{"id":44915,"date":"2017-04-27T16:15:56","date_gmt":"2017-04-27T14:15:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=44915"},"modified":"2017-04-29T16:28:49","modified_gmt":"2017-04-29T14:28:49","slug":"44915","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=44915","title":{"rendered":"Arte a Verbania &#8211; MUSEO DEL PAESAGGIO &#8211; Mostra al femminile &#8211; I volti e il cuore, la  figura femminile da Ranzoni a Sironi e Martini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=44867\" rel=\"attachment wp-att-44867\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-44867\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/arte-I-volti-e-il-cuore-la-figura-femminile-da-Ranzoni-a-Sironi-e-Martini-Verbania-Museo-del-paesaggio-Sino-al-1-ottobre-17mostra-.jpg\" alt=\"\" width=\"666\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/arte-I-volti-e-il-cuore-la-figura-femminile-da-Ranzoni-a-Sironi-e-Martini-Verbania-Museo-del-paesaggio-Sino-al-1-ottobre-17mostra-.jpg 666w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/arte-I-volti-e-il-cuore-la-figura-femminile-da-Ranzoni-a-Sironi-e-Martini-Verbania-Museo-del-paesaggio-Sino-al-1-ottobre-17mostra--300x168.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/arte-I-volti-e-il-cuore-la-figura-femminile-da-Ranzoni-a-Sironi-e-Martini-Verbania-Museo-del-paesaggio-Sino-al-1-ottobre-17mostra--537x300.jpg 537w\" sizes=\"(max-width: 666px) 100vw, 666px\" \/><\/a><\/p>\n<h1><b>I volti e il cuore, <span style=\"color: #ff00ff;\">la\u00a0 figura femminile<\/span> da Ranzoni a Sironi e Martini<\/b><\/h1>\n<h4>MOSTRA AL MUSEO DEL PAESAGGIO DI VERBANIA<\/h4>\n<p>Curata da <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Elena Pontiggia<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Sino al 1\u00b0 ottobre 2017<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Una mostra per evidenziare\u00a0la figura femminile.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Da Ranzoni a Sironi e Martini; un viaggio nel mondo dell&#8217;altra met\u00e0 del cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Undici sezioni tematiche, attraverso una variet\u00e0 di figure femminili dipinte o scolpite dai gradi maestri dell&#8217;arte, che hanno segnato l&#8217;epoca <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00a0tra la fine dell\u2019Ottocento e la met\u00e0 del Novecento.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.museodelpaesaggio.it\/home\" target=\"_blank\">www.museodelpaesaggio.it<\/a><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Curata da Elena Pontiggia, l\u2019esposizione comprende circa ottanta opere e intende esaminare, attraverso le collezioni del Museo del Paesaggio di Verbania, integrate con opere di Mario Sironi della raccolta Isolabella e di Cristina Sironi, sorella dell\u2019artista, il ruolo e la presenza della donna nella pittura e nella scultura dalla fine dell\u2019Ottocento alla prima met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo \u00e8 diviso in undici sezioni tematiche.<br \/>\nMuove dai ritratti femminili \u201cdipinti col fiato\u201d di Daniele Ranzoni, maestro della Scapigliatura, di cui il Museo del Paesaggio possiede diversi ritratti femminili: sono presentate qui sei opere tra cui due capolavori come Ritratto della principessa Margherita di Savoia, 1869 con la tipica dissoluzione della forma in un pulviscolo luminoso e Giuseppina Imperatori Orsenigo, 1877.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prosegue poi con altre sei sezioni iconografiche:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>I LUOGHI DELLA VITA: LA CASA, IL GIARDINO, LA VIA, LA STALLA<\/li>\n<li>GLI AFFETTI: L\u2019AMORE E LA MATERNIT\u00c0<\/li>\n<li>FIGURE DELLA STORIA<\/li>\n<li>LA RELIGIONE<\/li>\n<li>IL LAVORO<\/li>\n<li>IL NUDO<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spiccano in queste sezioni il delicato Cave di Baveno, 1881 di Guido Boggiani, dipinto con un naturalismo attento ai valori della luce; Il convegno, 1918, di Ambrogio Alciati, immagine guida della mostra, un romantico idillio senza tempo dipinto con sensibilit\u00e0 impressionista opposta al gusto del disegno nitido predominante negli anni venti del Novecento; Madre, 1916, figura toccante e intensa di Mario Tozzi; la splendida Maternit\u00e0 in gesso e il dolente L\u2019addio dello spazzacamino, 1898 bronzo di Giulio Branca; il monumentale Alla Vanga, 1890 di Arnaldo Ferraguti, opera-manifesto del realismo sociale, premiata alla Triennale di Milano del 1891 e Le lavandaie a Pallanza, 1897 sempre di Ferraguti; L\u2019aratura a Miazzina, 1890, di Achille Tominetti opera-simbolo della condizione femminile tra Otto e Novecento; il moderno Nudo femminile, 1930, disegnato sinteticamente da Achille Funi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra prosegue con una sezione su due donne artiste da riscoprire, come la simbolista Sophie Browne (sua l\u2019inquietante Eva, 1898) e Adriana Bisi Fabbri, protagonista nel 1914 del gruppo futurista \u201cNuove Tendenze\u201d e scomparsa nel 1918 a trentasette anni, di cui \u00e8 esposta La principessa Pignatelli, 1917, anch\u2019essa di gusto simbolista.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>SeguonoinfinetresezionidedicateatremaestridelNovecento:ArturoMartini,MarioTozzieMario Sironi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Arturo Martini (Treviso 1889-Milano 1947) sono esposte quattordici figure femminili, tra cui Testa di ragazza, 1921, capolavoro della stagione di \u201cValori Plastici\u201d; La scoccombrina, 1928, felice esempio del suo espressionismo; e un nucleo di figure femminili degli anni trenta e quaranta, come Nudino, 1935 piccola scultura in gesso realizzata nel felice periodo creativo del soggiorno a Blevio sul lago di Como, La famiglia degli acrobati, 1936-7 con i personaggi nudi caratterizzati da un forte accento visionario, Lavandaie al fiume, 1939 con le figure inserite in una scatola prospettica, sino a Incontro, 1946-7, tutto risolto in una tensione dinamica, alcune appartenute a Egle Rosmini, la giovane compagna dell\u2019artista, e da lei donate al Museo del Paesaggio. Il Museo possiede ben 53 opere del grande artista, tra sculture, dipinti, incisioni, acqueforti e litografie, medaglie e disegni, acquistate nel 1908 dalla Rosmini tramite un finanziamento regionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Mario Tozzi (Fossombrone 1895-Saint Jean-du-Gard 1979) \u00e8 esposta un\u2019antologia di opere che vanno dal suo impressionismo giovanile (Ritratto della madre, 1915; Nel giardino fiorito, 1920) al suo realismo magico (La toeletta del mattino, emblema dell\u2019antiimpressionismo, dove le figure umane si impongono come forme volumetriche senza interesse per la loro psicologia, capolavoro giudicato dalla critica francese \u201cil pi\u00f9 bel nudo\u201d del Salon d\u2019Automne 1922; e Serenit\u00e0, 1923, paesaggio anch\u2019esso impostato sul disegno e sul volume anzich\u00e9 sul colore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema della donna in Mario Sironi (Sassari 1885-Milano 1961), infine, \u00e8 indagato attraverso le opere della raccolta di Cristina, sua sorella maggiore. Tra queste Ars et Amor, 1901-2, documenta la giovanile e poco nota stagione simbolista del pittore, mentre Cocotte e Figure, 1915-16, mostrano il suo sorprendente, coloratissimo e finora sconosciuto momento fauve. A questi lavori quasi inediti si accostano la celebre Madre che cuce, 1905-6, il suo pi\u00f9 importante dipinto divisionista, e il grande Nudo con bicchiere, una delle opere pi\u00f9 amate da Margherita Sarfatti. La mostra termina con l\u2019impressionante Vittoria Alata, 1935 (cm. 182&#215;250), una delle maggiori testimonianze del Sironi monumentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Unpercorsodunquedigrandeinteresseefascino,traunavariet\u00e0difigurefemminili dipinteoscolpitedacelebrimaestrineidiversi ruoli e nelle tante trasformazioni che hanno segnato il passaggio tra la fine dell\u2019Ottocento e la met\u00e0 del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 stata realizzata con il sostegno di Compagnia di San Paolo e di Fondazione Cariplo. Sede espositiva<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Viani Dugnani, Via Ruga 44 &#8211; Verbania<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di apertura<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da Marted\u00ec a Venerd\u00ec 10.00 \u2013 18.00 Sabato Domenica e Festivi 10.00-19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5 \u20ac intero; 3 \u20ac ridotto; gratuito per disabili e un accompagnatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per informazioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Museo del Paesaggio &#8211; Tel +39 0323 556621 segreteria@museodelpaesaggio.it<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.museodelpaesaggio.it\">www.museodelpaesaggio.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I volti e il cuore, la\u00a0 figura femminile da Ranzoni a Sironi e Martini MOSTRA AL MUSEO DEL PAESAGGIO DI VERBANIA Curata da Elena Pontiggia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":44874,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[11933,11934,11935],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44915"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44915"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44915\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":44920,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44915\/revisions\/44920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/44874"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}