{"id":49432,"date":"2017-09-12T17:20:27","date_gmt":"2017-09-12T15:20:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49432"},"modified":"2017-09-13T19:49:31","modified_gmt":"2017-09-13T17:49:31","slug":"arte-a-rovigo-secessione-palazzo-rovella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49432","title":{"rendered":"Arte a Rovigo &#8211; SECESSIONE &#8211; Palazzo Rovella"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei <span style=\"color: #ff00ff;\">quattro principali centri<\/span> in cui si svilupparono le Secessioni:\u00a0 Monaco, Vienna, Praga e Roma<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Dal 23 Settembre 2017 al 21 Gennaio 2018<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u201c<span style=\"color: #ff00ff;\">Secessione.<\/span> Monaco Vienna Praga Roma. L\u2019onda della modernit\u00e0\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rovigo &#8211; Palazzo Rovella<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"lato\">CURATORE:<\/span><strong> Francesco Parisi<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni in Italia<strong> il tema delle Secessioni \u00e8 stato indagato e presentato in rassegne prevalentemente dedicate al singolo episodio viennese e a quello romano.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u201cSecessione. Monaco Vienna Praga Roma. L\u2019onda della modernit\u00e0\u201d<\/span><\/strong>, la mostra a cura <strong>di Francesco Parisi<\/strong> in programma a Rovigo, in Palazzo Roverella, dal 23 settembre \u201817 al 21 gennaio \u201918, propone <strong>per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni<\/strong>: <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Monaco, Vienna, Praga e Roma.<\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Evidenziando <strong>differenze, affinit\u00e0 e tangenze dei diversi linguaggi<\/strong> espressivi nel primo vero scambio culturale europeo, basti pensare a<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> Gustav Klimt e a Egon Schiele<\/span> <\/strong>che esposero alle mostre della Secessione Romana o a <strong>Segantini che partecip\u00f2 alle annuali mostre viennesi<\/strong>.<br \/>\n<a title=\"FOTO: Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L\u2019onda della modernit\u00e0\" href=\"http:\/\/arte.it\/foto\/skyline-secessionisti--ovvero-le-capitali-storiche-del-modern-style-929\/1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/orig\/d6\/68531-Secessione.jpg\" alt=\" FOTO: Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L\u2019onda della modernit\u00e0 \" border=\"0\" \/><\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>Nella rassegna vengono messi <strong>in evidenza gli esiti modernisti della secessione monacense,<\/strong> <span style=\"color: #ff00ff;\">il trionfo del decorativismo della secessione viennese,<\/span> <strong>il visionario espressionismo del gruppo Sursum praghese<\/strong> fino al <span style=\"color: #ff00ff;\">crocevia romano e alla sua continua ricerca<\/span> di una via altra e diversa.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, <strong>si avvale della prestigiosa collaborazione delle principali istituzioni museali europee,<\/strong> dall\u2019Albertina di Vienna alla Klimt Foundation, dal Museo Villa Stuck di Monaco alla Narodni Galerie di Praga e di altre importanti collezioni museali europee.<\/p>\n<p>Scandita per sezioni tematiche dedicate alle singole citt\u00e0 europee, la mostra<strong> si apre, cronologicamente, con la Secessione di Monaco.<\/strong><\/p>\n<p>Quando, nel 1892, apparve sulla scena, non presentava una fisionomia ben definita e specifica, ma presto avrebbe assunto quel taglio modernista che sar\u00e0 definito Jugendstil, titolo derivato dalla rivista \u00abJugend\u00bb che ospit\u00f2 le<strong> illustrazioni della giovane boh\u00e8me monacense<\/strong> e non solo, arrivando ad includere nel corso degli anni anche artisti italiani.<\/p>\n<p>Al movimento aderirono <strong>Franz von Stuck, Anders Zorn, Max Klinger, Max Liebermann, Ludwig von Hofmann<\/strong>. Il focus dell\u2019intera sezione della mostra dedicata alla Secessione di Monaco sar\u00e0 incentrato principalmente su gruppi di opere prodotte tra il 1898 e il 1910.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La Secessione di Vienna s<\/span><\/strong>i form\u00f2 nel 1897 e rappresent\u00f2, sin dal suo esordio, l\u2019evoluzione e il superamento di tutte le formule allora esistenti,<strong> incluso il simbolismo<\/strong>.<\/p>\n<p>Sostenuto dallo scrittore <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Ludwig Hevesi e dal pittore Gustav Klimt,<\/span> <\/strong>al volgere del secolo il movimento inizi\u00f2 a rappresentare con i suoi <strong>compiacimenti astratto-razionalisti e bizantineggianti<\/strong> <span style=\"color: #ff00ff;\">una visione diversa dell\u2019arte rispetto al Modernismo europeo,<\/span> estendendo la sua influenza, come la consorella monacense, verso l\u2019area italiana e slava. Nonostante la <strong>Secessione di Vienna sia stata quella con un respiro pi\u00f9 internazionale<\/strong> l\u2019attenzione in mostra \u00e8 posta in particolare sull\u2019aspetto autoctono degli artisti esposti, con particolare rilievo alla pittura, alla grafica e alle arti decorative.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">La Secessione di Praga<\/span> <\/strong>prese forma in una serie di gruppi di artisti pi\u00f9 o meno organizzati, che a partire dal 1890 si ritrovarono a manifestare le loro idee <strong>in aperto contrasto con l\u2019arte ufficiale boema<\/strong>. Tra i primi movimenti modernisti sicuramente il ruolo di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">a<\/span><span style=\"color: #ff00ff;\">pripista<\/span> lo ebbe il gruppo Manes, sorto singolarmente nell\u2019accademia di Monaco, ma presto trasferitosi a Praga<\/strong> nel tentativo di riformare l\u2019arte nazionale Ceca.<strong> Attorno al 1910 si form\u00f2 invece il pi\u00f9 celebre gruppo Sursum,<\/strong> che manteneva al suo interno diverse anime, da quella pi\u00f9 espressionista e <span style=\"color: #ff00ff;\">Nabis di Josef Vachal<\/span> a quella pi\u00f9 finemente tardo simbolista di <span style=\"color: #ff00ff;\">Frantisek Kobliha<\/span> fino allo scultore <span style=\"color: #ff00ff;\">Frantisek Bilek.<\/span> Dato il <strong>grande sviluppo dell\u2019illustrazione, del disegno e dell\u2019incisione<\/strong>, circa un terzo dell\u2019intera sezione sar\u00e0 costituito da opere su carta.<\/p>\n<p>A differenza delle secessioni europee, che mostravano tutte una predisposizione all\u2019estetica simbolista, <strong>la Secessione di Roma (1913-1916) aveva una formula diversa, quella dell\u2019esposizione libera e \u201cgiovane\u201d<\/strong> che permetteva al suo interno, seppur con alcune limitazioni, lo svilupparsi di linguaggi differenti.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Ben distinta dalle avanguardie futuriste<\/span> la Secessione romana era legata piuttosto a criteri che appartenevano ancora ad un ambito di \u201caristocrazia dell\u2019arte\u201d<\/strong> che ne limitava le sperimentazioni pi\u00f9 ardite, ma altres\u00ec aperta a suggestioni internazionali: la Prima Esposizione Internazionale della Secessione fu l\u2019occasione per vedere in mostra per la prima volta opere di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Matisse e dei post-impressionisti,<\/span> <\/strong>mentre l\u2019anno successivo, alla II Esposizione, accanto a <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">C\u00e9zanne e Matisse, furono presenti<span style=\"color: #000000;\"> Klimt e Schiele.<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">INFORMAZIONI<\/span><\/h4>\n<div><\/div>\n<div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> Palazzo Roverella &#8211; Rovigo<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>In collaborazione con Comune di Rovigo e Accademia dei Concordi<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">TELEFONO PER INFORMAZIONI:<\/span> +39 049 8234800<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span> <a href=\"http:\/\/www.palazzoroverella.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.palazzoroverella.com\/<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per la prima volta un panorama complessivo delle vicende storico-artistiche dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni:\u00a0 Monaco, Vienna, Praga e Roma<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":49435,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[12824],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49432"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49432"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49440,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49432\/revisions\/49440"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49432"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}