{"id":50329,"date":"2017-10-10T18:33:25","date_gmt":"2017-10-10T16:33:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50329"},"modified":"2017-10-11T19:56:00","modified_gmt":"2017-10-11T17:56:00","slug":"arte-nel-mondo-karachi-biennale-yoko-ono-michelangelo-pistoletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=50329","title":{"rendered":"Arte nel mondo &#8211; KARACHI BIENNALE &#8211; Yoko Ono &#8211; Michelangelo Pistoletto"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><b>KARACHI BIENNALE<\/b><\/span><\/p>\n<p>Pakistan<\/p>\n<p><strong>22 ottobre &#8211; 5 novembre 2017<\/strong><\/p>\n<p><strong>150 artisti dal Pakistan<span style=\"color: #ff00ff;\"> e da tutto il mondo<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.artecommunications.com\/media\/com_acymailing\/upload\/hero_slide_1.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"343\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Paolo De Grandis<\/strong> in qualit\u00e0 di <strong>C<\/strong><strong>uratore internazionale\u00a0<\/strong>presieder\u00e0 alla prima <strong>Biennale di Karachi<\/strong> che si terr\u00e0 dal <strong>22 ottobre al 5 novembre 2017<\/strong> in 12 location a Karachi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli anni &#8217;50\u00a0<strong>Karachi \u00e8 cresciuta a mega centro urbano,<\/strong> la citt\u00e0 ha<strong> attratto un gran numero pensatori indipendenti &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Yoko Ono<\/span><\/strong> con il memorabile ONOCHORD video realizzato per OPENASIA 2004 e <strong>Michelangelo Pistoletto<\/strong> con il <em>Terzo Paradiso<\/em> che continua il suo viaggio per farsi materia di riciclo dell\u2019industria pakistana, <strong>Sarah Revoltella, Max Papeschi, Marco Nereo Rotelli, Elisabetta di Sopra, Federico Nero e Hybrid Suite &#8211; in collaborazione curatoriale con Claudio Crescentini e Patrizia Chianese<\/strong> &#8211; sono gli artisti selezionati da Paolo De Grandis per questa prima edizione della Biennale di Karachi <strong>diretta da Amin Gulgee<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione del tour inaugurale della prima Biennale di Karachi, <strong>Paolo De Grandis<\/strong> prender\u00e0 parte ad un <strong>simposio internazionale <\/strong>per raccontare il suo impegno nel mondo dell\u2019arte: dalle <strong>118 mostre organizzate alla Biennale di Venezia<\/strong> di cui 64 partecipazioni nazionali e 54 eventi collaterali, alla prima partecipazione di Taiwan alla Biennale di Venezia nel 1995, all\u2019ideazione dei <strong>padiglioni esterni della Biennale di Venezia<\/strong> fuori dalle aree canoniche dei Giardini e dell\u2019Arsenale, il progetto a lungo termine <strong>\u201cFrom La Biennale di Venezia &amp; OPEN to MACRO\u201d<\/strong> fino ai 20 anni di <strong>OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Biennale di Karachi<\/strong> ospiter\u00e0 oltre <strong>150 artisti dal Pakistan<\/strong> e da tutto il mondo. Le loro opere saranno esposte in numerose sedi nella citt\u00e0 tra cui la <strong>monumentale Narayan Jagannath Vidyala Hight School<\/strong> (NJV). Fondata nel 1855, la NJV \u00e8 un edificio dal grande valore storico e culturale; sede della Sindh Assembly ha formato numerosi leader sociali e politici del Paese. Oggi tuttavia viene utilizzata solo una piccola parte dell\u2019edificio e la Biennale di Karachi intende proprio portare l\u2019attenzione, rivalutare e far rivivere appieno questo importante punto di riferimento in una delle citt\u00e0 pi\u00f9 popolate del mondo, consentendone l\u2019accesso a nuovi spettatori per ridiscutere la storia di Karachi, spesso oscurata da tensioni in rapida crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fin <strong>dagli anni &#8217;50, quando Karachi \u00e8 cresciuta da piccolo porto a mega centro urbano,<\/strong> la citt\u00e0 ha<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> attratto un gran numero pensatori indipendenti<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c8 stata la dimora di molti influenti artisti moderni e contemporanei. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il suo circuito di gallerie \u00e8 senza rivali nel Paese<\/strong> ed \u00e8 uno dei pi\u00f9 vivaci dell\u2019Asia meridionale. Il Pakistan ha iniziato ad avere un importante ruolo nella mappa globale proprio grazie all\u2019interesse che si \u00e8 sviluppato attorno ai risultati internazionali dei suoi artisti. Questi risultati riflettono la profondit\u00e0 e la vitalit\u00e0 della produzione artistica del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso l\u2019architettura delle mostre, i simposi, le performance e i numerosi programmi per i visitatori, la Biennale di Karachi combiner\u00e0 energie creative e nuove scintille nel panorama artistico locale e internazionale.<br \/>\nIl <strong>tema scelto<\/strong> per questa prima edizione \u00e8 \u201c<strong>Witness<\/strong>\u201d (\u201cTestimone\u201d): gli artisti come testimoni. L\u2019arte come testimonianza del suo tempo ha sempre avuto un grande rilievo e significato, in particolare in tempi in cui la memoria \u00e8 profondamente contestata se, come afferma, Kundera \u201cLa lotta dell&#8217;uomo contro il potere \u00e8 la lotta della memoria contro l\u2019oblio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obbiettivo della Biennale di Karachi \u00e8 quello di <strong>portare l\u2019arte negli spazi pubblici generando consapevolezza, impegno e coinvolgimento pubblico<\/strong> attraverso progetti che <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">interagiscono con lo spettatore<\/span><\/strong> per creare una <strong>piattaforma democratica e accessibile.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KARACHI BIENNALE Pakistan 22 ottobre &#8211; 5 novembre 2017 150 artisti dal Pakistan e da tutto il mondo Paolo De Grandis in qualit\u00e0 di Curatore<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40162,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[13026],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50329"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50329"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50329\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50332,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50329\/revisions\/50332"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40162"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}