{"id":45755,"date":"2017-05-18T19:40:39","date_gmt":"2017-05-18T17:40:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=45755"},"modified":"2017-05-20T21:07:37","modified_gmt":"2017-05-20T19:07:37","slug":"arte-a-brescia-e-brescia-divenne-un-museo-a-cielo-aperto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=45755","title":{"rendered":"Arte a Brescia &#8211; E Brescia divenne un museo a cielo aperto &#8230;."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=45727\" rel=\"attachment wp-att-45727\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-45727 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/arte-450-20170517_193857.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"406\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/arte-450-20170517_193857.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/arte-450-20170517_193857-300x271.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/arte-450-20170517_193857-333x300.jpg 333w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=45761\" rel=\"attachment wp-att-45761\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-45761\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/arte-Brescia-672-piazza-cavallo-mostra-paladino-.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/arte-Brescia-672-piazza-cavallo-mostra-paladino-.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/arte-Brescia-672-piazza-cavallo-mostra-paladino--300x176.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/arte-Brescia-672-piazza-cavallo-mostra-paladino--510x300.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"primary-half-column primary-half-column-600 primary-column-600\">\n<h1 style=\"text-align: center;\">Brescia un museo a cielo aperto<\/h1>\n<h1 class=\"francois-one editor-title\" style=\"text-align: center;\">MIMMO PALADINO. OUVERTURE<\/h1>\n<div class=\"mostra-cnt\">\n<div class=\"content\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"carousel\">\n<div class=\"cont_img_art cont_img_art_news\"><img decoding=\"async\" title=\"Mimmo Paladino, Ouverture\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/43\/63111-IMG_7383_.jpg\" alt=\"Mimmo Paladino, Ouverture\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content_black\">\n<div class=\"caption\"><\/div>\n<div class=\"caption\"><span class=\"didascalia\">Mimmo Paladino, Ouverture<\/span><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"line-separate-layout\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"date_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>Sino\u00a0al 30 Settembre 2017<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>BRESCIA<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Diversi luoghi:<\/span><\/strong> \u00a0Piazza della Vittoria | Museo di Santa Giulia BRIXIA Parco Archeologico di Brescia Romana | Teatro Romano<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">I primordi a colloquio con il contemporaneo, in un progetto che \u201cha l\u2019ambizioso obiettivo di trasformare la citt\u00e0 con uno sguardo\u201d, secondo lo slogan che accompagna BRIXIA CONTEMPORARY, il progetto pluriennale messo a punto da Fondazione Brescia Musei e Comune di Brescia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Massimo Minini, Presidente di Fondazione Brescia Musei, spiega la ratio del grande progetto: \u201cVorremmo che ogni anno un artista internazionale sia chiamato a svelare un nuovo punto di vista sullo spazio urbano del centro storico bresciano, grazie al dialogo tra le opere selezionate per l\u2019occasione e i luoghi che le accoglieranno. Il risultato che vorremmo ottenere sar\u00e0 un percorso d\u2019artista, che dal cuore istituzionale della citt\u00e0 conduca al Parco Archeologico e al Museo di Santa Giulia. Un viaggio a ritroso da Brescia a Brixia, attraverso la mediazione e la sensibilit\u00e0 di un grande artista del presente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista selezionato per il 2017 \u00e8 Mimmo Paladino. Una scelta assolutamente non casuale: \u201cPaladino ci \u00e8 parso perfetto per inaugurare questo ambizioso progetto \u2013 dice Luigi Di Corato, direttore di Brescia Musei e curatore della mostra \u2013 per la sua capacit\u00e0 di alimentare la storia, trasformando i simboli della cultura figurativa del mediterraneo, dagli archetipi al Novecento\u201d.<br \/>\nPaladino \u00e8 personalmente legato a Brescia. Qui, ben quarant\u2019anni fa, tenne la sua prima personale importante, momento fondamentale per la sua carriera di artista oggi di fama mondiale.<\/p>\n<p>Il percorso \u201cfirmato Paladino\u201d si espande da Piazza della Vittoria, simbolo ancora discusso ma oramai affrancato della retorica piacentiniana, tra Piazza della Loggia, sede della amministrativa citt\u00e0, e il Duomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui Paladino posizioner\u00e0 ben sei tra i pi\u00f9 celebri totem della sua poetica: una riedizione bresciana del Sant\u2019Elmo e lo Scriba, opere che, per dimensioni e per collocazione, connoteranno in modo estremamente plastico la grande geometrica Piazza. Poi il gigantesco Zenith, la scultura equestre in bronzo e alluminio del 1999, alta quasi 5 metri, il grande Anello e, in una superficie liquida, la Stella. A campeggiare sul basamento che fu del contrastato \u201cbigio\u201d di Arturo Dazzi, rimosso dal Consiglio Comunale nel 1946, una imponente figura in marmo nero, realizzata appositamente per l\u2019occasione, che riporta invece alla tradizione della grande avanguardia del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I 20 Testimoni del 2009, opere in tufo dal richiamo archetipico, sono destinati ad accogliere i visitatori nell\u2019area archeologica del Capitolium.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prima Sala del Tempio, e qui si entra nel cuore pi\u00f9 segreto di Brixia, Paladino ha voluto proporre gli evocativi 4 Corali del 1997, opere a tecnica mista su foglia d\u2019argento su tavola e Senza titolo, egualmente del 1997, grande serigrafia e olio su tela.<br \/>\nNel Sancta Sanctorum dello stesso Capitolium, ovvero nella cosiddetta Quarta Cella , la divinit\u00e0 \u00e8 evocata da Ritiro, 1992, colosso in bronzo dipinto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cinque Specchi ustori in ottone, serigrafia e pittura di ben 5 metri di diametro ciascuno, sono stati realizzati da Paladino appositamente per il Teatro Romano di Brescia e costituiscono davvero una delle principali attrazioni dell\u2019evento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tappa successiva \u00e8 al complesso museale di Santa Giulia, dove architetture e testimonianze romane convivono con quelle longobarde, rinascimentali e via via settecentesche, creando una sintesi perfetta e armonica di stili, epoche e atmosfere.<br \/>\nPaladino e Di Corato hanno scelto questa volta di connotare in modo specifico i luoghi di pi\u00f9 intensa suggestione dell\u2019antico complesso monastico ora museale, a partire dal Chiostro di Santa Maria in Solario dove campeggia la Grande figura reclinata, bronzo dipinto del 1990. Un altro grande bronzo inedito del 2016 vigiler\u00e0 sul Chiostro Rinascimentale, mente la Grande Figura in vetro e acciaio del 2015 osserver\u00e0, all\u2019interno del Coro delle Monache, la Croce del 2008 in ferro patinato, appiattita sull\u2019antico pavimento in pietra e in dialogo co l\u2019immensa crocifissione cinquecentesca del Ferramola cha la sovrasta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo scabro nitore longobardo di San Salvatore, cuore del sito UNESCO bresciano con i suoi elegantissimi stucchi, si coniuga perfettamente con il Velario, tela dipinta del 2010, e d\u2019altra parte con la Testa in pietra del 1992.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro grande Bronzo del 2002, all\u2019interno della Cappella di Sant\u2019Obizio, rende tridimensionale un particolare dell\u2019affresco del Romanino. Coinvolge la poetica presenza del Senza titolo, la celebre figura in bronzo circondata da uccellini del 2002, collocato nella Cripta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere accompagnano poi sin dentro le sale del Museo. A cominciare dalla Sezione Preistoria e Protostoria dove le antichissime ceramiche esposte nelle teche sembrano voler accogliere due esemplari di Dormiente del 2000, in terracotta e ferro, opere che paiono eternare le forme pi\u00f9 antiche dei manufatti museali. Poi troviamo diversi esemplari di elmi in terracotta e calce o in ferro e bronzo, materiali che sembrano il riflesso di quelli antichi esposti nel percorso museale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la successiva Sezione Romana e Medievale sono stati scelti Bue Apis del 1993 e dei Vasi ermetici del 1994, rispettivamente in bronzo e ferro. Il richiamo classico \u00e8 evidente anche in altri due magnifici bronzi, uno del 1999 e il secondo \u2013 il Busto con tazzina \u2013 del 2000, cos\u00ec come in Architettura che completa questa Sezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A popolare i mosaici romani delle Domus dell\u2019Ortaglia ci saranno due figure in alluminio dipinto, del 2005, mentre tra gli affreschi sempre romani campegger\u00e0 il Cavaliere rosso, bronzo del 2007, ispirato a Marino Marini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto alla Croce di Desiderio, in santa Maria in Solario, scrigno di Santa Giulia, ecco che le forme solenni della Cattedra di San Barbato, in ottone e bronzo, dedicata al vescovo che converti a Benevento proprio i Longobardi, dialogano con la celebre croce di Desiderio, dove i segni del potere sacro si fondono con quelli del potere temporale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla preziosa collaborazione del Gruppo Brescia Mobilit\u00e0, una colossale istallazione in terracotta di circa 80 metri quadri, anch\u2019essa inedita, accoglier\u00e0 il visitatore nell\u2019atrio della fermata della Metropolitana alla Stazione FS, come segno di continuit\u00e0 con Subbrixia, la manifestazione di grande successo nata proprio dalla collaborazione tra Brescia Mobilit\u00e0 e Brescia Musei, che ha visto la presenza nella nuova metro bresciana di artisti contemporanei con opere in site specific.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molte delle istallazioni sono state realizzate grazie alla proficua collaborazione con imprese del territorio \u2013 come la Eredi Gnutti Metalli che ha fornito le lastre di ottone e la Ideal Fabbri che le ha sagomate; le Fonderie Ariotti che hanno realizzato le fusioni in ghisa, e Ghirardi marmi che ha dato forma alla grande stele di Piazza Vittoria \u2013 a dimostrazione che il rapporto tra arte, cultura e impresa \u00e8, oltre che al passato, saldamente ancorato ai saper fare del presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Insomma, una mostra davvero speciale, con cui la citt\u00e0 di Brescia vuole celebrare anche i 90 anni della sua Mille Miglia: <span style=\"color: #ff00ff;\">in Piazza della Vittoria i bolidi leggendari della corsa pi\u00f9 prestigiosa del mondo,<\/span><\/strong>\u00a0sono sfilati\u00a0al cospetto proprio delle opere monumentali di Paladino.<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<div>Comune di Brescia<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Fondazione Brescia Musei<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span> <a href=\"http:\/\/www.bresciamusei.com\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.bresciamusei.com\/<\/a><\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brescia un museo a cielo aperto MIMMO PALADINO. 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