{"id":49484,"date":"2017-09-13T19:36:35","date_gmt":"2017-09-13T17:36:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49484"},"modified":"2017-09-14T14:47:25","modified_gmt":"2017-09-14T12:47:25","slug":"arte-a-roma-galleria-borghese-e-fendi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49484","title":{"rendered":"Arte a Roma &#8211; GALLERIA BORGHESE e FENDI"},"content":{"rendered":"<div>\n<div align=\"center\"><strong>La partnership triennale<br \/>\ntra la GALLERIA BORGHESE e FENDI<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>Per esportare con Caravaggio<br \/>\nla bellezza italiana nel mondo<\/strong><\/div>\n<div align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<\/div>\n<div><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_GalleriaBorghesefacciata.jpg\" width=\"600\" height=\"354\" \/><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Dopo la mostra Matrice presso il Palazzo della Civilt\u00e0 Italiana e l\u2019installazione in Largo Goldoni dell\u2019opera <i>Foglie di pietra<\/i>, entrambe dell\u2019artista Giuseppe Penone, FENDI rafforza ulteriormente il proprio legame con Roma e con il mondo dell\u2019arte e annuncia una partnership triennale con la Galleria Borghese, un progetto ambizioso che prevede la costituzione del centro di ricerca <i>Caravaggio Research Institute<\/i>, promosso e divulgato attraverso un programma espositivo internazionale sull\u2019artista, da Los Angeles all\u2019Estremo Oriente, e il sostegno per tre anni consecutivi alle mostre che avranno luogo presso la Galleria Borghese.<\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La Galleria Borghese conserva nella sua collezione il corpus pittorico pi\u00f9 consistente e cronologicamente meglio rappresentato di Caravaggio, che costituisce il paradigma ideale per lo studio di tutta la sua carriera pittorica. Da questa condizione di eccezionalit\u00e0 collezionistica preservatasi nei secoli \u00e8 nato il progetto <i>Caravaggio Research Institute<\/i>, ideato da Anna Coliva, Direttore della Galleria Borghese e supportato da FENDI.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il piano di lavoro prevede la costituzione presso la Galleria Borghese di un centro di studi, diagnostica e ricerca storico-artistica su Caravaggio e sulla sua opera, che sia il pi\u00f9 completo esistente cos\u00ec da proporsi come il riferimento primario per la ricerca caravaggesca a livello mondiale. Il progetto si completa con la creazione di una piattaforma digitale che rappresenti la pi\u00f9 esaustiva banca dati online relativa al Caravaggio, per informazioni e aggiornamenti bibliografici, documentari, archivistici, filologici, storiografici, iconografici, dotata di un corredo diagnostico in forma digitale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per divulgare tale progetto innovativo di ricerca, la Galleria Borghese e FENDI hanno concepito un programma espositivo sull\u2019artista che approder\u00e0, nel corso di tre anni, in luoghi di massima importanza ed eccellenza: dai riflettori prestigiosi degli Stati Uniti alle latitudini estreme dell\u2019Oriente asiatico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La prima tappa della mostra sar\u00e0 a novembre 2017 al Getty Museum di Los Angeles, istituzione di grande prestigio per l\u2019orientamento della cultura in un continente che guarda al futuro ma possiede un legame profondo con le proprie radici europee. A partire dal 21 novembre il Getty Museum ospiter\u00e0 infatti per la prima volta tre opere di Caravaggio provenienti dalla Galleria Borghese: il <i>San Girolamo<\/i>, il <i>Giovane con canestro di frutta<\/i> e il <i>David con la testa di Golia<\/i>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La prima mostra della Galleria Borghese che FENDI supporter\u00e0 sar\u00e0 la grande monografica dedicata a Gian Lorenzo Bernini, genio tutelare del luogo e la figura pi\u00f9 rappresentativa del Barocco a Roma. La mostra <i>Bernini<\/i>, con cui la Galleria Borghese prosegue le celebrazioni per i venti anni dalla sua riapertura nel 1997, ha un respiro internazionale e un riconoscimento di unicit\u00e0 colto anche dalle pi\u00f9 grandi istituzioni museali, che hanno concesso prestiti eccezionali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Solo per citarne alcuni: Louvre, National Gallery e Victoria&amp;Albert Museum di Londra, Thyssen Bornemisza di Madrid, Staatliche Museum di Berlino, Statens Museum for Kunst di Copenhagen, Kunsthalle di Amburgo, Metropolitan Museum of Art di New York, Art Gallery of Ontario, Getty Museum e LACMA di Los Angeles, Kimbell Art Museum di Forth Worth.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra <i>Bernini<\/i> sar\u00e0 inaugurata il prossimo 31 ottobre e sar\u00e0 aperta al pubblico dal 1 novembre 2017 al 4 febbraio 2018.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La partnership triennale con la Galleria Borghese si inserisce all\u2019interno di un progetto di mecenatismo avviato da FENDI con il restauro della Fontana di Trevi nel 2015 e del complesso delle Quattro Fontane, seguito dal restauro e dalla manutenzione delle Fontane del Gianicolo, del Mos\u00e8, del Ninfeo del Pincio e del Peschiera e dall\u2019apertura al pubblico del primo piano (ora anche spazio espositivo) del Palazzo della Civilt\u00e0 Italiana all\u2019EUR.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<i>Siamo orgogliosi di sostenere la Galleria Borghese, che \u00e8 tra i pi\u00f9 importanti e prestigiosi musei al mondo. \u00c8 sempre pi\u00f9 un valore fondante, oltre che morale, per FENDI, valorizzare, sostenere ed esportare l\u2019arte italiana nel mondo, la sua eccellenza ed i suoi talenti<\/i>.\u201d<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Pietro Beccari<\/strong>, Presidente e Amministratore Delegato di FENDI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<i>Il Caravaggio Research Institute \u00e8 un progetto ambizioso che vuole reintrodurre nei musei la ricerca pi\u00f9 avanzata per farne dei produttori di cultura e non dei mostrifici. Siamo orgogliosi che un cos\u00ec innovativo e non facile progetto abbia avuto la fiducia di una grande azienda come FENDI; proprio perch\u00e9 FENDI \u00e8 un\u2019impresa che ha basato la sua eccellenza sulla ricerca delle tecniche e dei materiali<\/i>.\u201d<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Anna Coliva<\/strong>, Direttore della Galleria Borghese<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al fondo di questo impegno di FENDI c\u2019\u00e8 infatti la convinzione che la bellezza debba essere testimoniata e diffusa, e che l\u2019incomparabile ricchezza della Galleria Borghese sia un potente <i>passe-partout<\/i> cosmopolita per promuovere una sensibilit\u00e0 culturale raffinata, contemporanea e universale, la stessa che FENDI propone nelle proprie collezioni, veri testimoni di ricerca estetica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto di ricerca scientifica <i>Caravaggio Research Institute\u00a0<\/i>e la piattaforma digitale<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La Galleria Borghese conserva nella sua collezione il corpus pittorico pi\u00f9 consistente e cronologicamente meglio rappresentato di Caravaggio, costituendo il paradigma ideale per lo sviluppo di un progetto organico di studio di tutta la carriera del pittore.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le sei opere conservate presso il Museo vanno dai primi dipinti certi della fine del Cinquecento, realizzati presso la bottega del Cavalier d\u2019Arpino: <i>l\u2019Autoritratto in veste di Bacco<\/i> e il <i>Giovane con canestro di frutta<\/i> (1593-1594), che attraverso la fase pi\u00f9 matura rappresentata dal <i>San Girolamo<\/i> e dalla <i>Madonna dei Palafrenieri<\/i>(1605), arrivano alle ultime opere, <i>David con la testa di Golia<\/i> e <i>San Giovanni Battista<\/i>, realizzate durante la sua drammatica fuga in attesa della grazia di papa Paolo V Borghese, giunta purtroppo tardi nel 1610, dopo le interminabili traversie tra Napoli, la Sicilia e Malta.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Da questa condizione di eccezionalit\u00e0 collezionistica preservatasi nei secoli \u00e8 nato il progetto <i>Caravaggio Research Institute<\/i>, che prevede la costituzione di un centro internazionale di studi, che avr\u00e0 sede alla Galleria Borghese in quanto luogo ideale e paradigmatico per lo studio dell\u2019intera opera di Caravaggio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo del centro studi <i>Caravaggio Research Institute<\/i> \u00e8 quello di costituire la pi\u00f9 completa banca dati su Caravaggio attraverso la creazione di una piattaforma digitale e diventare la risorsa organica primaria, a livello internazionale, per gli studi umanistici e scientifici sull\u2019artista.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La banca dati comprender\u00e0 la bibliografia completa ed aggiornata, i dati storiografici, filologici, iconografici, documentari, archivistici e un completo corredo diagnostico in forma digitale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La validit\u00e0 scientifica \u00e8 assicurata dal Comitato Scientifico di altro profilo, costituito da diverse professionalit\u00e0 scelte tra le punte di eccellenza nell\u2019ambito degli studi caravaggeschi, con il fine di renderlo un valido strumento ad uso degli specialisti del settore per una corretta lettura attributiva.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il centro <i>Caravaggio Research Institute<\/i> attiver\u00e0 dei partenariati scientifici con tutti i musei, le pinacoteche, fondazioni, chiese e collezioni private nel mondo che ospitano i dipinti di Caravaggio, creando dunque un prolifero network di partner nazionali e internazionali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il progetto si rivolge a storici dell\u2019arte, restauratori, conservatori, professionisti museali, diagnosti, storici, studenti universitari, amatori, ma soprattutto impiegher\u00e0 nelle varie fasi di raccolta ed analisi dei dati un importante numero di giovani ricercatori.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La platea degli studiosi potr\u00e0 accedere alla banca dati attraverso vari livelli e modalit\u00e0 di consultazione, anche personalizzate.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La consultazione del database attraverso un\u2019innovativa piattaforma digitale espressamente concepita prevede livelli di accesso differenziati: ai dati generali e pienamente condivisibili potranno accedere tutti; alle informazioni di interesse strettamente specialistico potranno accedere studiosi e tecnici che facciano richiesta motivata; si prevede infine un terzo livello di accesso, riservato esclusivamente agli operatori e ai partner nazionali e internazionali del progetto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il centro di ricerca scientifica <i>Caravaggio Research Institute<\/i> diviene in tal modo il collettore ultimo di un impegno inter-istituzionale, il suo formato digitale offrir\u00e0 intrinsecamente l\u2019opportunit\u00e0 di una conoscenza sinottica e integrata di dati che altrimenti, svolti in senso lineare e consecutivo, non darebbero con la stessa esattezza e densit\u00e0 la combinazione voluta di elementi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Consultando il database caravaggesco alla ricerca di informazioni, si potr\u00e0 conoscere per ciascuna opera, in tempi rapidissimi, foto, tecnica esecutiva, datazione, dimensioni, provenienza, mostre in cui sia stata esibita, bibliografia, scheda sulla storia conservativa, immagini e reports scritti su molteplici esami diagnostici nonch\u00e9 data dell\u2019ultimo aggiornamento effettuato sui dati riportati.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La struttura integrata del database sar\u00e0 costruita osservando le due seguenti macro sezioni: la prima accoglier\u00e0 tutte le opere inserite nella banca dati; per ciascuna di esse si riportano immagine, titolo\/nome, datazione, luogo di conservazione e inventario; dalla scheda di ciascun dipinto si accede per mezzo di link alle sezioni specifiche su provenienza, storia espositiva e conservativa (con movimentazione pregressa, dati sui restauri e sulle mostre) e documentazione tecnica e materica (documenti storici, bibliografia, analisi scientifiche, altre immagini).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La seconda accoglier\u00e0, invece, tutta la documentazione storica (fonti di archivio, studi, bibliografia, fotografie) e tecnica (mappature delle tracce di esecuzione, analisi di leganti e pigmenti, analisi dei supporti e della cornice, radiografie, fotografie ai raggi infrarossi, esami allo stereomicroscopio, analisi ai raggi UVA, etc.) relativa ai dipinti inseriti nel database ed \u00e8 consultabile per singola opera o per tipologia documentaria, al fine di favorire analisi comparate.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La Galleria Borghese e FENDI insieme per esportare la bellezza italiana nel mondo.\u00a0<\/strong>Un omaggio a Caravaggio<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per promuovere e divulgare il progetto di ricerca <i>Caravaggio Research Institute<\/i>, la Galleria Borghese e FENDI hanno concepito un progetto espositivo sull\u2019artista che approder\u00e0, nel corso di tre anni, in luoghi di massima importanza ed eccellenza: dai riflettori prestigiosi degli Stati Uniti alle latitudini estreme dell\u2019Oriente asiatico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La prima tappa della mostra sar\u00e0 a novembre 2017 al Getty Museum di Los Angeles, istituzione di grande prestigio per l\u2019orientamento della cultura in un continente che guarda al futuro ma possiede un legame profondo con le proprie radici europee. A partire dal 21 novembre il Getty Museum ospiter\u00e0 infatti per la prima volta tre opere di Caravaggio provenienti dalla Galleria Borghese: il <i>San Girolamo<\/i>, il <i>Giovane con canestro di frutta<\/i> e il <i>David con la testa di Golia<\/i>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al fondo di questo impegno di FENDI c\u2019\u00e8 la convinzione che la bellezza debba essere testimoniata e diffusa, e che l\u2019incomparabile ricchezza della Galleria Borghese sia un potente <i>passe-partout<\/i> cosmopolita per promuovere una sensibilit\u00e0 culturale raffinata, che sia contemporanea e universale, la stessa che FENDI persegue nelle proprie collezioni, veri testimoni di ricerca estetica e all\u2019insegna assoluta del <i>Made in Italy.<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La partnership triennale tra la GALLERIA BORGHESE e FENDI \u00a0 Per esportare con Caravaggio la bellezza italiana nel mondo \u00a0 \u00a0 Dopo la mostra Matrice<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":49490,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,2730],"tags":[12838],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49484"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49484"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49484\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":49491,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49484\/revisions\/49491"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/49490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}