{"id":50058,"date":"2017-10-04T12:22:32","date_gmt":"2017-10-04T10:22:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50058"},"modified":"2017-10-04T16:41:36","modified_gmt":"2017-10-04T14:41:36","slug":"bari-5-ottobre-2017-art-science-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50058","title":{"rendered":"BARI 5 OTTOBRE 2017 &#8211; ART &#038; SCIENCE 2017"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>ART &amp; SCIENCE 2017: DAL MICRO AL MACRO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong>Bari, 5 ottobre 2017 \u2013 Il Teatro Petruzzelli come un grande Planetario<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Pianeti, stelle, galassie, buchi neri, materia oscura, energia oscura, radiazione fossile &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa hanno in comune le cellule dell\u2019uomo o di altri esseri viventi e il cosmo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In che relazione si trovano le microstrutture dell\u2019uomo con le macrostrutture della nostra galassia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo conosce pi\u00f9 profondamente il micro o il macro cosmo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A queste ed altre domande cercheranno di dare una risposta un medico otorinolaringoiatra e un astrofisico<\/strong> ma, dalle prime ipotesi possiamo dire che i due sistemi \u2013 micro e macro \u2013 si abbracciano e rispecchiano idealmente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sono proprio il microcosmo e il macrocosmo al centro dell\u2019attenzione dell\u2019edizione 2017 di \u201cArt&amp;Science\u201d, una performance live, un\u2019esperienza che fa dialogare, oltre alle cellule, anche scienziati provenienti da campi d\u2019azione diversi: medici, astrofisici, biologi molecolari, critici d\u2019arte, musicisti, e stilisti senza confini e senza limiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl \u201cmicrocosmo\u201d, spiega <strong>Matteo Gelardi<\/strong>, ideatore di Art&amp;Science, otorinolaringoiatra presso il Policlinico Universitario di Bari, Presidente Fondatore dell\u2019Accademia Italiana di Citologia Nasale (AICNA) \u00e8 profondamente simile al \u201cmacrocosmo\u201d, non soltanto nella morfologia ma anche nei colori. L\u2019esame al microscopio rivela che i cromatismi della materia vivente, espressione della funzione metabolica di quel preciso momento, possono persino indicare la nascita o la morte di tale materia, proprio come accade nel macrocosmo quando nasce o muore una stella. L\u2019immagine citologica dell\u2019edizione 2017 di Art&amp;Science si chiama &#8220;Big bang&#8221; per due motivi: il primo perch\u00e9 rappresenta l&#8217;inizio di un &#8220;biofilm&#8221;, una struttura microbiologica formata dai batteri, in grado di difendersi dall\u2019attacco da parte dei sistemi di difesa dell\u2019organismo e dagli antibiotici; il secondo per la stretta somiglianza con le immagini astronomiche, in particolare il big bang di una stella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 impressionante confrontare gli aspetti cromatici di un biofilm, organizzazione microbica difensiva che i batteri attuano nei confronti dell\u2019organismo ospite e degli antibiotici, con quelli astronomici. Osservandoli ci si accorge che i due \u201cBig bang\u201d sono espressi da un solo colore: il Ciano, uno dei colori dello spettro che l&#8217;uomo riesce a vedere, la cui lunghezza d&#8217;onda \u00e8 intorno a 480 nanometri. Uno dei tre colori primari \u201csottrattivi\u201d assieme al giallo e al magenta. Si potrebbe persino affermare che la \u201cnascita\u201d ha un solo colore: il \u201cCiano\u201d! Cos\u00ec come gli astrofisici, studiando gli aspetti cromatici del macrocosmo, riuscendo a datare una stella, o una galassia, oggi \u00e8 possibile \u201cdatare\u201d il microcosmo, rappresentato da cellule e da microrganismi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sar\u00e0 un lungo viaggio, partendo dall\u2019interno del nostro organismo, giungeremo, grazie al contributo di Fabio Peri, noto astrofisico, sino ai confini dell\u2019universo. Un medico ed un astrofisico si confrontano sulle distanze coperte nelle loro specifiche discipline: abbiamo percorso pi\u00f9 strada dentro di noi (microcosmo), o fuori di noi (macrocosmo)? La distanza che va dalla superficie cutanea sino al codice genetico \u00e8 maggiore della distanza corrispondente ad un anno luce? \u00c8 proprio vero che la terza guerra mondiale la combatteremo contro i microrganismi? Le nanotecnologie ci aiuteranno a sconfiggere i batteri e i loro biofilm? Partendo dall\u2019interno delle nostre cellule \u201cmicrocosmo\u201d giungeremo sino ai confini dell\u2019universo \u201cmacrocosmo\u201d, trasformando il Teatro Petruzzelli in un grande Planetario.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cMa quanto \u00e8 grande l&#8217;universo? La nostra dimensione naturale, spiega l\u2019astrofisico, <strong>Fabio Peri<\/strong>, Direttore Scientifico del Civico Planetario U. Hoepli di Milano, \u00e8 il metro, un\u2019unit\u00e0 di misura perfetta per misurare una stanza, un tavolo, una passeggiata, ma gi\u00e0 in automobile si usano i chilometri e in aereo le migliaia di chilometri. In astronomia si usano gli anni luce&#8230; diecimila miliardi di chilometri. Solo con questo \u201cmetro\u201d si pu\u00f2 misurare l\u2019universo e capire il nostro posto e le nostre reali dimensioni nel cosmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pianeti, stelle, galassie, buchi neri, materia oscura, energia oscura, radiazione fossile.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esplorando queste enormi distanze abbiamo scoperto una miriade di oggetti affascinanti, curiosi e insoliti che sono diventati patrimonio della scienza e ci hanno aiutato a capire qualcosa sull\u2019evoluzione dell\u2019intero universo, come \u00e8 nato, come \u201cvive\u201d e come finir\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parallelamente a questa dilatazione della misura del mondo &#8220;esterno&#8221;, del macrocosmo, l&#8217;uomo ha sviluppato strumenti per esplorare il microcosmo, l&#8217;infinitamente piccolo. Abbiamo cos\u00ec scoperto tessuti, cellule, molecole, atomi e addirittura quark! Il microcosmo si \u00e8 rivelato pieno di sorprese come il macrocosmo. Ma quanto siamo andati in l\u00e0 &#8220;fuori&#8221; e &#8220;dentro&#8221; l&#8217;uomo? L&#8217;infinitamente grande e l&#8217;infinitamente piccolo hanno un limite? Il nostro attuale orizzonte \u00e8 un solo un punto di partenza per vedere fin dove potremo spingerci in futuro\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La performance vedr\u00e0 l\u2019intervento del gruppo \u201cIl Complesso di Golgi\u201d composto da medici che assieme all\u2019Orchestra di Bepi Speranza, al corpo di ballo \u201cCoreutica\u201d, con i costumi curati dalla stilista Giovanna Gelardi, e a musicisti di fama internazionali e giovani cantanti, eseguiranno brani musicali ispirati al cosmo e alle imprese spaziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivederci ad \u201cArt&amp;Science 2017\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Precedenti edizioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2014 \u2013 Quando la Scienza diventa suono con il pianista Maestro Michele Marvulli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2015 &#8211; Quando la Scienza diventa Arte con lo storico d\u2019arte Philippe Daverio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2016 &#8211; \u00a0Il suono e il ritmo nella comunicazione intercellulare con il biologo molecolare Carlo Ventura<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ART &amp; SCIENCE 2017: DAL MICRO AL MACRO Bari, 5 ottobre 2017 \u2013 Il Teatro Petruzzelli come un grande Planetario Pianeti, stelle, galassie, buchi neri,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":50060,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411,64],"tags":[12950],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50058"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50058"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50058\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50059,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50058\/revisions\/50059"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/50060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}