{"id":48363,"date":"2017-08-16T15:21:51","date_gmt":"2017-08-16T13:21:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=48363"},"modified":"2017-08-17T08:45:52","modified_gmt":"2017-08-17T06:45:52","slug":"new-york-times-magazine-la-casa-bianca-conosceva-bene-la-realta-sul-rapimento-regeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=48363","title":{"rendered":"New York Times magazine &#8211; La Casa Bianca conosceva bene la realt\u00e0 sul rapimento Regeni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un grande pasticcio con tanto fumo intorno &#8230; a partire dalle Primavere Arabe e dalla caduta di Mubarak e chissa cosa altro &#8230; \u00a0la conseguente destabilizzazione della zona del nord Africa e non solo &#8230; l&#8217;arrivo dell&#8217;Isis in Libria a due passi dall&#8217;Italia &#8230;. <span style=\"color: #ff0000;\">una serie di fatti che suggeriscono la possibilit\u00e0 che esistano segreti che NON ci verranno mai chiariti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019amministrazione Obama aveva informazioni IMPORTANTI sull\u2019omicidio di Giulio Regeni\u00a0e tutto fu comunicato a palazzo Chigi; quando Renzi era al governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo rivela il New York Times magazine: la Casa Bianca conosceva bene la realt\u00e0 sul rapimento del ricercatore italiano e su come fosse stato torturato e ucciso da ufficiali della sicurezza egiziana. Erano anche al corrente del fatto che \u00a0i vertici dello Stato, al Cairo, sapevano delle circostanze della morte del giovane italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;allora segretario di Stato, John Kerry, non si fece problema ad ammonire il ministro degli esteri egiziano mentre era \u00a0a Washington.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le informazioni furono immediatamente passate a palazzo Chigi che oggi, precisa:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212; <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u2018non abbiamo mai ricevuto <span style=\"color: #000000;\">elementi di fatto<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">,<\/span> come ricorda lo stesso giornalista del New York Times, <strong>n\u00e9 prove esplosive\u2019;<\/strong>\u00a0la spiegazione starebbe nella necessit\u00e0 degli Stati Uniti di coprire le proprie fonti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo quanto sostenuto dal New York Times, i messaggi arrivati in Italia non provenivano dalle fonti ufficiali (ma dai servizi segreti); non erano utilizzabili per un processo, ma il contenuto era comprensibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Un grande pasticcio con tanto fumo intorno,<\/span> <\/strong>evidentemente il fatto Regeni e le altre dichiarazioni e decisioni al riguardo mostrano al pubblico che tutti gli autori utilizzano il fatto per propri scopi e non \u00e8 assurdo pensare che MAI sapremo la verit\u00e0 dei fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto in Italia sta montando la polemica sul ritorno dell\u2019ambasciatore italiano al Cairo; dopo che, carte considerate importanti, sono state inviate per l\u2019inchiesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia Regeni considera tutto quanto sopra un bluff.<\/p>\n<p><strong>Cosa scrivono i giornali oggi ?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8221; &#8230; la Casa Bianca diede al governo italiano &#8220;prove esplosive&#8221; e, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">pur non rivelando tutto per non bruciare le proprie fonti<\/span><\/strong>, diede per certo che leadership egiziana sapeva tutto. Da:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2017\/08\/15\/news\/regeni_new_york_times-173119796\/?ref=search\">http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2017\/08\/15\/news\/regeni_new_york_times-173119796\/?ref=search<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un grande pasticcio con tanto fumo intorno &#8230; a partire dalle Primavere Arabe e dalla caduta di Mubarak e chissa cosa altro &#8230; \u00a0la conseguente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28794,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411],"tags":[12603],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48363"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=48363"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":48406,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/48363\/revisions\/48406"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=48363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=48363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=48363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}