{"id":47708,"date":"2017-07-16T19:38:21","date_gmt":"2017-07-16T17:38:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=47708"},"modified":"2017-07-16T19:38:21","modified_gmt":"2017-07-16T17:38:21","slug":"arte-a-pordenone-pop-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=47708","title":{"rendered":"Arte a Pordenone &#8211; Pop italiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<figure id=\"attachment_47635\" aria-describedby=\"caption-attachment-47635\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=47635\" rel=\"attachment wp-att-47635\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-47635\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gianni-Bertini-Allautodromo-1967.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"371\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gianni-Bertini-Allautodromo-1967.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gianni-Bertini-Allautodromo-1967-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Gianni-Bertini-Allautodromo-1967-543x300.jpg 543w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-47635\" class=\"wp-caption-text\">Gianni-Bertini-Allautodromo-1967 particolare<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 13 Maggio 2017 al 08 Ottobre 2017<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>PORDENONE<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 stata una \u201cvia italiana\u201d al Pop ed \u00e8 stata assolutamente originale<\/strong>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">Silvia Pegoraro<\/span> lo evidenzia con questa mostra dal forte taglio critico, che riunisce alla<strong> Galleria d\u2019arte moderna e contemporanea Armando Pizzinato di Pordenone<\/strong>, circa <span style=\"color: #ff00ff;\">70 opere, sceltissime<\/span> e alcune mai prima esposte, di una ventina di artisti.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 il momento \u2013 afferma l\u2019Assessore alla Cultura del Comune di Pordenone Pietro Tropeano \u2013 di avviare l\u2019approfondimento e la rilettura di un movimento artistico italiano di grande importanza com\u2019\u00e8 quello della Pop Art in Italia che ha avuto tanti protagonisti in un periodo tra i pi\u00f9 vivaci dell\u2019arte contemporanea nel nostro paese.\u201d<\/p>\n<p><strong>Si \u00e8 spesso sostenuto che gli artisti italiani non fecero sostanzialmente altro che<span style=\"color: #ff00ff;\"> \u201ccopiare\u201d gli americani<\/span><\/strong><span style=\"color: #ff00ff;\">. <\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Alcuni di essi, \u00e8 vero, erano stati in America <strong>prima del \u201964, anno del trionfo della Pop Art americana alla Biennale di Venezia,<\/strong> o <span style=\"color: #ff00ff;\">si erano informati in precedenza sulle nuove poetiche visive<\/span> statunitensi: per esempio Mimmo Rotella (celebri i suoi d\u00e9collages \u2013 collages di manifesti pubblicitari strappati), Franco Angeli (tra le sue opere pi\u00f9 famose le sue lupe e le sue aquile romane, ma anche Half dollar, una banconota americana serigrafata), Tano Festa, con le sue riletture di Michelangelo e di altri celebri maestri del passato, o Mario Schifano, che reinterpreta in pittura le icone pubblicitarie della \u201cCoca\u2013Cola \u201c e della \u201cEsso\u201d, o foto storiche (come nel celeberrimo Futurismo rivisitato, del \u201966). Tutti artisti, questi, legati alla romana \u201cScuola di Piazza del Popolo\u201d. Roma \u00e8 infatti uno dei due punti di irradiazione della Pop Art di casa nostra: qui, il fenomeno della \u201cdolce vita\u201d, legato al \u201cboom economico\u201d, d\u00e0 il via a un profondo rinnovamento del costume italiano.<\/p>\n<p><strong>Nel dopoguerra, Roma \u00e8 un luogo di incontri e dibattiti di livello internazionale<\/strong>. Di qui passano molti grandi artisti europei e americani. Si parla, si discute, si crea. Le gallerie di riferimento sono La Tartaruga di Plinio de Martiis e La Salita di Gian Tomaso Liverani, dove espongono gli artisti che fanno tendenza. Oltre a quelli gi\u00e0 nominati, ci sono Cesare Tacchi, Sergio Lombardo, Renato Mambor, Ettore Innocente, e Mario Ceroli, che nelle sue famose sculture ricostruisce in legno grezzo immagini e oggetti della quotidianit\u00e0 .<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">L\u2019altro centro propulsivo della Pop Art italiana \u00e8 Milano<\/span><\/strong>, e il suo cuore \u00e8 lo Studio Marconi, dove nel \u201965 espongono in una mostra, insieme a Schifano, Valerio Adami, Emilio Tadini e Lucio Del Pezzo.<\/p>\n<p>Questi artisti guardano pi\u00f9 all\u2019Europa che all\u2019America: <strong>dalle soluzioni genialmente kitsch di Enrico Baj, influenzate dal dadaismo e dal surrealismo,<\/strong> alla altrettanto geniale ibridazione di metafisica dechirichiana e iconografia da fumetto di Adami, alla rigogliosa vena \u201cnarrativa\u201d di Tadini che acquisisce, grazie al contatto con la Pop Art, una maggior sintesi dell\u2019immagine, oltre che un pi\u00f9 forte impulso a inserire nella figurazione oggetti appartenenti al mondo reale e quotidiano.<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 anche un\u2019occasione per ricordare e celebrare, nel trentennale della morte, l\u2019artista Ettore Innocente, noto come uno dei pi\u00f9 interessanti e originali artisti della Pop Art di ambito romano, ma provenienete in realt\u00e0 dal territorio pordenonese, con il quale ha sempre mantenuto legami profondi, coltivati con assiduit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cIl gusto tutto europeo e italiano, prima ancora che nei riferimenti alla tradizione artistica, si manifesta \u2013 afferma la curatrice \u2013 in tutti questi artisti nella forte istanza di intervento artigianale\/manuale, lontana dalle tecniche prettamente industriali utilizzate dalla Pop americana. Una originalit\u00e0 che le opere in mostra confermano.<\/p>\n<p>Evidenziando che, fondamentale nel confronto, \u00e8 soprattutto l\u2019inclinazione degli italiani a lavorare su stereotipi culturali, anzich\u00e9 soltanto su oggetti-merce e su immagini della comunicazione di massa, con una pi\u00f9 spiccata manipolazione delle immagini\u201d.<\/p><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione \u00e8 promossa e organizzata dall\u2019Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone, in collaborazione con l\u2019 Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, con il contributo di Fondazione Friuli, e con il sostegno di Cr\u00e9dit Agricole Friuladria e Itas Mutua.<\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">::::::::::::::::::::::<\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea Armando Pizzinato<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">CURATORI:<\/span> Silvia Pegoraro<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>Assessorato alla Cultura del Comune di Pordenone<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">COSTO DEL BIGLIETTO:<\/span> intero \u20ac 3, ridotto \u20ac 1<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">TELEFONO PER INFORMAZIONI:<\/span> +39 0434 392918<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">E-MAIL INFO:<\/span> <a href=\"mailto:attivitaculturali@comune.pordenone.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">attivitaculturali@comune.pordenone.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span> <a href=\"http:\/\/www.artemodernapordenone.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.artemodernapordenone.it\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"mostra-cnt-par\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 13 Maggio 2017 al 08 Ottobre 2017 PORDENONE C\u2019\u00e8 stata una \u201cvia italiana\u201d al Pop ed \u00e8 stata assolutamente originale. 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