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">uno stesso quadro possono esserci cambiamenti di scala che disorientano; i<\/span><\/strong>noltre, come \u00e8 stato gi\u00e0 spesso citato, nelle sue opere <strong>le figure, con sembianze umane o meno, non si guardano mai negli occhi tra di loro<\/strong> (o comunque non creano nessun tipo di contatto emotivo tra di loro); e soprattutto usa il colore in modo idiosincratico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00c8 difficile trovare un altro artista contemporaneo che utilizzi il colore con una destrezza pari a quella di Burgert\u201d.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Jonas Burgert \u00e8 nato nel 1969 a Berlino, dove vive e lavora.<\/strong> Tra le principali mostre personali si possono annoverare: Jonas Burgert, ST\u00dcCK HIRN BLIND alla galleria Blain|Southern di Londra (2014); Sticht al Kestnergesellschaft di Hannover (2013), Gift gegen Zeit \/ Poison Against Time, alla galleria Blain|Southern di Berlino (2012); Jonas Burgert Lebendversuch, alla Kunsthalle di Krems e alla Kunsthalle di T\u00fcbingen (2011 e 2010); Zweiter Tag Nichts al MCA di Denver, Promenade Space (2008).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">INFORMAZIONI<\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">BOLOGNA<br \/>\nMAMbo &#8211; Museo di Arte Moderna di Bologna<\/p>\n<p>BIGLIETTO: intero \u20ac 6, ridotto \u20ac 4, gratuito \u226418 anni e altre categorie<br \/>\nTELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 051 6496611<br \/>\nE-MAIL INFO: info@mambo-bologna.org<br \/>\nSITO UFFICIALE: http:\/\/www.mambo-bologna.org<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jonas-Burget-Tarnt-2016-olio-particolare. 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