{"id":48149,"date":"2017-08-05T14:00:08","date_gmt":"2017-08-05T12:00:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=48149"},"modified":"2017-08-07T12:57:02","modified_gmt":"2017-08-07T10:57:02","slug":"arte-a-firenze-ytalia-energia-pensiero-bellezzza-tutto-e-connesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=48149","title":{"rendered":"Arte a Firenze &#8211; Ytalia &#8211; Energia pensiero bellezzza. Tutto \u00e8 connesso"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_47664\" aria-describedby=\"caption-attachment-47664\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=47664\" rel=\"attachment wp-att-47664\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-47664\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/arte-a-Firenze-2017-672-Luciano-Fabro-Italia-doro-1971-Galleria-Palatina-di-Palazzo-Pitti.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"476\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/arte-a-Firenze-2017-672-Luciano-Fabro-Italia-doro-1971-Galleria-Palatina-di-Palazzo-Pitti.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/arte-a-Firenze-2017-672-Luciano-Fabro-Italia-doro-1971-Galleria-Palatina-di-Palazzo-Pitti-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/arte-a-Firenze-2017-672-Luciano-Fabro-Italia-doro-1971-Galleria-Palatina-di-Palazzo-Pitti-424x300.jpg 424w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-47664\" class=\"wp-caption-text\">Firenze-2017-Luciano-Fabro-Italia-doro-1971-Galleria-Palatina-di-Palazzo-Pitti<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_47649\" aria-describedby=\"caption-attachment-47649\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=47649\" rel=\"attachment wp-att-47649\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-47649\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Arte-Jannis-Kunellis-Senza-titolo-20015Rassegna-Italia-esposto-a-PalazzoVecchio-2017.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Arte-Jannis-Kunellis-Senza-titolo-20015Rassegna-Italia-esposto-a-PalazzoVecchio-2017.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Arte-Jannis-Kunellis-Senza-titolo-20015Rassegna-Italia-esposto-a-PalazzoVecchio-2017-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Arte-Jannis-Kunellis-Senza-titolo-20015Rassegna-Italia-esposto-a-PalazzoVecchio-2017-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-47649\" class=\"wp-caption-text\">Jannis-Kunellis-Senza-titolo-20015 Rassegna-Italia-esposto-a-PalazzoVecchio-2017<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Ytalia. Energia pensiero bellezzza. Tutto \u00e8 connesso.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>A Firenze sedi varie<\/strong><\/p>\n<p>vedi:<a href=\"http:\/\/Ytalia.museifirenze.it\"> Ytalia.museifirenze.it<\/a><\/p>\n<p>Sino al 1\u00b0 ottobre 2017<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Italia \u00e8 una repubblica <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">fondata sull\u2019arte e la bellezza;<\/span><\/strong> si potrebbe perfino affermare che \u00e8 una repubblica fondata e rifondata dagli artisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Assisi, <strong>in una delle volte della Basilica Superiore, Cimabue ha scritto<\/strong> <strong>Ytalia<\/strong>\u00a0a margine di una rappresentazione di citt\u00e0, <strong>sicuramente Roma, nella quale si riconoscono alcuni edifici:<\/strong> Castel Santangelo, forse San Pietro o San Giovanni in Laterano, il Pantheon, il Palazzo Senatorio e la torre dei Conti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La citt\u00e0 eterna, vista dall\u2019alto e racchiusa entro la cerchia di mura, rappresenta per quell\u2019artista una primissima<span style=\"color: #ff00ff;\"> affermazione dell\u2019esistenza della civilt\u00e0 italiana,<\/span><\/strong> a cui guardare, di cui sentirsi parte e farsi promotore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con quella segnaletica, <strong>Cimabue sancisce che i confini nazionali -siamo tra il 1280 e il 1290- <span style=\"color: #ff00ff;\">sono prima artistici<\/span> che politici,<\/strong> e che l\u2019identit\u00e0 nazionale \u00e8 fatta di cultura classica e umanistica, di bellezza pagana e spiritualit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fondo poco \u00e8 cambiato nel corso dei secoli.\u00a0L\u2019Italia \u00e8 ancora \u00a0oggi il paese dell\u2019arte e della bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec \u00e8 stato <strong>dal Trecento al Seicento, secoli di massimo splendore, e fino al Novecento.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tal senso, <strong>all\u2019interno della comunit\u00e0 artistica internazionale, l\u2019arte italiana &#8211; da Giotto a Piero della Francesca, da Michelangelo a Caravaggio, e da questi fino ai Futuristi e oltre \u2013 ha fatto scuola,<\/strong> \u00e8 stata di modello per il mondo intero, perch\u00e9 nei nostri manufatti artistici si \u00e8 potuto apprezzare il perfetto equilibrio di classicit\u00e0 e anticlassicit\u00e0, di eclettismo e purismo, d\u2019invenzione e citazione, d\u2019immanenza e trascendenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una mostra, che offra al pubblico nazionale e internazionale, l&#8217;opportunit\u00e0 di confrontarsi con le opere di <span style=\"color: #ff00ff;\">alcuni tra i maggiori artisti italiani<\/span><\/strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> del nostro tempo<\/span> \u00e8 sempre un fatto importante, anche per le discussioni che suscita, oltre che per le emozioni e le riflessioni che rigenera.<\/p>\n<p><strong>Partendo dalla citazione medievale di Cimabue,<\/strong> e in concomitanza con lo svolgimento della 57\u00b0 Biennale di Venezia, periodo di massima attenzione intorno al contemporaneo nel nostro paese, la citt\u00e0 di Firenze ospita &#8211; dal 2 giungo al 1 ottobre &#8211;\u00a0<strong>Ytalia<\/strong>, una imponente mostra collettiva sull\u2019arte italiana contemporanea ideata e curata da\u00a0<strong>Sergio Risaliti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto espositivo &#8211; promosso dal\u00a0<strong>Comune di Firenze<\/strong>\u00a0e organizzato da\u00a0<strong>Mus.e &#8211;<\/strong>\u00a0nasce in collaborazione con le\u00a0<strong>Gallerie degli Uffizi<\/strong>, l\u2019<strong>Opera di Santa Croce<\/strong>\u00a0e \u00a0il<strong>\u00a0Museo Marino Marini<\/strong>. Per <strong>Dario Nardella<\/strong>, Sindaco di Firenze :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em><strong>La mostra Ytalia \u00e8 una nuova grande sfida per Firenze: con le opere di dodici tra i maggiori artisti del nostro tempo<\/strong> facciamo vivere ancora il Forte Belvedere per un\u2019altra stagione di arte contemporanea, ma soprattutto mettiamo in rete \u2013 insieme al Forte \u2013 <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">8 spazi straordinari tra musei, giardini e luoghi dell\u2019architettura civile e religiosa<\/span><\/strong> dove il passato convive con il contemporaneo per un\u2019esperienza unica che coinvolger\u00e0 fiorentini e turisti. In un\u2019epoca in cui i valori dell\u2019identit\u00e0 nazionale sono messi in discussione dalle nuove dinamiche globali, vogliamo celebrare il fatto che l\u2019Italia vanta da secoli un ruolo esemplare nell\u2019evoluzione artistica mondiale.<strong> Il primo G7 Cultura della storia, non a caso, si \u00e8 appena svolto a Firenze<\/strong> ed \u00e8 stato dedicato alla conservazione e tutela del patrimonio culturale. <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Ma Firenze non \u00e8 solo culla del Rinascimento<\/span> <\/strong>e rivendica ancora una volta di essere citt\u00e0 <strong>aperta alla storicizzazione e sperimentazione del contemporaneo<\/strong><\/em><strong>&#8220;<\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo le grandi retrospettive monografiche di Giuseppe Penone, Antony Gormley e Jan Fabre, l\u2019esposizione avr\u00e0 il suo fulcro nella superba cornice di <strong>Forte di Belvedere<\/strong>, ormai palcoscenico dell\u2019arte internazionale, e accoglier\u00e0 le opere di dodici artisti che hanno ottenuto riconoscimenti internazionali e che sono stati, in molti casi, protagonisti assoluti &#8211; se non pionieri &#8211; del contemporaneo, e le cui opere sono esposte e collezionate nei grandi musei del mondo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8212; Mario Merz<\/strong>\u00a0(1925-2003),\u00a0 <strong>Giovanni Anselmo<\/strong>\u00a0(1934),\u00a0<strong>Jannis Kounellis<\/strong>\u00a0(1936-2017),\u00a0<strong>Luciano Fabro<\/strong>\u00a0(1936-2007),\u00a0<strong>Alighiero Boetti<\/strong>\u00a0(1940-1994),\u00a0<strong>Giulio Paolini<\/strong>\u00a0(1940),\u00a0<strong>Gino De Dominicis<\/strong>\u00a0(1947-1998),\u00a0<strong>Remo Salvadori<\/strong>\u00a0(1947),\u00a0<strong>Mimmo Paladino<\/strong>\u00a0(1948),\u00a0<strong>Marco Bagnoli<\/strong>\u00a0(1949),\u00a0<strong>Nunzio<\/strong>\u00a0(1954),\u00a0<strong>Domenico Bianchi<\/strong>\u00a0( 1955).\u00a0 Una costellazione che include nei suoi ampi confini tre generazioni artistiche, dalle neo-avanguardie al post-moderno e oltre.\u00a0L\u2019esposizione inoltre, per marcare il rapporto delle opere con il tempo presente, la storia passata, gli ambienti e i manufatti pi\u00f9 antichi, avr\u00e0 delle appendici nei pi\u00f9 importanti edifici pubblici e museali della citt\u00e0:\u00a0<strong>Palazzo Vecchio<\/strong>\u00a0e le\u00a0<strong>Gallerie degli Uffizi<\/strong>,\u00a0<strong>Santa Croce<\/strong> e il\u00a0<strong>Museo Marino Marini<\/strong>, il\u00a0<strong>Giardino di Boboli<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>Museo Novecento<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Circa un centinaio di opere, esposte in alcuni dei luoghi simbolo del nostro patrimonio,<\/strong> luoghi conosciuti, frequentati e ammirati ogni giorno da migliaia di persone di nazionalit\u00e0 diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019idea di base \u00e8 quella di dare vita a un vero e proprio museo del contemporaneo diffuso nel centro storico d<\/strong>ella citt\u00e0 tra interno ed esterno, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">tra medioevo e rinascimento, tra musei e giardini, cappelle funerarie e spazi della vita politica, gallerie e studioli, chiostri e cripte,<\/span> <\/strong>per dare continuit\u00e0 nella dialettica di forme e concetti alla comune koin\u00e8 figurativa, quella che si \u00e8 affermata entro i confini italiani nel corso di molti secoli.\u00a0Firenze, in questo caso, rafforza con\u00a0<strong>Ytalia<\/strong>\u00a0la sua immagine di citt\u00e0 della contemporaneit\u00e0 dell\u2019arte che assieme agli artisti riflette sulla storia civile e sul patrimonio artistico, sui grandi lasciati culturali del passato, sulla societ\u00e0 attuale, sulla permanenza dei miti e delle favole, sui comuni archetipi e le differenti tradizioni iconografiche, sullo scambio tra artigianato e arte, tra le arti e le scienze, tra scienza sacra e antropologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tre parole chiave \u2013\u00a0<strong>energia<\/strong>,\u00a0<strong>pensiero<\/strong>,\u00a0<strong>bellezza\u00a0<\/strong>&#8211; fungono da orientamento nella ricerca dei comuni valori formali, tra assonanze e differenze concettuali, \u00a0tecniche e dei materiali linguistici ed extra-linguistici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIn occasione di\u00a0<strong>Ytalia<\/strong>, \u00e8 stato chiesto ad alcuni artisti di realizzare opere\u00a0<strong>site-specific<\/strong>, che andranno a dialogare con il contesto che le ospita, come nel caso di\u00a0<strong>Giovanni Anselmo, Giulio Paolini, Remo Salvadori, Mimmo Paladino, Marco Bagnoli, Nunzio<\/strong>,\u00a0<strong>Domenico Bianchi<\/strong>. In altri casi saranno presentati degli allestimenti inediti mostrando opere gi\u00e0 storicizzate in ambienti di straordinaria evidenza storico-artistica, come nel caso di\u00a0<strong><em>Senza titolo<\/em><\/strong>\u00a0 di\u00a0<strong>Jannis Kounellis<\/strong>, opera esposta a <strong><em>Palazzo Vecchio<\/em><\/strong>, nella sala dei Gigli, a poca distanza della <em>Giuditta e Oloferne<\/em> di Donatello; di\u00a0<strong><em>Spirato<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Luciano Fabro<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong><em>Particolare<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Giovanni Anselmo<\/strong>\u00a0installate eccezionalmente a Santa Croce nella\u00a0<em>Cappella Pazzi<\/em>\u00a0progettata da\u00a0<strong>Brunelleschi<\/strong>; di\u00a0<strong><em>Elegia<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Giulio Paolini<\/strong>\u00a0posizionata nella <em>Sala di Venere<\/em> della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, in dialogo con il capolavoro marmoreo \u201c <em>la Venere Italica<\/em>\u201d di Antonio Canova; di\u00a0ben sei <strong><em>Kilim<\/em><\/strong>\u00a0(<em>Da uno a mille e viceversa<\/em>) e\u00a0due <strong><em>Mappe<\/em><\/strong>di\u00a0<strong>Alighiero Boetti\u00a0<\/strong>nella\u00a0<em>Sala delle Nicchie<\/em>\u00a0in\u00a0Palazzo Pitti; del monumentale dipinto\u00a0<strong><em>Giganti boscaioli<\/em><\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong><em>Verso lo Zenith<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Mario Merz<\/strong>\u00a0in\u00a0Galleria d\u2019Arte Moderna\u00a0sempre a\u00a0Palazzo Pitti; di\u00a0<strong><em>Deriva<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Mimmo Paladino<\/strong>, adagiata sullo specchio d\u2019acqua della\u00a0<em>Fontana di Nettuno<\/em>\u00a0nel\u00a0Giardino di Boboli\u00a0e di\u00a0<strong><em>Canto geometrico<\/em><\/strong>, sempre di\u00a0<strong>Paladino<\/strong>, in stretto dialogo con l\u2019architettura di\u00a0Leon Battista Alberti\u00a0nella\u00a0<em>Cappella Rucellai<\/em>;\u00a0infine di\u00a0<strong><em>Antimateria<\/em><\/strong>, un quadro in legno e palladio di\u00a0<strong>Domenico Bianchi<\/strong> in\u00a0Galleria Palatina<strong>, <\/strong>presentato nella cornice lasciata temporaneamente vuota dalla\u00a0<em>Madonna dell\u2019Impannata<\/em>\u00a0di\u00a0Raffaello, dipinto attualmente in restauro. Cos\u00ec al Museo Marino\u00a0Marini, nella cripta e in alcune sale adiacenti,\u00a0 <strong>Mimmo<\/strong>\u00a0<strong>Paladino<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Nunzio<\/strong>\u00a0realizzeranno alcuni interventi\u00a0<strong><em>site-specific<\/em><\/strong>\u00a0a parete, mentre nelle nuove sale del\u00a0Museo Novecento\u00a0verr\u00e0 ospitato un inedito confronto tra le opere di\u00a0<strong>Alighiero Boetti<\/strong>\u00a0e\u00a0quelle\u00a0di <strong>Gino De Dominicis<\/strong>, tra cui\u00a0<strong><em>Mettere al mondo il mondo<\/em><\/strong>\u00a0 e\u00a0<strong><em>Sfinge\u00a0<\/em><\/strong>.<\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">INFORMAZIONI:<\/span><\/strong><\/h4>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 02 Giugno 2017 al 01 Ottobre 2017<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>FIRENZE<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> Forte di Belvedere e altre sedi<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>Comune di Firenze<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>In collaborazione con Gallerie degli Uffizi<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Opera di Santa Croce<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Museo Marino Marini<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ytalia. 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