{"id":46681,"date":"2017-06-12T19:15:43","date_gmt":"2017-06-12T17:15:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=46681"},"modified":"2017-06-13T22:21:31","modified_gmt":"2017-06-13T20:21:31","slug":"italia-molti-pericoli-dal-riscaldamento-lo-dicono-gli-scienziati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=46681","title":{"rendered":"Italia molti pericoli dal riscaldamento lo dicono gli scienziati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">L\u2019Italia si sta riscaldando pi\u00f9 velocemente rispetto alla media globale<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>LO DICONO GLI SCIENZIATI\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I ricercatori illustreranno per la prima volta studi riguardanti i cambiamenti climatici in atto in Italia e &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Napoli si terr\u00e0 La Giornata Nazionale dei Giovani Ricercatori Geomorfologi \u2013 il 15 e 16 Giugno \u2013 Real Museo di Mineralogia \u2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INTERO PROGRAMMA SU <a href=\"http:\/\/www.aigeo.it\/viith-young-geomorphologists-day-innovative-technologies-for-monitoring-and-digitally-modeling-past-and-present-geomorphological-processes-napoli-15-16-giugno-2017\/\">http:\/\/www.aigeo.it\/viith-young-geomorphologists-day-innovative-technologies-for-monitoring-and-digitally-modeling-past-and-present-geomorphological-processes-napoli-15-16-giugno-2017\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pambianchi : \u201c<strong>Il cambiamento climatico rischia di causare anche un aumento di frane soprattutto in zone con terreni facilmente disgregabili,<\/strong> come quelli collinari e vulcanici e in aree alpine dove si assiste ad un degrado del permafrost (terreno ghiacciato), <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">mettendo soprattutto a rischio gli ecosistemi delle aree mediterranee e limitrofe.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per non parlare degli enormi squilibri creati nelle aree terremotate dell&#8217;Italia \u00a0centrale, con le numerose e grandi frane<\/strong> che si sono riattivate e altre che si attiveranno, e <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">le risorse idriche messe in crisi con scomparse di sorgenti<\/span> <\/strong>e <strong>aumenti preoccupanti di portata dei fiumi. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;<strong> I 7 riuniti a Bologna non sottovalutino questi rischi\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bollati : \u201c<strong>A Napoli, presenteremo per la prima volta in assoluto, nuovi studi sui mutamenti delle Alpi Centrali<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ORA PARLA LA <span style=\"color: #000000;\">COMUNITA\u2019 SCIENTIFICA<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">BRIEFING STAMPA DEI GEOMORFOLOGI ITALIANI \u2013 NAPOLI \u2013 GIOVEDI\u2019 15 GIUGNO \u2013 ORE 11 E 30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201c<strong>Creare una maggiore coscienza geologica ed ambientale<\/strong>. La comunit\u00e0 scientifica rivolge oggi <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">un appello chiaro ai 7 grandi riuniti a Bologna per il G7\u00a0 dell\u2019Ambiente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci giochiamo <strong>una partita \u00a0molto importante che coinvolge tutto il Pianeta.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Sull\u2019Ambiente si deve arrivare subito ad un accordo. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per dare l\u2019idea di cosa parliamo<strong> basterebbe dire che per l\u2019Italia il cambiamento climatico rischia di causare anche un aumento di frane soprattutto in zone con terreni facilmente disgregabili, come quelli collinari e vulcanici e in aree alpine<\/strong> dove si assiste ad un <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">degrado del permafrost (terreno ghiacciato),<\/span><\/strong> mettendo soprattutto a <strong>rischio gli ecosistemi delle aree mediterranee e limitrofe.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per non parlare,\u00a0 degli<strong> enormi squilibri creati nelle aree terremotate dell&#8217;Italia \u00a0centrale, c<\/strong>on le numerose e grandi frane che si sono riattivate e altre che si attiveranno, e le risorse idriche messe in crisi con scomparse di sorgenti e aumenti preoccupanti di portata dei fiumi&#8221;<strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo ha dichiarato oggi, <strong>Gilberto Pambianchi<\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Presidente Nazionale dei Geomorfologi Italiani,<\/span> nel giorno del G7 sull\u2019Ambiente in corso a Bologna<\/strong> ed <strong>alla vigilia del grande evento di Napoli quale il Congresso Nazionale dei giovani ricercatori geomorfologi italiani, La Giornata Nazionale dei Giovani Ricercatori,<\/strong> in programma nella citt\u00e0 partenopea il <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">15 e 16 Giugn<\/span><\/strong>o presso il Real Museo di Mineralogia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pambianchi<\/strong> \u00e8 uno dei <strong>massimi ricercatori internazionali nel campo della geomorfologia,<\/strong> <strong>Presidente Nazionale dell\u2019Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia<\/strong> che <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">rappresenta la comunit\u00e0 scientifica ed il mondo accademico, docente dell\u2019Universit\u00e0<\/span> <\/strong>di Camerino, membro del Centro Europeo sui Rischi Geomorfologici che ha sede presso il Parlamento Europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">I cambiamenti climatici\u00a0 colpiranno soprattutto<span style=\"color: #000000;\"> le zone del Mediterraneo e del Sud Europa<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"> c<\/span>on duro attacco alla biodiversit\u00e0.\u00a0 Il problema\u00a0 comunque sar\u00e0 di tutti. Negli Stati Uniti\u00a0 &#8211; ha proseguito <strong>Pambianchi<\/strong> &#8211; <strong>ben 25 milioni di persone vivono in aree vulnerabili ed in Europa<\/strong> un terzo della popolazione abita appena a 50 Km dalle coste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 chiaro che <strong>sull\u2019aumento del livello dei mari incidono le emissioni di gas serra<\/strong> ed <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">i mari potranno salire anche di 97 cm,<\/span> <\/strong>qualora non dovessero essere ridotte le emissioni. A partire dal 1980, gli eventi estremi legati ai cambiamenti climatici nei Paesi membri dell\u2019 Agenzia Europea dell\u2019Ambiente, hanno generato perdite economiche superiori ai 400 miliardi di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si prevede che <strong>i costi dovuti ai danni legati al cambiamento climatico saranno pi\u00f9 elevati nella regione del Mediterraneo<\/strong> con duro attacco alla biodiversit\u00e0 e conseguenze importanti sul mutamento della geomorfologia del territorio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed i geomorfologi sottolineano il <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">rischio per le aree collinari, alpine e per le regioni vulcaniche<\/span><\/strong> .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGli stessi cambiamenti climatici <strong>potrebbero causare conseguenze gravi nelle zone con terreno vulcanico. In queste aree potrebbero aumentare le frane<\/strong>\u00a0 &#8211; ha continuato <strong>Pambianchi<\/strong> &#8211; e le colate rapide tipo Sarno. Oggi in Italia abbiamo gi\u00e0 ben 500.000 frane delle 700.000 esistenti in Europa. \u00a0Su tutto ci\u00f2 illustreremo dati e fatti alla stampa che verr\u00e0 a Napoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212; Che siano chiare le possibili conseguenze dei cambiamenti climatici ai 7 riuniti a Bologna.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">L\u2019Italia si sta riscaldando pi\u00f9 velocemente rispetto alla media globale<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I rischi sono forti per tutte le nazioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Cambiamenti climatici potrebbero <strong>condurre ad una forte pressione sulle risorse idriche:\u00a0 <span style=\"color: #ff00ff;\">riduzione qualit\u00e0 dell\u2019acqua;\u00a0 riduzione disponibilit\u00e0 dell\u2019acqua<\/span><\/strong>\u00a0 in regioni meridionali ed isole, ma potrebbero causare un\u2019alterazione del regime idro-geologico con aumento del rischio di alluvioni frequenti nella valle del Po;\u00a0 aumento del rischio di alluvioni lampo nelle aree alpine e appenniniche; aumento del rischio di frane, flussi di fango e crolli di roccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I cambiamenti climatici potrebbero incidere sul degrado del suolo<\/strong>: rischio di erosione del terreno; rischio <span style=\"color: #ff00ff;\">desertificazione del terreno\u00a0<\/span> in particolare nelle zone del <strong>sud del Paese ed in alcune regioni del nord.<\/strong> Gli stessi cambiamenti causerebbero <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">un aumento del rischio di incendi boschivi e siccit\u00e0<\/span><\/strong> che potrebbero interessare la zona alpina e le regioni Sicilia e Sardegna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Inondazione ed erosione della zona costiera<\/strong>: aumento di eventi meteorologici estremi;\u00a0 innalzamento del livello del mare;<br \/>\n<strong>subsidenza naturale o antropica. \u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre i cambiamenti climatici potrebbero portare ad <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">una riduzione della produttivit\u00e0 agricola<\/span><\/strong> ed alla costrizione ad adattarsi alle mutevoli condizioni meteorologiche\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Napoli briefing stampa dei geomorfologi italiani, Gioved\u00ec 15 Giugno alle ore 11 presso il Real Museo di Mineralogia in Via Mezzocannone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I ricercatori illustreranno per la prima volta studi riguardanti i cambiamenti climatici in atto in Italia e<\/strong>d in particolare nelle zone alpine e nelle regioni meridionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I geomorfologi presenteranno, proprio a Napoli, per la prima volta studi riguardanti i mutamenti delle Alpi Centrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUn gruppo di <strong>12 <span style=\"color: #ff00ff;\">giovani ricercatori<\/span> geomorfologi, guidati da 4 coordinatori italiani e svizzeri, ha analizzato il cambiamento del paesaggio montano su una scala temporale non solo breve,<\/strong>\u00a0 con il ritiro glaciale attuale, ma anche a lungo termine.\u00a0 I risultati delle indagini svolte\u00a0 &#8211; ha dichiarato <strong>Irene Bollati<\/strong>, Coordinatrice Nazionale dei Giovani Geomorfologi Italiani\u00a0 &#8211; saranno presentati per la prima volta a Napoli il 15 Giugno e ci porteranno a scoprire, attraverso le informazioni ricavate da rocce, suoli e forme del paesaggio, i cambiamenti che hanno caratterizzato l&#8217;area oggetto dello studio che \u00e8 quella delle\u00a0 Alpi Centrali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Napoli avremo<strong> una buona rappresentanza di giovani \u00a0che si occupano di ricerca in ambienti di alta montagna \u00a0particolarmente sensibili al cambiamento climatico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basti pensare al <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ritiro glaciale che \u00e8 in corso<\/span> <\/strong>e che viene costantemente monitorato attraverso i droni, e lo studio di immagini da satellite o foto aeree che permettono di valutare in un certo intervallo di tempo l&#8217;entit\u00e0 della riduzione del ghiaccio che caratterizza le catene montuose come le Alpi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I laghi glaciali per esempio e dei quali parleremo nella Conferenza di Napoli, sono tra gli elementi del rilievo che maggiormente mutano<\/strong> in risposta alle variazioni del clima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo, ma anche la ricchezza e il patrimonio geomorfologico dell&#8217;ambiente montano, quindi la variet\u00e0 di forme che lo caratterizzano e la loro valenza scientifica, e che sta al passo con queste variazioni, \u00e8 diventato oggetto di studio approfondito, soprattutto negli ultimi anni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nuovi studi riguardanti anche frane, vulcani , coste e la geoarcheologia. Il 16 Giugno invece tutti i ricercatori, geomorfologi saranno in briefing stampa presso le foci del Garigliano nel casertano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia si sta riscaldando pi\u00f9 velocemente rispetto alla media globale LO DICONO GLI SCIENZIATI\u00a0 I ricercatori illustreranno per la prima volta studi riguardanti i cambiamenti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9590,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,61,327],"tags":[12215],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46681"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=46681"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46681\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":46685,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/46681\/revisions\/46685"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=46681"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=46681"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=46681"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}