{"id":43989,"date":"2017-04-06T21:42:14","date_gmt":"2017-04-06T19:42:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=43989"},"modified":"2017-04-08T21:43:10","modified_gmt":"2017-04-08T19:43:10","slug":"arte-a-udine-a-udine-continua-il-progetto-sullestremo-oriente-paradoxa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=43989","title":{"rendered":"Arte a Udine &#8211; Continua il progetto sull\u2019Estremo Oriente &#8211; PARADOXA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_43991\" aria-describedby=\"caption-attachment-43991\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=43991\" rel=\"attachment wp-att-43991\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-43991\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Paradoxa-300-XIE-NANXING_Postcard_No.8_2015.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Paradoxa-300-XIE-NANXING_Postcard_No.8_2015.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Paradoxa-300-XIE-NANXING_Postcard_No.8_2015-207x300.jpg 207w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-43991\" class=\"wp-caption-text\">HyperFocal: 0<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">XIE-NANXING_Postcard_No.8_2015<\/p>\n<p>PARADOXA. II edizione della mostra d\u2019arte contemporanea orientale<\/p>\n<p>FOCUS ARTE CINESE: TEMA DELL\u2019OSCURIT\u00c0 DA ESPLORARE AL \u201cBUIO\u201d<\/p>\n<p>Dopo il focus 2016 sul Giappone, <strong>a Udine continua il progetto sull\u2019Estremo Oriente<\/strong> in concomitanza con Far East Film Festival<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Udine, 22 aprile \u2013 27 agosto 2017<\/span><\/strong><br \/>\n<strong>Sar\u00e0 la Cina il paese protagonista dell\u2019edizione 2017 di Paradoxa,<\/strong> progetto triennale<strong> partito un anno fa per investigare le forme attuali dell&#8217;arte contemporanea estremo-orientale,<\/strong> prodotto dal <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Comune di Udine &#8211; Civici Musei con l\u2019ERPaC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale<\/span><\/strong>, organizzatore della mostra, patrocinato dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine e curato da Denis Viva.<\/p>\n<p><strong> Tre artisti cinesi, Cheng Ran, Xie Nanxing e Chen Wei, gi\u00e0 affermati a livello internazionale,<\/strong> esporranno a Udine dal 22 aprile al 27 agosto 2017 a Casa Cavazzini, Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea, i propri lavori di pittura, fotografia e video art sul tema dell\u2019oscurit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Udine \u00e8 la citt\u00e0 che da 19 anni accoglie il Far East Film Festival, il pi\u00f9 grande festival europeo del cinema asiatico,<\/strong> ed \u00e8 proprio in concomitanza con questo grande evento (21-29 aprile 2017) che la mostra taglia il nastro.<\/p>\n<p><strong>Quella del 2017 si preannuncia come un\u2019edizione particolarmente intimista e curiosa<\/strong> per un allestimento semioscuro, realizzato in collaborazione con l\u2019artista pordenonese della luce Ludovico Bomben, che ha l\u2019obiettivo di provocare un\u2019iniziale perdita di punti di riferimento spaziali alla quale lo spettatore si adegua dopo qualche minuto trascorso all\u2019interno delle sale.<\/p>\n<p><strong>Basata sul tema del paradosso, del pensiero controintuitivo e della contraddizione, ciascuna edizione di Paradoxa esplora un contesto espositivo nazionale e un singolo tema<\/strong>: dopo la manipolazione degli oggetti e del quotidiano, che era stato il focus della mostra 2016 sul Giappone, l&#8217;edizione sulla Cina ha scelto di sondare il tema dell&#8217;oscurit\u00e0 nell&#8217;arte e nella cultura cinese.<\/p>\n<p>Da sempre radicato come parte essenziale e irrinunciabile della realt\u00e0, questa tematica costituisce infatti uno dei temi classici, orientalisti, associati ai fondamenti bipolari della cultura filosofica e religiosa di questo Paese.<\/p>\n<p><strong>L\u2019uso della luce, fioca e quasi crepuscolare o intensa e quasi accecante, e il suo alter ego, il buio, divengono elementi espressivi imprescindibili<\/strong> che permettono agli artisti di mantenere, da un lato, il legame con la tradizione e, dall\u2019altro, uno sguardo pi\u00f9 inquieto, una maggiore intimit\u00e0 che contrasta col futuro radioso e col collettivismo spesso associato all&#8217;arte cinese. \u00c8 questa la caratteristica che accomuna le opere dei tre artisti del Paese del dragone, giovani e mid career, presenti in mostra.<\/p>\n<p><strong>Xie Nanxing (1970) raggiunge la sua immagine pittorica dopo complessi passaggi:<\/strong> il soggetto viene filmato, trasmesso su di un televisore, fotografato durante l\u2019emissione cos\u00ec da catturare anche i riflessi dell\u2019ambiente sul monitor e infine riportato su tele di enormi dimensioni attraverso la pittura a olio.<\/p>\n<p>L\u2019immagine che ne risulta \u00e8 difficile da decifrare e si rivela soltanto nel momento in cui l\u2019occhio si sia abituato all\u2019oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>Anche per Chen Wei (1980), tra i pi\u00f9 giovani influenti artisti fotografi cinesi attuali, lo sviluppo dei propri lavori fotografici \u00e8 frutto di una meticolosa elaborazione. Egli non immortala delle situazioni trovate, ma, piuttosto,\u00a0cerca e trova oggetti, soggetti o condizioni che stimolano in lui l\u2019interesse per metterli poi in scena all\u2019interno del proprio studio in ambientazioni enigmatiche, costruite con estrema minuzia e scrupolosit\u00e0. Il risultato sono fotografie senza tempo, con calibrati effetti di luce e oscurit\u00e0, in cui la realt\u00e0 appare sospesa.<\/p>\n<p>L\u2019opera del video artist Cheng Ran (1981) si caratterizza per un approccio verso l\u2019immagine misterioso e talvolta cinematografico.<\/p>\n<p>Nell\u2019opera dell\u2019artista si stratificano una serie di riferimenti culturali prelevati dal cinema, dalla musica, dalla letteratura e dalla poesia, da citazioni o discorsi di famosi personaggi e dall\u2019arte del mondo occidentale.<\/p>\n<p>L\u2019inserire all\u2019interno del proprio racconto questi riferimenti gi\u00e0 prodotti da altri, provocandone uno slittamento o manipolandone alcuni aspetti, rappresenta per Cheng Ran uno stratagemma attraverso il quale riportare lo spettatore disorientato dentro l\u2019opera. Anche per lui, la luce e la sua alternanza con l\u2019oscurit\u00e0 divengono un accorgimento non secondario per la composizione di intricate scene: come in Rock Dove (2009), dove un piccolo stormo di uccelli si dibatte sotto una fredda illuminazione al neon.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.civicimuseiudine.it\">www.civicimuseiudine.it<\/a><br \/>\nERPaC- Servizio promozione, valorizzazione e sviluppo del territorio di Villa Manin<\/p>\n<p>L\u2019Ente Regionale per il Patrimonio Culturale ha lo scopo di migliorare la qualit\u00e0 della filiera produttiva della conservazione, del restauro e della gestione del patrimonio culturale del proprio territorio e valorizzarne le potenzialit\u00e0 economiche.<\/p>\n<p>Provvede alla gestione e valorizzazione del compendio di Villa Manin e del suo parco e degli altri beni culturali, istituti e luoghi della cultura, alla promozione delle relazioni col territorio circostante Villa Manin quale principale punto di riferimento storico culturale.<br \/>\nGli spazi espositivi di interesse culturale-turistico in gestione al sopracitato Servizio sono il Compendio monumentale di Villa Manin, il Magazzino delle Idee di Trieste, il Teatro Basaglia e Parco di San Giovanni di Trieste, il Faro di Trieste e la Galleria Spazzapan di Gradisca di Isonzo.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">CIVICI MUSEI DI UDINE<\/span><\/strong><\/p>\n<p>I Civici Musei di Udine racchiudono una rete di musei e patrimoni, composta da Museo del Castello, Museo Etnografico, Gallerie del Progetto, Museo Friulano di Storia Naturale e Casa Cavazzini \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna e Contemporanea.<br \/>\nQuest\u2019ultimo, progettato dall\u2019architetto Gae Aulenti, si sviluppa su 3.500 mq ed \u00e8 ospitato nell\u2019antico edificio donato dal commerciante udinese Dante Cavazzini. Oltre alle esposizioni temporanee, sono visitabili nel museo le collezioni permanenti, la collezione Astaldi e la collezione F.R.I.A.M. Fra gli artisti esposti figurano Roy Lichtenstein, i fratelli Basaldella, Carlo Carr\u00e0, Giorgio Morandi, Giorgio de Chirico, Willem de Kooning, Sol le Witt.<br \/>\nwww.civicimuseiudine.it<br \/>\n<strong>FAR EAST FILM FESTIVAL<\/strong><\/p>\n<p>Da 19 anni sulla scena di Udine, il Far East Film Festival \u00e8 il pi\u00f9 grande festival europeo del cinema asiatico: organizzato dal Centro Espressioni Cinematografiche (C.E.C.), registra ogni anno migliaia di spettatori da tutto il mondo. L\u2019edizione 2017 si svolge dal 21 al 29 aprile e prevede la proiezione di film selezionati in Estremo Oriente, programma arricchito da una fitta rete di eventi collaterali, tra cui la mostra Paradoxa, la scuola di giornalismo per giovani talenti europei e asiatici FEFF Campus, il workshop internazionale per produttori occidentali e orientali Ties That Bind.<br \/>\nwww.fareastfilm.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; XIE-NANXING_Postcard_No.8_2015 PARADOXA. 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