{"id":49289,"date":"2017-11-06T17:10:16","date_gmt":"2017-11-06T16:10:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49289"},"modified":"2017-11-07T16:41:36","modified_gmt":"2017-11-07T15:41:36","slug":"salute-occhi-e-malattie-da-ufficio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49289","title":{"rendered":"SALUTE &#8211; Occhi e malattie da ufficio &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Esiste una forte correlazione tra i disturbi oculari e i problemi dell\u2019aria all\u2019interno di un edificio &#8230; <span style=\"color: #ff0000;\">cambiare regolarmente i filtri dell&#8217;aria condizionata &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Per chi lavora ai videoterminali \u00e8 opportuno<span style=\"color: #ff0000;\"> favorire l\u2019illuminazione naturale stando attenti a evitare i riflessi<\/span> delle finestre sui monitor &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La <span style=\"color: #ff0000;\">luce artificiale o al neon<\/span> <strong>stressa gli occhi<\/strong> e provoca maggiore affaticamento visivo<\/p>\n<p><strong>S.O.S. lavoro:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>la disfunzione lacrimale in un \u201cambiente professionale malato\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><em>L\u2019ambiente lavorativo pu\u00f2 risultare dannoso per il benessere oculare. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em>\u00a0Descritta nel 1983 dall\u2019OMS, la <strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u201cSindrome dell\u2019edificio malato\u201d <\/span><\/strong>o \u201cSick Building Syndrome\u201d (SBS), indica un vasto numero di sintomi irritativi della pelle e delle mucose, fatica, cefalea, difetti di concentrazione e disturbi oculari in una elevata percentuale di persone che occupano un immobile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sebbene i sintomi siano di modesta entit\u00e0,<\/strong> i casi di SBS che si verificano in ambienti lavorativi possono avere <span style=\"color: #ff0000;\">un costo pi\u00f9 elevato di alcune malattie gravi e a prognosi peggiore, a causa del significativo calo della produttivit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Esiste una forte correlazione <span style=\"color: #000000;\">tra i disturbi oculari e i problemi dell\u2019aria all\u2019interno dell\u2019edificio;<\/span><\/span><\/strong>\u00a0 un sistema di ventilazione non adeguato e\u00a0<strong><span style=\"color: #ff0000;\">la mancata sostituzione e pulizia dei filtri dell&#8217;aria condizionata<\/span><\/strong>,\u00a0<strong>favoriscono l\u2019accumulo di sostanze inquinanti,<\/strong> sia esterne (smog, prodotti di combustione), sia interne (residui di moquette o lana, legno, carta da parati, pesticidi, fotocopiatrici, stampanti e prodotti per l\u2019igiene, inquinanti biologici come virus o batteri, muffe), che sommati a umidit\u00e0, temperatura e illuminazione inadeguati, sono responsabili dei sintomi descritti. Alcuni studi condotti su uffici e altri edifici a uso pubblico in diversi paesi hanno rivelato una frequenza di disturbi tra gli occupanti compresa tra il 15 e il 50%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella SBS l\u2019eziologia \u00e8 ancora sconosciuta, probabilmente multifattoriale e variabile da caso a caso:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>la percentuale di umidit\u00e0 \u00e8 importante; deve essere tra il 35% e il 45% per evitare disturbi. I luoghi al chiuso, dove passiamo gran parte della nostra vita, hanno generalmente un basso tasso di umidit\u00e0. <span style=\"color: #ff0000;\">L\u2019uso diffuso di apparecchi di raffrescamento o di riscaldamento ad aria<\/span> induce una riduzione dell\u2019umidit\u00e0 dell\u2019ambiente e favorisce l\u2019aumento dell\u2019evaporazione del film lacrimale. In questi casi, persone affette da occhio secco subiranno un peggioramento della sintomatologia, e persone \u201csane\u201d potranno cominciare a sperimentare qualche disturbo oculare;<\/li>\n<li><strong>l\u2019uso in maniera continuativa di videoterminali \u00e8 una causa frequente di occhio secco<\/strong>. Questi dispositivi inducono una riduzione del numero di ammiccamenti, cio\u00e8 chiusura e apertura delle palpebre (passando da ca. 20 al minuto) e 1 favoriscono l\u2019evaporazione del film lacrimale, portando ad una disfunzione lacrimale e ad una conseguente imperfetta protezione della superficie oculare. Inoltre, quando si lavora al computer la fessura interpalpebrale \u00e8 pi\u00f9 ampia rispetto a quando, per esempio, si legge un libro: questo lascia esposta una pi\u00f9 ampia zona di superficie oculare;<\/li>\n<li><span style=\"color: #ff0000;\">la luce artificiale o al neon stressa gli occhi e provoca maggiore affaticamento visivo rispetto al lavoro eseguito in ambienti illuminati naturalmente. <strong>I<\/strong><\/span><strong>n caso di illuminazione artificiale \u00e8 consigliabile tenere l\u2019illuminazione alla minore intensit\u00e0 necessaria,<\/strong> lo stesso vale per l\u2019illuminazione dei monitor;<\/li>\n<li>infine, il fumo passivo della pausa-sigaretta coi colleghi provoca una diminuzione della densit\u00e0 delle cellule caliciformi deputate alla formazione di mucine (componenti dello strato mucoso del film lacrimale).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per evitare o ridurre al minimo la disfunzione lacrimale negli ambienti lavorativi, \u00e8 fondamentale porre particolare attenzione <strong><span style=\"color: #ff0000;\">alla qualit\u00e0 dell\u2019aria<\/span><\/strong> e all\u2019umidificazione degli ambienti: se l\u2019ambiente \u00e8 molto secco un umidificatore pu\u00f2 essere di grande aiuto. E\u2019 altrettanto consigliabile aerare naturalmente e quotidianamente le stanze. <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Per chi lavora ai videoterminali \u00e8 opportuno favorire l\u2019illuminazione naturale stando attenti a evitare i riflessi delle finestre sui monitor,<\/span><\/strong> rispettare le pause (15 minuti ogni due ore), ricordarsi di ammiccare e adottare i consigli ergonomici di postura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale, bere liquidi in abbondanza e avere <strong>un\u2019alimentazione <span style=\"color: #ff0000;\">ricca di grassi Omega 3 e 6<\/span> (pesce azzurro, tonno, salmone, sgombro, frutti di mare, noci o integratori alimentari con analogo contenuto)<\/strong>, favorisce la produzione di lacrime e ne migliora la qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un rapido comfort, pu\u00f2 essere utile l<strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u2019utilizzo regolare di un collirio idratante e lubrificante,<\/span> <\/strong>per migliorare la sintomatologia e ripristinare l\u2019equilibrio della superficie oculare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esiste una forte correlazione tra i disturbi oculari e i problemi dell\u2019aria all\u2019interno di un edificio &#8230; cambiare regolarmente i filtri dell&#8217;aria condizionata &#8230; Per<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11270,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26,33,32,30,51],"tags":[12789],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49289"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49289\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":51366,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49289\/revisions\/51366"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}