{"id":47704,"date":"2017-10-02T08:29:19","date_gmt":"2017-10-02T06:29:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=47704"},"modified":"2017-10-04T16:33:31","modified_gmt":"2017-10-04T14:33:31","slug":"arte-ad-alba-28-e-il-29-settembre-2017-ad-alba-marina-abramovic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=47704","title":{"rendered":"Evento ad Alba &#8211; Marina Abramovic sino al 12 novembre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Marina Abramovic ad Alba<\/strong><\/p>\n<p><strong>video-installazione <\/strong><strong>HOLDING THE MILK<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>rimarr\u00e0 esposta al coro della Maddalena fino al 12 novembre<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marina Abramovic, ospite ad Alba della famiglia Ceretto, \u00e8 stata accolta da un <strong>caloroso e numeroso pubblico<\/strong> accorso\u00a0 il 28 e il 29 settembre all &#8216;inaugurazione della video-installazione &#8220;Holding the Milk&#8221; al Coro della Maddalena e alla lettura- incontro dell&#8217;artista presso il teatro Sociale di Alba.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=47706\" rel=\"attachment wp-att-47706\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-47706\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Arte-672-Marina-Abramovic-THE-KITCHEN-V-Carryng-the-Milk-Video-installation-color-2009.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"441\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Arte-672-Marina-Abramovic-THE-KITCHEN-V-Carryng-the-Milk-Video-installation-color-2009.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Arte-672-Marina-Abramovic-THE-KITCHEN-V-Carryng-the-Milk-Video-installation-color-2009-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Arte-672-Marina-Abramovic-THE-KITCHEN-V-Carryng-the-Milk-Video-installation-color-2009-457x300.jpg 457w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera &#8220;Holding the milk&#8221; <strong>rimarr\u00e0 esposta al coro della Maddalena fino al 12 novembre<\/strong> (ingresso libero &#8211; da marted\u00ec a venerd\u00ec dalle ore 15 alle ore 18, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18 \u2013 ingresso gratuito). Per info <a class=\"moz-txt-link-abbreviated\" href=\"http:\/\/www.ceretto.com\/\">www.ceretto.com<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 28 settembre al 12 novembre \u2013 Chiesa di San Domenico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>video-installazione <\/strong><strong>HOLDING THE MILK<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a029 settembre, ore 18,30 \u2013 Teatro Sociale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>incontro pubblico con Marina <\/strong><strong>Abramovic<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La famiglia Ceretto,\u00a0<span style=\"color: #ff00ff;\">famosa per l\u2019eccellenza dei suoi vini,<\/span> <\/strong>prosegue il suo impegno nella promozione dell\u2019arte contemporanea, e ospita a <strong>settembre 2017 ad Alba<\/strong>, nel cuore delle Langhe, la straordinaria artista di fama internazionale <strong>Marina Abramovic.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_49957\" aria-describedby=\"caption-attachment-49957\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=49957\" rel=\"attachment wp-att-49957\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-49957\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ARTE-contemporanea-672-Lecture-Marina-Abramovic-Alba-29_9_2017-foto-Bruno-Murialdo.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ARTE-contemporanea-672-Lecture-Marina-Abramovic-Alba-29_9_2017-foto-Bruno-Murialdo.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ARTE-contemporanea-672-Lecture-Marina-Abramovic-Alba-29_9_2017-foto-Bruno-Murialdo-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/ARTE-contemporanea-672-Lecture-Marina-Abramovic-Alba-29_9_2017-foto-Bruno-Murialdo-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-49957\" class=\"wp-caption-text\">alba. teatro sociale. marina abramovic 29\/9\/17 photo murialdo-muratore<br \/>(b. 63)<br \/>Immagine a2.jpg da Bruno host SILVIA @autore brumur &#8211; PARTICOLARE<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">L\u2019opera rimarr\u00e0 esposta fino al 12 novembre<\/span><\/strong> (<strong>orari:<\/strong> da luned\u00ec a venerd\u00ec dalle ore 15 alle ore 18, sabato e domenica dalle ore 10 alle ore 18 \u2013 ingresso libero).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>The Kitchen, Homage to Saint Therese<\/em> \u00e8 un<strong> progetto artistico elaborato da Marina Abramovic nel 2009,<\/strong> costituito da <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">nove fotoritratti e tre opere video<\/span><\/strong>, di cui ad Alba si vedr\u00e0 <strong><em>Holding the Milk<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I video sono girati nella cucina dell\u2019ex convento La Laboral a Gij\u00f3n, un monastero certosino ormai abbandonato dove un tempo le monache accudivano bambini orfani; l\u2019opera rimanda alla vita della mistica Santa Teresa di Avila, intrecciandosi coi ricordi dell&#8217;infanzia dell&#8217;artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come spiega la stessa Marina Abramovic: <em>\u201cLa cucina di mia nonna \u00e8 stato il fulcro del mio mondo: tutte le storie venivano raccontate in cucina, ogni consiglio sulla mia vita veniva dato in cucina, il futuro, contenuto nelle tazze di caff\u00e8 nero, veniva letto e annunciato solo in cucina; quindi \u00e8 stata davvero il centro del mio universo, e tutti i miei ricordi pi\u00f9 belli nascono l\u00ec. L\u2019ispirazione di questi lavori nasce dalla combinazione tra la rievocazione della cucina della mia infanzia, la storia di Santa Teresa d\u2019Avila, e questa straordinaria cucina abbandonata piena di bambini, tutto insieme e nello stesso momento.<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno seguente, <strong>venerd\u00ec 29 settembre<\/strong>, alle ore 18,30, \u00e8 previsto<strong> un incontro con Marina<\/strong><strong>Abramovic <\/strong>al Teatro Sociale di Alba, in cui l\u2019artista parler\u00e0 del proprio lavoro artistico e risponder\u00e0 alle domande del pubblico (ingresso libero fino ad esaurimento posti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Marina <\/strong><strong>Abramovic<\/strong> \u00e8 stata una pioniera dell\u2019art performance sin dall\u2019inizio della sua carriera, negli anni &#8217;70, a Belgrado, dando vita, gi\u00e0 dai primi lavori, ad alcune delle sue manifestazioni pi\u00f9 celebri. Il corpo \u00e8 sempre stato sia oggetto che strumento d\u2019arte. Esplorando e mettendo alla prova i propri limiti fisici e mentali, la Abramovic ha resistito e superato il dolore, lo sfinimento e il pericolo nella ricerca e desiderio di sperimentare la trasformazione emotiva e spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abramovic \u00e8 stata premiata con il Leone d\u2019oro come miglior artista nel 1997 durante la Biennale di Venezia. Nel 2008 le \u00e8 stata conferita la Austrian Commander Cross per il suo impegno e contributo all\u2019arte. Nel 2010, negli Stati Uniti, ha avuto luogo la prima e pi\u00f9 importante retrospettiva sul lavoro dell\u2019artista. Contemporaneamente la Abramovic si \u00e8 esibita per 700 ore in \u201cThe Artist is present\u201d al Museum of Modern Art di New York. Nel 2014 ha completato, dopo 3 mesi di performance, il progetto \u201c512 Hours\u201d alla Serpentine Gallery di Londra. L\u2019artista ha poi istituito il Marina Abramovic Institute (MAI), una piattaforma nata con l\u2019intento di creare collaborazioni e relazioni tra pensatori di tutti i campi, dedicati a progetti immateriali e di lunga durata. L\u2019istituto ha raggiunto la sua forma pi\u00f9 significativa e completa nel 2016, grazie alla collaborazione con NEON nel lavoro \u201cAs one\u201d, presso il Museo Benaki di Atene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua ultima pubblicazione \u00e8 <em>Attraversare i Muri<\/em> (<em>Walk Through Walls: A Memoir<\/em>, edito nell\u2019Ottobre 2016 da Crown Archetype), tradotta in Italia da Bompiani. La sua retrospettiva, <em>The Cleaner<\/em> \u00e8 stata inaugurata al Moderna Museet di Stoccolma nel Febbraio 2017\u00a0 per poi passare al Louisiana Museum of Modern Art in Danimarca, quindi ad Oslo presso l\u2019Henie Onstad Kunstsenter, per arrivare a Bonn al Bundeskunsthalle e infine in Italia presso Palazzo Strozzi a Firenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Gruppo Ceretto<\/strong>\u00e8 un\u2019azienda familiare che ha le sue radici in un territorio di rara bellezza come quello delle Langhe, e da tre quarti di secolo unisce alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano la promozione dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Gruppo vitivinicolo Ceretto, fondato nel 1937, vanta un\u2019estensione di pi\u00f9 di 160 ettari situati nelle aree pi\u00f9 pregiate delle Langhe e del Roero, comprese le DOCG Barolo e Barbaresco, ed \u00e8 tra i maggiori proprietari di vigneti del Piemonte. Il gruppo Ceretto, articolato in quattro aziende vinicole indipendenti, produce 17 etichette di vini. Il loro tratto peculiare \u00e8 espresso dal nome che evidenzia l\u2019appartenenza al territorio riprendendo il cru d\u2019origine: ad ogni collina corrisponde una denominazione che \u00e8 un marchio di un sapore ben localizzato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vini Ceretto sono vini di pregio, esito di una continua ricerca di perfezione celebrati gi\u00e0 nel 1986 dalla prestigiosa rivista Wine Spectator, la loro cifra sta nell\u2019essere il risultato rigoroso di vigneti coltivati secondo i metodi dell\u2019agricoltura biologica che esclude l\u2019utilizzo di sostanze chimiche quali concimi, diserbanti, insetticidi.<br \/>\nFin dagli anni \u201980 quando venne commissionato il restyling grafico delle etichette dei vini al designer Silvio Coppola, che firmer\u00e0 l\u2019inconfondibile taglio sull\u2019etichetta del Blang\u00e9, il bianco cavallo di battaglia dell\u2019azienda, la famiglia Ceretto ha un rapporto di consuetudine\u00a0 con l\u2019arte in tutte le sue espressioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il nuovo millennio e l\u2019entrata in azienda della terza generazione, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">il rapporto con l\u2019universo artistico <\/span><span style=\"color: #ff00ff;\"><span style=\"color: #000000;\">s\u2019\u00e8 ulteriormente consolidato e architetti, letterati e artisti di fama mondiale<\/span><\/span> <span style=\"color: #000000;\">sono periodicamente invitati e coinvolti<\/span> <\/strong>con la loro creativit\u00e0 in progetti innovativi ed esclusivi. Basti ricordare tra i tanti la ristrutturazione della Cappella del Barolo ad opera di Sol LeWitt e David Tremlett, una soluzione architettonica di grande impatto visivo o le installazioni di elementi moderni a corredo delle strutture pi\u00f9 tradizionali delle cantine, come il Cubo a Castiglione Falletto, una struttura trasparente che si integra totalmente al paesaggio, e l\u2019Acino alla tenuta Monsordo, sede principale dell\u2019azienda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al vino e all\u2019arte, l\u2019altra passione di famiglia \u00e8 la ristorazione. Nel 2005 nasce il <strong>fortunato sodalizio con Enrico Crippa, il creativo e fecondo chef del Piazza Duomo<\/strong>, a cui nel 2013 \u00e8 stata attribuita la terza stella Michelin e nel 2017 il Premio Grand Prix de l&#8217;Art de La Cuisine assegnato dall&#8217;Acad\u00e9mie Internationale de la Gastronomie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il men\u00f9 proposto da Crippa \u00e8 una forma artistica che travalica confini e steccati e nella combinazione dei suoi ingredienti meticolosamente selezionati raggiunge il sublime poetico. La Piola, versione pop dell\u2019attiguo Piazza Duomo, \u00e8 invece il regno di Dennis Panzeri e della cucina tipica del Territorio langarolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Entrambi i ristoranti sono stati decorati dagli artisti contemporanei Francesco Clemente e Kiki Smith.<\/strong> Non si pu\u00f2 infine scordare l\u2019impegno di <strong>Ceretto nella valorizzazione di un altro prodotto gastronomico<\/strong> tipico del territorio langarolo come <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">la Nocciola Piemonte I.G.P.<\/span> <\/strong>La tonda trilobata coltivata sulle pendici delle colline nella tenuta di Monsordo Bernardina \u00e8 l\u2019ingrediente alla base del torrone prodotto nel torronificio di famiglia Relanghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Didascalia immagine in allegato<\/strong> :<br \/>\nMarina Abramovi\u0107<br \/>\nThe Kitchen V, Carrying the Milk<br \/>\nFrom the series The Kitchen, Homage to Saint Therese<br \/>\nVideo installation, color<br \/>\n2009<br \/>\n\u00a9 Marina Abramovi\u0107<br \/>\nCourtesy of the Marina Abramovic Archives<\/p>\n<p><strong>CERETTO<\/strong><br \/>\nLocalita&#8217; San Cassiano 34, 12051 ALBA<br \/>\ntel.+39 0173 282582<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ceretto.com\/\">www.ceretto.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marina Abramovic ad Alba video-installazione HOLDING THE MILK rimarr\u00e0 esposta al coro della Maddalena fino al 12 novembre Marina Abramovic, ospite ad Alba della famiglia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":49958,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[12424,12933],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47704"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47704"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47704\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49959,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47704\/revisions\/49959"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49958"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47704"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47704"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47704"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}