{"id":435,"date":"2019-08-03T16:20:51","date_gmt":"2019-08-03T14:20:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=435"},"modified":"2019-08-04T18:16:53","modified_gmt":"2019-08-04T16:16:53","slug":"ecologia-il-nostro-futuro-e-qui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=435","title":{"rendered":"ECOLOGIA : IL NOSTRO FUTURO E&#8217; QUI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/verde-sulle-pareti-verde-verde-e1442256086433.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-377\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/verde-sulle-pareti-verde-verde-e1442256086433.jpg\" alt=\"verde sulle pareti verde verde\" width=\"300\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0L&#8217;ARGOMENTO E&#8217; IMPORTANTE PER LA TUA SALUTE E QUELLA DEI TUOI CARI<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">LA META&#8217; DEL PM10 E&#8217; PRODOTTO DAL TRAFFICO E NON DAGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO !<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">NEL NOSTRO \u00a0MONDO GLOBALIZZATO ORMAI L&#8217;INQUINAMENTO SI DIFFONDE VELOCEMENTE ATTRAVERSO I VENTI, LA ROTAZIONE DELLA TERRA, I COLORANTI USATI PER GLI ABITI PRODOTTI IN PAESI LONTANI (ANCHE QUELLI DI GRANDI MARCHE) E IL CIBO.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">LA CINA VIETA LA PUBBLICAZIONE DEI DATI RELATIVI ALL&#8217;INQUINAMENTO SOTTERRANEO, LEGGI FALDE ACQUIFERE !! Ma ha gi\u00e0 messo in atto il divieto di acquisite rifiuti dall&#8217;estero anche se a pagamento ed ha aumentato moltissimo gli investimenti per un futuro meno inquinato<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">IL TUTTO MENTRE L&#8217;AUSTRALIA FA GRANDI PASSI VERSO LA PRODUZIONE DI ENERGIA PULITA.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Con l&#8217;aumento dell&#8217;inquinamento crescono le malattie,<\/strong> eppure non mancano i provvedimenti che potrebbero invertire questa tendenza<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">Nel planisfero terrestre realizzato dalla NASA, la<\/span><strong style=\"font-size: 1.0625rem;\"> Cina Orientale \u00e8 di un bel colore rosso cupo, il massimo dell&#8217;inquinamento mondiale che raggiunge i 60-90 microgrammi, per metro cubo,<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"> di polveri dovute prevalentemente al traffico e all&#8217;industria.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Nelle citt\u00e0 europee<\/strong> le cifre sono &#8220;migliori&#8221; e raggiungono i 30 microgrammi per metro cubo; ovvero <strong>tre volte il livello raccomandato dall&#8217;OMS.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Tutto \u00e8 ben spiegato nel libro della giornalista Margherita Fronte: <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>&#8220;Aria da morire&#8221;,<\/strong><\/span> editore Dalai.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Uno studio europeo dimostra che <strong><span style=\"color: #ff0000;\">gli abitanti di Roma guadagnerebbero ben 11,6 mesi di vita<\/span> se la concentrazione di pm 2,5 dimezzasse<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">I r<\/span><span style=\"color: #ff0000;\">ischi pi\u00f9 gravi li corrono coloro che abitano entro i 150 metri dalle vie a grande scorrimento <\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem; font-weight: bold;\">o nelle strade strette e fiancheggiate da alti palazzi che impediscono il giro dell&#8217;aria: q<\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">ui si trova il minuscolo black carbon pm 0,1 che entra direttamente nei polmoni e quindi nel sangue.<\/span><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>In pochissime citt\u00e0 italiane si sta cercando di risolvere il problema limitando il traffico e con l&#8217;obbligo di mezzi a metano per il trasporto delle merci e per i bus,<\/strong> ma siamo ancora lontanissimi da una soluzione radicale anche se basterebbe trasformare cos\u00ec anche tutte le auto.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Il 15-30% dei casi di asma, infarti e angina sono da attribuirsi al traffico.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA LOBBY TRANSNAZIONALE HA TRA I PROPRI OBBIETTIVI L&#8217;INTRODUZIONE DI NORME PIU&#8217; FLESSIBILI PER VALUTARE GLI INADEMPIMENTI RELATIVI ALLA QUALITA&#8217; DELL&#8217;ARIA.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8211;<br \/>\nSOS OCEANI; vedi ulteriori precisazioni negli articoli a seguire<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo il disastro del Golfo del Messico,<\/strong> <strong>le compagnie petrolifere continuano ad estrarre petrolio dagli oceani e prepararno lucrosi contratti per l&#8217;Artico<\/strong> dove i ghiacci stanno ritirandosi!<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ecosistema marino, sino ad ora, \u00e8 stato il maggior compensatore della crescita dei gas serra: ben la met\u00e0 delle emissioni di CO2 sono state assorbite dalle acque e dalle foreste.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>Dall&#8217;industrializzazione ad oggi: 250 anni, il livello di acidificazione degli oceani \u00e8 aumentato del 30%!<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>In assenza di correttivi nel 2060 sar\u00e0 salito al 120%! Insostenibile per la vita di molti esseri viventi.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Inoltre le acque subiscono una vera iniezione di metalli pesanti, pesticidi, diossine, pcb, ftalati ecc&#8230; che si concentrano nei grandi pesci e nei mammiferi marini! (molte sostanze pericolosissime derivano dall&#8217;estrazione dei metalli &#8220;rari&#8221;; indispensabili per cellulari &#8211; computer e ogni oggetto tecnologico; NON ABUSIAMONE E RICICLIAMOLI)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cEUROPA 2020\u201d : DECARBONIZZAZIONE<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Articolo di Pia Bassi<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ridotto-Centrale-a-turbogas-della-Sorgenia-a-Bertonico.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-1554\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ridotto-Centrale-a-turbogas-della-Sorgenia-a-Bertonico.jpg\" alt=\"ridotto Centrale a turbogas della Sorgenia a Bertonico\" width=\"375\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ridotto-Centrale-a-turbogas-della-Sorgenia-a-Bertonico.jpg 375w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/ridotto-Centrale-a-turbogas-della-Sorgenia-a-Bertonico-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 375px) 100vw, 375px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 11\">\n<div class=\"section\" style=\"background-color: rgb(100.000000%, 100.000000%, 100.000000%);\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\">Centrale-a-turbogas-della-Sorgenia-a-Bertonico. Foto di Pia Bassi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: center;\"><strong>SIAMO NOI DEL VECCHIO CONTINENTE A DOVER CORRERE AI RIPARI PER ABBASSARE LA TEMPERATURA DEL GLOBO TERRESTRE?<\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">-SI INIZIA CHIUDENDO AL TRAFFICO I CENTRI STORICI DELLE CITTA\u2019<br \/>\n-Una strategia non molto costosa \u00e8 la riforestazione di intere aree deforestate per creare terreni agricoli, citt\u00e0, vie di comunicazione (aeroporti, porti, strade, autostrade, ecc.), in Paesi che si sono affacciati a uno sviluppo selvaggio.<br \/>\nTuttavia anche noi in Europa dovremmo avere l\u2019obbligo di ripristinare intere aree abbandonate a boschi e foreste, ma basterebbe ripristinare i lunghi filari di alberi lungo i fossati, fiumi e torrenti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">-I<strong>l lodigiano e il basso milanese, per non parlare della pianura padana tutta, fino a qualche decennio fa prima dell\u2019avvento delle colture intensive di mais, poteva vantare uno dei pi\u00f9 bei paesaggi tipicamente lombardi,<\/strong> filari di pioppi dischiudevano come velari il paesaggio dal quale emergevano paesi e slanciati campanili. Ora gli alberi non vengono pi\u00f9 ripiantati dove abbattuti, distese di campi agricoli non danno pi\u00f9 riparo a uccelli e altri animali che fino a qualche decennio fa erano parte integrante della bella campagna lombarda.<\/p>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 10\">\n<div class=\"section\" style=\"background-color: rgb(100.000000%, 100.000000%, 100.000000%);\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 6.000000pt; font-family: 'Times';\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/RIDOTTO-GUFO-REALE.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1549 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/RIDOTTO-GUFO-REALE.jpg\" alt=\"RIDOTTO GUFO REALE\" width=\"241\" height=\"200\" \/><\/a> Gufo Reale. Foto di Pia bassi<\/span><\/p>\n<p><strong>-GUFO REALE: UN ABITANTE INUSUALE DI BERTONICO. FORSE LA SUA CASA ERA NEI VECCHI PIOPPI ABBATTUTI LUNGO IL CANALE MUZZA. SI E\u2019 TRASFERITO PER L\u2019INVERNO SUL PINO MARITTIMO VICINO AL COMUNE.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\"><strong>-A BERTONICO (nel lodigiano) QUANDO L\u2019ARIA E\u2019 TERSA, LA FRAZIONE MONTICELLI DIVENTA UN BALCONE SULLE PREALPI BERGAMASCHE .<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 6pt; font-family: 'Times';\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/IRIDOTTO-MG_0787.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-1550 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/IRIDOTTO-MG_0787.jpg\" alt=\"FIUME ADDA\" width=\"255\" height=\"200\" \/><\/a>Foto di Pia Bassi<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019ADDA A BERTONICO, L\u2019ACQUA NON E\u2019 PROPRIAMENTE LIMPIDA COME UNA QUARANTINA D\u2019ANNI FA. E\u2019 TEMPO CHE L\u2019UOMO RISPETTI I CORSI D\u2019ACQUA NON TRASFORMANDOLI IN DISCARICHE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Secondo l\u2019Unione Europea e precisamente il <strong>JRC di Ispra,<\/strong> s\u00ec, in quanto <strong>siamo i responsabili primi per avere fagocitato buona parte delle risorse del\u00a0 cosiddetto Terzo Mondo e quindi dobbiamo essere coscienti dei danni causati in nome dello \u201csviluppo\u201d e intraprendere quei provvedimenti atti a porre rimedio all\u2019aumento della temperatura globale<\/strong> che \u00e8 una delle cause dello scioglimento dei ghiacci polari definiti fino a qualche decennio fa \u201cETERNI\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019Unione Europea dobbiamo essere noi i primi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>se non vogliamo essere sommersi oltre che dalle acque da milioni di \u201crifugiati climatici\u201d che hanno perso case e terre coltivabili situate su isole, delta dei fiumi, coste oceaniche.<\/strong> Anche la civilissima Olanda verrebbe sommersa e non ci sarebbero dighe sufficientemente alte per fermare le invadenti onde oceaniche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Dal primo congresso internazionale che si \u00e8 tenuto sull\u2019ambiente a Rio de Janeiro,<\/strong> nonostante i vari protocolli firmati da pi\u00f9 Paesi sullo sviluppo sostenibile, <strong>le cose sono peggiorate<\/strong> anche perch\u00e9 sono molti i Paesi che non hanno \u00a0firmato il trattato di Kyoto (l\u2019ultimo \u00e8 stato il Canada), per non parlare degli USA che non lo hanno mai sottoscritto. Google ha elaborato alcune mappe della Terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Nel caso il livello degli oceani aumentasse di 50 metri, lo scenario si presenta tragico: molte isole ed atolli scomparirebbero, i delta dei grandi fiumi come il Rio delle Amazzoni, il Mississippi, il Nilo verrebbero sommersi dalle acque salate, pianure e foreste scomparirebbero e le terre adiacenti diventerebbero salate e improduttive. Anche l\u2019Adriatico non sarebbe esente dall\u2019innalzamento e <strong>la Valle del Po sarebbe sommersa e il mare arriverebbe a Milano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>Chi vuole scoprire sul web gli scenari futuri basta entrare in \u201cFlood Maps\u201d, www.flood.firetree.net,<\/strong> troverete mappe che figurano l\u2019innalzamento da 1 metro a 60 m. Se si sciogliessero i due poli, gli oceani aumenterebbero di 12 metri, ma nel calcolo dobbiamo considerare anche i ghiacciai delle alte vette e catene montuose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Il ghiacciaio pi\u00f9 lungo delle Alpi, l\u2019Aletsch, a Riederalp in Svizzera era lungo 28 chilometri fino cinquant\u2019anni fa, ora \u00e8 25.<\/strong> Il ghiacciaio \u00e8 sempre uno spettacolo da non perdere, scende dalla Jungfraujoch 3.454m, la montagna scavata cent\u2019anni fa per portare in vetta con il mitico trenino che parte da Interlaken, milioni di turisti che non vogliono perdere lo spettacolo di una montagna ammantata di bianco in ogni stagione come una sposa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Di fronte a questi scenari, come non accettare i consigli degli scienziati che studiano questi eventi catastrofici<\/strong> ai quali, nonostante tutto, molte nazioni non credono: effetto serra? CO2, ozono? Argomenti che gli scienziati devono spiegare in modo semplice affinch\u00e9 tutti possano capire l\u2019importanza dei provvedimenti da intraprendere per limitare l\u2019immissione dei prodotti chimici nell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Obiettivi da sviluppare\u00a0 e raggiungere a tappe , dice il JRC di Ispra:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>1\u00b0 \u201cLa strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva prevede cinque obiettivi principali<\/strong> che definiscono i traguardi che l\u2019UE dovrebbe raggiungere\u00a0 entro il 2020.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Uno di questi riguarda il clima e \u00a0l\u2019energia: gli stati membri si sno impregnati a ridurre le emissioni di gas serra del 20%, a portare al 20% la quota di energie rinnovabili<\/strong> nel mix energetico dell\u2019UE e ad ottenere un incremento del 20% dell\u2019efficienza energetica entro il 2020. Se attualmente vi sono tutti i presupposti perch\u00e9 l\u2019UE riesca a realizzare due di questi obiettivi, sar\u00e0 indispensabile intensificare gli sforzi per consentire un miglioramento dell\u2019efficienza energetica . La priorit\u00e0 rimane quindi il raggiungimento di tutti gli obiettivi gi\u00e0 fissati per il 2020.\u201d<br \/>\n-2\u00b0 \u201cContenimento entro i 2\u00b0 C del riscaldamento globale prodotto dal cambiamento climatico, il Consiglio europeo ha riconfermato nel febbraio 2011 l\u2019obiettivo UE di ridurre le emissioni di gas serra dell\u201980-90% entro il 2050\u00a0\u00a0 rispetto al 1990.\u00a0 Alcuni Stati membri si sono gi\u00e0 mossi in questa direzione o sono in procinto di farlo in particolare fissando obiettivi di riduzione delle emissioni per il 2050.\u201d<br \/>\n-L\u2019Unione Europea ritiene che per raggiungere quanto ci dobbiamo imporre d\u2019ottenere, \u00e8 necessario rispettare la tabella di marcia per prospettive d\u2019azione fino al 2050, che ci consentirebbe di ridurre le emissioni di gas serra dell\u201980-95%. Una di queste azioni \u00e8 stato quello di istituire aree nei centri storici delle citt\u00e0 senza traffico automobilismo con motori inquinanti (vedi Milano con l\u2019area C, appena attuata, ma che per ora non da benefici all\u2019inquinamento dell\u2019aria).<br \/>\n&#8211; Come correre ai ripari per limitare i danni dei gas serra e inquinanti atmosferici che riscaldano l\u2019atmosfera, danneggiano la salute gli ecosistemi e limitano la produzione agricola? <strong>Ricercare e diffondere in modo tempestivo le nuove tecnologie che permettono la produzione di energie a zero o a\u00a0 basse emissioni di carbonio,<\/strong> la cattura e lo stoccaggio dello stesso (cosa che non avviene nella centrale a turbogas della\u00a0 Sorgenia di Bertonico,\u00a0 che brucia metano espandendo i residui della combustione in tutto il Lodigiano, terra dedita all\u2019agricoltura che lentamente ma inesorabilmente viene acidificata dalla CO2 ), <strong>costruire reti intelligenti per la distribuzione dell\u2019energia elettrica prodotta da fonti alternative, non proveniente da combustibili fossili, ricerca di tecnologie per produrre motori per veicoli ibridi ed elettrici per tutti i tipi di trasporto<\/strong> \u2013 terrestre, aereo, marittimo \u2013 e quando questi sono disponibili permetterne la successiva penetrazione ed utilizzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La parola chiave per abbattere la CO2 e tutti gli altri inquinanti \u00e8 introdurre sul mercato una gamma di tecnologie a bassa intensit\u00e0 di carbonio e utilizzare da subito quelle gi\u00e0 esistenti<\/strong> ( per esempio il fotovoltaico), che con il tempo diventeranno pi\u00f9 economiche e pi\u00f9 competitive<strong>.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;articolo sopra riportato \u00e8 stato scritto da Pia Bassi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;AUSTRALIA SI PREPARA AL FUTURO SENZA PETROLIO E NOI?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una buona notizia <strong>l&#8217;Australia ci dimostra come sia possibile risolvere i grandi problemi ecologici della nostra epoca.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;Australia si s<strong>ta preparano a divenire un pese ad emissioni zero in soli 10 anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sostengono gli scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 di Melburne che hanno pubblicato il rapporto Zero Carbon Australia Stationary Energy Plan.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12 centrali solari termodinamiche, da 3.500 Megawatt l&#8217;una, potranno procurare il 58% dell&#8217;energia necessaria, compresa anche \u00a0quella per i trasporti (convertendoli all&#8217;elettrico)<\/strong>. Si tratta di impianti dove migliaia di specchi riflettono la luce del sole su di una caldaia posta al centro di una torre fondendo una miscela di sali minerali ad oltre 600\u00b0 C. I sali fusi e accumulati in grandi sebatoi possono far funzionare delle turbine a vapore per molti giorni di seguito anche con tempo nuvoloso. \u00a0L&#8217;occupazione di spazio \u00e8 inferiore al terreno occupato dal pi\u00f9 grande ranch del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>50 mila Megawatt potranno essere forniti da centrali eoliche<\/strong> poste lungo la costa fornirebbero il 40% dell&#8217;energia necessaria a tutto il Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per i periodi in cui sole e vento fossero insufficienti l&#8217;energia necessaria sar\u00e0 fornita da centrali a biomassa e idroelettriche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I<strong>l costo del piano \u00e8 di 290 miliardi di euro, reperiti aumentando di 5 centesimi, per 10 anni, il costo del chilowattora; alle famiglie<\/strong> australiane il tutto coster\u00e0 330 euro l&#8217;anno in pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un piano che paesi senza fonti energetiche, come l&#8217;Italia, dovrebbero almeno conoscere e studiare!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8211;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>OLTRE LA META&#8217; DEL Pm10 E&#8217; CAUSATO DAL TRAFFICO, MA SUI GIORNALI NON SE NE PARLA E LA LEGISLAZIONE \u00a0INTERVIENE SOLO SULL&#8217; INQUINAMENTO DA CALDAIE, PERCHE&#8217;?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior fonte di emissioni di polveri sottili (quelle che entrano direttamente in circolo nel sangue e causano malattie gravi come il cancro) in <strong>Lombardia, una delle regioni con l&#8217; aria pi\u00f9 inquinata d&#8217;Italia<\/strong>, \u00a0\u00e8 <strong>il trasporto su strada. Infatti contribuisce al 47% del Pm10<\/strong> (scarico dei motori, usura dei freni e pneumatici).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Solo il 17-23% di Pm10 \u00e8 determinata dalla produzione industriale e dalle caldaie di riscaldamento limitate ai mesi invernali<\/strong>, anche quelle a metano (che non ci da nessuna mano; parafrasando una famosa pubblicit\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il solo riscaldamento con <strong>stufe a camini e legna<\/strong>, anch&#8217;esso limitato al solo inverno, contribuisce all<strong>&#8217;11-13% del Pm10 totale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>6-12% \u00e8 causato dall&#8217;agricoltura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; evidente come il problema della nostra salute sia prevalentemente legato allo scarico delle auto che noi, i nostri figli e nipoti respiriamo costantemente tutto l&#8217;anno guidando l&#8217;auto, camminando per strada, ma anche spalancando le finestre, soprattutto se siamo ai primi piani; l&#8217;inquinamento si concentra verso il basso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E pensare che <strong>basterebbe acquistare, almeno tutti quelli che possono, un&#8217;auto GPL per risolvere in gran parte questo pericolosissimo problema!<\/strong> Eppure tutti siamo, anche se solo indirettamente, <strong>colpiti dalla gravit\u00e0 della diffusione di certe malattie quali i vari tipi di cancro, malattie respiratorie&#8230;allergie.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LIBRI.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-A QUALCUNO PIACE CALDO, prof. Stefano Caserini (docente di mitigazione dei cambiamenti climatici, Politecnico di Milano), Edizioni Ambiente, \u20ac 20. Per capire come il clima stia cambiando.<br \/>\n-GLOBAL WORMING: alla domanda gli scienziati sono convinti del cambiamento climatico in atto? Il 97% ha risposto positivamente. Altre informazioni scientifiche su: www.italiaclima.org<br \/>\n-&#8220;IL DILEMMA DELL&#8217;ONNIVORO&#8221; di M.Pollan editore Adelphi per sapere tutto sul cibo che mangiamo e come salvare le future generazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;<br \/>\n<strong>TERREMOTI E PRELIEVI DI IDROCARBURI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da uno studio di Nature Geosciencie firmato dal geofisico P.Gonzalez, Univ. Western Ontario:<br \/>\n-il sisma a Lorca, Spagna, dell&#8217;11 maggio 2011, \u00e8 stato causato dal prelievo di acqua sotterranea a fini agricoli, ci\u00f2 avrebbe destabilizzato la faglia tettonica.<br \/>\n-Secondo il prof.M.Ortolani, Univ. Federico II\u00a0 di Napoli, in Italia corriamo un rischio analogo.<br \/>\n-La nuova strategia energetica italiana sembra dia mano libera alle attivit\u00e0 di estrazione nel nostro Paese.<br \/>\n-Secondo il prof. Ortolani l&#8217;Italia ha centinaia di falde che rischiano di essere destabilizzate dall&#8217;estrazione di idrocarburi e conseguente immissione di liquidi per mantenere la produzione.<br \/>\n-I liquidi si insinuano nelle fratture rocciose lubrificandole e rendendo pi\u00f9 probabile un sisma distruttivo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL PROBLEMA DELL&#8217;INQUINAMENTO E&#8217; STRETTAMENTE LEGATO ANCHE A QUELLO DELLA SOVRAPPOPOLAZIONE E DELLA POVERTA&#8217;.<\/strong><br \/>\n<strong> NESSUNO SI OCCUPA DI INQUINAMENTO SE DEVE PENSARE, TUTTI I GIORNI, A COME SOPRAVVIVERE.<\/strong><br \/>\n<strong> IL PIANETA E&#8217; UNO E NOI OGGI VIVIAMO COME SE FOSSERO 4!!!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I DATI SCIENTIFICI E IL PROBLEMA DELLA SOVRAPOPOLAZIONE MONDIALE ( da Storia minima della popolazione mondiale, di M.L. Bacci, ed. Il Mulino )<br \/>\n&#8211;<strong>1 milione gli abitanti della terra nel Paleolitico<\/strong><br \/>\n-10 milioni nel Neolitico<br \/>\n-1<strong>00 milioni nell&#8217;Et\u00e0 del Bronzo<\/strong><br \/>\n&#8211;<strong>750 milioni all&#8217;inizio della rivoluzione industriale<\/strong><br \/>\n-2 miliardi alla fine della Prima Guerra Mondiale<br \/>\n&#8211;<strong>pi\u00f9 di 7 miliardi oggi con una credibile prospettiva\u00a0 di raggiungere i 10 milairdi alla fine del secolo.<\/strong><br \/>\n<strong>GLI INCREMENTI ANNUI :<\/strong><br \/>\n-0,1 per mille dal Paleolitico al Neolitico<br \/>\n<strong>-0,6\u00a0 per mille nei 17 secoli precedenti l&#8217;avvento delle macchine a vapore<\/strong><br \/>\n&#8211;<strong>6 per mille sino al 150<\/strong><br \/>\n<strong> -18 per mille dal 150 ad oggi<\/strong> !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ALTRI DATI IMPRESSIONANTI SONO QUELLI SULLA CONCENTRAZIONE URBANA CHE HA RAGGIUNTO IL 50,5% NEL 2010<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Il nostro cervello funziona bene per interagire con gruppi di 100-150 individui in comunit\u00e0 gerarchiche, ma molto solidali tra loro<\/strong>.<br \/>\n&#8211;<strong>Oggi, al contrario di quanto detto qui sopra, viviamo in sovraffollate comunit\u00e0 claustrofobiche ed alienanti!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Tutto questo e l&#8217;introduzione del p.c. e robot causano: minore necessit\u00e0 di manodopera, rilancio della natalit\u00e0 (Cina e Francia) per proteggere l&#8217;identit\u00e0 nazionale o religiosa, problemi ecologici, problemi economici e lavorativi, squlibri razziali ed estremismi religiosi,<\/strong> <strong>anziani che non lasciano il lavoro non favorendo il ricambio generazional<\/strong>e,\u00a0 gestione di anziani che sopravvivono a lungo anche con gravi patologie, ma che non sono pi\u00f9 autosufficienti in un mondo che non ne rispetta l dignit\u00e0, problemi economici nazionali per il pagamento di pensioni prolungato, oltre ogni previsione, a causa di una impennata della longevit\u00e0 (anche se ristretta alla popolazione dei benestanti), popolazioni sempre pi\u00f9 povere per carestie e cambiamenti climatici&#8230;grandi movimenti migratori ecc&#8230;<br \/>\n&#8211;<strong>Non dobbiamo dimenticare che, ancora oggi, tendiamo per istinto ad una alimentazione supercalorica, utile solo quando eravamo cacciatori predatori.<\/strong><br \/>\nLa popolazione dell&#8217;Africa sta aumentando in modo esponenziale, <strong>nel 2050 saremo in 10 milardi!<\/strong> Ci saranno pi\u00f9 indiani che cinesi, che stanno limitando le nascite. <strong>La Nigeria sar\u00e0 la nazione pi\u00f9 popolosa del mondo.<\/strong> Non \u00e8 difficile prevedere le masse di migranti, ma i governi non stanno facendo nulla, mentre i protestanti fondamentalisti americani, ricchi e potenti, mandano in Africa missionari che predicano contro l&#8217;uso dei sistemi di controllo delle nascite e non sono i soli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PICCOLA NOTA, IMPORTANTE PER L&#8217;AMBIENTE.<br \/>\nRicordate che: la spina inserita nella TVlcd 15&#8242;, anche se spenta, costa 6 watt, 13 watt se \u00e8 accesa, 6 watt con lo stand by, altra TV di tipo medio: accesa 105 watt, spenta 0 watt, in stand by 15 watt, se dimentichi la spina inserita, la stampante spenta consuma 11 watt, 20 watt se accesa, scollegando il tutto si risparmiano c.a. 1 kWh\u00a0 al giorno!!!!!!!!!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MENTRE MILANO E TORINO SONO LE PIU&#8217; INQUINATE CITTA&#8217; EUROPEE&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;\u00a0 <strong>HAMMARBY SJ\u00d6STAD (sobborgo di Stoccolma), Svezia, \u00e8 la citt\u00e0 bio per eccellenza.<\/strong><br \/>\n-affacciata su di un lago, che fu inquinatissimo, e dove oggi si pescano i salmoni<br \/>\n&#8211;<strong>ha un metabilismo circolare, come una foresta: tutto si ricicla<\/strong><br \/>\n-la pioggia serve per la toilette, acque nere e umido producono\u00a0 biogas per i bus e per riscaldare le case, si ricicla anche il calore umano!<br \/>\n-qui l&#8217;auto \u00e8 un reperto archeologico<br \/>\n&#8211;<strong>80% dei residenti non usa l&#8217;auto<\/strong><br \/>\n&#8211;<strong>760 km. di piste ciclabili<\/strong><br \/>\n-2030 la data per portare Stoccolma a emissioni zero<br \/>\n-nelle abitazioni un sistema pneumatico sotterraneo spara i rifiuti a 70 km l&#8217;ora verso gli impianti di riciclo e di conversione energetica!<br \/>\n<strong>A HAMMARBY SJ\u00d6STAD convergono gli architetti di tutto il mondo per apprendere<\/strong> come costruire la cit\u00e0 a consumo zero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; <strong>A J\u00d6NK\u00d6PING (SVEZIA) IL 24% DEGLI ABITANTI USA LA BICI(IN ITALIA IL 4%) E SI STANNO CREANDO PISTE CICLABILI PROTETTE DA VETRI, SPAZI LIBERI, SONO IN CORSO RISTRUTTURAZIONI PER RENDERE MIGLIORE E PIU&#8217; ABITATO IL CENTRO;\u00a0 J\u00d6NK\u00d6PING \u00a0VUOLE ARRIVARE DIVENIRE LA CITTA&#8217; PIU&#8217; ECOLOGICA D&#8217;EUROPA!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;-<\/strong><br \/>\n<strong>QUALCUNO DICE ANCORA CHE L&#8217;INQUINAMENTO NON E&#8217; IL VERO PROBLEMA!!!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per coloro che non hanno visto personalmente come i ghiacciai\u00a0 si siano ritirati negli ultimi 50 anni,<\/strong> per chi non ha potuto vedere le conseguenze delle piogge tropicali nei paesi bagnati dall&#8217;Oceano Indiano, Maldive comprese con nebbia come a Milano! nel gennaio 2011, o le conseguenze dei tornado americani&#8230;<br \/>\nleggete qui di seguito:<br \/>\n<strong>Le Compagnie Petrolifere stanno scavando dalla Namibia alla Mongolia, immaginate con quali scarsi o nulli controlli, e questi erano i pochi paesi non contaminati dall&#8217;inquinamento!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ALLE MALDIVE UN&#8217;INTERA ISOLA E&#8217; DEDICATA AI RIFIUTI: che contaminano direttamente il mare&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marea nera: si cerca e si cercher\u00e0 il petrolio sempre pi\u00f9 lontano e in profondit\u00e0, con sempre maggiori rischi per l&#8217;ambiente.<\/strong><br \/>\n<strong>I CAMION e I SUV DISEL INQUINANO FINO A 200 VOLTE IN PIU&#8217; DI UN&#8217;AUTO A BENZINA Euro 4.<\/strong> Carabelli dirigente della Regione Lombardia\u00a0 sostiene: &#8220;<strong>Oggi ci sono in circolazione 150 mila diesel pre-Euro che producono polveri 200 VOLTE IN PIU&#8217; DELLE AUTO A BENZINA Euro 4&#8230;sulle strade lombarde girano anche 1 milione e 250 mila macchine diesel immatricolate dopo il 1993:<\/strong> anche se meno inquinanti, <strong>hanno emissioni di Pm 10 comunque di 45 VOLTE SUPERIORI RISPETTO AI VEICOLI A BENZINA Euro 4&#8243;.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">S<strong>E VOGLIAMO UN FUTURO SERENO PER I NOSTRI FIGLI E NIPOTI DOBBIAMO SAPERE QUANTO STA ACCADENDO, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, E FORSE GIA&#8217; E&#8217; TROPPO TARDI&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un rapporto commissionato dall<strong>\u2019ONU 4 anni fa<\/strong> si \u00e8 concluso con la dimostrazione che \u201cSiamo alle soglie dell\u2019estinzione di massa di numerosissime specie animali e vegetali\u201d.\u2028La FAO ci informa che: \u201c<strong>I nostri consumi sono superiori alle risorse<\/strong>\u201d.<br \/>\n<strong>Siamo in possesso di tecnologie che, se ben utilizzate, potrebbero aiutarci a risolvere molti di questo problemi,<\/strong> soprattutto se unite ad una particolare attenzione verso il risparmio di acqua e fonti energetiche. Tutto dipender\u00e0 da come ci comporteremo nel prossimo futuro.\u2028In molte aree del mondo consumiamo ogni giorno pi\u00f9 acqua, pi\u00f9 minerali, pi\u00f9 energia di quanto il nostro pianeta pu\u00f2 offrire senza alterare il suo equilibrio.<br \/>\nSecondo il <strong>direttore generale della FAO: \u201c\u2026rischiamo di ipotecare\u00a0 il futuro delle prossime generazioni\u2026ma esistono le risorse scientifiche per far fronte alla sfida\u2026quasi un quarto del pianeta \u00e8 coltivato. Abbiamo occupato uno spazio enorme senza risolvere i problemi di base.<\/strong> Al contrario la disponibilit\u00e0 di acqua, suolo e cibo rischia di declinare\u201d.\u2028Tra il 2.000 ed il 2002, 856 milioni di esseri umani hanno sofferto di denutrizione, mentre nel periodo 1995-97 i denutriti erano \u201csolo\u201d 32 milioni. Stiamo parlando di una crescita impressionante anche per chi non ha dimestichezza con i numeri!<br \/>\nIl Comitato glaciologico italiano sostiene: &#8220;La riduzione del calderone, del Gran Sasso, non \u00e8 un problema turistico: mette a rischio la portata delle sorgenti ai piedi della montagna. Sull&#8217;Appennino la diminuzione del permafrost (terreno ghiacciato) &#8220;sembra&#8221; avere reso pi\u00f9 frequenti frane e crolli&#8230;!!<br \/>\nLucy Jones \u00e8 la scienziata dell&#8217;United States Geological Survey che ha l&#8217;incarico, dallo stato Americano, di studiare il fenomeno anche in considerazione del fatto che per ogni grado Celsius in pi\u00f9 nella temperatura dell&#8217;Atlantico le precipitazioni e gli uragani aumentano dal 6 al 18%<br \/>\n<strong>LA CALIFORNIA RISCHIA IL DILUVIO: non c&#8217;\u00e8 solo il pericolo big-one (terremoto),<\/strong> pare che qui, ogni 100-150 anni si scateni anche una supertempesta (l&#8217;ultima nel 1861). Le inondazioni australiane e quelle californiane, non sono state le uniche dell&#8217;inverno del 2010-11, tutti i paesi del sud dell&#8217;Asia e il Brasile, ne hanno risentito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>IL TUTTO MENTRE IL GENIO\u00a0 ITALIANO SI E&#8217; TRASFERITO ALL&#8217;ESTERO E NESSUNO FA NIENTE PER FERMARLO !!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>DALLE ALGHE 250 KG. DI BIOFLUEL con 1 solo ettaro di vegetazione marina!<\/strong> A<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ALICANTE:WILLER BORDON, italiano,ha fondato la ENALG che produce &#8220;olio di alghe&#8221;e pregiati sottoprodotti come acidi grassi omega. Il prodotto \u00e8 privo di zolfo e benzene, facilmente raffinabile come carburante per veicoli ed aerei.<\/strong> Inoltre si sottraggono all&#8217;atmosfera 2 kg. di CO2, che sono assorbiti dalle alghe, vi restano fissati e non sono destinati alla combustione. A<strong>ncora una volta IL GENIO ITALIANO SI E&#8217; TRASFERITO ALL&#8217;ESTERO!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dove nasce la battaglia del CIBO: a Ginevra lo dice il prof. E.Fragni\u00e8re della Haute Ecole di Ginevra &#8220;<strong>Quasi la met\u00e0 dei silos di stoccaggio appartengono alle banche&#8230;nessuno ammette, ma le performance di alcuni istituti di credito parlano chiaro<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo i banchieri il raddoppio delle materie prime alimentari \u00e8 dovuto solo ai cataclismi naturali. In un anno i prezzi dei cereali sono cresciuti del 57% gli olii e i grassi del 56%, lo zucchero del 77%.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Case fatte con legnami di scarto, boschi in verticale&#8230;la proposta \u00e8 dell&#8217;arch. Stefano Boeri per Milano, ma il progetto \u00e8 stato abbandonato !<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;I<strong>l fatto di avere una cortina di alberi crea un microclima con2-2,5 gradi in meno d&#8217;estate<\/strong>&#8221; sostiene Boeri&#8230;inascoltato! www.stefanoboeri.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Due torri di Bosco Verticale ospiterebbero 900 alberi, alti sono a 9 metri, come una superficie boschiva di 10mila mq., tutta Italia potrebbe imparare, dal progetto di S.Boeri, a costruire in altezza. La diversit\u00e0 e le caratteristiche delle piante scelte produrrebbero ossigeno e umidit\u00e0, assorbirebbero CO2 e polveri, proteggerebbero dall&#8217;irraggiamento e dalla polluzione acustica, migliorando il confort e risparmiando energia.<br \/>\nPALAZZI VERDI dall&#8217;Accademia delle scienze di California (Renzo Piano) al palazzo del Tribunale di Manchester alla californiana OFF THE GRID HOUSE, ovvero scollegata dall&#8217;energia elettrica.<br \/>\nPALAZZI VERDI: sono 70 quelli illustrati nel libro ATLANTE DI ARCHITETTURA ECOSOSTENIBILE (LOGOS, 39.95 \u20ac)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>UNA SERIA PROPOSTA PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELL&#8217;INQUINAMENTO.<\/strong><br \/>\n<strong> LA BLU ECONOMY PATROCINATA ANCHE DAL\u00a0 PRINCIPE ALBERTO DI MONACO&#8230;MA POCHI NE PARLANO.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;economia &#8220;rossa&#8221; era basata sul consumo indiscriminato, quella &#8220;verde&#8221; \u00e8 di prodotti ecosostenibili, ma costosi quindi per pochi, l&#8217;economia &#8220;BLU&#8221; vuole prodotti di massa per tutti.<br \/>\n&#8220;BLU ECONOMY&#8221;:<br \/>\n<strong>1-fare buisiness 2-prodotti e sevizi realizzati senza sfruttare manodopera in modi disumani 3-niente uso di sostanze tossiche 4-no all&#8217;inquinamento di oggi e di domani<\/strong><br \/>\nPer depurare l&#8217;acqua immettiamo sostanze chimiche che vi annientano tutte le forme di vita<br \/>\nPer produrre una batteria impegniamo un&#8217;energia di gran lunga superiore a quella che fornir\u00e0.<br \/>\nBLU ECONOMY: buisiness globale con consumi sostenibili anche economicamente per tutti gli abitanti del pianeta<br \/>\nLa Blu Economy non chiede alle aziende di investire di pi\u00f9 per salvare l&#8217;ambiente, ma vuole creare maggiori flussi di reddito:<br \/>\n-coltivare funghi sui fondi di caff\u00e8<br \/>\n-usare un cellulare che sfrutta il calore del corpo&#8230;<br \/>\n-i<strong>n natura non esistono disoccupati e neppure rifiuti. Tutti svolgono un compito e gli scarti degli uni diventano materia prima per gli altri. IL PRINCIPE DI MONACO ALBERTO SOSTIENE LA &#8220;BLU ECONOMY&#8221; E LA PROMUOVE NEL SUO STATO<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NON MANGIAMO GAMBERETTI CHE PROVENGONO DA ALLEVAMENTI!!!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo alla bancarotta ecologica,<strong> negli ultimi 25 anni abbiamo visto sparire una foresta di mangrovie su tre (le aree vengono anche usate per allevare gamberetti di mare utilizzando quantitativi eccessivi di antibiotici)<\/strong>,<strong> una barriera corallina su cinque(ma alcuni turisti continuano a raccogliere di nascosto le madrepore e camminano sulla barriera corallina distruggendo migliaia di anni di crescita)<\/strong>, due ecosistemi su tre evidenziano segni di declino,il 25% dei mammiferi il 12% degli uccelli ed il 32% degli anfibi sono a rischio di estinzione.\u2028Questo \u00e8 quanto emerge dal Millennium Ecosystem Assessment, la valutazione dell\u2019ecosistema dell\u2019ultimo millennio che il segretario dell\u2019ONU ha voluto e che dopo quattro anni di lavoro per 1.360 esperti \u00e8 stata presentata alla FAO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212;-<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SMALTIMENTO FOTOVOLTAICO IN GERMANIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>136 mila tonnellate: questo \u00e8 il quantitativo di impianti fotovoltaici da smaltire in Germania nei prossimi anni. Il vetro e la pellicola che ricoprono le celle si opacizzazano e il rendimento si abbassa. Con la sostituzione dell&#8217;inverter, comunque, si pu\u00f2 allungare la vita dei pannelli da 10-15 a 30 anni, con una piccola riduzione di rendimento.<\/strong><br \/>\n<strong>La Germania gi\u00e0 ha risolto il problema smaltimento pannelli solari. Il loro 90% pu\u00f2 essere facilmente riciclato, oppure si inseriscono triturati nell&#8217;asfalto: con ottimi risultati di resistenza per l&#8217;asfalto!<\/strong><br \/>\n<strong>&#8212;-<\/strong><br \/>\n<strong>2 MILIARDI DI ESSERI UMANI&#8230;<\/strong><br \/>\n<strong>Nelle zone aride della terra vivono 2 miliardi di esseri umani: 1 miliardo non ha accesso ad un accettabile rifornimento idrico; circa 2 miliardi soffrono di penuria idrica.<\/strong><br \/>\n<strong>&#8212;-<\/strong><br \/>\n<strong>TRIPLICATO L&#8217;USO DEI\u00a0 FERTILIZZANTI A BASE DI FOSFORO, ALTAMENTE INQUINANTE!<\/strong><br \/>\n<strong>Dal 1985 abbiamo utilizzato pi\u00f9 della met\u00e0 di tutti i fertilizzanti a base di azoto prodotti nella storia e creati nel 1913. Dal 1960 al 1990 il consumo di fertilizzanti a base di fosforo \u00e8 praticamente triplicato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8212;-<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VECCHI COMPUTER il Banco Informatico Tecnologico e Biomedico \u00e8 una ONLUS che raccoglie computer, fax, stampanti&#8230;da aziende li ricondizionano con l&#8217;aiuto di volontari e li spediscono nel terzo mondo perch\u00e9 possano essere ancora utilizzati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8212;-<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VANDANA SHIVA: troppo pochi ne parlano.<\/strong><br \/>\n<strong>VANDANA SHIVA: una donna per il pianeta terra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VANDANA SHIVA: paladina dell&#8217;ambiente con laurea in fisica quantistica, denuncia la schiavit\u00f9 del petrolio e\u00a0 l&#8217;uso degli OGM. Una filosofia del divieto dello spreco dei beni collettivi: aria, acqua, campi coltivati.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-VANDANA SHIVA ha ricevuto l&#8217;equivalente del premio Nobel per la Pace: Right Livelihood\u00a0 award.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>VANDANA SHIVA: sostiene 500 mila contadini indiani contro i fertilizzanti chimici; anche lei predica una allegra sobriet\u00e0 di vita (che \u00e8 poi quello che ha predicato il papa Francesco appena salito al soglio pontificio!!) come Serge Latouce per un mondo migliore. <\/strong><br \/>\n<strong>UN&#8217;IDEA CONCRETA<\/strong><br \/>\n<strong>L&#8217;80% di energia GRATIS per la vostra casa con Eolienne il mini mulino a vento firmato Philippe Stark:costa 500\/800 euro www.autocostruzionesolare.it <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8212;&#8212;-<\/strong><br \/>\n<strong>VECCHI ERRORI DA NON DIMENTICARE!!!<\/strong><br \/>\n<strong>IL NOBEL RUBBIA IN SPAGNA PER IL SOLARE, E L&#8217;ITALIA SE LO E&#8217; LASCIATO SFUGGIRE\u00a0 !!!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Perch\u00e9 il solare e non l\u2019idrogeno? Secondo il premio Nobel Rubbia esistono solo due fonti di energia che ci permetteranno di abbassare la temperatura del pianeta.<br \/>\n-Il nuovo solare ed il nuovo nucleare<br \/>\n-Il nuovo nucleare deve essere in grado di eliminare il problema dei rifiuti e separare il rapporto tra energia nucleare ed usi militari, a questo proposito Rubbia pensa alla fissione fatta sul torio e non sull\u2019uranio.<br \/>\n-L\u2019idrogeno andrebbe bene, ma produrre idrogeno partendo dal gas naturale e dal carbone non serve a nulla perch\u00e9 rilascia la medesima quantit\u00e0 di anidride carbonica<br \/>\n-L\u2019idrogeno secondo Rubbia deve essere prodotto dall\u2019energia solare per essere&#8221; pulito&#8221;. In questo modo si produce ossigeno che si mette nell\u2019aria e l\u2019idrogeno recuperato pu\u00f2 divenire un gas naturale sintetico da utilizzarsi nelle case.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>in Italia \u00e8 stato studiato quello che si chiama &#8220;solare termodinamico&#8221;, non quello attualmente pi\u00f9 conosciuto, ovvero il fotovoltanico, ma un sistema molto pi\u00f9 efficicente. Il premio Nobel Carlo Rubbia avrebbe voluto mettere in piedi con la collaborazione di Enea ed Enel a Priolo, vicino a Siracusa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Si sarebbe cos\u00ec realizzata un\u2019idea partita da Archimede,<\/strong> quella degli specchi ustori, per produrre calore che successivamente genera energia. Il progetto non richiedeva dal Governo grandi somme, perch\u00e9 finanziato in gran parte dalle banche.<br \/>\n<strong>Purtroppo trattandosi di nuova tecnologia nessuno del Ministero delle Attivit\u00e0 produttive e dell\u2019Ambiente ha voluto esprimersi<\/strong> alla fine di un anno e mezzo lasciato per la risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Spagna nel frattempo ha fatto, VELOCEMENTE!!, una legge che afferma che il solare termodinamico \u00e8 verde e quindi interessante perci\u00f2 \u00e8 stato permesso a Rubbia di sviluppare il suo lavoro lontano dall\u2019Italia.<\/strong><br \/>\nSi tratta di un impianto di rilevanza mondiale che <strong>porter\u00e0 anche posti di lavoro alla nazione che lo sviluppa, in questo caso la Spagna.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8212;-<\/strong><br \/>\n<strong>EFFETTO SERRA QUALCUNO CI VUOLE IMBROGLIARE&#8230;E CI GUADAGNA PURE!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<strong>Private Empaire<\/strong>&#8220;, 700 pagine, \u00e8 il libro-denuncia da poco uscito negli Stati Uniti. L&#8217;autore \u00e8 Steve Coll, grande firma che ha gi\u00e0 vinto <strong>2 premi Pulizer<\/strong>, e un libro-inchiesta su Bin Laden e uno sulle guerre di Georg Bush.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-&#8220;Private Empaire&#8221; \u00e8 frutto di anni di ricerche e 400 interviste, comprese numerose fonti interne della compagnia Exxon (petrolio)<br \/>\n-Pi\u00f9 volte le Organizzazioni Internazionali a Scopo Umanitario hanno denunciato la Exxon per legami con despoti, come (in passato) in Indonesia, Venezuela, Guinea Equatoriale, Ciad e la Russia di Putin.<br \/>\n-E&#8217; capitato anche che la stessa politica estera degli Stati Uniti sia stata sabotata dalla stessa Exxon!<br \/>\n&#8211;<strong>Lo stesso Bush disse al primier indiano: &#8220;Nessuno riesce a influenzare le scelte della Exxon&#8221; !!!<\/strong><br \/>\n&#8211;<strong>Il dittatore del Ciad fu messo sotto pressione da Bush\u00a0 e dalla Banca Mondiale perch\u00e9 dedicasse almeno una parte degli introiti del petrolio all&#8217;istruzione e alle cure mediche del popolo, invece di acquistare solo armi. In quel caso la Exxon lasci\u00f2 700 milioni di dollari al dittatore D\u00e9by perch\u00e9 potesse permettersi di ignorare le richieste di Busch e della Banca Mondiale.<\/strong><br \/>\n-Comunque l&#8217;argomento centrale del libro di Coll \u00e8 l<strong>a guerra della Exxon contro la scienza e le prove di tale guerra condotta in segreto, utilizzando come schermo dei non precisati &#8220;Centri di Studio&#8221;, in realt\u00e0 potenti agenzie di Lobbing con scopi di finanziamenti politici.<\/strong><br \/>\n-L&#8217;organizzazione di questa <strong>guerra contro la scienza seria ebbe un carattere militare,<\/strong> con tali regole di sicurezza da poterle paragonare alle &#8220;scatole nere&#8221; delle intellicence delle super-potenze.<br \/>\n-E quanto detto sopra <strong>non \u00e8 fantasia, ma tutto dimostrato da uno dei pi\u00f9 conosciuti giornalisti americani e riportato anche, in Italia, dal Corriere della Sera nelle pagine &#8220;R2 L&#8217;ambiente&#8221; del 4.5.12<\/strong><br \/>\n&#8211;<strong>Lo Chief executive fu Lee Raymond, un ingegnere chimico, &#8220;convinto di avere personalmente le conoscenze sufficienti per giudicare gli scienziati climatologi&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Con mezzi economici quasi illimitati si organizz\u00f2 una campagna di DISINFORMAZIONE, DEPISTAGGIO, DENIGRAZIONE; cercando di imporre una NUOVA SCIENZA utilizzando una serie di pseudo-esperti ben pagati dalle compagnie petrolifere (giornalisti, scienziati..)<\/strong> che accettarono di assecondare gli interessi delle compagnie petrolifere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-La prima campagna fu organizzata nel 1997, durante gli accordi di Kioto, che infatti videro gli USA starsene in disparte e non accettare le regole proposte<br \/>\n-La Exxon attraverso l&#8217;American Petroleum Instiute ( una sorta di Confindustria dei petrolieri) f<strong>inanzi\u00f2 una serie di piccole e grandi associazioni neo-liberiste per diffondere il dubbio sulla validit\u00e0 dell&#8217;annunciato cambiamento climatico<\/strong> e mettendo in\u00a0 dubbio la relazione tra inquinamento industriale e riscaldamento da CO2<br \/>\n&#8211;<strong>Coll, nel libro, porta le prove che vennero usate tecniche e tattiche simili a quelle usate per discreditare l&#8217;industria del tabacco<\/strong>. Addirittura vennero usate anche le medesime persone della campagna antitabacco.<br \/>\n&#8211;<strong>La Exxon mobilit\u00f2 e finanzi\u00f2 scienziati scettici privi di adeguate competenze, offrendo campagne di comunicazione e relazioni pubbliche ben pagate.<\/strong><br \/>\n-Il risultato fu, ed \u00e8 ancora, brillante, <strong>l&#8217;opinione pubblica americana \u00e8 ancora molto divisa e incerta sulla seriet\u00e0 delle motivazioni che accusano l&#8217;industria di catastrofismo ecologico<\/strong>, insomma non riescono pi\u00f9 a capire chi ha ragione e chi ha torto; che \u00e8 proprio l&#8217;obbiettivo della Exxon<br \/>\n&#8211;<strong>Anche con Obama la Exxon si \u00e8 rivelata capace di non far passare alcuna norma ecologica per la limitazione del CO2<\/strong><br \/>\n-Coll osserva come gli USA abbiano una Compagnia Petrolifera di Stato capace di condizionare prepotentemente la politica del Paese medesimo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-La tragica sorpresa \u00e8 che ora sappiamo che l<strong>a Exxon e le compagnie petrolifere in genere, hanno gi\u00e0 fatto degli accordi con Putin per trarre beneficio, in produzione di petrolio, dal ritiro dei ghiacci artici<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Negli USA, in alcuni Stati, \u00e8 passata la regola per la quale nelle scuole si deve parlare imparzialmente delle due teorie sugli effetti dell&#8217;industria e del petrolio sul pianeta: sia quello negativo che quello che lo mette in dubbio,<\/strong> il tutto al 50%<br \/>\n-Come se i ghiacci, i ghiacciai non si stessero ritirando o alcune isole non fossero gi\u00e0 quasi sommerse per il riscaldamento del pianeta e per l&#8217;eccesso di produzione di CO2 !!<br \/>\n-Nessuna azienda, nella storia, ha mai avuto tali disponibilit\u00e0 economiche come la Exxon-Mibil per depistare: politici, giornalisti, imprenditori e cittadini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Greenpeace \u00e8 riuscita a vedere un documento nel quale si parlava di campagna per il &#8220;foraggiamento&#8221; di scienziati e centri-studio per mettere in dubbio le basi scientifiche della necessit\u00e0 di riduzione delle emissioni di gas (Corriere della Sera pag. 41 del 4.5.12).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;&#8211;<br \/>\n<strong>EDIFICI AUTOSUFFICIENTI per la casa &#8220;EARTHSHIP&#8221;,<\/strong> ecologica www.earthship.org (FORNISCE INFORMAZIONI, SCAMBI DI OPINIONI, AIUTA A PROGETTARE CASE CON TECNICI E AUTODIDATTI)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>a TAOS, nel NEW MESSICO (USA),<\/strong> da 40 anni i pionieri dell&#8217;abitare ecologico costruiscono case autosufficienti<br \/>\n-Taos \u00e8 divenuto il quartier generale di Michel Reynolds, il luogo \u00e8 soprannominato &#8220;The Land of Enchantment&#8221;, qui Reynolds \u00e8 &#8220;bioarchitetto&#8221; per autodefinizione, ed ha anche fondato la Earthship Biotecture, diffusa in tutto il mondo<br \/>\nCARATTERISTICHE PRINCIPALI:<br \/>\n-muri esterni di pneumatici e lattine, seminterrati: le gomme riempite di terra sono accatastate come mattoni e coperte con intonaco di terra cruda, cos\u00ec si crea massa termica che permette di stabilizzare una temperatura interna di 20\u00b0, indipendentemente dalla temperatura esterna, non servono n\u00e9 riscaldamento n\u00e9 raffreddamento<br \/>\n-muri con bottiglie di vetro: sono di spessore inferiore a quelli sopra citati; si uniscono i colli tagliati di due bottiglie e si sigillano con scotch largo e rinforzato, il cilindro ottenuto \u00e8 largo quanto la profondit\u00e0 del muro e viene usato come un mattone lasciando libere le due estremit\u00e0 cos\u00ec si ottiene anche una buona illuminazione interna<br \/>\n-le finestre esposte a sud sono inclinate in modo che il sole, in inverno, le irraggi verticalmente, determinando cos\u00ec un sistema termico passivo; il raffreddamento pu\u00f2 anche essere affidato a sistema dei camini in uso anticamente nei paesi arabi (una torre dalla quale risale l&#8217;aria calda mantiene fresco l&#8217;interno)<br \/>\n-l&#8217;acqua piovana \u00e8 riciclata pi\u00f9 volte per la cucina, la\u00a0 lavanderia, il bagno, l&#8217;innaffio della serra esposta a sud che fornisce cibo, ossigeno, umidifica e offre ombra alla casa<br \/>\n-l&#8217;elettricit\u00e0 \u00e8 fornita dal fotovoltaico o dall&#8217;eolico e viene anche stoccata in batterie<br \/>\n-l&#8217;acqua del WC \u00e8 trattata e usata come concime<br \/>\n-nel villaggio di Tao esiste una connettivit\u00e0 a banda larga via satellite per internet e VoIP per telefonare<br \/>\n&#8211; gli abitanti di questo villaggio sono tutti convinti che si devono porre veloci rimedi per salvare il pianeta dall&#8217;inquinamento totale<br \/>\n&#8211;<strong>E&#8217; POSSIBILE TRASCORRERE UNA VACANZA A TAOS\u00a0 PER TESTARE QUESTE CASE<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;-<br \/>\nCINA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8.572 persone sono morte in Cina quest\u2019anno per inquinamento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sostiene uno studio pubblicato dalla Scuola di Sanit\u00e0 Pubblica dell\u2019Universit\u00e0 di Pechino insieme a \u00a0Greenpeace. Il forte inquinamento ha causato perdite economiche per c.a. 6,8 miliardi yuan (oltre 700 milioni di euro). L\u2019analisi si \u00e8 svolta in quattro grandi citt\u00e0: Pechino, Shanghai, Guangzhou (la ex Canton) e Xi\u2019an.<br \/>\nLa Cina avvolta dallo smog nasconde un mostruoso fantasma: l\u2019inquinamento del suolo e delle falde acquifere causato da metalli pesanti.<br \/>\nLe autorit\u00e0 di Pechino hanno i dati di questo inquinamento, ma che i cittadini non potranno conoscerli in quanto \u00e8 stato coperto da \u201csegreto di stato\u201d.\u2028Il ministero dell\u2019Ambiente cinese ha condotto un\u2019ampia ricerca \u00a0dal 2006 a oggi.<br \/>\nMa Jun, direttore \u00a0dell\u2019Istituto di affari pubblici e ambientali di Pechino, sostiene che la contaminazione del suolo potrebbe comportare un rischio maggiore rispetto ad altre forme di inquinamento, perch\u00e9 meno visibile.<br \/>\n\u201cL\u2019inquinamento del suolo danneggia pericolosamente la popolazione \u2013 dice Ma Jun \u2013 poich\u00e9 colpisce: cibo, coltivazioni e falde acquifere&#8221;.<br \/>\nL\u2019inquinamento del suolo \u00e8 subdolo. Chi mangia cibo contaminato \u00e8 esposto a gravi rischi per la sua salute, ne sono danneggiati in particolare \u00a0fegato e reni, mentre nei bambini possono verificarsi gravi problemi di crescita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0L&#8217;ARGOMENTO E&#8217; IMPORTANTE PER LA TUA SALUTE E QUELLA DEI TUOI CARI LA META&#8217; DEL PM10 E&#8217; PRODOTTO DAL TRAFFICO E NON DAGLI IMPIANTI DI<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13800,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[61,67,29,26,327,64,51],"tags":[1406,172,221,1405,1404,222],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/435"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=435"}],"version-history":[{"count":39,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/435\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71693,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/435\/revisions\/71693"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13800"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=435"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=435"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=435"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}