{"id":49583,"date":"2017-09-18T18:28:11","date_gmt":"2017-09-18T16:28:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49583"},"modified":"2017-09-19T21:42:19","modified_gmt":"2017-09-19T19:42:19","slug":"torino-spiritualita-e-piccolo-me-da-giovedi-21-a-lunedi-25-settembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=49583","title":{"rendered":"Torino Spiritualit\u00e0 \u00e8 PICCOLO ME &#8211; Da gioved\u00ec 21 a luned\u00ec 25 settembre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>LE PAROLE DELLE DONNE<\/strong><\/span><br \/>\n<strong>a Torino Spiritualit\u00e0<\/strong>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restare o diventare bambini? Rifiutarsi di crescere oppure ritrovare da grandi un tesoro che si pensava perduto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La XIII edizione di <strong>Torino Spiritualit\u00e0<\/strong> \u00e8 <strong>PICCOLO ME<\/strong>, da <strong>gioved\u00ec 21<\/strong> a <strong>luned\u00ec\u00a0<\/strong><strong>25 settembre<\/strong>, cinque giorni di incontri, dialoghi, lezioni, letture e spettacoli per riflettere sulle tracce d\u2019infanzia presenti ancora nell\u2019et\u00e0 adulta e su come e perch\u00e9 recuperarle. Al festival si intrecciano voci di donne, che, dalla propria prospettiva, guardano l\u2019et\u00e0 bambina, dimensione silenziosa che ritorna nella timidezza che anche da adulti fa capolino, nelle fragilit\u00e0 mai risolte, nelle paure che non vanno via, ma anche nella curiosit\u00e0, nel desiderio di creare, nella capacit\u00e0 di meravigliarsi. In ogni incontro, un peculiare tratto dell\u2019infanzia viene preso in esame, un gesto o una postura, da ritrovare per vivere pienamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<strong>CHIARA GUIDI E LO SGUARDO BAMBINO.<\/strong><br \/>\nPer la fondatrice della <strong>Soc\u00ecetas Raffaello Sanzio<\/strong>, eccellenza del teatro internazionale, \u00abl\u2019infanzia \u00e8 una categoria del pensiero, nel senso antico di accusa. E di fronte allo sguardo impotente di un bambino io sento che qualcosa viene contro di me\u00bb. Da questa riflessione, il dialogo dell\u2019attrice e regista con <strong>Lucia Amara<\/strong>, <strong>venerd\u00ec 22 settembre<\/strong>, <strong>ore 11<\/strong>all\u2019Auditorium Quazza (Palazzo Nuovo), ingresso libero. Al festival porta anche <strong><em>La terra dei lombrichi. Una tragedia per bambini<\/em><\/strong>, spettacolo nato all\u2019interno della riflessione tecnica sul teatro infantile chiamata <em>Metodo errante<\/em>, forma teatrale aperta, che ha bisogno dei bambini per comporsi e per compiersi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ANI ZONNEVELD, IMAM DONNA E MADRE. <\/strong><br \/>\nHa detto che la sua associazione \u2013 <strong>Muslims for Progressive Values<\/strong> \u2013 ha come obiettivo di contrastare le ideologie radicali, nate sotto la bandiera dell\u2019Islam. Si chiama <strong>Ani Zonneveld<\/strong>, vive a Los Angeles, dove guida la preghiera del venerd\u00ec per uomini e donne, celebra matrimoni interreligiosi, etero e omosessuali. Il dialogo di <strong>venerd\u00ec 22 settembre<\/strong>, ore <strong>18.30<\/strong> al <strong>Teatro Gobetti<\/strong> con <strong>Luciana Capretti<\/strong> e <strong>Farian Sabahi<\/strong> \u00e8 un confronto tutto femminile dal titolo <strong><em>I bambini nel futuro dell\u2019Islam liberale<\/em><\/strong>. Ingresso gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ISABELLA GUANZINI E LA TENEREZZA DA RECUPERARE.<\/strong><br \/>\n\u00abQuando \u00e8 autentica, non sopporta facili definizioni: si insinua con delicata tenacia tra le grandi virt\u00f9 civili e la retorica del potere, \u00e8 ci\u00f2 che ci manca per poter vivere e sentire in un mondo finalmente comune. Per questo parlarne \u00e8 un\u2019impresa ardua e bellissima\u00bb. Parola di <strong>Isabella Guanzini<\/strong>, a Torino Spiritualit\u00e0 in dialogo con <strong>Luciano Manicardi<\/strong>, priore della comunit\u00e0 di Bose, <strong>venerd\u00ec 22 settembre<\/strong>, <strong>ore 21<\/strong> alla <strong>Chiesa di Ges\u00f9 Nazareno<\/strong>, ingresso libero. La tenerezza \u00e8 il primo sentimento incontrato una volta venuti al mondo, quello che ha dato forma alla nostra singolarit\u00e0 ancora priva di forza. Ingresso gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>JAYA ROW E I BAMBINI DEL VEDANTA. <\/strong><br \/>\nInsigne studiosa indiana di scritture vediche, ha rinunciato alla carriera manageriale per dedicarsi a testi di millenaria saggezza. Il suo obiettivo \u00e8 insegnarne la conoscenza rapportandola al quotidiano, accompagnando le persone alla felicit\u00e0, alla crescita personale e al successo. \u00abUn adulto non desidera pi\u00f9 i giocattoli perch\u00e9 \u00e8 cresciuto\u00bb, afferma, e ci conduce in un viaggio tra figure come Prahlada, Nachiketa e Krishna, fanciulli simbolo di virt\u00f9 nella tradizione vedica. La lezione \u00e8 <strong>venerd\u00ec 22 settembre<\/strong>, <strong>ore 21<\/strong> al <strong>Teatro Gobetti<\/strong>, ingresso gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ELENA LUPO E (L\u2019ECCESSIVA) SENSIBILIT\u00c0.<\/strong><br \/>\n\u00abVivere da persona altamente sensibile significa cogliere 1000 sfumature in ogni dettaglio, sentirsi sommersi dalla stimolazione del mondo esterno ma anche da quello interno. Significa avere una particolare propensione all&#8217;osservazione profonda, all&#8217;elaborazione delle associazioni tra concetti e situazioni, soprattutto sociali, significa commuoversi facilmente o sentirsi facilmente stanchi e irritabili quando si \u00e8 sovraccarichi; significa sentire tutto e pi\u00f9 intensamente\u00bb. <strong>Elena Lupo<\/strong> \u00e8 psicologa e psicoterapeuta e si occupa di <strong><em>Adulti altamente sensibili<\/em><\/strong>. Al festival porta un laboratorio per contattare il proprio \u201cbambino interiore\u201d e vivere le sfumature positive di questa caratteristica. <strong>Sabato 23 settembre<\/strong>, <strong>ore 10.30 \u2013 13<\/strong> al <strong>Circolo dei lettori<\/strong> (Ingresso \u20ac 12, ridotto Amici di Torino Spiritualit\u00e0 \u20ac 8)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ANGELA TERZANI STAUDE RICORDA TIZIANO TERZANI.<\/strong><br \/>\nL\u2019incontro \u00e8 <strong>sabato 23 settembre<\/strong>, <strong>ore 11.30<\/strong> all\u2019<strong>Aula Magna Cavallerizza Reale<\/strong>, tra i ricordi legati a Tiziano Terzani, giornalista e viaggiatore, eternamente bambino perch\u00e9 sempre proteso alla scoperta senza preconcetti. Sono quelli della moglie <strong>Angela Terzani Staude<\/strong>, che afferma: \u00abTiziano si preoccupava molto per i giovani perch\u00e9 nessuno aveva voglia di parlare con loro, di raccontare come vanno le cose, di trasmettere loro i saperi\u00bb, e quelli del figlio <strong>Folco Terzani<\/strong>, in collegamento Skype, conduce <strong>Leonardo Caffo<\/strong>, ingresso gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>EMANUELA FOGLIADINI E IL BAMBINO NATO PER NOI.<\/strong><br \/>\nLa nascita di Ges\u00f9 ha sconvolto la storia dell\u2019umanit\u00e0 con l\u2019idea che un Dio, nel pensiero delle grandi religioni trascendente e diverso, possa farsi carne diventando un bambino come gli altri. Questo evento \u00e8 al centro del dialogo tra <strong>Emanuela Fogliadini<\/strong>, teologa e storica del cristianesimo, e <strong>Fran\u00e7ois Boespflug<\/strong>, storico dell\u2019arte e teologo, <strong>sabato 23 settembre<\/strong>, <strong>ore 15<\/strong> al <strong>il Circolo dei lettori<\/strong>, nell\u2019ambito di <em>Se non diventerete come bambini<\/em> (Ingresso \u20ac 5).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u00c9LINE ALVAREZ E LE LEGGI NATURALI DEI BAMBINI.<\/strong><br \/>\n\u00abLa mia esperienza di alunna e di adolescente nei quartieri disagiati di Argenteuil mi ha profondamente indignata: vedevo che il nostro sistema educativo soffocava ogni anno il lume intellettuale e i talenti unici di tanti miei compagni\u00bb. Esordisce cos\u00ec <strong>C\u00e9line Alvarez<\/strong>, nel suo saggio <strong><em>Le leggi naturali del bambino<\/em><\/strong>, appena uscito in Italia per Mondadori. Secondo la sua tesi, ognuno nasce con il potenziale per apprendere e amare, tuttavia, non sempre il sistema educativo tradizionale rispetta i meccanismi che governano l\u2019apprendimento e lo sviluppo degli esseri umani. L\u2019incontro di <strong>sabato 23 settembre<\/strong>, <strong>ore 17<\/strong> al <strong>Circolo dei lettori<\/strong> \u00e8 con la linguista che ha unito i precetti di Maria Montessori e le moderne teorie cognitiviste, elaborando un rivoluzionario sistema educativo, in dialogo con <strong>Cristina De Stefano<\/strong>. Ingresso gratuito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GABRIELLA CARAMORE RACCONTA LA STORIA CORAGGIOSA DI JANUSZ KORCZAK.<\/strong><br \/>\n<strong><em>Non ci \u00e8 concesso lasciare il mondo cos\u00ec com\u2019\u00e8<\/em><\/strong> \u00e8 il titolo del reading che vede protagonisti l\u2019autrice della trasmissione di Radio 3 <em>Uomini e Profeti<\/em>, l\u2019attore <strong>Sax Nicosia<\/strong>, e l\u2019<strong>Orchestra Beethoven <\/strong>della <strong>Scuola Popolare di Musica<\/strong>. Insieme, sul palco del <strong>Teatro Carignano<\/strong>, raccontano della Polonia della prima met\u00e0 del Novecento, dove visse un medico, educatore e scrittore che ha dedicato la vita a comprendere l\u2019infanzia e a liberarla. Janusz Korczak cre\u00f2 infatti la \u201cCasa dell\u2019orfano\u201d per bambini ebrei e, al momento della deportazione, nonostante avesse la possibilit\u00e0 di fuggire, rimase con loro, fino al lager. \u00c8 <strong>sabato 23 settembre<\/strong>, <strong>ore 18.30<\/strong>, ingresso \u20ac 5.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SILVIA VEGETTI FINZI E LA MEMORIA<\/strong><br \/>\n<strong><em>Ricordati di essere stato un bambino<\/em><\/strong> \u00e8 il titolo e l\u2019invito rivolto da <strong>Silvia Vegetti Finzi<\/strong> a tutti noi. Tra i maggiori psicologi italiani, tiene la sua lezione <strong>domenica 24 settembre<\/strong>, <strong>ore 17<\/strong> al <strong>Circolo dei lettori<\/strong>. Non \u00e8 facile, infatti, recuperare la nostra parte bambina, cos\u00ec fragile e segreta. \u00c8 fatta di immagini pi\u00f9 che di parole. Ma tutto ci\u00f2 che siamo si trova l\u00e0, nei sedimenti della memoria che, del denso fluire del tempo, trattiene l\u2019essenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CHIARA GAMBERALE E I VUOTI E PIENI DELLA VITA<\/strong><br \/>\nLa Principessa Qualcosa di Troppo \u00e8 esagerata in tutto quello che fa. Ma quando un vero dolore la sorprende si ritrova \u00abun buco al posto del cuore\u00bb. Come fare pace con il vuoto che ognuno si porta dentro? Il romanzo <strong><em>Qualcosa<\/em><\/strong> di <strong>Chiara Gamberale<\/strong> diventa un reading che vede sul palco, insieme alla scrittrice, <strong>Emanuele Trevi<\/strong>, <strong>Marcello Spinetta<\/strong> e la partecipazione \u201cin voce\u201d di <strong>Luciana Littizzetto<\/strong>. La regia \u00e8 di <strong>Roberto Piana<\/strong>, le illustrazioni di <strong>Tuono Pettinato<\/strong>. <strong>Domenica 24 settembre<\/strong>, <strong>ore 18.30<\/strong>, al <strong>Teatro Carignano<\/strong> lo spettacolo di chiusura del festival, gratuito per gli Amici di Torino Spiritualit\u00e0, \u20ac 5 per le Carte Plus del Circolo dei lettori, intero \u20ac 8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora, <strong>Debora Spini<\/strong>, docente di Filosofia politica e sociale alla Syracuse University of Florence, tiene la lezione <strong><em>Una fede matura<\/em><\/strong>, riflessione sulla coscienza protestante, <strong>venerd\u00ec 22 settembre<\/strong>, <strong>ore 18<\/strong> alla <strong>Chiesa Valdese<\/strong>, ingresso gratuito; Rev. <strong>Elena Seishin Viviani<\/strong>, monaca della tradizione Zen Soto, riflette sull\u2019innocenza perduta, <strong>sabato 23 settembre, 16.30<\/strong> al <strong>MAO Museo di Arte Orientale<\/strong>, \u00e8 <strong><em>Dallo Zhuang-Zi al Grande Lebowski, passando dal Buddha<\/em><\/strong>, ingresso gratuito; <strong>Barbara Frandino<\/strong>, sceneggiatrice e insegnante di yoga, dialoga con <strong>Paolo Legrenzi<\/strong> di paura e coraggio, <strong>sabato 23 settembre<\/strong>, <strong>ore 19<\/strong> al <strong>Circolo dei lettori<\/strong>, ingresso gratuito; <strong>domenica 24 settembre<\/strong>, <strong>ore 10.30<\/strong> al <strong>MAO Museo di Arte Orientale<\/strong>,<strong> Svamini Hamsananda Ghiri <\/strong>e<strong> Emanuela Nava<\/strong>, si confrontano su miti, fiabe, metafore, da Mercurio a Nachiketas, \u00e8 <strong><em>Sulla spiaggi di mondi sconfinati<\/em><\/strong>, ingresso gratuito. Inoltre, <strong>Emanuela Bartolini<\/strong>, conduce il laboratorio di yoga <strong><em>La vita \u00e8 una lila<\/em><\/strong>, <strong>sabato 23 settembre<\/strong>, <strong>ore 15 \u2013 17<\/strong>, al <strong>Circolo dei lettori<\/strong> e <strong>domenica 23 settembre<\/strong>, <strong>ore 15 \u2013 17<\/strong>, \u00e8 la volta di <strong>Laura Bianchetto<\/strong> e <strong>Noella Barison<\/strong>, counselor, con <strong><em>Torna bambino, chiedi ancora<\/em><\/strong>, laboratorio per giocare con le sensazioni e l\u2019immaginazione. Entrambi gli appuntamenti fanno parte della <strong>Scuola di Otium<\/strong> (Ingresso \u20ac 12, ridotto Amici di Torino Spiritualit\u00e0 \u20ac 8).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>biglietteria<\/strong> per gli eventi a pagamento \u00e8 al Circolo dei lettori (Via Bogino 9), dalle 9.30 alle 21.30, dal luned\u00ec al sabato e domenica 24 settembre \u00e8 aperta dalle 9.30 alle 19. I biglietti sono acquistabili online su Vivaticket.<br \/>\nI biglietti per la Scuola di Otium sono acquistabili esclusivamente al Circolo dei lettori.<br \/>\nPer maggiori informazioni: 334 1809224\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/mailchef.4dem.it\/tt.php?p=b602f36bb3dc7eba9d225c4709097d48\/22s8\/1t9n\/rs\/58s\/3i6\/rs\/rs\/\/http%3A%2F%2Fwww.torinospiritualita.org\">www.torinospiritualita.org<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE PAROLE DELLE DONNE a Torino Spiritualit\u00e0 Restare o diventare bambini? Rifiutarsi di crescere oppure ritrovare da grandi un tesoro che si pensava perduto? 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