{"id":43677,"date":"2017-03-29T18:42:30","date_gmt":"2017-03-29T16:42:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=43677"},"modified":"2017-03-29T18:42:30","modified_gmt":"2017-03-29T16:42:30","slug":"malati-di-alzheimer-la-retta-pagata-dal-servizio-sanitario-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=43677","title":{"rendered":"Malati di Alzheimer la retta pagata dal Servizio sanitario regionale"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">Un diritto purtroppo ancora sconosciuto ai piu&#8217;<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: center;\">Rette chieste illecitamente alle famiglie<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">I malati di Alzheimer e i loro familiari devono sapere che possono interrompere i pagamenti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Malati o i loro eredi che hanno pagato per loro, <strong>possono\u00a0chiedere la restituzione di quanto corrisposto<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin dal primo grado di giudizio \u00e8 ormai confermato che<strong> la retta per i malati di Alzheimer deve essere pagata dal Servizio sanitario regionale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un diritto esteso a tutti i malati di demenza senile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi<span style=\"color: #ff00ff;\"> solo il 16%<\/span> dei 600.000 malati di Alzheimer viene assistito in strutture pubbliche<\/strong>, dato in diminuzione <strong>per l&#8217;insostenibilit\u00e0 delle rette chieste illecitamente alle famiglie.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La sentenza emessa l&#8217;1 marzo scorso dal Tribunale di Monza,<\/strong> ottenuta dall&#8217;avvocato Giovanni Franchi di Parma \u00e8 la prima pronunciata da giudici di merito sulla base della nuova normativa introdotta dal DPCM 14 febbraio 2011, <strong>sul quale neppure la Cassazione si era mai pronunciata<\/strong>.<\/p>\n<p>Della Cassazione accoglie invece l&#8217; indirizzo -confermato dalla sentenza 22776\/16 &#8211; <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ribadendo che i costi delle attivit\u00e0 assistenziali del malato di Alzheimer,<\/span> <\/strong>quando vi sia la prevalenza delle prestazioni sanitarie ( il che \u00e8 sempre cos\u00ec per i malati in stato avanzato) sono a carico del Servizio Sanitario Regionale.<\/p>\n<p><strong>Un diritto che, fatto importantissimo, la 22776\/16 estende dai malati di Alzheimer a tutte le persone affette da demenza senile.<\/strong><\/p>\n<p>In pratica chi, affetto da Alzheimer o da altre forme di demenza senile,<strong> viene ricoverato in RSA e, oltre alla permanenza assistita in struttura, riceve anche cure mediche, non deve pagare nulla,<\/strong> n\u00e9 la famiglia deve farlo in sua vece.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Un diritto purtroppo ancora sconosciuto ai piu&#8217;,<\/span> <\/strong>cui viceversa la giurisprudenza \u00e8 sempre pi\u00f9 sensibile. E questa sentenza ne \u00e8 conferma.<\/p>\n<p>In Italia, secondo il Censis, vi sono <strong>600.000 malati di Alzheimer ed i costi diretti dell&#8217;assistenza ammontano a oltre 11 miliardi di euro, di cui il<span style=\"color: #ff00ff;\"> 73%<\/span> tuttora a carico delle famiglie<\/strong> malgrado debbano essere sostenute dalle Regioni cos\u00ec come per le persone.<\/p>\n<p><strong> In tutto gli affette da demenza senile sono pi\u00f9 di 1.200.000.<\/strong><\/p>\n<p>\u201c <strong>E&#8217; importante che gli interessati siano informati &#8211;<\/strong> ha dichiarato l&#8217;avvocato Giovanni Franchi &#8211; perch\u00e9 molto spesso i Comuni, se le RSA sono pubbliche, presentano ai familiari conti molto salati, che mettono in seria difficolt\u00e0 economica le famiglie. <strong>Non per niente \u00e8 in costante diminuzione il ricorso ai servizi pubblici di assistenza: <span style=\"color: #ff00ff;\">oggi solo il 16,6%<\/span><\/strong> dei malati ricorre alle strutture riabilitative mentre, solo lo scorso anno, erano circa il 20%.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Sono, invece, i malati o i loro eredi che hanno pagato per loro, a poter chiedere la restituzione di quanto corrisposto.<\/span> <\/strong>E la sentenza ottenuta a Monza lo conferma, perch\u00e9 non solo \u00e8 stata respinta la richiesta di pagamento delle rette che erano rimaste insolute, ma la RSA \u00e8 stata pure condannata a restituire ci\u00f2 che fino ad allora era stato pagato.<\/p>\n<p><strong>I malati di Alzheimer e i loro familiari devono sapere che possono interrompere i pagamenti<\/strong> e c<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">hiedere la restituzione<\/span> <\/strong>di quanto fino ad oggi pagato, con <strong>l&#8217;unica condizione che il paziente abbia avuto abbia tuttora bisogno,<\/strong> anche e in maggior misura, di prestazioni sanitarie, rispetto a quelle assistenziali \u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un diritto purtroppo ancora sconosciuto ai piu&#8217; Rette chieste illecitamente alle famiglie I malati di Alzheimer e i loro familiari devono sapere che possono interrompere<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":19506,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2869,9411,26],"tags":[11716,11715,11717,11718,11714],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43677"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43677"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43677\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43679,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43677\/revisions\/43679"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/19506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}