{"id":50190,"date":"2017-10-07T19:31:03","date_gmt":"2017-10-07T17:31:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50190"},"modified":"2017-10-07T19:55:39","modified_gmt":"2017-10-07T17:55:39","slug":"obesi-troppi-nel-mediterraneo-culla-della-famosa-dieta-mediterranea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50190","title":{"rendered":"OBESI troppi nel Mediterraneo culla della famosa dieta mediterranea &#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>\u201cIl Mediterraneo, culla della Dieta pi\u00f9 salutistica, \u00e8 sempre pi\u00f9 obeso\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il professore dell\u2019Universit\u00e0 di Siena Angelo Riccaboni, presidente della Fondazione Prima, ha presentato in apertura di \u201cSiena Food Innovation\u201d i <strong>risultati dell\u2019SDG Index Report 2017 di UN SDSN con riferimento al Mediterraneo<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che qualche decennio fa sarebbe stato considerato un paradosso, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">oggi \u00e8 diventato realt\u00e0. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le popolazioni del Mediterraneo, ovvero dell\u2019area unanimemente considerata la c<strong>ulla del pi\u00f9 sano regime dietetico possibile, la dieta conosciuta in tutto il mondo proprio come <span style=\"color: #ff00ff;\">\u2018Mediterranea\u2019,\u00a0<\/span><\/strong> sono caratterizzate, purtroppo, dalla <strong>forte presenza di adulti sovrappeso e obes<\/strong>i.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fra il 20 e il 30 per cento dei cittadini dell\u2019area<\/strong>, infatti, si trova in tale condizione (<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">l\u2019Italia \u00e8 al quinto posto<\/span><\/strong> nel bacino con il 21%).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va sottolineato che tale condizione convive, nei paesi della costa sud ed est, con il 5% di sottonutriti, in linea con quella coesistenza di obesit\u00e0 e sottonutrizione sempre pi\u00f9 spesso rilevabile nei Paesi meno sviluppati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dallo studio, di cui pi\u00f9 sotto, emerge, innanzitutto, come, in generale, <strong>i Paesi dell\u2019Europa mediterranea presentino una situazione <span style=\"color: #ff00ff;\">sensibilmente peggiore <span style=\"color: #000000;\">in termini di sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e sociale<\/span><\/span> <span style=\"color: #ff00ff;\">rispetto ai Paesi del Nord Europa,<\/span> che peraltro riportano i migliori risultati a livello mondiale<\/strong> (con 8 Paesi ai primi 8 posti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PRIMA \u00e8 un programma euro-mediterraneo di ricerca e innovazione sui temi delle risorse idriche e dei sistemi agro-alimentari che nei prossimi dieci anni prevede l<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">&#8216;investimento di 500 milioni di euro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati della ricerca SDSN evidenziano che i Paesi dell\u2019area <strong>condividono situazioni assai simili in termini di carenza di acqua, aumento delle zone aride e desertiche, perdita di biodiversit\u00e0, ricorso a pratiche agricole non sostenibili dal punto di vista ambientale, sfruttamento del suolo, <span style=\"color: #ff00ff;\">diffusione dell\u2019obesit\u00e0<\/span><\/strong> e (con pochissime eccezioni) insufficienti investimenti in ricerca e sviluppo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I dati relativi all\u2019<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">inquinamento da pesticidi,<\/span><\/strong> allo s<strong>preco di cibo e alla diffusione dell\u2019obesit\u00e0<\/strong>, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">specialmente presso le fasce marginali della popolazione<\/span> <\/strong>(<strong>per la prima volta il <span style=\"color: #ff00ff;\"><span style=\"color: #000000;\">numero degli obesi nel mondo<\/span> supera<\/span> quello di chi soffre la fame<\/strong>), dimostrano, dunque, che occorre fare molto di pi\u00f9 di quello che si sta facendo adesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piuttosto che produrre in maggior quantit\u00e0, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">la risposta pi\u00f9 efficace<\/span> <\/strong>per molte delle questioni che assillano le nostre societ\u00e0 \u00e8, dunque, quella di <strong>mangiare meglio,<\/strong> e in tal modo <strong>influenzare in senso sostenibile le scelte dei produttori<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le risorse messe a disposizione per l&#8217;attuazione del programma, <strong>220 milioni arriveranno dalla Commissione europea<\/strong> nell&#8217;ambito del programma quadro per la ricerca Horizon 2020, 300 milioni dai 19 Paesi partecipanti, che attualmente sono 11 Paesi dell&#8217;Unione europea (Cipro, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Slovenia e Spagna) e 8 Paesi non Ue (Algeria, Egitto, Giordania, Israele, Libano, Marocco, Tunisia, Turchia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ex rettore e attuale docente dell&#8217;Universit\u00e0 di Siena Angelo Riccaboni da pochi mesi \u00e8 stato nominato presidente della Fondazione, con sede a Barcellona, incaricata di attuare PRIMA (Partnership on Research and Innovation in the Mediterranean Area). \u201cL\u2019indagine \u2013 spiega il professor Riccaboni &#8211; pone particolare riguardo ai sistemi agro-alimentari, nella consapevolezza della loro centralit\u00e0\u00a0 ai fini della promozione di condizioni ambientali, sociali ed economiche migliori, in ragione delle loro conseguenze sull\u2019ambiente e sulla salute dei singoli e delle comunit\u00e0 nonch\u00e9 dell\u2019ampia occupazione che inducono\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cGli indicatori relativi ai Paesi del Mediterraneo \u2013 puntualizza Riccaboni &#8211; evidenziano che le nostre societ\u00e0 hanno bisogno non tanto di maggiori produzioni, anche se il tema non va trascurato, quanto di sistemi alimentari in grado di produrre cibo di qualit\u00e0, nutriente e sicuro, utilizzando meglio le scarse risorse naturali disponibili, suolo e acqua prima di tutto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u201cA tal fine \u00a0&#8211; spiega sempre il professore &#8211; due fattori si rivelano indispensabili: la concreta applicazione di innovazioni tecnologiche, organizzative e sociali in grado di indurre pratiche agricole e produttive pi\u00f9 sostenibili, in termini di utilizzo delle risorse naturali e di efficiente uso dell\u2019acqua, e l\u2019adozione, da parte dei consumatori, di scelte dietetiche sostenibili, anche sulla base di idonee politiche educative. La ricerca scientifica dimostra con chiarezza, infatti, che un\u2019agricoltura pi\u00f9 sostenibile e scelte alimentari corrette portano impatti positivi sull\u2019ambiente, la salute, la societ\u00e0 e l\u2019economia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel corso del Festival \u2013 conclude Angelo Riccaboni &#8211; saranno presentate soluzioni concrete a tali questioni, nella consapevolezza che la ricerca e l\u2019innovazione, sempre pi\u00f9 globali, sono in grado di fornire risposte alle questioni delle nostre comunit\u00e0 e societ\u00e0. Su questi stessi temi verranno lanciati, a partire dalla primavera 2018, i bandi della Fondazione PRIMA\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>per Ethis srl, comunicazione Siena Food Innovation 2017<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl Mediterraneo, culla della Dieta pi\u00f9 salutistica, \u00e8 sempre pi\u00f9 obeso\u201d Il professore dell\u2019Universit\u00e0 di Siena Angelo Riccaboni, presidente della Fondazione Prima, ha presentato in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":34587,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[27,9411,53,26],"tags":[13000],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50190"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50190"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50190\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50191,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50190\/revisions\/50191"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34587"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50190"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50190"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50190"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}