{"id":43033,"date":"2017-03-11T16:00:11","date_gmt":"2017-03-11T15:00:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=43033"},"modified":"2017-03-09T20:35:38","modified_gmt":"2017-03-09T19:35:38","slug":"arte-a-londra-andy-warhol-shadows-and-knives-cardi-gallery","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=43033","title":{"rendered":"ARTE A LONDRA &#8211; Andy Warhol: Shadows and Knives &#8211; CARDI GALLERY"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">CARDI GALLERY | LONDRA<\/p>\n<p>Andy Warhol: Shadows and Knives<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2 marzo \u2013 30 giugno 2017, Londra<\/strong><\/p>\n<p><strong>La Galleria Cardi di Londra \u00e8 lieta di presentare Andy Warhol: Shadows and Knives.<\/strong> In mostra una serie di opere concepita dall\u2019artista nel 1978.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1978, all\u2019et\u00e0 di 50 anni, Andy Warhol intraprende la produzione di un corpo monumentale di lavori intitolato Shadows, con l\u2019aiuto del suo entourage della Factory. Concepito come un unico quadro composto da pi\u00f9 parti, il cui numero finale \u00e8 determinato dalle dimensioni dello spazio espositivo, Shadows raccoglie centodue tele serigrafate che ufficializzano la precedente ricerca sull\u2019astrazione da parte dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quattordici tele di questo progetto sono in esposizione alla Galleria Cardi di Londra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sfondo di Shadows \u00e8 stato realizzato mediante l&#8217;utilizzo di un supporto spugnoso e presenta una tavolozza di colori vivaci tipica di Warhol, mentre le striature e le scie aggiungono movimento alle tele. Sono state utilizzate sette od otto diverse lastre per creare la serie, come \u00e8 evidente osservando i piccoli spostamenti in scala delle aree scure e la presenza arbitraria di macchie di luce. Le &#8220;ombre&#8221; si alternano tra le stampe positive e quelle negative mentre marciano lungo le pareti della galleria. Nel focalizzarsi sull\u2019ombra per concepire la luce &#8211; ossia scintille di colore &#8211; Warhol torna ad uno dei temi fondamentali dell&#8217;arte: la percezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un\u2019intervista del 1978 con l\u2019autore Patrick Smith, Ronnie Cutrone racconta il processo di creazione di Shadows. <strong>\u201cNel caso di Shadows, ho preso pannelli opachi e pezzi di cartone, li ho disposti\u2026 e poi fotografati\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sviluppata la pellicola, i negativi furono portati allo studio di Warhol in modo tale che potessero essere selezionate le immagini caratterizzate dalle ombre pi\u00f9 interessanti. Quelle foto furono sviluppate in bianco e nero in un formato di 20 x 25 cm. Da questa prima selezione fu fatta un&#8217;ulteriore scrematura e la decisione finale si tramut\u00f2 nella scelta di lucidi di piccole e grandi dimensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andy e Ronnie posizionarono poi i lucidi sulla carta bianca per vedere come le immagini ombreggiate si combinavano insieme. I lucidi selezionati sarebbero successivamente stati trasformati in stampe serigrafiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Andy dipinse poi lo sfondo dei quadri di piccole dimensioni con un pennello.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mentre, per i pannelli pi\u00f9 grandi, realizzati successivamente, Andy utilizz\u00f2 un mocio da cucina,<\/strong> acquistato nel negozio di May Department, situato tra la 14^ strada e Union Square vicino al suo studio. In questo modo ottenne colpi pi\u00f9 grandi di \u201cpennello\u201d che aumentarono la consistenza della superficie dipinta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante l&#8217;apparente uso della tecnica della ripetizione, il <strong>&#8220;metodo macchina&#8221; di Warhol non \u00e8 altro che mera riproduzione a mano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un fatto significativo e intrigante circa il progetto di Shadows \u00e8 la irriproducibilit\u00e0 della sua apparente riproduzione: ogni Shadow, <strong>progetto fondamentalmente pittorico, corrisponde ad una forma che rivela, con precisione e consapevolezza, il suo spazio, dirigendo lo sguardo dello spettatore verso la luce.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il soggetto centrale di ogni Shadow \u00e8 la percezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La serie di Shadows \u00e8 capace di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">evocare un sentimento spirituale di calma e meditazione nello spettatore in piedi nella stanza in cui \u00e8 installata<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere di questa serie sono efficacemente contemplabili come un gruppo, o anche individualmente con i propri colori unici e gli sfondi pittorici che rendono le forme stesse astratte e apparentemente diverse. Questi sono dei dipinti forti che non possono essere ignorati.<br \/>\nCon questa mostra la Galleria Cardi riconferma il suo interesse per gli storici artisti nazionali e internazionali.<\/p>\n<p>Cardi Gallery<br \/>\n22 Grafton Street<br \/>\nLondon W1S 4EX, UK<br \/>\nt. +44 02034099633<br \/>\nemail: mail@cardigallery.com<br \/>\nwww.cardigallery.com<\/p>\n<p>SOCIAL NETWORKS:<br \/>\nFacebook: https:\/\/www.facebook.com\/cardigallery<br \/>\nTwitter: https:\/\/twitter.com\/cardigallery<br \/>\nInstagram: http:\/\/instagram.com\/cardigallery<\/p>\n<p>INFO:<br \/>\nMarch 2017 \u2013 June 2017<br \/>\nMonday through Friday, 10am \u2013 6pm. Saturday by appointment<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CARDI GALLERY | LONDRA Andy Warhol: Shadows and Knives 2 marzo \u2013 30 giugno 2017, Londra La Galleria Cardi di Londra \u00e8 lieta di presentare<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":38431,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[11597],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43033"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43033"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43033\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43035,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43033\/revisions\/43035"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/38431"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43033"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43033"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43033"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}