{"id":49234,"date":"2017-09-07T00:49:19","date_gmt":"2017-09-06T22:49:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49234"},"modified":"2017-09-08T18:06:49","modified_gmt":"2017-09-08T16:06:49","slug":"arte-torino-luogo-bellissimo-e-unico-dal-prossimo-30-settembre-ogr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49234","title":{"rendered":"Arte Torino &#8211; Luogo bellissimo e unico &#8211; Dal prossimo 30 settembre OGR"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>MILLE GIORNI PER LA RINASCITA DELLE OGR: IL NUOVO SEGNO DELLA CONTEMPORANEIT\u00c0 DI TORINO PROIETTATO verso il MONDO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019intero complesso di archeologia industriale \u2013 comprendente il maestoso edificio a forma di H di circa 20.000 metri quadri<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Importante compendio immobiliare dell\u2019Ottocento situato nel cuore di Torino<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le Officine della creativit\u00e0 riqualificate da Fondazione CRT all\u2019insegna dell\u2019innovazione tecnologica, della sostenibilit\u00e0 ambientale, della memoria storica, dell\u2019accessibilit\u00e0 per tutti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 <strong>Mille giorni di cantiere<\/strong> per restituire alla citt\u00e0, dal <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">prossimo 30 settembre, i<\/span><\/strong>l nuovo cuore pulsante della creativit\u00e0, della cultura e dello spettacolo proiettato verso il mondo. <strong>Cento milioni di euro<\/strong> investiti dalla\u00a0<strong>Fondazione CRT<\/strong> per la rinascita delle OGR, la \u201ccattedrale\u201d della storia industriale di Torino. Soluzioni ad <strong>alto contenuto tecnologico, sostenibilit\u00e0 ambientale, <\/strong>salvaguardia del<strong> valore storico<\/strong> della struttura originale, <strong>flessibilit\u00e0 <\/strong>e modularit\u00e0 degli spazi<strong>, massima fruibilit\u00e0<\/strong>durante tutto l\u2019anno, <strong>accessibilit\u00e0<\/strong><em>for all<\/em>, sono i principi ispiratori del grande intervento di <strong>ristrutturazione e recupero funzionale delle OGR, un importante compendio immobiliare dell\u2019Ottocento situato nel cuore di Torino:<\/strong> da ex Officine per la riparazione dei treni a nuove Officine della cultura contemporanea, dell\u2019innovazione e dell&#8217;accelerazione d&#8217;impresa, con una forte vocazione internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019intero complesso di archeologia industriale \u2013 comprendente il maestoso edificio a forma di H di circa 20.000 metri quadri<\/strong> di superficie per 16 metri di altezza, le palazzine degli uffici e tutte le aree scoperte \u2013 \u00e8 stato riqualificato da Fondazione CRT che, attraverso un proprio ente strumentale quale la Societ\u00e0 Consortile per Azioni OGR-CRT, si \u00e8 avvalsa di capacit\u00e0 professionali e imprenditoriali del territorio. Le risorse finanziarie messe in campo dalla Fondazione CRT, pari a 100 milioni di euro, hanno quindi fatto da <strong>volano per l\u2019economia locale<\/strong> sin dalle prime fasi di progettazione e realizzazione delle <strong>opere, avviate il 30 luglio 2014<\/strong> sotto la guida del Segretario Generale della Fondazione CRT e Direttore Generale di OGR Massimo Lapucci, avvalendosi del Project Manager Arch. Marco Colasanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLe OGR sono la sfida pi\u00f9 straordinaria di tutti i 25 anni di storia della Fondazione CRT \u2013 spiega il Presidente della Fondazione CRT e delle OGR <strong>Giovanni Quaglia<\/strong> \u2013: ci sono state tante complessit\u00e0, ma anche l\u2019entusiasmo di ridare vita a un<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> luogo bellissimo e unico,<\/span> <\/strong>un elemento forte della comunit\u00e0 cittadina, aprendolo al mondo. Senza la capacit\u00e0 di visione e l\u2019enorme impegno finanziario della Fondazione, oggi le OGR sarebbero un luogo abbandonato privo di futuro, una ferita per la collettivit\u00e0, con problemi per la sicurezza delle persone, la vivibilit\u00e0, l\u2019ambiente. Cos\u00ec non \u00e8 stato e, grazie anche all\u2019impegno di tante professionalit\u00e0 e alla collaborazione con le istituzioni, tagliamo il traguardo insieme, perch\u00e9 le OGR, rinate con Fondazione CRT, appartengono davvero a tutti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDa un punto di vista progettuale, le\u00a0nuove OGR sono il risultato di una <em>vision<\/em> coraggiosa \u2013\u00a0afferma\u00a0il Segretario Generale della Fondazione CRT e Direttore Generale delle OGR <strong>Massimo Lapucci<\/strong>\u00a0\u2013. Una\u00a0ristrutturazione di massima avrebbe consentito un utilizzo limitato e parziale delle ex Officine, ma ho pensato bisognasse guardare oltre: fare di questa \u2018cattedrale\u2019 della storia industriale di Torino uno dei motori dello sviluppo del territorio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cFondazione CRT \u2013 prosegue Lapucci \u2013 \u00e8\u00a0da sempre molto impegnata nell&#8217;innovazione e nella creazione di valore per la\u00a0Citt\u00e0, e ritenevo perci\u00f2 occorresse\u00a0concentrarsi sull&#8217;immaginare\u00a0il futuro delle OGR per poter poi realizzare la\u00a0riqualificazione pi\u00f9 adatta alla nuova vita del vasto complesso immobiliare.\u00a0Bisognava soprattutto lanciare il cuore oltre l&#8217;ostacolo e mettere le\u00a0OGR in condizione di inserirsi in un contesto internazionale, capace di mantenere l\u2019identit\u00e0 storica di \u2018Officina\u2019, ma facendone il luogo della generazione e rigenerazione delle idee. Su\u00a0queste basi le OGR, oltre ad essere il pi\u00f9 grande investimento di Fondazione CRT su un unico progetto, sono\u00a0oggi una delle pi\u00f9 rilevanti realt\u00e0\u00a0ispirate ai principi della venture <em>philanthropy<\/em>\u00a0in Europa e, coerentemente con la nostra <em>mission<\/em>, sono sempre attente\u00a0alle positive ricadute sull&#8217;economia del territorio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Due nuove piazze nel cuore della citt\u00e0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019imponente operazione di recupero delle OGR, su <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">un\u2019area complessiva di 35.000 metri quadri<\/span><\/strong>, arricchisce e completa la nuova configurazione urbanistica dell\u2019ambito <strong>\u201cSpina 2\u201d<\/strong> \u2013 l\u2019asse di sviluppo nord-sud della citt\u00e0 <strong>generato dalla costruzione del Passante ferroviario<\/strong> \u2013, <strong>rafforzandone il valore strategico per il territorio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una zona caratterizzata dalla compresenza, nel raggio di poche centinaia di metri, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">della stazione ferroviaria <span style=\"color: #000000;\">dell\u2019Alta velocit\u00e0 di Porta Susa, del<\/span> Politecnico, dell\u2019Energy Center, <span style=\"color: #000000;\">di importanti p<\/span>oli privati di ricerca, di istituzioni culturali <span style=\"color: #000000;\">di eccellenza<\/span><\/span><\/strong> e del prossimo centro congressi, si inserisce il fondamentale tassello delle nuove OGR, quale <strong>hub di sperimentazione e produzione di contemporaneit\u00e0<\/strong> in continua trasformazione e dialogo con soggetti protagonisti dell\u2019arte e dell\u2019innovazione a livello globale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il riordino urbanistico di questa parte di citt\u00e0 \u2013 per la cui attuazione la Fondazione CRT ha affiancato il Comune di Torino \u2013 vede anche la creazione ex novo di <strong>due piazze pubbliche<\/strong>, vere e proprie agor\u00e0 connesse funzionalmente alle Officine, ma liberamente fruibili da tutti come luoghi di relax, riflessione, incontro e socializzazione nell\u2019arco della giornata: la <strong>Corte Est<\/strong>, affacciata su corso <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Castelfidardo,<\/span> <\/strong>con opere d\u2019arte a cielo aperto \u2013 la prima installazione pubblica e <em>site-specific<\/em> sar\u00e0 \u201c<em>Procession of Reparationists<\/em>\u201d, realizzata da <strong>William Kentridge<\/strong>, tra i massimi esponenti dell\u2019arte contemporanea a livello mondiale \u2013 e l\u2019inserimento nella trama della pavimentazione di elementi sia artistici, quali, ad esempio, i profili metallici a simboleggiare le vecchie rotaie ferroviarie, sia di arredo urbano, come le collinette e le panchine ispirate nel design alle locomotive dei treni; la <strong>Corte Ovest<\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">su via Borsellino<\/span><\/strong>, con un giardino caratterizzato dall\u2019antica torre dell\u2019acqua e da un palco, posto ideale per eventi, spettacoli, esposizioni, ristorazione e aperitivi <em>en plein air.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio in corrispondenza delle due Corti, la campagna preliminare di indagini ambientali ha consentito di individuare la presenza di <strong>due vasche interrate contenenti residui del passato industriale delle OGR che, per circa un secolo, tra la fine dell\u2019Ottocento e la fine del Novecento, furono <span style=\"color: #ff00ff;\">uno dei principali poli italiani per la costruzione e la riparazione delle locomotive<\/span> e dei veicoli ferroviari.<\/strong> Sotto l\u2019alta sorveglianza delle autorit\u00e0 competenti, le due vasche interrate sono state <strong>bonificate<\/strong>, \u00e8 stato redatto e approvato il progetto di messa in sicurezza permanente della totalit\u00e0 delle aree esterne, e sono state realizzate tutte le opere necessarie per rigenerare la qualit\u00e0 dell\u2019ambiente, in modo da offrire ai cittadini nuovi spazi pubblici da vivere liberamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le nuove Officine: fabbrica delle idee, fabbrica del futuro<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ipotesi iniziale di sola \u201cmessa in sicurezza\u201d della struttura si \u00e8 evoluta in un\u2019idea pi\u00f9 forte e coraggiosa per visione e obiettivi della Fondazione CRT, che ha messo in campo il pi\u00f9 grande investimento diretto su un unico progetto, oltre che uno dei maggiori esempi di <em>venture philanthropy<\/em> oggi in Europa. Il tutto, secondo un modello di <strong>filantropia 2.0<\/strong>, in cui un soggetto non profit privato come la Fondazione destina risorse proprie per finalit\u00e0 pubbliche, con un\u2019attenzione alla sostenibilit\u00e0 e all\u2019equilibrio dei conti, attraverso un mix di attivit\u00e0: dalle arti visive e performative alla tecnologia e all\u2019accelerazione d\u2019impresa, dal <em>food<\/em> fino alla <em>virtual reality<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In dettaglio, le molteplici destinazioni d\u2019uso \u2013 le <em>mission<\/em> delle rinate OGR \u2013 definite nella Convenzione stipulata nel maggio 2013 con la Citt\u00e0 di Torino e aggiornata nel maggio 2017 \u2013 fanno delle nuove Officine l\u2019unico esempio di riconversione industriale in Europa con tre \u201canime\u201d che si integrano tra loro come un <strong>ecosistema<\/strong> per lo sviluppo e la crescita del capitale culturale, sociale ed economico del territorio: la <strong>ricerca artistica<\/strong> in tutte le sue declinazioni (nelle Officine Nord), la <strong>ricerca scientifica, tecnologica e industriale<\/strong> (nelle Officine Sud a partire dal 2018), l\u2019<strong>enogastronomia<\/strong> con attivit\u00e0 di somministrazione di <em>food &amp; beverage<\/em> volte a valorizzare, in particolare, le produzioni a filiera corta (nel Transetto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal punto di vista architettonico ed edilizio, i nuovi interventi salvaguardano ovunque la percezione dei grandi volumi e delle grandi altezze, hanno un minimo impatto sulla struttura originale, sono reversibili e riconoscibili nei\u00a0nuovi materiali, nei colori, nelle scelte di dettaglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche il tema <strong>accessibilit\u00e0<\/strong> ha guidato la riqualificazione: a questo proposito, per offrire un\u2019ottimale fruizione <em>for all<\/em> e un servizio di accoglienza in grado di rispondere alle molteplici esigenze dei diversi pubblici, \u00e8 stato attivato un confronto costruttivo con la Consulta per le Persone in Difficolt\u00e0 Onlus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa CPD \u2013 spiega il Direttore della Consulta <strong>Giovanni Ferrero<\/strong> \u2013 da quasi trent\u2019anni sul territorio regionale, si occupa di <strong>promuovere attivit\u00e0 di tutela dei diritti delle persone con disabilit\u00e0, attivando campagne di sensibilizzazione sulla tematica<\/strong> e realizzando interventi nel rispetto delle pari opportunit\u00e0 per il riconoscimento dei diritti e dei doveri di tutti. Credo che questa collaborazione si presenti quale importante segnale di apertura verso i diversi target che vivranno le esperienze OGR, per offrire servizi e appuntamenti capaci di far sentire tutti protagonisti rispettando le caratteristiche di ognuno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Officine Nord: le arti contemporanee<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli spazi, concepiti per essere polifunzionali su un\u2019area complessiva di circa 9.000 metri quadri (200 metri di lunghezza), ospiteranno, in continua rotazione, mostre, spettacoli, concerti \u2013 dalla musica classica a quella elettronica\u00a0\u2013\u00a0eventi di teatro, danza e persino esperienze di realt\u00e0 virtuale immersiva, in una vera e propria <em>digital gallery<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, le arti visive saranno localizzate nei tre \u201cbinari\u201d ovest delle Officine Nord, le arti performative nell\u2019ala est, che mantiene l\u2019antica denominazione di \u201c<strong>Sala Fucine<\/strong>\u201d: quest\u2019ultima \u00e8 dotata di un palco ad altezze variabili (il cui volume crea l\u2019effetto di una \u201cscatola nella scatola\u201d), di tribune per il pubblico mobili e a scomparsa, di una cabina di regia. Il cuore delle Officine Nord \u00e8 il \u201c<strong>Duomo<\/strong>\u201d: l\u2019imponente sala alta ben 19 metri \u2013 dove i vagoni dei treni venivano posizionati in verticale per le manutenzioni \u2013 sar\u00e0 destinata a simposi, workshop e conferenze, a sottolineare il cambiamento della missione delle OGR, dalla riparazione dei treni alla riparazione e rigenerazione delle idee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Alcuni murales sulle pareti, tracce del passato dell\u2019edificio, sono stati conservati<\/span> <\/strong>per renderli visibili al pubblico, in un gioco di rimandi e contaminazioni tra memoria e contemporaneit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Officine Sud: l\u2019innovation hub internazionale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una lunga <em><strong>promenade<\/strong><\/em> <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">di circa 200 metri attraverser\u00e0 le Officine Sud,<\/span><\/strong> che mantengono l\u2019immagine storica della navata centrale nella propria integrit\u00e0, e sono avvolte dalla luce naturale che scende dal tetto e dalle finestre. Nelle due campate laterali \u2013 dove l\u2019inserimento del corpo scale metallico ricorda il \u201crespingi vagone\u201d di un tempo \u2013, gli <strong>ambienti vetrati<\/strong> per le sale riunioni e i blocchi di uffici <em>open space<\/em> su due piani, modulari e flessibili per consentire la presenza continuativa fino a 499 persone, testimoniano la rinnovata identit\u00e0 del luogo: <em>hub<\/em> per la ricerca, \u201cattrattore\u201d e acceleratore delle migliori start up innovative, polo per lo sviluppo progettuale nel settore delle industrie creative, laboratorio dedicato agli Smart Data, centro di sperimentazione funzionale anche alla proposta di contenuti ad hoc per il pubblico delle Officine Nord. Una <em>mission<\/em> al fianco di importanti partner nazionali e internazionali, tra cui il <strong>Politecnico di Torino, Isi Foundation<\/strong> per la ricerca sui Big Data, l\u2019<strong>Ambasciata degli Stati Uniti<\/strong> in Italia e il <strong>Dipartimento di Stato americano<\/strong> per BEST (Business Exchange and Student Training): il programma bilaterale Italia-USA, di cui le OGR saranno la \u201ccasa\u201d, volto a favorire la creazione di start up high-tech nel nostro Paese dopo un periodo di formazione e training di giovani talenti nella Silicon Valley.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adiacente alla Manica Sud, la cd. <strong>Superfetazione<\/strong>, ossia il fabbricato risalente agli anni Cinquanta, ospiter\u00e0 la biglietteria, il bookstore, la Control Room per il controllo degli apparati di security e del funzionamento degli impianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Transetto: le Officine del gusto si chiameranno \u201cSnodo\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le due Officine Nord e Sud, in corrispondenza del Transetto, ci sar\u00e0 un ampio spazio di circa 2.000 metri quadri con mezzanino dedicato al gusto: si chiamer\u00e0 simbolicamente Snodo, avr\u00e0 un forte legame con la filiera enogastronomica piemontese, e sar\u00e0 aperto dalla prima colazione fino al dopo cena, 7 giorni su 7. Per soddisfare le esigenze di pubblici diversi \u2013 visitatori delle OGR, studenti, giovani, business community, famiglie ecc. \u2013 la <em>taste experience<\/em>, all\u2019insegna della creativit\u00e0 delle proposte, si decliner\u00e0 in cinque zone di Snodo: <strong>due ristoranti<\/strong> (di cui uno \u201cpremium\u201d, con cucina a vista ed esibizioni degli chef che potranno preparare i piatti direttamente davanti ai clienti), un\u2019<strong>area lounge<\/strong> a soppalco disponibile anche per eventi dedicati, un <strong>cocktail bar<\/strong> sulla Corte Ovest per aperitivi sia d\u2019estate sia d\u2019inverno, uno <strong>smart bar con \u201csocial table\u201d<\/strong> dalla lunghezza record di 25 metri, pensata come punto di ritrovo, aggregazione e relax per consumare pasti o bevande sfogliando il proprio tablet o pc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A caratterizzare il Transetto sar\u00e0 anche l\u2019opera d\u2019arte <em>\u201cTrack\u201d<\/em>, commissionata all&#8217;artista venezuelano <strong>Arturo Herrera<\/strong>: il grande murale sar\u00e0 ospitato sulla parete d\u2019accesso alle Officine Nord, diventando una sorta di soglia per l\u2019ingresso nella manica dell&#8217;edificio dedicata alle arti. L\u2019opera \u00e8 stata pensata appositamente per lo spazio, e prende spunto dal passato ferroviario del sito. Il murale sar\u00e0 composto da un intricato reticolo di linee che possono ricordare un tracciato di binari e che, con il loro diramarsi in varie direzioni, suggeriscono in maniera astratta alcuni dei valori cardine del nuovo spazio: interconnessione, fluidit\u00e0 e dinamismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La metamorfosi delle OGR: la complessit\u00e0 della riqualificazione<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra salvaguardia dell\u2019identit\u00e0 e della memoria delle OGR e l\u2019applicazione delle nuove tecnologie nel rispetto dell\u2019ambiente, la riqualificazione delle OGR \u00e8 stata un\u2019impresa complessa, per i vincoli architettonici e storico-artistici esistenti, il grado di ammaloramento della struttura abbandonata per decenni, l\u2019estensione e le peculiarit\u00e0 del sito caratterizzato da incognite di vario genere e da fattori di inquinamento ambientale e bellico, la molteplicit\u00e0 delle destinazioni d\u2019uso e delle tipologie di utenti, e persino l\u2019emergere in corso d\u2019opera di alcuni elementi non prevedibili, che hanno comportato l\u2019adozione di varianti supplettive e tecniche. Sono stati quindi redatti numerosi progetti in variante sottoposti alla preventiva valutazione della Soprintendenza, e le autorit\u00e0 competenti al rilascio delle autorizzazioni (Comune di Torino, Prefettura, Citt\u00e0 Metropolitana, Soprintendenza, Vigili del Fuoco, Asl) hanno emesso complessivamente 27 provvedimenti autorizzativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, le <strong>lavorazioni sui tetti<\/strong> ad avvio del cantiere hanno evidenziato problematiche nella tenuta delle capriate e dei relativi puntoni in ferro, delle travi secondarie (arcarecci) a sostegno delle coperture, degli elementi in grado di assorbire le spinte e assicurare la stabilit\u00e0 delle strutture (controventi), della carpenteria lignea, rendendo necessari interventi in quota su 8.000 nodi strutturali. In totale, sono stati impiegati <strong>800.000 kg di acciaio<\/strong> per carpenteria, staffali e bulloni: due volte il peso della Stazione spaziale internazionale (ISS).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra sfida decisiva \u00e8 stata la realizzazione di un <strong>edificio caldo<\/strong>, fruibile anche nella stagione invernale, in un \u201cinvolucro\u201d dell\u2019Ottocento con una volumetria di 260.000 metri cubi, il doppio del grattacielo \u201cPirellone\u201d di Milano. Oltre all\u2019installazione degli impianti tecnologici di riscaldamento e raffrescamento, sono state migliorate le performance di trasmissione caldo\/freddo, con un occhio attento al contenimento del fabbisogno energetico, alla resistenza al vento e alla neve, alla tenuta all\u2019acqua. In dettaglio, tutti i serramenti sono stati cambiati, con l\u2019installazione di <strong>1.200 finestre e porte finestre<\/strong> (per una superficie complessiva di 10.000 metri quadri), tutte a taglio termico, di otto tipologie diverse e di larghezza non omogenea: messe in fila, le nuove finestre raggiungono un\u2019altezza di 6.000 metri, pari a 20 volte la Tour Eiffel. A livello dei tetti sono stati sostituiti 20.000 metri quadri di pannelli delle falde, che hanno richiesto quattro diverse posizioni per le gru di sollevamento. I lavori hanno interessato anche l\u2019intero pavimento, con l\u2019installazione di un impianto a <strong>pannelli radianti<\/strong> per 20.000 metri quadri: un\u2019area equivalente a tre campi da calcio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le OGR sono oggi alimentate dall\u2019<strong>acqua di falda<\/strong>, una sorta di \u201cvolano termico\u201d che la natura mette a disposizione e che, attraverso l\u2019impiego di pompe di calore per il riscaldamento e il raffrescamento, consente efficienze energetiche maggiori rispetto ai sistemi tradizionali con ridotte emissioni di anidride carbonica (CO2) nel rispetto dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i nuovi impianti (elettrici, per l\u2019acqua, l\u2019aria, la fibra ottica) si sviluppano in lunghezza per 115 km, pari alla distanza tra Torino e Aosta: in particolare, sono stati posati 9.000 metri di tubazioni per l\u2019acqua, 4.700 metri di canali per l\u2019aerazione, 55.000 metri di cavi elettrici, 6.500 metri di fibra ottica, 22.000 metri di cavi dati in rame.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019illuminazione interna \u201cveste\u201d le OGR in modo da esaltarne gli ambienti: incassi a terra per la luce d\u2019accento sui pilastri, proiettori per la luce radente sulle capriate metalliche, proiettori \u201cwall washer\u201d per garantire la continuit\u00e0 con la luce del giorno ed elementi a led per una diffusa illuminazione di servizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per garantire la resistenza al fuoco delle OGR secondo la normativa, \u00e8 stato necessario proteggere tutte le strutture metalliche di sostegno (capriate e colonne di ghisa) con <strong>30.000 kg di vernici<\/strong> intumescenti applicate, nei casi pi\u00f9 critici, fino a sette strati successivi. L\u2019intero complesso \u00e8 dotato di <strong>rilevatori di fumi e incendi<\/strong> di diverse tipologie (ottico analogico, lineari a raggi infrarossi e termovelocimetrici, ossia sensibili alle variazioni di temperatura) con <strong>interfaccia grafica a mappe<\/strong> delle aree sorvegliate, oltre che, naturalmente, di un impianto di spegnimento a idranti e sprinkler.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILLE GIORNI PER LA RINASCITA DELLE OGR: IL NUOVO SEGNO DELLA CONTEMPORANEIT\u00c0 DI TORINO PROIETTATO verso il MONDO L\u2019intero complesso di archeologia industriale \u2013 comprendente<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":49236,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,358],"tags":[12776,12777],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49234"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49234"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49234\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49237,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49234\/revisions\/49237"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49234"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49234"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49234"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}