{"id":50023,"date":"2017-10-02T20:23:35","date_gmt":"2017-10-02T18:23:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50023"},"modified":"2020-07-23T15:22:25","modified_gmt":"2020-07-23T13:22:25","slug":"arte-a-biella-terre-di-uomini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50023","title":{"rendered":"Arte a Biella &#8211; Terre di Uomini"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><strong>Evento da non perdere <\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>Terre di Uomini<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Adams, Shore, Goldblatt, Ghirri, Basilico, Jodice<\/strong><\/div>\n<div><strong>e altri<span style=\"color: #008000;\"> 21 grandi fotografi raccontano il paesaggio.<\/span><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong> <strong><i>\u00a0<\/i><\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Palazzo Gromo Losa, Biella<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>27 ottobre 2017 \u2013 7 gennaio 2018<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Inaugurazione: 26 ottobre 2017, ore 21<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Info: fondazionefotografia.org\/mostra\/terre-di-uomini\/<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Immagini in alta risoluzione: fondazionefotografia.org\/press\/<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_1--12.jpg\" width=\"600\" height=\"900\" \/><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div>George Osodi |\u00a0<i>Smoking Pipe<\/i>, 2007 |\u00a0dalla serie \u201cOil Rich Niger Delta\u201d<br \/>\nstampa digitale, 119 x 79 cm\u00a0 \u00a9 l\u2019artista, courtesy Fondazione Cassa di Risparmio di Modena<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La relazione tra l\u2019uomo ed il paesaggio<\/span><\/strong>, <strong>l\u2019influenza che l\u2019uno esercita sull\u2019altro e le implicazioni<\/strong> di tale relazione nello scatto fotografico sono al centro della mostra \u2018 <i>Terre di Uomini<\/i>\u2019, che si terr\u00e0 a Biella, presso lo splendido Palazzo Gromo Losa, <strong>dal 27 ottobre 2017 al 7 gennaio 2018.<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La mostra, a cura di Chiara Dall\u2019Olio<\/span><\/strong>, \u00e8 l\u2019esito di una collaborazione tra Fondazione Fotografia Modena e Palazzo Gromo Losa srl, rispettive societ\u00e0 strumentali di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Il percorso comprende oltre 70 opere di 27 artisti, tutte provenienti dalla collezione di fotografia contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le collezione di fotografia della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, che Fondazione Fotografia ha il compito di gestire e valorizzare, si articola in una serie di sezioni definite in base alla provenienza geografica degli autori. Proprio questa sua caratteristica originale e pressoch\u00e9 unica nel panorama del collezionismo fotografico italiano consente di confrontare visioni del paesaggio differenti. \u2018 <i>Terre di Uomini<\/i>\u2019 prende in esame in particolare quella americana, quella africana e quella italiana.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_2--14.jpg\" width=\"600\" height=\"473\" \/><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div>Gabriele Basilico |\u00a0<i>Genova<\/i>, 1985 |\u00a0stampa alla gelatina d\u2019argento, 100 x 130 cm<br \/>\n\u00a9 Eredi Gabriele Basilico, courtesy Fondazione Cassa di Risparmio di Modena<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il paesaggio \u00e8 al centro dell\u2019opera dei grandi maestri della fotografia americana: da <strong>Ansel Adams<\/strong>, capostipite di questo genere, che nelle sue fotografie evoca la leggendaria \u2018ultima frontiera\u2019, a <strong>Edward Weston<\/strong>, interprete, negli anni \u201930 e \u201940, di particolari della natura in chiave estetica e allegorica, per arrivare, negli anni \u201960, alle sperimentazioni di <strong>Callahan<\/strong> e <strong>Siskind<\/strong> che restano tuttavia sempre nel solco tracciato da Adams, della fotografi pura ed elegante. Fondamentale poi la figura di <strong>Stephen Shore<\/strong>\u00a0 che immortala la provincia americana finalmente con la pellicola a colori, utilizzata anche da <strong>Misrach<\/strong> \u00a0per agli ampi spazi desertici che richiamano l\u2019attenzione allo sfruttamento della natura effettuato dall\u2019uomo. Lo stesso tema si ritrova nelle periferie industriali di <strong>Gossage<\/strong>, cos\u00ec come nei lavori che negli stessi anni \u201880 vanno conducendo anche i fotografi europei. Nel mezzo si collocano autori come <strong>White, Caponigro, Bullock<\/strong> e <strong>Chappell<\/strong>, interpreti di una fotografia visionaria e contemplativa, che riflette innanzitutto sul posizionamento dell\u2019essere umano nel mondo. L\u2019uomo \u00e8 anche al centro delle ricerche di <strong>Friedlander<\/strong> e di <strong>Van Deren Coke<\/strong>, prodotto di una societ\u00e0 che \u00e8 andata sviluppandosi negli anni \u201960 e \u201970, tenendo ai margini il \u201cdiverso\u201d, in nome di un benessere collettivo e di uno sfrenato consumismo, inevitabili conseguenze del capitalismo americano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nonostante un territorio naturale affascinante ed estremo che condiziona fortemente la vita quotidiana, gli autori africani non si lasciano ammaliare dalla perturbante bellezza della natura. La fotografia \u00e8 narrazione di un contesto quotidiano difficile, spesso conflittuale, in cui non c&#8217;\u00e8 spazio per la contemplazione e il paesaggio resta sulla sfondo. La foresta nigeriana sfruttata e inquinata dagli oleodotti di <strong>Osodi<\/strong>, le tracce dell&#8217;apartheid che hanno segnato anche lembi di terra remota registrate nelle immagini di <strong>Goldblatt<\/strong>, o che si riflettono nella vita di tutti i giorni nelle fotografie di <strong>Nunn<\/strong>. Anche i cani ritornati randagi dopo essere stati abbandonati dai bianchi in fuga dalle fattorie dopo la fine dell\u2019apartheid, ritratti da <strong>Naud\u00e9<\/strong> sono un emblema del recente passato sudafricano. \u00a0Nella periferia di Tangeri ripresa da <strong>Barrada<\/strong>\u00a0 c\u2019\u00e8 tutta la precariet\u00e0 di una nazione come il Marocco, cos\u00ec come nelle immagini della prima campagna elettorale democratica del Congo fotografata da <strong>Tillim<\/strong> nel 2006 la tensione delle piazze \u00e8 palpabile. Tuttavia, la speranza di un futuro \u201cnormale\u201d resiste, come vediamo nelle immagini di <strong>Apagya<\/strong>, dove gli adulti si collocano dentro un fondale che \u00e8 il sogno a occhi aperti di un mondo nuovo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_3--12.jpg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_3--10.jpg\" \/> <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_3--11.jpg\" \/><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_shoreHoldenStreet.jpg\" \/><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/img.paolamanfredi-mail.com\/tubm_2shoreHoldenStreet.png\" width=\"600\" height=\"474\" \/><\/div>\n<p>Stephen Shore |\u00a0Holden Street, North Adams, Massachusetts, July 13, 1974 |\u00a0c-print, 20,5 x 25,5 cm<br \/>\n\u00a9 l\u2019artista, courtesy Fondazione Cassa di Risparmio di Modena<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E in Italia? Il paesaggio italiano \u00e8 stato da sempre uno dei soggetti pi\u00f9 amati dai fotografi nostrani, fin dalle sue origini, un\u2019eredit\u00e0 quasi scontata dal lontano Rinascimento. Difficile, per un autore contemporaneo, liberarsi da un approccio &#8211; che poi \u00e8 una visione &#8211; cos\u00ec fortemente radicato, difficile anche solo \u201cimmaginare\u201d un paesaggio diverso dal Bel Paese. Sono fotografi come <strong>Franco Fontana<\/strong> &#8211; che interpreta il mondo in campiture di colore &#8211; o come <strong>Luigi Ghirri<\/strong> &#8211; che volge l&#8217;attenzione alla provincia della pianura padana &#8211;\u00a0 a dimostrare fin dagli anni \u201970 che non esiste solo la bellezza delle coste o delle Alpi italiane. Sulla loro scia, <strong>Fossati<\/strong> indaga le rive del Po, che diventano quasi un paesaggio lunare, e <strong>Guidi<\/strong> ferma lo sguardo sulle contaminazioni che l&#8217;industria ha portato al nostro territorio, segnandolo e in molti casi deturpandolo. Occorre allora allontanarsi, prendere il largo come <strong>Mimmo Jodice<\/strong> che, da moderno Ulisse, ricerca nei luoghi del Mediterraneo le radici di una cultura ancora vibrante di forza. Oppure allargare il campo visivo e fare entrare nella fotografia il brulicare dell&#8217;attivit\u00e0 umana moderna, invisibile ma palpabile presenza nelle fotografie di architetture di <strong>Basilico<\/strong>, colorata e invasiva massa nei paesaggi alpini di <strong>Niedermayr<\/strong>, che ormai hanno perduto per sempre il fascino selvaggio, la <i>wilderness<\/i> tanto amata da Ansel Adams, tanto che la fotografia stessa non pu\u00f2 pi\u00f9 essere unica, ma \u00e8 frammentata in pi\u00f9 cornici, spezzata come lo sguardo contemporaneo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra <i>Terre di Uomini<\/i> sar\u00e0 inaugurata al pubblico <b>gioved\u00ec 26 ottobre 2017,<\/b> alle ore 21.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 quindi aperta fino al 7 gennaio 2018.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Oltre a dar luogo a questo evento espositivo, la collaborazione tra le fondazioni di Modena e di Biella prevede anche la possibilit\u00e0, per un giovane artista biellese, di partecipare gratuitamente al master sull\u2019immagine contemporanea di Fondazione Fotografia nel corso del biennio 2017\/19.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Scheda tecnica della mostra<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<table border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"288\">\n<div><strong>titolo<i>\u00a0<\/i><\/strong><\/div>\n<div><i>Terre di Uomini<\/i><\/div>\n<div><i>Adams, Shore, Goldblatt, Ghirri, Basilico, Jodice <\/i><\/div>\n<div><i>e altri 21 grandi fotografi raccontano il paesaggio\u00a0<\/i><\/div>\n<div><i>\u00a0<\/i><\/div>\n<div><strong>artisti presenti in mostra<\/strong><\/div>\n<div>Ansel Adams, Philip Kwame Apagya,<\/div>\n<div>Yto Barrada, Gabriele Basilico,<\/div>\n<div>Wynn Bullock, Harry Callahan,<\/div>\n<div>Paul Caponigro, Walter Chappell,<\/div>\n<div>Van Deren Coke, Franco Fontana,<\/div>\n<div>Vittore Fossati, Lee Friedlander,<\/div>\n<div>Luigi Ghirri, David Goldblatt,<\/div>\n<div>John Gossage, Guido Guidi,<\/div>\n<div>Mimmo Jodice, Richard Misrach,<\/div>\n<div>Daniel Naud\u00e9, Walter Niedermayr,<\/div>\n<div>Cedric Nunn, George Osodi,<\/div>\n<div>Stephen Shore, Aaron Siskind,<\/div>\n<div>Guy Tillim, Edward Weston,<\/div>\n<div>Minor White.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>periodo<\/strong><\/div>\n<div>27 ottobre 2017 \u2013 7 gennaio 2018<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>sede<\/strong><\/div>\n<div>Palazzo Gromo Losa<br \/>\nCorso del Piazzo, 22\/24 &#8211; Biella<strong>a cura di<\/strong><br \/>\nChiara Dall\u2019Olio<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>promossa da<\/strong><\/div>\n<div>Fondazione Fotografia Modena<\/div>\n<div>Palazzo Gromo Losa srl<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>press preview <\/strong><\/div>\n<div>gioved\u00ec 26 ottobre 2017, ore 18<\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>inaugurazione<\/strong><\/div>\n<div>gioved\u00ec 26 ottobre 2017, ore 21<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"288\">\n<div><strong>orari <\/strong><\/div>\n<div>venerd\u00ec e sabato 15.30-19.00<\/div>\n<div>domenica 10.00-13.00 | 15.30-19.00<\/div>\n<div>1\u00b0 novembre, 8 e 26 dicembre, 1\u00b0 e 6 gennaio 10.00-13.00 | 15.30-19.00<\/div>\n<div>chiusa il 25 dicembre<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>biglietti <\/strong><\/div>\n<div><strong>intero: 7,00 \u20ac <\/strong><\/div>\n<div><strong>ridotto: 5,00 \u20ac<\/strong> \u2192 Soci Touring Club, Soci FAI, Soci Plein Air, Tessera Abbonamento Musei Torino e Piemonte, Amici di Castelli Aperti, gruppi di almeno 12 persone.<\/div>\n<div><strong>ingresso gratuito<\/strong> \u2192 under 25, studenti universitari con tesserino, disabili + 1 accompagnatore, insegnanti se accompagnano una classe, giornalisti con patentino, guide turistiche con patentino <strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>Visite guidate per gruppi<\/strong>(min. 12 &#8211; max. 25 persone) a cura di Ideazione Societ\u00e0 Cooperativa: 65,00 \u20ac a gruppo in aggiunta al prezzo del biglietto (tel. 329 1866660)<\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>informazioni<\/strong><\/div>\n<div>Fondazione Cassa di Risparmio di Biella<br \/>\nVia Garibaldi, 17 &#8211; 13900 Biella<br \/>\nTel. 015 2520432<br \/>\nFax 015 2520434<br \/>\n<a>info@fondazionecrbiella.it<\/a><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div>Fondazione Fotografia Modena<\/div>\n<div>Via Emilia Centro 283, Modena<\/div>\n<div>tel. 059 6139623 \u2013 335 1621739<\/div>\n<div>mostre@fondazionefotografia.org<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.fondazionefotografia.org\/\">www.fondazionefotografia.org<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>ufficio stampa e comunicazione<\/strong><\/div>\n<div>Fondazione Cassa di Risparmio di Biella<\/div>\n<div>Federica Chil\u00e0<br \/>\nTel. 015 2520432<br \/>\nFax. 015 2520434<br \/>\nfederica.chila@fondazionecrbiella.it<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>ufficio stampa esterno<\/strong><\/div>\n<div>PCM Studio di Paola Manfredi<\/div>\n<div>Alberto Selvatico<\/div>\n<div>Via Farini 70 | 20159 Milano<\/div>\n<div>Tel. 39 02 36769480<\/div>\n<div><a>alberto@paolamanfredi.com<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Fondazione Fotografia Modena<\/div>\n<div>Cecilia Lazzeretti<\/div>\n<div>tel. 059 224418<\/div>\n<div>m. 338 8596174<br \/>\npress@fondazionefotografia.org<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Evento da non perdere Terre di Uomini Adams, Shore, Goldblatt, Ghirri, Basilico, Jodice e altri 21 grandi fotografi raccontano il paesaggio. \u00a0 \u00a0 Palazzo Gromo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":50025,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[12941,12942],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50023"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50023"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50026,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50023\/revisions\/50026"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}