{"id":48210,"date":"2017-08-09T08:23:08","date_gmt":"2017-08-09T06:23:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=48210"},"modified":"2017-08-09T08:23:08","modified_gmt":"2017-08-09T06:23:08","slug":"golosi-o-gourmet-8-formaggi-di-cui-non-potrete-piu-fare-a-meno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=48210","title":{"rendered":"GOLOSI o GOURMET &#8211; 8 formaggi di cui non potrete pi\u00f9 fare a meno"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli 8 formaggi di cui non potrete pi\u00f9 fare a meno<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Guida teorico-pratica alle curiosit\u00e0 di Cheese 2017<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Formaggi a forma di spirale, ricoperti di muffa naturale o avvolti da foglie di vite imbevute di brandy alla pera. A <strong>Cheese 2017<\/strong> c\u2019\u00e8 solo l\u2019imbarazzo della scelta tra <strong>oltre 150 espositori italiani e internazionali del Mercato<\/strong><strong>,<\/strong><strong>affineurs e selezionatori, Pres\u00ecdi Slow Food e prodotti dell&#8217;Arca del Gusto<\/strong>, ognuno con le proprie proposte, tutte rigorosamente a latte crudo, come vuole il regolamento della manifestazione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per non perdersi di fronte a tutta questa bont\u00e0 abbiamo pensato di stilare una <strong>guida teorico-pratica agli 8 formaggi pi\u00f9 curiosi<\/strong>da assaggiare a <strong>Bra (Cn) dal 15 al 18 settembre<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"img-container center fullwidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"center fullwidth\" title=\"Image\" src=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/images\/8\/Copia%20di%20Rogue%20River%20Blue.jpg\" alt=\"Image\" width=\"300\" align=\"center\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>1 \u2013 Born in the Usa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Iniziamo con un bel formaggio dagli Stati Uniti, Paese al quale \u00e8 dato ampio spazio in questa edizione di Cheese. Da Oltreoceano arriva il <strong>Rogue River Blue<\/strong>, fatto solamente d\u2019autunno quando il latte di vacca d\u00e0 il meglio di s\u00e9. Questo formaggio pluripremiato si presenta avvolto in una foglia di vite in precedenza imbevuta nel brandy alla pera. Le venature blu al suo interno conferiscono sapori di nocciole e frutta, mentre la sua pasta si cristallizza con l\u2019invecchiamento. Per assaggiarlo \u00e8 sufficiente attraversare la <strong>Via degli affineurs e selezionatori<\/strong>, il luogo migliore dove sperimentare nuovi gusti e conoscere storie curiose.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>2 \u2013 Saudade de Cuco<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella stessa Via troviamo altri due formaggi internazionali degni di nota: il primo di questi \u00e8 il <strong>Cuco<\/strong>, un formaggio Dop fatto con il latte crudo delle pecore di Serpa, nell\u2019Alentejo portoghese. Questo cacio \u00e8 la gioia dei vegetariani: infatti il latte \u00e8 coagulato tramite un caglio vegetale estratto dal cardo. La produzione artigianale, poi, conta su un drenaggio molto lento del latte e sulla spremitura a mano. Il Cuco ha vinto nel 2015 la medaglia d\u2019argento ai mondiali del formaggio di Tours.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"img-container center fullwidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"center fullwidth\" title=\"Image\" src=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/images\/8\/CucoRec150911.jpg\" alt=\"Image\" width=\"300\" align=\"center\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"img-container center fullwidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"center fullwidth\" title=\"Image\" src=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/images\/8\/BODEGA.jpg\" alt=\"Image\" width=\"300\" align=\"center\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>3 &#8211; Bodega: queso de volcanos y de la mar<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 il <strong>Bodega<\/strong>, dalle Isole Canarie, pi\u00f9 precisamente da Lanzarote. Un latticino che tiene in alta considerazione il benessere degli animali da cui proviene il latte: sono diversi gli allevamenti in cui le capre ascoltano pure la musica! La crosta di questo formaggio \u00e8 lavata con olio d\u2019oliva e il suo sapore dolce e leggermente acido restituisce tracce di frutta secca.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p>Ma in quanto a stranezze, i formaggi italiani non hanno niente da invidiare. In fase di preparazione e affinamento sono diverse le elaborazioni sperimentate, che danno vita a formaggi eccentrici, curiosi e rari. \u00c8 il caso dei pecorini al vino, alla salsa di pomodoro, alle erbe aromatiche.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>4 \u2013 Dalle Alpi con furore<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutti questi si concentrano al Mercato nazionale dove troviamo pure la <strong>Toma del lait brusc<\/strong> (Arca del Gusto), prodotta da tempi molto antichi nelle valli piemontesi di Susa, Sangone e Lanzo ma oggi sempre meno diffusa e difficilmente reperibile. Per la sua produzione si utilizza il latte della mungitura acidificato della sera prima, in sostituzione parziale del caglio. Il risultato \u00e8 un formaggio dalla pasta priva di occhiatura e caratterizzata da una notevole gessosit\u00e0 &#8211; o friabilit\u00e0 &#8211; della pasta. I sapori che emergono pi\u00f9 distintamente sono l\u2019acido e l\u2019amaro, presentando gradevoli sensazioni piccanti se le forme sono stagionate a lungo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"img-container center fullwidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"center fullwidth\" title=\"Image\" src=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/images\/8\/allegato_1430..jpg\" alt=\"Image\" width=\"300\" align=\"center\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"img-container center fullwidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"center fullwidth\" title=\"Image\" src=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/images\/8\/Copia%20di%20vastedda.jpg\" alt=\"Image\" width=\"300\" align=\"center\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>5 \u2013 Dalla Sicilia un formaggio pi\u00f9 unico che raro<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dall\u2019altro lato dell\u2019Italia, i formaggi siciliani rappresentano bene la variet\u00e0 della lavorazione italiana. Nella Via dei Pres\u00ecdi troviamo la <strong>Vastedda della valle del Bel\u00ecce<\/strong>, l\u2019unico formaggio di pecora a pasta filata italiano. Lo stile di lavorazione varia a seconda delle abitudini del casaro: quelli pi\u00f9 esperti riescono a stabilire empiricamente e manualmente l\u2019esatta maturazione della pasta facendo delle prove di filatura. Una volta raggiunta la giusta consistenza, la pasta viene tagliata e collocata in porzioni all\u2019interno di piatti fondi di ceramica, che in breve tempo conferiscono la tipica forma ovoidale appiattita chiamata vastedda, simile a una pagnotta piatta.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>6 \u2013 Slovacchia: il formaggio dedicato alla Chiocciola<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Usciamo di nuovo dai confini nazionali e spostiamoci a Est dove troviamo i Monti Tatra, un\u2019area poco conosciuta della Slovacchia. \u00c8 in questo paesaggio incontaminato che si producono tre ambasciatori dell\u2019Arca del Gusto tra cui il <strong>Parenica<\/strong>, preparato con latte crudo di razze ovine locali, cotto al vapore e dalla tipica forma a spirale. Per conoscerli, l\u2019unica \u00e8 prendere parte al Laboratorio del Gusto <a href=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/e\/t?q=0%3d8VDf8%26D%3dF%26K%3d6VGd%26r%3dUCeATB%26R%3dkL2M_usaw_63_zxVr_0C_usaw_58kEh71B.vDwTiGwA.lL_zxVr_0ChNmKw_JYzS_TnPoG48f5pFd-Lz8-iGzJd8d3i9oF-h-4qOu7-x8v5wIl-7-nFrJq_OTuX_Yi%266%3d%26qP%3d4VDgB\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><em>Slovacchia: tra formaggi e birre, pascoli e fiori<\/em><\/strong><\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"img-container center fullwidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"center fullwidth\" title=\"Image\" src=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/images\/8\/Parenica_Arca_del_Gusto-768x606(0).png\" alt=\"Image\" width=\"300\" align=\"center\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"img-container center fullwidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"center fullwidth\" title=\"Image\" src=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/images\/8\/tcherni%20vit.JPG\" alt=\"Image\" width=\"300\" align=\"center\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>7 \u2013 L\u2019erborinato naturale che piace<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalla Slovacchia ci spostiamo a Sud verso la Penisola balcanica, da sempre terra di pastorizia e transumanza. Dalla Bulgaria, Cheese ospita nel Laboratorio del Gusto <a href=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/e\/t?q=5%3dBaAaB%26I%3dC%26F%3d0aDY%26v%3dZ0ZEY9%26M%3doQyH_yxXr_08_wsZw_78_yxXr_9Ch0lBx7.zItOmLt6.pQ_wsZw_78lSjF1_OVuW_Yk4hIh3uF-u3z0tDp-B-kG3h8fyJf9nF-yJh-LwAlKy7-l-Lh5pAjF1B_wsZw_78%26k%3d%26Fx%3dSAcEa\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong><em>Balcani: pascoli e formaggi tra oriente e occidente<\/em><\/strong><\/a> il <strong>formaggio verde di Tcherni Vit:<\/strong> durante la stagionatura in alpeggio i recipienti di legno vengono aperti per consentire all\u2019aria umida di penetrare nel formaggio e favorire la fioritura di muffe nobili, verdi, trasformando questo prodotto in uno dei pochissimi erborinati naturali presenti al mondo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid two-up\">\n<div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong>8 \u2013 L\u2019importanza di chiamarsi Cheddar<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Infine, il Cheddar, quello vero. Vi chiederete: ma \u00e8 un formaggio conosciutissimo, cosa pu\u00f2 avere di cos\u00ec particolare? Certo, il Cheddar oggi \u00e8 uno dei formaggi pi\u00f9 diffusi al mondo ma \u00e8 anche diventato sinonimo di prodotto industriale e omologato. Oggi soltanto tre casari inglesi conservano la tecnica tradizionale, lottando per il riconoscimento del loro lavoro che prevede l\u2019innesto del latte con fermenti lattici tradizionali provenienti dalla zona di Somerset (i cosiddetti <em>pint starters<\/em>) e l\u2019aggiunta di caglio di vitello, elementi che contribuiscono a donare al formaggio un sapore piacevole e pulito. Nessun Cheddar \u00e8 uguale all\u2019altro e perfino formaggi prodotti dalla stessa mano in giorni diversi della settimana hanno profili aromatici distinti, altro che omologazione. Il <strong>Cheddar artigianale del Somerset<\/strong>, Presidio Slow Food, ha pure una crosta ricca di muffa. Insomma, non il solito Cheddar!<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col num6\">\n<div>\n<div>\n<div class=\"img-container center fullwidth\" align=\"center\"><img decoding=\"async\" class=\"center fullwidth\" title=\"Image\" src=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/images\/8\/cheddar(0).jpg\" alt=\"Image\" width=\"300\" align=\"center\" border=\"0\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p>L\u2019edizione 2017 di Cheese \u00e8 possibile grazie all\u2019impegno di <strong>aziende che credono nei valori e negli obiettivi della manifestazione<\/strong>, tra queste gli <strong>Official Partner<\/strong>: Cassa di Risparmio di Bra, Egea, Lurisia, Parmigiano Reggiano, Pastificio Di Martino, Quality Beer Academy, Velier. <strong>Official Sparkling Wine<\/strong>: Consorzio Alta Langa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Visita <a href=\"http:\/\/newsletter.slowfood.it\/e\/t?q=A%3d5UCg5%26C%3dE%26L%3d3UFe%26o%3dTBf8SA%26S9a2h%3dhK1N_rrZx_32_yySq_9D_rrZx_274Uw.JsMw7vMd.01%26B%3d%26iJ%3d8b6aF\"><strong>www.slowfood.it<\/strong><\/a>per il programma completo e la possibilit\u00e0 di prenotare.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli 8 formaggi di cui non potrete pi\u00f9 fare a meno Guida teorico-pratica alle curiosit\u00e0 di Cheese 2017 Formaggi a forma di spirale, ricoperti di<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":29863,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2855,53],"tags":[12575,12576],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48210"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48210"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48211,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48210\/revisions\/48211"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29863"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}