{"id":47581,"date":"2017-07-11T20:39:29","date_gmt":"2017-07-11T18:39:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=47581"},"modified":"2017-07-13T19:57:14","modified_gmt":"2017-07-13T17:57:14","slug":"evento-a-trento-muse-museo-delle-scienze-inaugura-sabato-15-luglio-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=47581","title":{"rendered":"Evento a Trento &#8211; MUSE-Museo delle Scienze &#8211; Inaugura sabato 15 luglio 2017"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=47585\" rel=\"attachment wp-att-47585\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-47585\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/MUSE_MUSEO-TRENTO-672-Flower-Power.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/MUSE_MUSEO-TRENTO-672-Flower-Power.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/MUSE_MUSEO-TRENTO-672-Flower-Power-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/MUSE_MUSEO-TRENTO-672-Flower-Power-517x300.jpg 517w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a>ARCHIMEDE. L\u2019invenzione che diverte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">16 luglio 2017 \u2013 08 gennaio 2018<br \/>\nInaugurazione: sabato 15 luglio, ore 18.30<br \/>\nMUSE-Museo delle Scienze (ARCHIMEDE E LEONARDO: ne parliamo pi\u00f9 sotto)<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Il gigante incatenato<\/span><\/strong><br \/>\n<strong>La battaglia delle dighe sul Mekong<\/strong><br \/>\n16 luglio \u2013 10 settembre 2017<br \/>\nInaugurazione: sabato 15 luglio, ore 18.30<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inaugura sabato 15 luglio alle 18.30 al <strong>MUSE-Museo delle Scienze di Trento<\/strong>,<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> la mostra fotografica<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Il gigante incatenato. La battaglia delle dighe sul Mekong<\/strong>\u201d, venti scatti che testimoniano gli effetti della <strong>costruzione, lungo il corso del fiume, di trentanove mega-dighe.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Nessuna di queste imponenti strutture \u00e8 stata realizzata conducendo<\/span><\/strong> indagini d\u2019impatto ambientale<\/span> e <strong>la mostra racconta le conseguenze<\/strong> di questi colossi sulla natura, sulle persone, e sulla sicurezza alimentare di un\u2019intera regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gigante incatenato \u00e8 una <strong>testimonianza incisiva e toccante realizzata dai fotografi del collettivo Ruom,<\/strong> composto dal trentino Thomas Cristofoletti e Nicolas Axelrod, insieme a Emanuele Bompan, ideatore del progetto \u201cWatergrabbing\u201d. La mostra \u00e8 inserita nel progetto \u201cCapitali Trentini &#8211; Trentino Global Network\u201d per valorizzare le esperienze dei trentini all\u2019estero ed \u00e8 sostenuta dalla Provincia autonoma di Trento \u2013 Ufficio emigrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Il sud east asiatico e in particolare modo la Cambogia, \u00e8 una delle zone che pi\u00f9 sta soffrendo gli effetti del <span style=\"color: #ff00ff;\">cambiamento climatico<\/span><\/strong> e che ha meno risorse per difendersi\u201d racconta il fotografo Thomas Cristofoletti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI suoi <strong>abitanti sono quotidianamente esposti a eventi meteorologici <span style=\"color: #ff00ff;\">sempre pi\u00f9 incontrollati<\/span><\/strong> e la loro dipendenza dalle risorse naturali, specialmente il riso e pesce,<strong> li rende terribilmente vulnerabili.<\/strong> Parte del materiale esposto in questa mostra \u00e8 il frutto di un lavoro collettivo durato quasi 4 anni: dal 2013 insieme al collega Nicolas Axelrod ed a altri membri del collettivo Ruom, abbiamo cercato di raccontare i cambiamenti e gli effetti dello sviluppo economico e sociale incontrollato di questa i regione dell\u2019Asia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo visitato Laos, Cambogia e Vietnam lavorando per organizzazioni come il WWF, UNDP, CARE e OXFAM ma anche, e soprattutto, investendo risorse, viaggiando e documentando questi territori\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Mekong (\u201cMadre delle acque\u201d in Lao) \u00e8 la linfa vitale del sud-est asiatico.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fiume si snoda per<span style=\"color: #ff00ff;\"> 4mila chilometri<\/span> tra le strette gole del Tibet attraverso i monti della Birmania e del Laos, prendendo forza attraverso le pianure di Thailandia e Cambogia, fino a sfociare nell\u2019immenso delta lungo le coste del Vietnam nel mare Cinese Meridionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sue acque <strong>vivono oltre 1000 specie di pesci,<\/strong> che integrano l\u2019alimentazione di una popolazione di oltre 60 milioni di persone, che dal Mekong trae quindi sostegno. Storie e tradizioni raccontano di un\u2019armonia millenaria tra i popoli dell\u2019Indocina e il grande fiume.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, trentanove mega-dighe sono state pianificate lungo il fiume dagli stati rivieraschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impianti colossali, alcuni gi\u00e0 in costruzione che potrebbero frammentare gli ambienti naturali e avere impatti rilevanti in tutta la regione da un punto di vista ambientale e sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><span style=\"color: #000000;\"> Undici sbarramenti<\/span> sono stati messi in programma <span style=\"color: #000000;\">nella sola sezione laotiana-cambogiana,<\/span><\/span><\/strong> costruita da societ\u00e0 tailandesi, malesi, cinesi e vietnamite. Laos, il pi\u00f9 povero tra gli stati della regione, ha dichiarato che il suo obbiettivo \u00e8 diventare la \u201cbatteria del Sud-est asiatico\u201d, realizzando<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> nove dighe idroelettriche.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl tema dell\u2019accaparramento e controllo delle risorse idriche \u2013 spiega Emanuele Bompan giornalista ambientale e geografo &#8211; \u00e8 un tema centrale nello sviluppo globale del XXI secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019acqua, il bene primario pi\u00f9 importante dell\u2019uomo, a causa di <span style=\"color: #ff00ff;\">cambiamento climatico, sovrappopolazione e forti interessi economici e politici<\/span><\/strong>, \u00e8 una risorsa sempre pi\u00f9 contesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra racconta uno dei lavori sul tema che stiamo svolgendo all\u2019interno del progetto Watergrabbing.it, <strong>sottolineando gli impatti che pu\u00f2 avere la cattiva pianificazione degli sbarramenti idrici.<\/strong> La situazione \u00e8 cos\u00ec delicata che, nel sud-est asiatico, il controllo del <strong>Mekong tra gli stati rivieraschi potrebbe diventare presto la scintilla di <span style=\"color: #ff00ff;\">nuove tensioni politiche<\/span>\u00bb<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La domanda di corrente elettrica,<\/strong> negli stati attraversati dal fiume, \u00e8 al centro dello sviluppo di economie in forte crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo sviluppo sociale, infatti, porta sempre pi\u00f9 cittadini a fare parte della classe media, domandando cos\u00ec energia a basso costo<\/strong> per i propri bisogni primari, luce e conservazione al fresco del cibo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questa ragione, <strong>gli impianti idroelettrici di grandi dimensioni possono essere una soluzione strategica per generare energia pulita,<\/strong> al posto degli impianti a carbone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, per essere realmente energia verde, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">le dighe dovrebbero essere costruite secondo criteri di sostenibilit\u00e0<\/span> <\/strong>e attraverso accordi internazionali per la gestione transfrontaliera delle acque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interessi corporativi, scarsa competenza e<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> generale disinteresse dalla <span style=\"color: #000000;\">classe dirigente<\/span><\/span> <\/strong>hanno fatto s\u00ec che le prime dighe a essere realizzate avessero pochissimi se non alcun elemento di sostenibilit\u00e0. Niente passaggi per i pesci, sistemi insufficienti per il flusso di elementi nutrienti, scarsa considerazione degli impatti sulle comunit\u00e0 rurali lungo le rive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra, che rester\u00e0<strong> visitabile fino al 10 settembre<\/strong>, \u00e8 un importante momento di riflessione sul tema della sostenibilit\u00e0 e dell\u2019attenzione alla salvaguarda della natura, condotta su scala globale, e un invito a estendere lo sguardo oltre i propri confini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ARCHIMEDE. L\u2019invenzione che diverte<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">16 luglio 2017 \u2013 08 gennaio 2018<br \/>\nInaugurazione: sabato 15 luglio, ore 18.30<br \/>\nMUSE-Museo delle Scienze<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nome di Archimede, geniale inventore e matematico della classicit\u00e0, \u00e8 famosissimo. Tutti ne hanno sentito parlare e il suo mito \u2013 sorto fin dall\u2019epoca romana durante la quale ne \u00e8 stato celebrato il \u201cdivino ingegno\u201d &#8211; \u00e8 alimentato da numerose leggende, che lo vedono brillare tanto per acume, quanto per bizzarria. Sembra infatti che, al grido di \u201cEureka\u201d (&#8220;ho trovato!&#8221;), percorresse di corsa le strade di Siracusa e affermasse, tra lo stupore dei suoi contemporanei, di poter sollevare la Terra se gli avessero dato un punto di appoggio. Se la sua fama \u00e8 notevole, il contenuto delle sue opere e delle sue invenzioni, oggi, non \u00e8 cos\u00ec conosciuto e spesso i suoi scritti sono appannaggio di pochi specialisti di storia della matematica. La mostra \u201cArchimede. L\u2019invenzione che diverte\u201d presenta al pubblico la figura di Archimede quale massimo protagonista della cultura universale. L\u2019esposizione, gi\u00e0 ai Musei Capitolini a Roma, giunge ora al MUSE &#8211; Museo delle Scienze di Trento dal 16 luglio 2017 all\u2019 8 gennaio 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra exhibit interattivi, ricostruzioni di macchinari e video multimediali, il percorso al museo racconta le sue intuizioni nel campo della tecnologia meccanica &#8211; tanto fenomenali da renderlo l\u2019antesignano del genio e dell\u2019inventore &#8211; e offre testimonianze della civilt\u00e0 tecnico-scientifica del III secolo a.C., periodo durante il quale visse lo scienziato: sullo sfondo, le relazioni tra Siracusa e Alessandria d\u2019Egitto, la citt\u00e0 in cui Archimede e numerosi uomini di cultura soggiornarono in quell\u2019epoca.<br \/>\nDopo un excursus storico e un focus sulle principali invenzioni e ricerche, l\u2019esposizione approfondisce anche la seconda rinascita di Archimede, che avviene a partire dal XIII secolo con la progressiva riscoperta dei suoi scritti, e l\u2019influenza esercitata su studiosi e geni rinascimentali del calibro di Leonardo da Vinci e galileo Galilei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 ideata dal Museo Galileo &#8211; Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze e organizzata da Z\u00e8tema Progetto Cultura e Opera Laboratori Fiorentini \u2013 Civita Group.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL PERCORSO<br \/>\nGrazie a postazioni interattive, ricostruzioni di macchinari e video multimediali, la mostra approfondisce numerosi temi quali il contesto storico, i rapporti con la citt\u00e0 di Siracusa, le relazioni tra Archimede, Roma e l\u2019Islam, l\u2019ammirazione Leonardesca per Archimede. Una breve introduzione sar\u00e0 dedicata al ruolo che Archimede riveste nell\u2019immaginario collettivo: la figura di inventore capace di dar vita ad un immaginario collettivo molto forte con una curiosa panoramica con oggetti di design e uso comune legati al suo nome. Interattivit\u00e0 e multimedialit\u00e0 condurranno il pubblico in un percorso entusiasmante fatto di scienza, intuizioni e tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA MOSTRA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il contesto storico<br \/>\nSul finire del III secolo a.C. Roma e Cartagine si contendono la supremazia nel Mediterraneo Occidentale. E\u2019 una sorta di \u201cguerra mondiale\u201d, le cui sorti decideranno sotto quale dei due popoli vivranno le genti che si affacciano sul Mediterraneo. Siracusa resiste all\u2019assedio dei Romani anche grazie ad Archimede e alle sue macchine. Storici dell\u2019epoca sottolineano il contributo dato dal grande Siracusano per la difesa della sua citt\u00e0. Nel 212 a.C. Siracusa cade per tradimento e lo stesso Archimede viene ucciso.<\/p>\n<p>Siracusa, la citt\u00e0 di Archimede<br \/>\nSiracusa, la citt\u00e0 in cui Archimede vive fra il 287 e il 212 a.C. e che due secoli dopo Cicerone ancora definisce &#8220;la pi\u00f9 bella e la pi\u00f9 ornata&#8221;, \u00e8 nel III secolo a.C. la capitale di un regno piccolo per territorio ma importante nell&#8217;ambito degli stati ellenistici del Mediterraneo per la centralit\u00e0 della sua posizione, il volume dei traffici, la ricchezza economica fondata sull&#8217;agricoltura e sul commercio, la vivacit\u00e0 della sua cultura e la qualit\u00e0 delle relazioni internazionali. Al suo interno, vive e opera Archimede, autore di alcune di apprezzate invenzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Archimede e l\u2019Islam<br \/>\nPunto di riferimento nel campo della matematica, il Siracusano era considerato autore di numerosi altri scritti. Le societ\u00e0 islamiche conobbero Archimede anche come straordinario inventore di strumenti e apparati meccanici: a quelli gi\u00e0 noti nell\u2019antichit\u00e0 si aggiunsero la bilancia idrostatica e un orologio ad acqua di notevole complessit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Siracusa e Roma: lo scontro<\/strong><br \/>\n<strong> Il console Marcello assedi\u00f2 la citt\u00e0 di Siracusa dal 214 al 212 a.C.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A difesa di Siracusa<strong> non vi era solo l\u2019esercito, ma anche <span style=\"color: #ff00ff;\">Archimede<\/span> con le sue macchine belliche,<\/strong> quali artigli <strong>meccanici, catapulte e specchi ustori,<\/strong> con i quali respingere gli attacchi provenienti dal mare. Siracusa si <strong>difese strenuamente e capitol\u00f2 solo per opera di alcuni traditori<\/strong> che aprirono le porte urbiche, permettendo ai Romani di entrare nottetempo e prendere la citt\u00e0. La caduta di Siracusa costituir\u00e0 un evento di rilievo epocale per tutta la civilt\u00e0 mediterranea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA RISCOPERTA DI ARCHIMEDE IN OCCIDENTE<\/strong><br \/>\nFino al XIII secolo Archimede fu poco noto in Occidente; l\u2019unica opera in circolazione era la\u00a0Misura del cerchio. Nel <strong>1269 Guglielmo di Moerbeke, un domenicano che risiedette a lungo presso la corte papale di Viterbo,<\/strong> esegu\u00ec la prima traduzione latina di molte delle opere di Archimede, raccolte in un codice oggi conservato alla Biblioteca Vaticana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LEONARDO E ARCHIMEDE<br \/>\n<strong>Nel corso della propria esistenza <span style=\"color: #ff00ff;\">Leonardo<\/span> dimostr\u00f2 pi\u00f9 volte<span style=\"color: #ff00ff;\"> ammirazione per Archimede.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Vinciano \u00e8 <strong>affascinato dal mito del Siracusano<\/strong> come inventore di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">macchine belliche portentose,<\/span><\/strong> ma anche dalla capacit\u00e0 di <strong>affrontare proficuamente problemi di statica e di geometria da cui trarre applicazioni pratiche.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Interessato al perfezionamento delle armi da fuoco, Leonardo lavora a un particolare cannone a vapore (l\u2019architronito), di cui attribuisce la paternit\u00e0 ad Archimede<\/strong> e dimostra analoga ammirazione quando si sofferma sulle propriet\u00e0 degli specchi ustori. Nel campo della statica, infine, studia a fondo il trattato\u00a0Sull\u2019equilibrio dei centri di gravit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">GALILEO E ARCHIMEDE<br \/>\nSecondo uno dei primi biografi, Niccol\u00f2 Gherardini, Galileo cominci\u00f2 prestissimo a studiare Archimede sotto la guida di Ostilio Ricci, insegnante presso l&#8217;Accademia del Disegno a Firenze. La forte influenza del Siracusano, che pochi anni prima della morte Galileo defin\u00ec &#8220;il mio maestro&#8221; (Opere, XVI, p. 399), \u00e8 testimoniata dagli studi galileiani d&#8217;esordio, che riprendono e approfondiscono motivi di ascendenza archimedea. Punto di riferimento costante, l&#8217;opera di Archimede offre esempi di applicazione di rigorose dimostrazioni. Particolarmente apprezzati, soprattutto, i trattati\u00a0Sui galleggianti\u00a0e\u00a0Sull&#8217;equilibrio dei piani, il cui studio\u00a0ha contribuito a ispirare un nuovo approccio matematico per la spiegazione dei fenomeni fisici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LE INSTALLAZIONI INTERATTIVE: LE GENIALI INVENZIONI DI ARCHIMEDE<br \/>\nAl fine di rendere accessibile le sorprendenti intuizioni geometriche e meccaniche di Archimede al grande pubblico, una serie di modelli funzionanti illustra gli aspetti salienti delle ricerche compiute dal Siracusano e gli straordinari obiettivi raggiunti anche sul piano delle applicazioni pratiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La leva<br \/>\nNei due libri del trattato sull&#8217;Equilibrio dei piani, opera che ha esercitato una grande influenza sulla nascita della scienza moderna, Archimede dimostra la fondamentale legge della leva, che \u00e8 al centro di tutta la statica: in una leva si ha equilibrio quando i pesi sono inversamente proporzionali alle distanze dal fulcro.<br \/>\n\u00c8 possibile che una persona pi\u00f9 leggera stia in equilibrio con una pi\u00f9 pesante? Lo scopriamo con questa installazione, attraverso un gioco che permette di scoprire in modo divertente le leggi fisiche sull\u2019equilibrio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli specchi parabolici che riflettono il suono<br \/>\nFonti tarde attribuiscono ad Archimede l&#8217;invenzione di specchi ustori, mediante i quali avrebbe incendiato le navi romane che assediavano Siracusa: \u00e8 ampiamente dimostrato l\u2019impossibilit\u00e0, per l\u2019epoca, di realizzare una tecnologia simile ma il ragionamento scientifico alla sua base \u00e8 corretto. Con uno specchio a forma di parabola \u00e8 possibile concentrare i raggi del Sole, essenzialmente paralleli, in un punto vicino alla parabola, chiamato fuoco: alla stessa maniera possiamo farlo con le onde sonore.<br \/>\nNell\u2019installazione la prima grande parabola riflette le onde emesse da una sorgente sonora posta nel fuoco facendole diventare parallele, mentre la seconda le concentra di nuovo nel fuoco. In questo modo due visitatori molto lontani tra loro possono udire le proprie voci come se si trovassero vicini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le carrucole<br \/>\nLa carrucola \u00e8 un dispositivo che consente di sollevare un carico pesante impiegando una piccola forza. Lo sforzo compiuto varia a seconda del numero di carrucole impiegato: se con una \u00e8 necessario impiegare una forza uguale al peso da sollevare, aumentandone il numero decresce proporzionalmente lo sforzo da compiere.<br \/>\nIl modello consente di sperimentare questa legge con diversi sistemi di carrucole: la forza necessaria \u00e8 uguale al peso nel primo caso, alla met\u00e0 del peso nel secondo e a 1\/4 nel terzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vite idraulica<br \/>\nLa vite idraulica di Archimede, detta anche c\u00f2clea, \u00e8 un dispositivo usato spesse per sollevare un liquido, cos\u00ec come sabbia o ghiaia. \u00c8 un\u2019invenzione sorprendente per la sua semplicit\u00e0 e longevit\u00e0: ancora oggi \u00e8 usata in molte situazioni dove, per la mancanza di altre tecnologie, \u00e8 necessario usare sistemi meccanici semplici e di immediata manutenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il torchio a doppia vite<br \/>\nIl torchio di Archimede costitu\u00ec un\u2019importante evoluzione dei dispositivi per la spremitura. Caratterizzato dalla possibilit\u00e0 di avere uno o due alberi a vite verticali e paralleli, inseriti in una struttura lignea, il torchio a vite esercitava una pressione continua e costante tanto sugli acini d\u2019uva che sulle olive.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PER LA MOSTRA ARCHIMEDE SI RINGRAZIA:<br \/>\nMain sponsor: Zobele Holding spa, Itas Mutua, Innova srl<br \/>\nSponsor: Conad, Hoermann srl<br \/>\nSpecial Exhibitor: Ghidini, RI.CAR., Cantina Endrizzi srl<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ARCHIMEDE. L\u2019invenzione che diverte 16 luglio 2017 \u2013 08 gennaio 2018 Inaugurazione: sabato 15 luglio, ore 18.30 MUSE-Museo delle Scienze (ARCHIMEDE E LEONARDO: ne parliamo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":47586,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,61,9411,327],"tags":[12404],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47581"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47581"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47581\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":47587,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47581\/revisions\/47587"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/47586"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47581"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47581"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47581"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}