{"id":44910,"date":"2017-05-01T14:03:11","date_gmt":"2017-05-01T12:03:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=44910"},"modified":"2017-05-02T17:54:03","modified_gmt":"2017-05-02T15:54:03","slug":"ate-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=44910","title":{"rendered":"Arte a Torino &#8211; DAL FUTURISMO AL RITORNO ALL\u2019ORDINE"},"content":{"rendered":"<p><strong>DAL FUTURISMO AL RITORNO ALL\u2019ORDINE<br \/>\nPittura italiana del decennio cruciale 1910-1920<\/strong><\/p>\n<h6><strong>Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto<\/strong><\/h6>\n<p>Torino<\/p>\n<p>Sino al 18-giugmo 2017<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2 marzo\u00a0 \u2013 18 giugno 2017<\/p>\n<p>La\u00a0mostra, affronta e indaga, per la prima volta, \u00a0la pittura italiana del decennio, importantissimo,<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00a0 tra gli anni dieci e venti del Novecento.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>CALENDARIO<\/strong><br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Sabato 11 marzo,<\/strong> ore 17.00<br \/>\n<strong>DAL FUTURISMO AL RITORNO ALL\u2019ORDINE, 1910-1920. NASCITA DELLA PITTURA MODERNA ITALIANA<\/strong><br \/>\nA cura di\u00a0 <strong>Nicoletta Colombo,<\/strong> curatrice della mostra<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Sabato 25 marzo, <\/strong>ore 17.00<br \/>\n<strong>RITRATTI E AUTORITRATTI: BOCCIONI DALLA REINVENZIONE DELLA STORIA ALL\u2019AVANGUARDIA FUTURISTA<\/strong><br \/>\nA cura di <strong>Aurora Scotti,<\/strong> storica dell\u2019arte \u2013 Politecnico di Milano<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0<strong> Sabato 8 aprile,<\/strong> ore 17.00<br \/>\n<strong>\u201cGIACOMO BALLA NATO A TORINO\u201d<\/strong><br \/>\nA cura di <strong>Elena Gigli,<\/strong> storica dell\u2019arte<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Sabato 13 maggio, <\/strong>ore 17.00<br \/>\n<strong>PRIMITIVISMO: L\u2019ARTE DELLO STUPORE. L\u2019INFLUSSO DEL DOGANIERE ROUSSEAU NELL\u2019ARTE ITALIANA DEGLI ANNI DIECI<\/strong><br \/>\nA cura di <strong>Elena Pontiggia,<\/strong> storica dell\u2019arte<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Sabato 27 maggio, <\/strong>ore 17.00<br \/>\n<strong>BISOGNO DI FORMA. IL CLIMA DEL RITORNO ALL\u2019ORDINE POSTBELLICO<\/strong><br \/>\nA cura di <strong>Nicoletta Colombo,<\/strong> curatrice della mostra<\/p>\n<p><strong>INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conferenze + visita tematica a cura di <strong>Anna Maria Cavanna<\/strong><\/p>\n<p>Gli appuntamenti approfondiranno i principali temi e i protagonisti del decennio cruciale, in un dialogo fecondo con le esperienze europee. Anna Maria Cavanna accompagner\u00e0 i visitatori alla scoperta delle opere esposte in mostra, analizzandone il contesto e i protagonisti.<br \/>\n<strong>COSTO PER CIASCUNO APPUNTAMENTO<\/strong>:<br \/>\nintero \u20ac 18,00<br \/>\nRidotto \u20ac 15,00 (studenti fino a 26 anni, over 65, convenzioni)<br \/>\nPossessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card \u20ac 6,00<br \/>\n<strong>PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA<\/strong>: 011 837688 int. 5 o int.3 (con orario: 10-13 e 14-18)<\/p>\n<p><strong>CALENDARIO<\/strong><br \/>\n\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0<strong>Domenica 5 marzo 2017<\/strong>, ore 10.30<br \/>\n<strong>IL MOVIMENTO FUTURISTA RACCONTATO ATTRAVERSO LE SUE TEMATICHE E I SUOI CAPOLAVORI<em><br \/>\n<\/em><\/strong>Il Futurismo \u00e8 stato un movimento di drastica rottura nei confronti dell\u2019arte e della cultura del tempo e il suo raggio d\u2019azione si \u00e8 propagato in ogni aspetto della vita quotidiana. Attraverso i manifesti pubblicati a partire dal 1909 e le opere realizzate dai suoi principali esponenti \u00e8 possibile enucleare alcuni temi fondamentali, come la velocit\u00e0, la simultaneit\u00e0, lo stato d\u2019animo, il culto della modernit\u00e0.<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0<strong>Domenica 19 marzo 2017<\/strong>, ore 10.30<br \/>\n<strong>I FUTURISTI ITALIANI A PARIGI E L\u2019INCONTRO\/SCONTRO CON IL CUBISMO<\/strong><br \/>\nIl rapporto con la Francia \u00e8 stato molto importante sin dagli inizi per l\u2019avanguardia futurista. Marinetti conosceva bene l\u2019ambiente culturale parigino e proprio a Parigi pubblic\u00f2 nel 1909 il primo manifesto del movimento. Severini risiedeva in questa citt\u00e0 e Boccioni era rimasto molto colpito dalla sua atmosfera durante un viaggio compiuto nel 1906. Nel 1912 i futuristi espongono alla Galleria Bernheim-Jeune e danno il via a una serie di conferenze e serate, a cui seguiranno polemiche e scontri con i Cubisti, ma anche un dibattito denso di conseguenze per entrambi i movimenti, incentrato sui concetti di simultaneit\u00e0, di dinamismo e di scomposizione delle forme.<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>Domenica 2 aprile 2017<\/strong>, ore 10.30<br \/>\n<strong>L\u2019AVANGUARDIA MODERATA: DALLE MOSTRE DI CA\u2019 PESARO ALLA SECESSIONE ROMANA<em><br \/>\n<\/em><\/strong>Dal 1908 vennero organizzate a Ca\u2019 Pesaro alcune esposizioni caratterizzate da aspetti di esplicita secessione rispetto a quelle che si tenevano alla Biennale.<br \/>\nLe esperienze di Ca\u2019 Pesaro e della Secessione romana (dal 1913) erano accomunate dall\u2019apertura verso le correnti artistiche europee, dall\u2019incoraggiamento dato agli artisti pi\u00f9 giovani e dal rifiuto nei confronti degli aspetti pi\u00f9 dissacranti dell\u2019avanguardia futurista.<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0<strong>Domenica 14 maggio 2017<\/strong>, ore 10.30<br \/>\n<strong>DE CHIRICO, SAVINIO, CARR\u00c0 E DE PISIS: DESTINI INCROCIATI A FERRARA<\/strong><br \/>\nLa ricerca avviata da Giorgio De Chirico durante i soggiorni a Parigi e a Torino trova compiuta maturazione tra il 1915 e il 1917 nello scenario suggestivo di Ferrara. La pittura metafisica si arricchisce qui di un profondo senso di mistero, di figure enigmatiche e di oggetti isolati dal loro contesto, riassemblati per evocare nuovi significati e creare nello spettatore un senso di straniamento. Fondamentali in questa fase sono il dialogo teorico con il fratello Alberto Savinio e gli incontri con Carlo Carr\u00e0 e Filippo De Pisis.<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0<strong>Domenica 21 maggio 2017,<\/strong> ore 10.30<br \/>\n<strong>ALLA RICERCA DI UN LINGUAGGIO ARTISTICO PI\u00d9 GENUINO: LA RISCOPERTA DEI PRIMITIVI E DELLE TRADIZIONI DELLA CULTURA POPOLARE<\/strong><br \/>\nIl desiderio di stabilit\u00e0 e di armonia insito nel \u201critorno all\u2019ordine\u201d che caratterizza l\u2019Italia postbellica si esprime nelle opere degli artisti in un evidente sforzo di conciliare un linguaggio moderno con le radici della nostra tradizione pittorica, individuate in Giotto, Masaccio, Paolo Uccello, Piero della Francesca. Molti artisti \u2013 da Carr\u00e0 a Soffici, da Garbari a Viani, da Rosai a Guidi \u2013\u00a0 sperimentano soluzioni primitiviste e riscoprono elementi della cultura popolare, scelti per elaborare un\u2019arte pi\u00f9 semplice, dal carattere intimista e dalle atmosfere incantate.<\/p>\n<p>\u2022\u00a0\u00a0 \u00a0<strong>Domenica 11 giugno 2017<\/strong>, ore 10.30<br \/>\n<strong>TRA SPERIMENTAZIONI RADICALI E \u201cRITORNI AL CLASSICO\u201d: ALTERNE VICENDE NELLE ARTI FIGURATIVE<\/strong><br \/>\nNella storia dell\u2019arte si assiste spesso a una sorta di ciclico ritorno all\u2019ordine: a una fase improntata a sperimentazioni e irrazionalit\u00e0 segue un momento di recupero di una figurazione pi\u00f9 classica, pi\u00f9 tradizionale. Attraverso una serie di esempi relativi ai secoli dal XIV al XIX si arriver\u00e0 ad esaminare ci\u00f2 che accade negli anni Venti del Novecento, allorch\u00e9, dopo l\u2019esperienza drammatica della Grande Guerra, gli artisti si allontanano dagli estremismi delle avanguardie e decidono di recuperare i valori della forma e della tradizione. In Italia, un gruppo di pittori e di letterati gravitanti intorno alla rivista \u201cValori plastici\u201d inaugura questo nuovo atteggiamento culturale a partire dal 1918.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DAL FUTURISMO AL RITORNO ALL\u2019ORDINE Pittura italiana del decennio cruciale 1910-1920 Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto Torino Sino al 18-giugmo 2017 2 marzo\u00a0 \u2013 18<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":44864,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[11932],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44910"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44910"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44914,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44910\/revisions\/44914"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}