{"id":42881,"date":"2017-03-08T16:00:42","date_gmt":"2017-03-08T15:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42881"},"modified":"2017-03-06T19:37:11","modified_gmt":"2017-03-06T18:37:11","slug":"disturbi-specifici-dellapprendimento-scaricabile-gratuitamente-un-valido-aiuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=42881","title":{"rendered":"DISTURBI SPECIFICI DELL\u2019APPRENDIMENTO &#8211; Scaricabile gratuitamente un valido aiuto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">ONLINE IL QUADERNO DEL SERAFICO DI ASSISI PER RICONOSCERLI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disponibile e <strong>scaricabile gratuitamente<\/strong> dal sito dell\u2019Istituto, il Quaderno nasce per diventare un valido aiuto a disposizione di famiglie e insegnanti utile a comprendere e identificare i segnali indicatori di possibili DSA e eventuali terapie di intervento per i pi\u00f9 piccoli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2014 In Italia, sono circa <strong>187.000 i ragazzi affetti, a vario livello, da dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia,<\/strong> ovvero dai disturbi specifici dell\u2019apprendimento[1], che si manifestano in et\u00e0 scolare e che si caratterizzano per una <strong>serie di difficolt\u00e0 nell\u2019acquisizione e utilizzo della lettura, della scrittura e del calcolo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019Istituto Serafico di Assisi, centro accreditato dalla Regione Umbria per la diagnosi e la certificazione dei Disturbi Specifici dell\u2019Apprendimento (DSA)<strong>, i giovani studenti che si trovano in questa condizione, incontrano non poche difficolt\u00e0 a gestirla a livello emotivo<\/strong> e, allo stesso tempo, a condurre uno stile di vita normale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> Per aiutare genitori e insegnanti a capire quando si pu\u00f2 trattare di DSA, l\u2019Istituto Serafico di Assisi ha messo a disposizione un vero e proprio vademecum<\/span> <\/strong>disponibile online sul sito <a href=\"http:\/\/www.serafico.org\/dsa\/.\"><strong>http:\/\/www.serafico.org\/dsa\/.<\/strong><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Infatti, se per la maggioranza delle persone leggere, scrivere o fare calcoli sono abilit\u00e0 alquanto semplici<\/strong> che si imparano nei primi anni di scuola, <strong>per circa il 3,5% dei bambini e adolescenti italiani pu\u00f2 rivelarsi un vero e proprio ostacolo<\/strong> nel percorso di apprendimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spesso, inoltre, <strong>non viene ben identificato da genitori e insegnanti,<\/strong> i quali interpretano gli errori fatti durante gli esercizi in classe o a casa, o la <strong>difficolt\u00e0 a imparare a memoria una poesia, ad esempio, come scarso impegno o mancanza di concentrazione del bambino.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia, il dato pi\u00f9 allarmante \u00e8 rappresentato dal \u201csommerso\u201d: resta alta, infatti, l\u2019attenzione su casi di DSA<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> diagnosticati troppo tardi o addirittura non individuati durante tutto il percorso scolastico.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Chi soffre di DSA si sente sottostimato,<\/strong> non all\u2019altezza degli altri compagni di classe e ci\u00f2 pu\u00f2 dar vita a problematiche di tipo comportamentale o emozionale che pu\u00f2 sfociare fino all\u2019abbandono scolastico- rivela il dr. Gianni Lanfaloni, psicologo clinico del Serafico di Assisi, che aggiunge &#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I bambini interessati da questi disturbi fanno un grandissimo sforzo per mantenere il passo con il resto della classe<\/strong>, pur essendo dotati di uguale vivacit\u00e0 intellettiva e volont\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per contrastare le problematiche derivanti dalla scarsa informazione e poca conoscenza sui disturbi specifici dell\u2019apprendimento il Serafico, primo Centro nella Regione ad essere associato al Polo Apprendimento, specializzato in queste difficolt\u00e0, presenta \u201cDSA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I disturbi specifici dell\u2019apprendimento\u201d, un quaderno pensato per rispondere agli interrogativi di docenti e genitori per comprendere cause, caratteristiche ed, eventualmente,<strong> avere indicazioni utili su possibili terapie da intraprendere, che aiutino il bambino a convivere con questo disturbo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Gli insegnanti, ancor prima dei genitori, sono i primi interpreti dei segnali indicatori di un problema dell\u2019apprendimento<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 vero che<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> l\u2019errore non \u00e8 un sintomo,<\/span> <\/strong>ma quando c\u2019\u00e8 un sospetto \u00e8 necessario che venga fatto presente subito ai famigliari i quali dovranno avviare una serie di approfondimenti utili a comprendere se dietro a quell\u2019incapacit\u00e0 o lentezza nello svolgere i compiti ad esempio, si cela una complicazione pi\u00f9 grave\u201d spiega il dr. G. Lanfaloni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DSA, QUATTRO TIPOLOGIE DI DISTURBI DELL\u2019APPRENDIMENTO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno del Quaderno, diviso in sezioni, vengono descritti nel dettaglio ciascuno dei quattro DSA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Il pi\u00f9 diffuso, \u00e8 la dislessia cio\u00e8 il disturbo specifico della lettura:<\/span><\/strong> si manifesta e si evolve in concomitanza dell\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 scolastica, quando emergono le prime difficolt\u00e0 <strong>nell\u2019attivare in maniera fluente e senza affaticamento tutte quelle operazioni mentali necessarie per leggere come riconoscere le lettere singole,<\/strong> le sillabe e quindi le parole associandole ai suoni corrispondenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Frequenza degli errori e lentezza nella decodifica sono gli aspetti tipici della dislessia: il bambino pu\u00f2, per esempio, presentare difficolt\u00e0 nel riconoscere, scambiandoli tra loro,<\/strong> grafemi che differiscono visivamente per piccoli particolari quali: \u201cm\u201d con \u201cn\u201d, \u201cc\u201d con \u201ce\u201d, \u201cf\u201d con \u201ct\u201d, \u201ca\u201d con \u201ce\u201d. Il soggetto con disortografia invece, evidenzia la difficolt\u00e0 a tradurre correttamente le parole in simboli grafici e a confondere il suono delle lettere (per esempio \u201cf\/v\u201d, \u201ct\/d\u201d, \u201cp\/b\u201d, \u201cc\/g\u201d, \u201cl\/r\u201d). Un altro disturbo che impedisce alla persona di esprimersi nella scrittura in modo fluido \u00e8 la disgrafia, che si caratterizza per una grafia spesso illeggibile, pressione eccessiva sul foglio e scarso rispetto degli spazi sul foglio. C\u2019\u00e8 poi la difficolt\u00e0 a comprendere simboli numerici e a svolgere calcoli matematici, conosciuta con il nome discalculia. Stando ai dati, circa il 3% della popolazione studentesca \u00e8 affetta da tale disturbo che complica la lettura e la scrittura dei numeri e soprattutto l\u2019elaborazione delle quantit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli errori collegati a questa problematica, molto spesso non vengono riconosciuti nell\u2019immediato. Diversi sono i casi di discalculia erroneamente diagnosticati come dislessia. \u201cIl disturbo, qualunque esso sia non si supera mai completamente. \u2013 rivela il dr. G. Lanfaloni \u2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una volta individuato il problema, la prima cosa da fare da parte dei genitori \u00e8 sostenere sotto l\u2019aspetto relazionale e emotivo il proprio figlio.<\/strong> Dopodich\u00e9, bisogner\u00e0 intraprendere delle attivit\u00e0 che aiutino lo studente a \u201ccompensare\u201d ed eventualmente superare le difficolt\u00e0 che incontrer\u00e0 lungo tutto il suo percorso scolastico\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">IL METODO DELL\u2019ISTITUTO SERAFICO DI ASSISI<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto l\u2019aspetto medico, tra i metodi pi\u00f9 conosciuti e qualificati, apprezzati a livello nazionale ed internazionale, si inserisce quello in uso presso l\u2019Istituto Serafico di Assisi che lavora da oltre un secolo a stretto contatto con ragazzi con disabilit\u00e0 plurime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come spiegato dallo stesso<strong> dr. Lanfaloni, a seconda della tipologia di disturbo, che spesso \u00e8 in associazione con altri, come ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattivit\u00e0), Disturbo dell\u2019Apprendimento non Verbale, Disturbo della Coordinazione Motoria, Disturbo del Linguaggio (tecnicamente questa compresenza viene definita Comorbidit\u00e0)<\/strong>, esistono programmi che aiutano ad aumentare l\u2019attenzione, la memoria o la rapidit\u00e0 nella lettura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">L\u2019equipe multidisciplinare che lavora quotidianamente con i soggetti con DSA, pu\u00f2 affrontare queste problematiche<\/span><\/strong> tramite i diversi strumenti della logopedia, ma anche della psicomotricit\u00e0 e in alcuni casi della musicoterapia. Alcuni esempi: il Tachistoscopio, che propone a intervalli di tempo prestabiliti di brevissima durata, parole, sillabe o semplici frasi, obbligando cos\u00ec il bambino ad aumentare il livello di attenzione, ampliare lo span visivo, costruire un lessico ortografico che gli permettono una maggiore rapidit\u00e0 e correttezza della lettura; il metodo fono-sillabico, un procedimento che ripartendo dall\u2019inizio aiuta il bambino a riconoscere i grafemi, gli elementi che costituiscono la parola, per poi passare alle sillabe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sistema gli consentir\u00e0 di identificare pi\u00f9 facilmente il legame tra il simbolo grafico e il suono corrispondente. Un altro esempio \u00e8 il trattamento sub-lessicale, che sollecita il riconoscimento automatico delle sillabe come unit\u00e0. \u201cTutti i bambini aumentano annualmente la capacit\u00e0 di lettura di 0,60 sillabe al secondo.\u2013 spiega il dr. G. Lanfaloni &#8211; Un soggetto dislessico senza alcun tipo di intervento, aumenta dello 0,20 \u2013 0,30 sillabe al secondo. Con il trattamento pu\u00f2 raggiungere una soglia intermedia, che naturalmente pu\u00f2 variare in base alle caratteristiche del bambino. Non raggiunger\u00e0 la media del normodotato ma potr\u00e0 avere un approccio pi\u00f9 produttivo con i libri di testo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">SERAFICO<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Serafico, fondato nel 1871, \u00e8 un modello di eccellenza italiana ed internazionale nella riabilitazione, nella ricerca e nell\u2019innovazione medico scientifica per i ragazzi con disabilit\u00e0 plurime.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale per trattamenti riabilitativi residenziali, semiresidenziali ed ambulatoriali,<\/span> <\/strong>il Serafico accoglie e cura ogni giorno 150 pazienti, provenienti da tutto il territorio nazionale, per un totale di 10.895 trattamenti riabilitativi e 12.322 trattamenti educativi-occupazionali all\u2019anno (dati 2015). In una superficie complessiva di circa 10.000 mq, posta su di un&#8217;area di 40.000 mq, sono disponibili 70 posti letto in regime residenziale, 20 posti letto in regime semi-residenziale, oltre ad un servizio ambulatoriale e di valutazione diagnostica-funzionale. Le persone al servizio degli utenti sono 267: circa 170 tra collaboratori e dipendenti e un centinaio di volontari, che mettono in campo non solo capacit\u00e0 e competenze, ma anche un \u201ccapitale di umanit\u00e0\u201d in grado di entrare in sintonia con i pazienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MAGGIORI INFORMAZIONI SU INC PER LA COMUNICAZIONE SOCIALE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondata nel 1975, INC \u00e8 una societ\u00e0 di consulenza che fornisce strategie e servizi di comunicazione e relazioni pubbliche in Corporate Reputation, Brand Communication e Comunicazione Sociale. Costruire e rafforzare notoriet\u00e0 e immagine di organizzazioni non profit e realizzare campagne di sensibilizzazione sociale e di raccolta fondi \u00e8 una nostra specifica competenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo al fianco di tante organizzazioni non governative, organismi non profit, istituzioni e fondazioni pubbliche e private, per dare voce a temi complessi che ci toccano da vicino e che possono cambiare il nostro modo di vivere. E lo facciamo con passione, competenza e commitment.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa press room sono raccolti gli ultimi comunicati stampa diffusi da INC per alcuni dei nostri clienti no profit.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ONLINE IL QUADERNO DEL SERAFICO DI ASSISI PER RICONOSCERLI Disponibile e scaricabile gratuitamente dal sito dell\u2019Istituto, il Quaderno nasce per diventare un valido aiuto a<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":31284,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411,3288,26],"tags":[11554],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42881"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42881"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42884,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42881\/revisions\/42884"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/31284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}